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Al Comune di Realmonte sono stati stabilizzati 16 lavoratori precari, in servizio da circa 30 anni. La firma definitiva dei contratti a tempo indeterminato garantisce agli ex 16 dipendenti a tempo determinato, impegnati in differenti settori dell’amministrazione, la formale stabilizzazione a 30 ore settimanali.

In proposito il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, afferma: “Abbiamo lavorato a questo obiettivo dal momento del nostro insediamento. E’ stato un percorso articolato e per nulla scontato. Abbiamo attraversato momenti difficili, ma oggi esultiamo per il felice risultato raggiunto, per la promessa che siamo stati in grado di mantenere, per il futuro che possiamo affrontare con maggiore fiducia”.

Ad Agrigento nei locali del settore Politiche sociali della Provincia di Agrigento, in via Esseneto, oggi lunedì 16 dicembre si svolge la prima riunione dell’appena istituita Consulta provinciale per i servizi resi a favore degli studenti disabili.

La Consulta è composta dal Commissario della Provincia, da un rappresentante designato dagli enti del Terzo Settore operanti nel territorio agrigentino, dal Direttore Sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale, e dai rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dell’ An.f.f.a.s. Sicilia. La Consulta intende essere un soggetto propositivo e di confronto in tema di servizi socio-assistenziali a favore degli studenti disabili per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi resi e, quindi, sostenere la loro inclusione nella scuola e nella società.

A Montallegro, in provincia di Agrigento, i fratelli Giuseppe, Leonardo e Antonio Manzone sono proprietari fin dal secolo scorso di un terreno a Bovo Marina adibito a parcheggio durante la stagione estiva, oggetto di sequestro durante la scorsa estate, e poi restituito ai fratelli Manzone con provvedimento del Tribunale del Riesame confermato dalla Cassazione.

A seguito di ciò i fratelli Manzone hanno presentato una denuncia-querela alla Procura ed ai Carabinieri contro il comandante della Polizia Municipale di Montallegro. Nella denuncia, i fratelli Manzone invitano Procura e Carabinieri a riscontrare se il comandante della Polizia municipale, che ha condotto le indagini preliminari su delega della Procura di Agrigento, nelle diverse informative presentate abbia formulato delle accuse gratuite e offensive, prive di alcun fondamento giuridico, e se, di conseguenza, abbia leso l’immagine dei fratelli Manzone, che commentano: “Abbiamo fiducia nella magistratura e siamo certi che la verità stia venendo fuori. Ci confortano, in questo frangente, le decisioni del tribunale del Riesame ed, in parte, anche quella della Corte di Cassazione che ci hanno dato ragione”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Bisogna scongiurare gravi tensioni sociali”: dopo la batosta dalla Corte dei Conti, Musumeci scrive a Conte. “Fondi a Comuni e Province, e debito a rate in 10 anni”.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è afflitto, peraltro nella sua Puglia, dalla crisi dell’Ilva di Taranto e dal crac della Banca popolare di Bari. E adesso ha ricevuto una lettera dalla Sicilia, dal presidente della Regione, Nello Musumeci, che invoca soccorso dopo la batosta del giudizio di parifica della Corte dei Conti. La Regione Sicilia nell’esercizio finanziario del 2019 ha da pagare 1 miliardo e 103 milioni di euro, e poi, entro il 2021, un altro miliardo di euro. Si tratta di una ipoteca disastrosa sulla legislatura in corso. Nel frattempo Comuni e Province affogano nel dissesto finanziario.

Ed ecco perché il presidente della Regione ha impugnato carta e penna. “Caro presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, le scrivo – ecco le parole di Musumeci – per scongiurare gravi tensioni sociali già gravi in Sicilia. Occorre intervenire con la massima tempestività per consentire ai Comuni e alle Province di continuare a svolgere le proprie essenziali funzioni. E’ quindi urgentissimo che ai ministeri della Salute e dell’Econonomia, si possa sbloccare, a favore della Sicilia, la vicenda delle rate di mutuo per l’indebitamento sanitario, da 127 milioni di euro, mantenendo l’imputazione delle risorse al Fondo sanitario regionale. E poi, il giudizio di parifica del rendiconto della Corte dei Conti impone il ripianamento in tempi brevi di un disavanzo in gran parte ascrivibile, come precisato dalla stessa Corte, a esercizi passati e ad alcune partite finanziarie risalenti a 25 anni fa. E dunque, presidente Conte, le chiediamo un intervento diretto per l’inserimento dell’emendamento, già esaminato dalla commissione Bilancio del Senato e rinviato alla negoziazione bilaterale, relativo al ripianamento in 10 anni di tale disavanzo. E poi, la Regione, pur non avendo potestà legislativa in materia di finanza locale, da anni sostiene i Comuni e le Province con ingenti risorse a proprio carico. E quindi le chiediamo che, nel disegno di legge di bilancio statale, sia riportato da 80 a 100 milioni di euro lo stanziamento per le Province destinato a compensare il prelievo forzoso a cui ancora le stesse Province sono soggette per la compartecipazione al debito pubblico nazionale. Quindi 20 milioni di euro in più, ed è una somma valutata dalla Corte dei Conti come minimale per raggiungere l’obiettivo inserito nell’Accordo che Stato-Regione hanno stipulato lo scorso anno”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Otto pullman dell’Azienda siciliana trasporti faranno la spola tra il Nord e la Sicilia per consentire agli universitari isolani fuori sede di potere rientrare a casa per le vacanze di Natale. A causa delle proibitive tariffe delle compagnie di volo, infatti, moltissimi giovani rischiavano di non poter trascorrere il periodo festivo con i propri cari. Per questo motivo, il governo Musumeci ha varato un’iniziativa unica nel suo genere.

Attraverso l’Ast, una delle proprie aziende partecipate, la Regione, infatti, effettuerà, a un costo simbolico da dieci a trenta euro, delle corse straordinarie con partenze da Milano, Roma e Napoli, e con destinazione Palermo, Catania e Messina. All’andata, il servizio sarà svolto dal 21 al 24 dicembre, al ritorno dal 5 al 7 gennaio. Gli orari di partenza del primo giorno sono tutti fissati per le 7.30. Nei giorni successivi dipenderà dal numero dei viaggiatori.

La prenotazione e il pagamento dovrà avvenire, entro mercoledì 18 dicembre, tramite il sito internet dell’Ast (www.astsicilia.it). Già da domani (lunedì 16) sul portale web dell’Azienda ci saranno tutte le informazioni utili e necessarie. Per usufruire del servizio straordinario bisognerà dimostrare di essere studenti universitari.

Otto i bus gran turismo, più altri cinque a disposizione in caso di necessità, che verranno utilizzati, insieme a un’officina mobile. Quaranta, invece, gli autisti che si alterneranno alla guida.

«Un vero e proprio lavoro di squadra – evidenzia il presidente Nello Musumeci – che, sono certo, dimostrerà l’efficienza di un’Azienda che, negli anni passati, forse non ha brillato per produttività. Voglio ringraziare il presidente Gaetano Tafuri, per avere subito accolto la richiesta del governo, e il dirigente generale del dipartimento regionale delle Infrastrutture Fulvio Bellomo per la celerità nel rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie. Quella che mettiamo in campo è una soluzione emergenziale che, comunque, non ci farà deflettere, nemmeno per un attimo, dalla battaglia che condurremo senza tregua fino a quando non si riusciranno a garantire ai siciliani tariffe aeree ragionevoli».

Nella serata di ieri al municipio di Gela è arrivato Giuseppe Provenzano il ministro per il Sud, dove è stata chiesta una legge per Gela dal consiglio comunale.

Gela è stata paragonata a Taranto per via della crisi industriale e ambientale dove si percepisce che non si può scambiare il lavoro con la salute.

Provenzano ha sollecitato lo sblocco delle zone economiche speciali e i fondi europei e ha promesso di portare risposte concrete al suo ritorno.

Le istituzioni di Gela hanno consegnato al ministro un elenco con delle priorità che Gela ha bisogno ovvero la realizzazione di infrastrutture importanti come il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela, la progettazione della Gela-Catania, la costruzione della variante a nord della città; il ripristino e il miglioramento dei collegamenti ferroviari, interventi per il potenziamento e la navigabilità del porto rifugio e del porto industriale; il completamento delle bonifiche ambientali nel territorio, interventi presso la Regione Sicilia per un migliore servizio sanitario che, attraverso un «polo di eccellenza» garantisca il diritto alla salute.

L’altro ieri sera a causa delle forti piogge la statale 410 è diventata un fiume rendendo così impossibile la circolazione. Abbiamo fatto in modo che si rendesse percorribile il tratto più a rischio intervenendo con le forze dell’ordine e l’Anas. Personalmente ho monitorato l’evolversi della situazione.

Fino ad ora continuo a raccogliere le numerose segnalazioni inerenti le problematiche legate alla percorribilità della statale 410 dir. nel tratto Naro – Canicattì.

Gia domani convocherò un tavolo tecnico dove chiederò ad Anas di rendere STRADA quella che fino ad oggi è solo una TRAZZERA.

Questa arteria è vitale per raggiungere l’ospedale più vicino, ma lo è anche per tutti coloro che lavorano o studiano a Canicatti così come per coloro che devono raggiungere l’autostrada.

Adesso basta!

La statale 410 deve essere, una volta e per tutte, fatta come si deve!!

Nella qualità di primo dei non eletti alle scorse regionali aveva preso il posto del parlamentare europeo Giuseppe Milazzo di Forza Italia. Adesso lascia il partito di Berlusconi e aderisce a Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Si tratta del deputato regionale Salvatore Lentini, 59 anni, eletto nelle passate legislature prima con Movimento per le Autonomie e poi con l’Udc.

Il neo deputato di Fratelli d’Italia ha motivato la sua scelta ed ha dichiarato: “La mancanza di stimoli e di obiettivi di Forza Italia mi ha fatto riflettere su quale binario perseguire il mio percorso politico, da sempre centrato sui valori della famiglia tradizionale e sulla cristianità, valori fondanti della nostra identità nazionale. Anche per queste ragioni ho ritenuto di sposare il pensiero e il progetto politico di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni. Deciso a non svendere i principi cardini della cristianità, del valore della famiglia e del senso del dovere nazionale, aderisco con assoluta convinzione a un partito che, come me, si ispira a una visione spirituale della vita e ai valori della tradizione nazionale, liberale e popolare”.

Raggiante l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina il quale, nella sua pagina di facebook, anche lui ha voluto dare il benvenuto a Lentini. Ha scritto: “Giorgia Meloni e il sottoscritto danno il benvenuto in Fratelli d’Italia a Totò Lentini, persona radicata sul territorio e che da sempre si batte per la sua comunità. La crescita del nostro movimento, da Nord a Sud, è l’ennesima conferma che stiamo percorrendo la strada giusta e che sempre più italiani stanno apprezzando la nostra coerenza, la nostra serietà e le tante battaglie che portiamo avanti nel loro interesse”.

Quando c’è di mezzo l’esperto, il curatore e critico d’arte Roberto Sottile, si corre sempre il rischio di avere a che fare con cose belle, di incontrare l’arte in in ogni sua forma, anche sotto forma di provocazione.  Roberto Sottile che da tempo porta al Museo del Presente opere figlie di sperimentazioni, di contaminazioni, di ricerca ma anche di tradizione.

E’ quello che accade con la mostra Hovo Sapiens, dell’artista Salvatore Cammilleri, inauguratasi ieri 13 dicembre al Museo del Presente in Rende (Cs)  curata da Roberto Sottile che è stata ideata e costruita attorno alla comunicazione dell’arte, come una vera “ProvocAzione”.
La mostra nasce dall’idea di una immagine – l’uovo come oggetto – che muta in provocazione, dopo una sorta di presa di coscienza. L’uovo, da dove tutto parte, inteso come forma di vita, che ci omologa in qualche modo nel momento della nascita, che però reca in se un corredo genetico che si evolve, attraverso una sorta di codice da decifrare. Ecco che l’uovo viene declinato in maniera anche ironica, ma allo stesso tempo porta lo spettatore a riflettere, mentre si trova dinanzi alla materia cellulare che si impregna di vita, che muta e che si evolve.

Cammilleri matura questo percorso artistico, come forma di dissenso verso un mondo globalizzato, che ci vuole tutti omologati, dentro un tempo fatto di immagini che divorano tutto, anche l’essenziale. Uomini senza più idee, stereotipati, mentre un meccanismo sembra apparentemente spingerci in avanti, ed invece ci costringe a regredire sia nella capacità di pensiero critico, quanto nelle relazioni umane.

L’uovo diventa quindi la metafora dell’homo sapiens, evoluto sì, ma pieno di fragilità. L’uovo si sostituisce all’uomo, tutti apparentemente uguali, ma tutti diversi dentro una genetica che ci rende unici. Arte e genetica si fondono dunque, in un linguaggio artistico e originale.

La mostra, per come è stata concepita dall’artista, vuole indurre a riscoprirci vivi, unici e indipendenti da un contesto di uguaglianza fittizia e con una identità da difendere fino alla fine.

Le opere sono realizzate in diversi materiali e rappresentano, in maniera alquanto originali momenti del quotidiano, dalla nascita alla morte, anche in maniera ironica.

Al Museo del Presente, si può ammirare fino al 3 gennaio anche un’altra interessante mostra, curata anch’essa dal bravo Roberto Sottile che si intitola CARTAM di Pierpaolo Miccolis, che con la sua arte si muovo nel territorio della magia popolare, praticando una pittura al confine tra due realtà: quella che possiamo vedere, toccare e quella  di cui non tutti siamo disposti ad ammettere l’esistenza. Da questo mondo arrivano suggestioni, sussurri onirici, bisbigli o scossoni che fanno divenire l’artista uno strumento.

Miccolis realizza delle opere in serie, il cui messaggio si realizza solo nell’insieme. Ritratti realizzati con acquerelli e tempere, tra figure mostruose, vittime innoceni, fantasmi, spiritelli, si ergono frammenti di un mondo spirituale, che induce ad una presa di coscienza collettiva, sul rapporto tra il mondo degli umani, il mondo animale e la natura, in un connubio che un po’ confonde e un po’ affascina. Miccolis ci racconta con le sue opere come vede la natura, come l’uomo interagisce con essa, con creatività e in un tempo a volte magico.

CARTAM  è un’idea, ma anche una scelta precisa dei materiali come la carta, di scelta della tecnica dell’acquarello, dell’olio, e poi i pastelli della serie “Rose” che introducono alla mostra. L’arte come strumento, come linguaggio visivo per veicolare un messaggio, e non solo gesto artistico. L’artista ci induce con le sue opere ad una profonda riflessione sulla vita, sull’equilibrio talvolta violato, che però continua a vivere e a rigenerarsi, in una maniera spesso magica.

Miccolis rappresenta dunque un cantore di una dimensione antica e persistente, raccontando per forme ed immagini il ciclo vitale dove la vita e la morte giocano a rincorrersi, tra isoterismo e una musicalità di colore su carta, che canta anche il convivio di spiriti inquieti.

Due interessanti mostre, che aspettano i visitatori al Museo del Presente fino al prossimo 3 gennaio. Fatevi un regalo, andate a vederle.

 

Simona Stammelluti