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Ad Agrigento, come secondo tradizione, nella parrocchia di San Giacomo è stato allestito il Dolce Presepe, che sarà inaugurato oggi 31 dicembre dopo la messa delle ore 18. Invece, la condivisione del Dolce Presepe si svolgerà lunedì prossimo, 6 gennaio, dopo la mezza delle ore 11. Il tema del Dolce Presepe di quest’anno è il quartiere del Rabato con la raffigurazione di tutte le sette Chiese. Inoltre, sono raffigurate anche la Valle dei Templi, contrada Bonamorone, ed il castello (o carcere vecchio).

comunale di Agrigento, e coordinatore del Movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso copia della delibera di spesa per 60mila euro per il concerto di Guè Pequeno nella notte di San Silvestro ad Agrigento in piazza Vittorio Emanuele. Di Rosa commenta: “60mila euro di soldi prelevati dalla tassa di soggiorno sono spesi, attraverso il Parco archeologico, per organizzare un concerto con un cantante che alla mezzanotte sarà ad Agrigento e qualche ora dopo a Messina. Sono 60mila euro di soldi che dovevano essere spesi per servizi al turismo. E tra questi servizi si possono sistemare anche le strade mettendole a nuovo, scongiurando che qualche figlio di Agrigento muoia sulle strade, che sono vietate alle 2 ruote per evitare ripercussioni su chi amministra”.

l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, in sella alla sua vespa (e con il casco ben allacciato) ha aderito alla campagna per la sicurezza stradale, cosiddetta “Picciò accura”, promossa dalla sezione agrigentina dell’Ance, l’Associazione dei costruttori edili, presieduta da Carmelo Salamone, che commenta: “Siamo particolarmente onorati per la partecipazione del cardinale Montenegro a questa campagna rivolta ai giovani. E siamo tutt’altro che sorpresi dalla sua disponibilità in tal senso, essendo lui da sempre impegnato in primissimo piano per ribadire il valore di una vita vissuta attivamente con coscienza e responsabilità. ‘Picciò, accura!’ sta continuando a raccogliere consensi e vede crescere ogni giorno il proprio seguito. E di questo siamo lieti, nella speranza che tanto serva a spingere chi si mette alla guida a riflettere sulle conseguenze che certi gesti possono provocare”. Ecco il video…

Disavanzo a rate in Gazzetta Ufficiale. Ok dell’Assemblea alla manovra di assestamento. Il governo sforna l’esercizio provvisorio per gennaio e febbraio. L’intervento di Musumeci.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto che autorizza la Regione Siciliana al pagamento a rate in 10 anni del disavanzo da 2 miliardi e 103 milioni di euro. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica. E di conseguenza, a cascata, la manovra di assestamento del bilancio regionale, assestata secondo quanto assestato dal decreto, e sfornata dalla Commissione Bilancio, è stata all’esame dell’Assemblea Regionale appositamente riunita per il rush finale della sessione finanziaria. E Sala d’Ercole l’ha approvata con 31 voti a favore. E il presidente Gianfranco Miccichè, costretto a respingere la ventina di emendamenti presentati, rivolgendosi ai titubanti ha spiegato: “Non potevamo fare cose diverse, non ci sono alternative a votare questo assestamento di bilancio. Quello che ha fatto il governo è l’unica cosa che si poteva fare. La situazione è questa”. Nel frattempo si è riunito anche il governo Musumeci ed ha tracciato agli uffici finanziari competenti le linee-guida per l’elaborazione dell’esercizio provvisorio. Si tratta dell’ormai rituale espediente contabile a cui si ricorre da parecchi anni. Nell’impossibilità di approvare entro il 31 dicembre la finanziaria, si approva l’esercizio provvisorio, ovvero una finanziaria provvisoria con limiti di spesa, e in cui, come precisato espressamente dal governo nelle linee-guida, vi è la garanzia del pagamento di tutti gli stipendi e del recupero di eventuali mensilità di stipendi pregressi. L’esercizio provvisorio, estendibile al massimo a quattro mesi, da gennaio ad aprile, sarà applicato, a meno di incidenti di percorso, per due mesi, quindi a gennaio e febbraio. E il presidente, Nello Musumeci, commenta: “Con il giudizio di parifica della Corte dei Conti giunto il 13 dicembre, gli uffici finanziari hanno avuto appena 7 giorni lavorativi per approntare tutti gli strumenti necessari: ci sono riusciti. Li ringrazio di cuore per il particolare impegno, anche in queste ore. Per le stesse ragioni voglio esprimere apprezzamento al presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, al presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona, e ai deputati componenti. L’esercizio provvisorio, limitato a soli due mesi, è pronto per l’Assemblea Regionale, che potrà esaminarlo già ai primi giorni dell’anno nuovo. Entro gennaio, comunque, la Giunta licenzierà anche i disegni di legge del bilancio definitivo e di Stabilità, senza più alcun collegato. La Regione, così, potrebbe avere i suoi strumenti contabili operativi già a febbraio, per evitare agli Enti locali di dovere attendere fino al mese di maggio, com’era triste prassi nel passato”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Automobili a fuoco ad Agrigento per cause in corso di accertamento. A Monserrato ha subito un incendio l’auto, una Citroen, di un impiegato di 50 anni. Il fuoco sarebbe di origine dolosa perché è divampato tramite una pedana in legno posta sul cofano, e sulla fiancata del mezzo è stata scoperta una scritta ingiuriosa. A Fontanelle, in via Alessio Di Giovanni, ha subito un incendio la monovolume Kia del direttore di un supermercato, e le fiamme hanno investito anche altre due auto posteggiate a fianco, una Peugeot 208 e una Matiz Chevrolet.

E’ stato inaugurato, sabato 28 dicembre, nei locali dell’Auditorium del Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento, il nuovo corso di alta formazione in teatro classico e moderno.

Hanno parlato alla stampa il Presidente dell’ECUA dott.Giovanni Di Maida e il Sindaco di Agrigento dott.Calogero Firetto, presentando questo progetto ambizioso nei contenuti e nelle modalità.

Il corso, che sarà diretto dall’autore, compositore e regista dott.Marco Savatteri, costituisce un’assoluta novità non soltanto per la Sicilia ma per gran parte del territorio nazionale e rappresenta una pietra miliare  nell’offerta formava del Consorzio Universitario.

Questo “corso di alta formazione in teatro classico e moderno” è frutto di una politica di coinvolgimento delle risorse di eccellenza in un’ottica sinergica con le istituzioni deputate, come il Consorzio, all’individuazione e alla valorizzazione delle vocazioni di sviluppo del territorio agrigentino, da sempre distintosi nella cultura e nel teatro, con autori consegnati alla storia della letteratura mondiale, da Pirandello a Sciascia, fino a Camilleri.

Il corso è stato finanziato dall’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale e mira ad assicurare stabilmente la formazione di figure professionali di assoluta eccellenza, pronte ad affermarsi sia sul piano nazionale che su quello internazionale, grazie ad un’offerta formava completa a metodologie didattiche di avanguardia ed a docenze di alto livello. A giorni sarà pubblicata sul sito web del Consorzio una call rivolta a tutti coloro che, da qualsiasi luogo provengano, desiderino intraprendere un percorso professionale nel teatro classico e moderno e le tutto ciò che riguarda l’inizio delle attività didattiche.

A Palermo, per tanti anni, 50mila famiglie abitanti negli alloggi popolari del quartiere Zen non hanno pagato le bollette dell’acqua. Adesso l’Amap, ex municipalizzata che gestisce il sevizio idrico, ha notificato allo Iacp, l’Istituto Autonomo Case Popolari, un decreto ingiuntivo da 15 milioni e 500mila euro da pagare entro 10 giorni. Secondo l’Amap, infatti, lo Iacp avrebbe dovuto riscuotere i canoni degli utenti delle abitazioni popolari. E ciò non è mai avvenuto. Il contenzioso si è concluso con la condanna dello Iacp. E il direttore, Vincenzo Pupillo, commenta: “L’ente rischia seriamente il default, perché intanto non è in condizione di pagare il debito con l’Amap contratto in forza di una condanna in un procedimento in cui l’Istituto non si è costituito in giudizio e non ha successivamente impugnato il decreto ingiuntivo. In questo modo l’ente non si è difeso e non ha spiegato le ragioni che hanno portato al debito che non può essere solo attribuito allo Iacp”.

La sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, ha firmato al mattino di oggi un’ordinanza che vieta l’utilizzo dei cosiddetti “botti di Capodanno” da oggi 30 dicembre al 6 gennaio 2020. Maria Grazia Brandara afferma: “Ho firmato l’ordinanza pensando innanzitutto all’incolumità delle persone al fine di non dover assistere a incresciosi fatti di cronaca come avviene ogni anno in diverse zone del nostro Paese, e ai nostri animali che ne risentono maggiormente”.

No ai botti di Capodanno a Palermo. Così ha deciso il sindaco Leoluca Orlando con una ordinanza che vieta, da domani e fino al primo gennaio, l’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari su tutto il territorio comunale. La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative per un importo compreso tra 25 e 500 euro, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca. Leoluca Orlando afferma: “In questo periodo dell’anno è sempre in drastico aumento il bilancio degli infortuni, anche di grave entità, provocato dall’uso sconsiderato di petardi, botti e artifici pirotecnici per festeggiare l’ultimo dell’anno. Faccio appello a tutti i cittadini palermitani perché riconoscano la pericolosità dei ‘botti’ per sé e per gli altri, e lo stress che essi provocano su anziani, bambini, soggetti cardiopatici e animali domestici”.