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Ad Agrigento, a Villaseta, domani, sabato 7 dicembre, nell’ex centro commerciale, alle ore 9:30, l’associazione Volontari di strada, presieduta da Anna Marino, nell’ambito della rassegna “C’è il Natale a Villaseta”, allestirà l’albero di Natale. Nel frattempo è in corso la lotteria della solidarietà. I biglietti, con tantissimi premi in palio, sono venduti al costo di 2 euro. Il ricavato è ovviamente destinato al fabbisogno dei meno abbienti. L’estrazione dei vincitori si svolgerà il 27 dicembre ad Agrigento nella sede dei Volontari di Strada, al Viale della Vittoria 301, ex bar Uaddan, dove sono attualmente disponibili i biglietti.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la sezione penale del Tribunale presieduta da Claudia Infantino ha inflitto 10 anni e 8 mesi di carcere a Gianluca Scaccia, 36 anni, di Canicattì, imputato del tentato omicidio di Vincenzo Curto, 33 anni, ex marito della sua nuova compagna che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe tentato di riallacciare una relazione con la donna. Scaccia avrebbe sparato colpi di pistola alle gambe e al fianco di Curto, sorpreso innanzi alla sua abitazione in campagna, il 22 giugno del 2017 nei pressi di contrada Montagna a Canicattì.

Cala il sipario sul 56° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani che quest’anno si è
soffermato sul romanzo “Suo marito”, per analizzare i vari aspetti dell’opera in cui si possono cogliere
dei rimandi palesi alle vicende pubbliche e private dello scrittore siciliano.
All’Evento hanno partecipato gli studenti di 15 province italiane, comprese 6 province siciliane,
30 Istituti di Scuola Media Superiore, e studiosi di diverse Università italiane e straniere quali
Germania, Repubblica Ceca, Austria e Svizzera.
Un totale di circa 500 convegnisti che oltre ad aver preso parte ai lavori ha pure avuto la possibilità
di visitare i luoghi da cui Pirandello ha preso spunto per molte delle sue opere di ambientazione
siciliana.
Nella giornata conclusiva si è svolta la consegna dei premi con i vincitori che si sono susseguiti
sul palco per ritirare i vari riconoscimenti relativi alle prove sostenute.
L’elenco dei Vincitori
Premio Cortometraggio:
– Liceo Scientifico “Galilei” di Potenza
Premio Scrittura Creativa (vincitori ex-aequo):
– Liceo “Galilei-Campailla” di Modica
– Liceo Classico e Linguistico “Ruggero Settimo” di Caltanissetta
– Liceo Classico “XXV Aprile” di Portogruaro
Premio Scrittura Estemporanea:
– Liceo Artistico “Emilio Greco” di Catania
Premio Tesina (vincitori ex-aequo):
– Liceo Scientifico “Galilei” di Potenza
– Liceo Scientifico “Galilei” di Pescara
– Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento
L’appuntamento è per il prossimo anno con il 57° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani che
chiude il ciclo dei romanzi pirandelliani.
L’edizione del 2020 sarà infatti dedicata ai due romanzi “L’esclusa” e “Il turno”.

Domani sabato 7 dicembre , dalle 10 alle 24 e poi domenica 8 dalle 10 alle 20 presso Parco Villa Filippina, a Palermo, si terrà anche quest’anno la fiera mercato natalizia “Mercato solidale” su iniziativa dell’Associazione “A casa di Nina”, centro socio educativo di assistenza per ragazzi disabili. Artigianato, giochi e spettacoli si svolgeranno sotto i portici della villa di piazza San Francesco di Paola, 18. La manifestazione di beneficienza vedrà la presenza di molti artigiani e commercanti della città che esporranno diversi oggetti di loro creazione. Attiva nell’organizzazione dell’evento è l’unione provinciale del Movimento Cristiani Lavoratori, che poche settimane fa ha donato un pulmino agli ospiti della struttura “ A casa di Nina”. In programma anche una estemporanea di pittura. L’ingreso alla fiera è gratuito.

A Palermo svolta nelle indagini dopo poche ore dall’agguato a Salvatore Maranzano, 48 anni, il bidello gravemente ferito ieri sera alla Zen 2 da alcuni colpi di arma da fuoco innanzi al portone di casa sua e sottoposto ad un intervento chirurgico durante la notte all’ospedale Villa Sofia. I poliziotti della Sezione omicidi della Squadra Mobile hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un vicino di casa della vittima. Si tratta di Gaetano Giampino, 65 anni, il quale ieri sera avrebbe litigato con Maranzano, poi ha impugnato una pistola nascosta nella sua automobile, e ha sparato due colpi. Uno ha ferito il bidello all’addome.

Gli arresti al Comune di Casteldaccia hanno testimoniato, ancora una volta, le infiltrazioni criminali nel settore dei rifiuti. Oggi l’assessore regionale ai rifiuti, Alberto Pierobon, ha ritenuto opportuno diffondere una propria dichiarazione nel merito, ribadendo che la proposta di riforma del settore da parte del governo regionale garantirà l’impermeabilità del settore alle infiltrazioni illecite. Pierobon afferma: “Un’attività di gestione dei rifiuti frammentata non garantisce economie di scala e un servizio efficiente, e sarà esposta a maggiori rischi di infiltrazioni criminali. Le gare devono essere gestite dalle autorità d’ambito per conto di tutti i Comuni che ne fanno parte. Il governo Musumeci è intervenuto con il disegno di legge presentato all’Assemblea regionale e con il Piano rifiuti da poco esitato in commissione Vas. Grazie a questo importante strumento di pianificazione mettiamo ordine alla materia, razionalizziamo e introduciamo misure di contrasto ad ogni forma di speculazione. Il Piano mette in sicurezza il settore stabilendo dei criteri e delle priorità secondo una visione strategica che porterà la Sicilia a una gestione ordinaria e trasparente”.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Filippo Serio, ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e ha disposto ulteriori indagini sull’omicidio del giovane medico di San Cataldo, Aldo Naro, ucciso la notte di San Valentino nel 2015 in una discoteca a Palermo, il “Goa”. L’omicida non sarebbe soltanto il buttafuori del Goa, ma sarebbero coinvolti altri tre suoi colleghi, indagati di omicidio volontario in concorso. Si tratta di Pietro Covello, Gabriele Citarella e Francesco Troia. La famiglia di Aldo Naro nel frattempo ha chiesto alla Procura l’avocazione delle indagini dopo avere scoperto che il referto di una Tac è scomparso dal fascicolo dell’inchiesta.

E’ stata approvata la graduatoria definitiva per accedere al finanziamento dell’assessorato regionale territorio e ambiente per la frazione di Monserrato e in particolare, per la via Favignana e il suo costone franante. L’Assessorato regionale ha disposto il finanziamento di 4 milioni e 200mila euro per gli interventi di consolidamento del costone ed ora si attende solo più la registrazione.
Risale al 2006 il verbale del Genio Civile con cui si dichiarava la somma urgenza per il dissesto in atto. Sulla via Favignana nel 2010 fu anche realizzato un progetto per il consolidamento che però non trovò la relativa copertura finanziaria. Quattro anni si erano perduti inutilmente. L’Amministrazione Firetto si è attivata sin dal suo insediamento e nel  luglio del 2017 è stata nelle condizioni di rispondere prontamente a un avviso della Regione Siciliana che riguardava interventi di messa in sicurezza in aree a rischio idrogeologico.
Nel febbraio del 2018, in considerazione del protrarsi della situazione di instabilità, a tutela in particolare di alcune famiglie residenti in un edificio a ridosso del costone, è stato necessario emettere  un’ordinanza di sgombero, successivamente revocata a seguito di ulteriore sopralluogo della Protezione Civile.  Venne disposto un continuo monitoraggio attraverso delicate strumentazioni. Il progetto di via Favignana venne valutato positivamente dalla Regione ma, al fine di garantirsi in tempi certi l’erogazione del finanziamento con un migliore posizionamento in graduatoria, l’amministrazione Firetto chiese agli uffici di attivarsi per una richiesta di riesame dei punteggi ottenuti dal progetto in fase di valutazione. L’istanza è stata accolta e questo ha consentito di guadagnare 10 punti in graduatoria che mettono al sicuro l’avvio delle opere.

“Esprimo massima solidarietà a Claudio Fava per le insinuazioni del senatore Mario Michele Giarrusso e assicuro il mio sostegno alle iniziative del presidente della commissione Antimafia dell’Ars che in questi anni ha mostrato e trasmesso grande equilibrio, serietà, professionalità, competenza, determinazione e coraggio nell’adempiere al proprio delicato ruolo”. Così, la presidente della commissione Salute dell’Ars e componente della commissione Antimafia, Margherita La Rocca Ruvolo, interviene sulle dichiarazioni del senatore Giarrusso relative al caso Borrometi a cui hanno già replicato sette deputati regionali componenti della commissione Antimafia dell’Ars.

“Abbiamo avuto notizia di una nota a firma del senatore Mario Michele Giarrusso, appartenente al gruppo del Movimento 5 Stelle, che non meriterebbe alcuna considerazione, se non fosse per alcune fastidiose insinuazioni sul presidente della Commissione Regionale Antimafia Claudio Fava”, hanno scritto i deputati regionali Giorgio Assenza, Rosanna Cannata, Nicola D’Agostino, Gaetano Galvagno, Margherita La Rocca Ruvolo, Luisa Lantieri e Giuseppe Zitelli.

“Il riferimento – si legge nella nota – è alla richiesta da parte di alcuni deputati dell’Ars di avviare una inchiesta sulle minacce subite dal giornalista Paolo Borrometi, che la Commissione ha girato a tre Procure siciliane solo per conoscere gli atti estensibili relativi a queste intimidazioni. L’esponente del M5S accusa Fava e con lui tutta la Commissione di aver ‘colpito’ il giornalista. Seguono le relative richieste dimissioni… Neppure si intende entrare nel merito, tanto ridicole sono le affermazioni e le conclusioni. Tuttavia capiamo la difesa d’ufficio ed il riferimento al caso Antoci, inchiesta che è punto di orgoglio di una Commissione che con i casi Montante e per l’appunto Antoci ha evidenziato ambiguità e criticità di un sistema di relazioni che ha negativamente condizionato una fase politica della Sicilia. Evidentemente Giarrusso difende questo stesso sistema, ma è un problema suo. Dal canto nostro, massima solidarietà a Fava e al lavoro collegiale della commissione Antimafia”.