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Il giornalista Cesare Sciabarrà, direttore editoriale della testata giornalistica online Canicattiweb, ha subito una molto verosimile intimidazione, allorchè nottetempo una mano ignota ha spaccato il vetro posteriore della sua automobile, posteggiata sotto casa. Cesare Sciabarrà anche recentemente ha seguito diverse inchieste attinenti soprattutto il territorio di Canicattì. E commenta laconico: “Evidentemente non sto simpatico a qualcuno”. A Cesare Sciabarrà la solidarietà da tutto lo staff di Sicilia24h.it.

Il direttore di Sicilia24h.it, Lelio Castaldo, esprime tutta la solidarietà al collega Cesare Sciabarrà e lo invita ad andare avanti nel suo lavoro d’inchiesta spesse volte condiviso da questa testata giornalistica. Lelio Castaldo ha dichiarato: ” Invito Cesare ad andare avanti nelle sue più che apprezzabili inchieste e nello stesso tempo a non farsi intimidire da squallidi figuri ai quali, evidentemente, il puntiglioso lavoro di Cesare Sciabarrà non è tanto gradito”.

 

Ennesimo disastro ambientale a San Leone, frazione marina di Agrigento. Il famigerato tubo fognario posto sopra la spiaggia del “Ragno d’Oro”, che da dieci anni puntualmente si rompe in occasione delle mareggiate, adesso si è del tutto spaccato, e – come segnalato e documentato in video e foto dall’associazione ambientalista MareAmico – le fogne si sono riversate interamente in mare. Il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, afferma: “Mareamico presenterà una denuncia penale nei confronti dell’Ati, l’assemblea dei sindaci agrigentini, che ha bocciato il progetto di Girgenti acque di mettere in sicurezza questa condotta fognaria, che avrebbe impedito il conseguente disastro ambientale che si sta consumando!”.

 

DISATRO AMBIENTALE A SAN LEONE!

Sono anni che Mareamico denuncia il potenziale pericolo che insiste a San Leone, per via delle fognature sballottate dalle onde del mare.Questa notte c'è stato l'epilogo: si è rotto il tubo e le fogne di tutta San Leone stanno finendo in mare!Mareamico presenterà una denuncia penale nei confronti dell'ATI che ha bocciato il progetto di Girgenti acque, di mettere in sicurezza questa condotta fognaria, che avrebbe impedito il conseguente disastro ambientale che si sta consumando!

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Sabato 14 dicembre 2019

Da martedì 17 dicembre sarà soppressa l’isola ecologica di prossimità ad Agrigento in contrada San Pietro, a termine della via Papa Luciani, trasformata in discarica. E nella zona sarà ripristinato il servizio di raccolta differenziata porta a porta. Inoltre sono prossime alla bonifiche quattro discariche insorte in città: nelle vie Papa Luciani, Ragazzi del ’99, Madonna degli Angeli ed Esseneto. In proposito un’intervista all’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel

“Con l’avvicinarsi delle festività natalizie occorre evidenziare come il sistema economico e finanziario di Agrigento sia arrivato alla fine.

Alle tante difficoltà economiche delle famiglie c’è anche il fardello di chi ha visto i propri figli emigrare per lavoro, senza la possibilità di un futuro nella propria terra, oggi dimenticata e spoglia.

È compito di tutti, in prima linea dell’amministrazione, creare le condizioni affinché ritorni la fiducia e la speranza, avendo la capacità di creare condizioni di crescita e di sviluppo per i giovani e tutti gli agrigentini.

Gli alberi di Natale, che io apprezzo fortemente, non devono diventare un paraocchi per nascondere una situazione gravissima: la totale assenza di un’amministrazione forte, che negli ultimi 15 anni è stata assente sotto ogni profilo, amministrativo e sociale.

Agrigento ha molte risorse, è abitata da persone laboriose, generose, ricche di ingegno, disponibili ad accogliere e ad aiutare, prodighe di idee, in grado di formare le coscienze per un futuro diverso.

Il momento non è facile, richiede l’apporto di tutti ed io sono sempre disponibile ad ascoltare chi desidera fare nuove proposte che mettano in gioco il popolo e le sue necessità. Sentiamoci tutti parte del cambiamento, contribuendo ognuno secondo le proprie possibilità e le proprie inclinazioni a ricostruire dove manca tutto”.

Così il candidato sindaco alle amministrative di Agrigento Aldo Piazza che ha organizzato un convegno sul tema “I giovani e la filosofia dei nostri giorni” che si terrà giovedi prossimo al Villaggio Mosè.

Ospite d’eccezione sarà il saggista ed opinionista Diego Fusaro.

La Corte dei Conti a sezioni riunite boccia le politiche finanziarie di risanamento del governo Musumeci. Entro il 2021 da pagare 2 miliardi e 103 milioni di euro. Le reazioni.


Con la Corte dei Conti si scherza poco e niente. Mica i giudici contabili galleggiano tra proclami e annunci. Loro ragionano e giudicano con i numeri. E la matematica non è mai stata una opinione. Dunque è così: la Regione Siciliana dovrà appostare nell’esercizio finanziario per il 2019 le coperture del disavanzo, ovvero 1 miliardo e 103 milioni di euro. Caspita. Accipicchia. Sì, lo hanno scritto i giudici della Corte dei Conti, che si è riunita a Palermo in presenza del governo Musumeci, nella relazione sulla parifica del rendiconto del 2018. E non si tratta soltanto di 1 miliardo e 103 milioni di euro: occorre anche un altro miliardo di euro che, però, potrà essere coperto nei prossimi esercizi finanziari dopo il 2019 e, comunque, non oltre la durata della legislatura, quindi entro il 2021. I giudici contabili, nel leggere la relazione al cospetto del presidente Musumeci e degli assessori, hanno bacchettato il governo, “perché – hanno spiegato – dall’esame dei consuntivi emerge l’inefficacia delle politiche pubbliche per la riduzione del deficit di bilancio e del disavanzo di amministrazione. E la manovra finanziaria è inconsistente, perchè la Regione non è stata in grado di raggiungere nemmeno gli obiettivi minimi che si è essa stessa prefissa con la finanziaria, e anche con gli altri strumenti contabili. Anzi, addirittura, in talune fasi l’attività della Regione sembra abbia avuto, piuttosto, finalità elusive”. Ecco dunque la condanna inesorabile al pagamento del buco da 1 miliardo e 103 milioni di euro. Subito. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, respinge la palla a centrocampo, la rilancia all’attacco e si difende voltandosi indietro, e le sue parole sono: “La situazione finanziaria della Regione è oggettivamente critica e difficile, ma io mai sono stato direttamente o indirettamente corresponsabile dei disastri finanziari prodotti negli ultimi 25 anni. Col mio governo c’è stata una inversione di tendenza rispetto al passato. Mi conforta non essere mai stato responsabile degli elementi che hanno generato questa crisi. Abbiamo però la responsabilità di fare fronte a quanto ora emerge. Saneremo quanto ci chiede la Corte dei Conti. Copriremo il disavanzo, la responsabilità del bilancio è del governo e quindi faremo quanto serve”. Ribatte l’opposizione, e il Movimento 5 Stelle a Sala d’Ercole, con Luigi Sunseri, commenta: “Se Musumeci vuol esser credibile a Roma occorre che si presenti con un piano di riforme tale che possa rassicurare il governo nazionale sulla buona volontà di quello regionale nel sanare un bilancio ormai distrutto dalla mala politica in anni e anni di malefatte sulle spalle dei siciliani. Se non intende farlo ha due strade: dimettersi o spegnere tutte le luci di ospedali, scuole e città e mettere in vendita Palazzo d’Orleans”.

Angelo Ruoppolo (teleacras)

Il Consigliere Comunale Lattuca Calogero ha devoluto il proprio gettone di presenza per la popolazione disagiata,  versando il corrispettivo  all’associazione “Volontari di Strada” che opera sul territorio aiutando famiglie disagiate, mediante l’acquisto di beni di prima necessità pari al corrispettivo del gettone di presenza.

Il Consigliere tiene a precisare che è stato un gesto di pura benevolenza sperando che questo suo gesto venga emulato da qualche altro componente.

 

 

 

 

La dottoressa F.G, sono le iniziali del nome, titolare di uno studio odontoiatrico accreditato sito ad Agrigento, ha chiesto all’ASP la contrattualizzazione e l’assegnazione di un budget, al fine erogare prestazione per conto del S.S.R.
Dopo un lungo iter amministrativo, l’ASP di Agrigento ha rigettato l’istanza proposta dalla dott.ssa F.G. sostenendo che per la branca di odontoiatria sarebbero già state contrattualizzate in Provincia di Agrigento ben 42 strutture odontoiatriche e che,dunque, non sussisterebbe l’esigenza di nuove strutture.
La dott.ssa F.G., pertanto, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato il suddetto provvedimento di rigetto della propria istanza, rilevando come lo stesso si ponesse in palese contrasto con i principi comunitari in materia di concorrenza e fosse stato adottato in assenza di un’adeguata istruttoria.
In particolare, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno citato a sostegno dei propri assunti dei recenti precedenti giurisprudenziali secondo i quali gli operatori economici operanti nella sanità devono essere messi in condizione di stipulare contratti con l’amministrazione non potendo quest’ultima rivolgersi a tempo indefinito solo ai soggetti che per anni hanno avuto accesso al mercato e fare riferimento solo al criterio della spesa storica che avvantaggia solo coloro che operano in un mercato chiuso all’accesso di nuovi operatori, poiché, fermo restando il tetto massimo di spesa, la ripartizione dei budget tra i soggetti accreditati dovrebbe essere operata in base a criteri idonei a garantire condizioni di parità tra i soggetti.
Inoltre, sono stati allegati al ricorso specifici documenti dai quali emerge, con riferimento al Comune di Agrigento, l’esigenza di 14 strutture odontoiatriche a fronte di sette sole strutture private attualmente contrattualizzate.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (Presidente dott.ssa Rosanna De Nictolis, Estensore Prof.ssa Maria Immordino), condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impuduglia, ha accolto la domanda cautelare proposta e ha ordinato all’Asp di Agrigento di rivalutare la situazione del suddetto studio odontoiatrico entro trenta giorni, tenendo conto dei principi in materia di tutela della concorrenza.
Per effetto della suddetta ordinanza, il summenzionato studio odontoiatrico potrà – a seguito della rivalutazione della situazione da parte dell’ASP – conseguire la contrattualizzazione e l’assegnazione di un budget, e ciò a prescindere dal numero di strutture già contrattualizzate.

L’associazione “AEL – Antonio Enzo Luigi” della Stazione ferroviaria di Agrigento centrale e del circondario si è riunita in assemblea di fine anno per un consuntivo delle attività svolte, per uno scambio di auguri natalizi e per premiare i ferrovieri del territorio che durante il 2019 si sono particolarmente distinti per azioni, gesti, esempi di correttezza, altruismo e moralità. In particolare, sono stati premiati con una targa ricordo i ferrovieri Domenico Favata e Stefano Conti, rispettivamente capotecnico e manutentore del reparto di Roccapalumba. I due agenti hanno trovato nella stazione di Roccapalumba uno zainetto abbandonato con dentro 500 euro. All’interno hanno recuperato il documento d’identità del proprietario, una ragazza di Vicari, con il relativo indirizzo. Tramite una terza persona sono risaliti al numero telefonico e hanno rintracciato il genitore che ha avvisato la figlia intenta a recarsi all’aeroporto di Punta Raisi per un volo verso nord Italia. Restituito zaino e soldi al genitore, la ragazza successivamente ha potuto continuare il viaggio.

I Carabinieri della Stazione di Agrigento, nell’ambito dell’operazione “Piazza Pulita”, di prevenzione e repressione dello spaccio di droga soprattutto ai giovanissimi durante la movida, hanno sottoposto a controllo un ragazzo di 18 anni immigrato dal Gambia, sorpreso ad aggirarsi in modo sospetto tra locali pubblici e gruppi di giovani. Ebbene, gli sono state sequestrate decine di dosi di marijuana e hashish, già pronte per la vendita, per un peso complessivo di 150 grammi, e poi un coltello a serramanico e oltre 300 euro in contanti, verosimilmente provento di altre cessioni di droga. Il pusher è stato trasferito nel carcere “Di Lorenzo” ad Agrigento.