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La Dia, la Direzione investigativa antimafia, di Caltanissetta ha sequestrato beni per 1 milione e 500mila euro ai coniugi Valerio Longo, 47 anni, originario di Hilden in Germania, e a Monica Rinzivillo, 45 anni, di Gela , cugina di secondo grado dei fratelli Rinzivillo, boss dell’omonima famiglia mafiosa. I due sono stati condannati nel 2007 con sentenza in giudicato per associazione mafiosa in quanto ritenuti imprenditori di fiducia e a servizio dei Rinzivillo di Gela. Il sequestro comprende 7 attività commerciali di Gela impegnate nel settore della costruzione, assemblaggio, montaggio e manutenzione di impianti industriali e chimici, 5 immobili, diversi rapporti bancari e assicurativi, e due Maserati. Il tribunale ha disposto anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per 2 anni nei confronti di Longo e per 1 anno a carico della moglie.

Il coordinatore del gruppo Giovani “Luigi Sturzo” di Italia Vita di Agrigento, Giorgio Bongiorno, rivolge un plauso, a nome degli studenti del Foderà, del Brunelleschi e del Politi, al sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, perché, incontrando gli studenti, il sindaco si è impegnato a perseguire coloro che hanno depauperato il Consorzio universitario di Agrigento nel corso degli anni pregressi, e subito dopo ha annunciato che il Comune di Agrigento si costituirà parte civile nell’eventuale processo che sarà imbastito a carico di Joseph Mifsud.

Riccardo Savona,Presidente della II° commissione bilancio e programmazione,a margine dell’audizione dei vertici societari di Riscossione Sicilia,in ordine dell’attuazione dell’art. 28 della Legge regionale n.17,esprime positivamente i passaggi che sta eseguendo la società regionale con l’approvazione dei bilanci 2017 e 2018 da parte del Cda.
“In merito alla vicenda Riscossione Sicilia e all’attuazione della legge regionale 17 dell’ottobre 2019 con l’approvazione del bilancio da parte del Cda ci sono dei primi segnali che si possa uscire dall’impasse finanziario con la compensazione delle posizioni debitorie e creditorie certe e che si possa passare a una fase nuova e positiva per il rilancio della società che si è trovata a superare alcune criticità degli anni passati.
Aspetteremo conclude il Presidente Savona, gli ulteriori passaggi del collegio sindacale e l’approvazione definitiva dell’Assemblea prevista per gennaio 2020 per avere definitivamente chiara la situazione finanziaria e contabile che possa dare una netta ripartenza alla società che è ancora un punto di riferimento per la riscossione dei tributi e delle altre entrate per la nostra isola.”

Norme Tecniche e miglioramento sismico delle infrastrutture: nuove idee dal convegno tenutosi all’hotel Dioscuri bay Palace, mercoledì scorso, per iniziativa dell’Ordine degli architetti, del dipartimento regionale Tecnico e dell’ufficio del Genio Civile di Agrigento, con il patrocinio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Convegno che ha fatto registrare un notevole successo di pubblico

“Siamo lieti – afferma il presidente dell’Ordine degli architetti, Alfonso Cimino – di avere offerto ai professionisti e addetti ai lavori una grande opportunità di aggiornamento professionale su una materia fondamentale per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente. Tutto ciò grazie agli alti contenuti scientifici delle relazioni degli esperti di chiara fama intervenuti in rappresentanza dell’Università di Palermo, del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Provveditorato Opere pubbliche di Sicilia e Calabria, del dipartimento Regionale Tecnico.”

“Dalle relazioni degli esperti – afferma il capo del Genio Civile, Rino La Mendola – sono venuti fuori nuovi spunti e nuove idee per un maggiore ricorso a materiali innovativi, come le fibre di carbonio, le fibre di vetro e, più in generale, i materiali compositi fibrorinforzati particolarmente idonei per l’esecuzione di interventi di miglioramento sismico delle costruzioni esistenti e, soprattutto, delle infrastrutture che manifestano chiari segni di degrado strutturale”.

Durante la giornata,  è stato riservato spazio anche al tema del sisma bonus e al notevole processo di semplificazione delle procedure, avviato  dal Genio Civile di Agrigento a seguito delle direttive del dipartimento regionale Tecnico, che hanno reso attuativo in Sicilia il decreto Sblocca cantieri e a seguito dell’adozione della piattaforma informatica Sismica su cui, oramai, non solo i progetti, ma anche le autorizzazioni e i nulla osta rilasciati dal Genio Civile viaggiano veloci, in favore di un’auspicata ripresa del settore dell’edilizia, che costituisce un punto di riferimento importante per l’economia locale.

Lo scorso 1 luglio Marco Ferrera, già capitano della squadra di calcio dell’Empedoclina, è rimasto vittima dii un incidente stradale dove purtroppo ha perso la vita.

Adesso i familiari di Ferrera hanno citato in giudizio sia il Comune di Agrigento che la società proprietaria del muro dove l’auto di Ferrera è andata a schiantarsi, nelle vicinanze della rotonda di Porta Aurea.

La morte dell’ex calciatore empedoclino suscitò molta commozione sia a Porto Empedocle che ad Agrigento dove Ferrera era molto conosciuto.

 

I cittadini di Canicattì differenziano i rifiuti ma la raccolta ed il conferimento in discarica avviene in maniera indifferenziata da parte delle imprese che gestiscono il servizio dal settembre 2018. Si tratta della paradossale situazione che incombe a Canicattì, e in altri Comuni della Sicilia, dopo che diverse discariche hanno raggiunto la saturazione. Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, commenta: “Può sembrare una follia ma è un dato di fatto. Da quando ci è stata comunicata l’impossibilità di ricevere la sostanza organica da parte della discarica di riferimento. Così tutto viene vanificato sul fronte della bontà del servizio e del tentativo di salvaguardare l’ambiente”. E l’assessore comunale all’Ambiente, Umberto Palermo, aggiunge: “Sono le piattaforme di smaltimento a valutare il da farsi al ricevimento dei rifiuti in maniera indifferenziata, il cui costo di lavorazione e smaltimento, ironia della sorte, è più basso di quello che si sostiene effettuando lo smaltimento secondo le diverse tipologie”.

Il Consiglio dei ministri scioglie per infiltrazioni criminali il Comune palermitano di Mezzojuso, alla ribalta per il caso delle sorelle Napoli vessate dalla “mafia dei pascoli”.


Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, ha sciolto il consiglio comunale di Mezzojuso, in provincia di Palermo. Il provvedimento è frutto di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali. E’ dunque applicato l’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali: il governo Conte ha deliberato lo scioglimento per 18 mesi del Consiglio comunale di Mezzojuso e il contestuale affidamento dell’amministrazione del Comune ad una Commissione prefettizia.

Dopo il caso delle intimidazioni alle sorelle Irene, Ina e Anna Napoli, imprenditrici agricole tormentate dal ricatto e dalla prepotenza della cosiddetta “mafia dei pascoli”, che vorrebbe appropriarsi delle loro terre, e ha scatenato una raffica di atti vandalici e attentati, lo scorso giugno il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sollecitato dalla prefetto di Palermo, Antonella De Miro, ha inviato gli ispettori del ministero a Mezzojuso. E adesso, concluse le ispezioni, è stato accertato il rischio di infiltrazioni delinquenziali nel Municipio: “Tutti a casa, sindaco, assessori e consiglieri”.

Una delle sorelle vessate dalla mafia, Irene Napoli, commenta: “Siamo soddisfatte della decisione del Consiglio dei ministri che costituisce un ulteriore riscontro su quanto noi abbiamo già denunciato e quanto noi abbiamo subito e che continuiamo ancora a subire”. E il difensore delle sorelle Napoli, l’avvocato Giorgio Bisagna, aggiunge: “Prendo atto della decisione del Consiglio dei ministri, che ha rilevato il contesto sociale in cui sono maturati i ripetuti episodi criminosi a danno delle mie assistite. E al contempo esprimo la mia forte preoccupazione in quanto tali episodi criminosi continuano a ripetersi, e auspico che a questo punto siano adottate misure incisive per la protezione delle mie clienti”.

Annuncia invece ricorso contro il provvedimento di Roma il sindaco di Mezzojuso, Salvatore Giardina, che dichiara: “Mi riservo di conoscere i contenuti della relazione e le motivazioni che hanno portato a una tale decisione, e valutare successivamente il da farsi. Voglio rassicurare i cittadini di Mezzojuso perché restino fiduciosi nelle Istituzioni, sicuro che il nostro ordinamento legislativo garantisce strumenti e rimedi adeguati a far valere le nostre ragioni nelle sedi opportune. Ringrazio gli assessori e i consiglieri comunali ai quali non posso che confermare la fiducia che ho sempre in loro riposto per aver continuato ad amministrare questo comune, nonostante la denigratoria campagna mediatica della quale siamo stati oggetto, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Mezzojuso. Se avessi avuto un qualsiasi motivo per ritenere di non aver svolto il mio compito in maniera assolutamente rispettosa delle leggi e delle istituzioni, non avrei esitato un attimo a dimettermi. E’ doveroso, in questo momento, avere il dovuto riguardo e rispetto della deliberazione assunta dal Governo”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Prima della sessione di bilancio, l’Assemblea Regionale approva la proroga alle concessioni balneari e i confini tra Agrigento, Favara e Aragona. Dettagli e interventi.


L’Assemblea Regionale Siciliana, prima di incamminarsi lungo il sentiero impervio della sessione di bilancio di fine anno, ha approvato due leggi particolarmente attese. La prima sui lidi balneari, e la seconda sui confini tra Agrigento, Aragona e Favara. Dunque, 32 voti a favore, 15 contrari e un astenuto, ed è stato semaforo verde alla proroga delle concessioni sul demanio marittimo fino al 2033. Il gruppo del Movimento 5 Stelle ha votato no alla legge che ha recepito una norma della finanziaria nazionale del 2018 che, a sua volta, ha previsto una deroga alla direttiva europea cosiddetta “Bolkestein” che, se applicata, avrebbe imposto alla Regione Sicilia di avviare i bandi di gara per assegnare la gestione delle spiagge quindi le concessioni del demanio marittimo. L’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, spiega perché è stato un bene avere recepito la deroga alla direttiva “Bolkestein” e afferma: “Il governo Musumeci ha fortemente voluto questa legge perché la scadenza delle concessioni nel 2020 finiva per uccidere un comparto strategico della nostra economia. Questo comparto conta 100mila lavoratori ed era bloccato dal fatto che senza una prospettiva non aveva più accesso al mercato del credito. Con questa legge abbiamo recepito la norma votata dal governo giallo-verde, 5 Stelle – Lega. In Sicilia ci sono 2910 concessioni del demanio marittimo, nel 2019 ne abbiamo concesse 65. Non è vero quindi, come sostiene il Movimento 5 stelle, che non sarà più possibile accedere ad altri provvedimenti concessori. Aggiungo di più: se dovessero arrivare altre richieste, saranno valutate perché ci sono ancora spazi non occupati”. All’assessore Cordaro replicano i deputati 5 Stelle, che affermano: “Recepire la legge nazionale sul rinnovo tacito delle concessioni sul demanio marittimo, in modo così semplicistico, è stato un grave errore . Nella disordinata situazione siciliana, in alcune zone i privati la fanno da padrone nelle spiagge, in spregio ai più elementari diritti dei bagnanti. Non è raro che ai cittadini siano negati non solo l’accesso, ma anche la semplice vista del mare per interi chilometri di costa, come nel caso, ad esempio, della Playa di Catania”. E poi, con 46 voti a favore si è accesso il semaforo verde alla legge che regolamenta i confini tra Agrigento, Favara e Aragona, per i quali si è finanche svolto un referendum nei tre Comuni lo scorso 5 maggio 2019. E adesso? Adesso l’intero quartiere “Quattro Strade”, prossimo alla stazione ferroviaria di Caldare, sarà trasferito al Comune di Aragona. E Aragona cede al Comune di Favara una propria porzione nella zona industriale, in prossimità dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Inoltre, ancora ad Aragona sarà assegnata una parte della zona industriale ricadente in territorio di Favara, occupata dai cosiddetti “Rustici industriali”. Invece, il Comune di Agrigento cede al Comune di Favara il quartiere “Favara Ovest”. E lo stesso Comune di Agrigento acquisisce dal Comune di Favara la porzione di zona industriale che Aragona cede a Favara, quindi in prossimità dell’ospedale, e poi, sempre dal Comune di Favara, acquisisce una parte di contrada San Benedetto, limitrofa alla zona industriale.

 

Angelo Ruoppolo (teleacras)

Anche quest’anno l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento aderisce all’InfluDay, la campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione anti-influenzale promossa dall’Assessorato regionale della Salute. All’ingresso dei cinque ospedali in provincia, ovvero Agrigento, Licata, Sciacca, Canicattì e Ribera, sono svolte diverse azioni volte ad incentivare la vaccinazione tra il personale sanitario e gli utenti.

Le interviste

Ad Agrigento, nella sala “Pio La Torre” della sede provinciale della Cgil, si è svolto un attivo provinciale della Cgil Flai Forestali sul tema: “Agricoltura, forestazione, tutela del territorio, tra presente e futuro”. Le interviste a Giuseppe Di Franco, segretario provinciale Flai Cgil Agrigento, a Giovanni Mininni, segretario generale Flai Cgil, e Tonino Russo, segretario regionale Flai Cgil