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“Per noi di Confasi non esistono lavoratori di serie A, di serie B o, peggio, di serie Z. Siamo vicini e pronti a sostenere i legittimi diritti dei lavoratori del mondo del “gioco di Stato”. Lo dichiara il Presidente di Confasi, Antonio La Ghezza, il quale annuncia che il sindacato chiederà un incontro urgente con il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. “Siamo fortemente preoccupati- prosegue La Ghezza- per i circa 150mila dipendenti del settore che ieri hanno manifestato in Piazza Montecitorio”.” In caso di chiusura che fine faranno questi lavoratori e le loro famiglie? Sosteniamo convintamente il Sapar, l’associazione nazionale che raduna circa 1500 fra gestori, produttori e rivenditori di apparecchi da intrattenimento- prosegue La Ghezza- consapevoli che una sana imprenditoria è motore di sviluppo lavorativo ed economico per il Paese”. ” Sul tema della salvaguardia del lavoro e dei diritti dei lavoratori – conclude- Confasi non è disposta a fare un solo passo indietro e per questo siaamo tutti impegnanti come sindacato ad organizzare un’azione mirata a salvaguardare i livelli occupazionali della categoria”.

spiaggia di Palma di Montechiaro, l’associazione ambientalista MareVivo, coordinata da Fabio Galluzzo, e gli studenti dell’Istituto scolastico “Odierna”, hanno compiuto una raccolta di rifiuti sparsi ovunque nell’ambito della “Giornata ecologica”, frutto di progetto di alternanza scuola-lavoro che MareVivo conduce con le scuole al fine di sensibilizzare le nuove generazioni sul rispetto e la tutela dell’ambiente. Ebbene in 100 metri di spiaggia a Marina di Palma di Montechiaro sono stati raccolti oltre 500 chili di rifiuti di rifiuti di ogni genere, molti dei quali inquinanti e con tempi di bio-degradabilità lunghissimi.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento informa che è stato attivato un nuovo numero telefonico per prenotare telefonicamente le visite e le prestazioni specialistiche negli ospedali agrigentini. L’ufficio del Cup, il Centro unico prenotazioni, risponde allo 0922 40 73 50 da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 13:30, e i pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14:30 alle 17:30. Per coloro che utilizzano il servizio Whatsapp, per effettuare le prenotazioni occorre inviare un’immagine della ricetta medica al numero 334 10 71 445 per cognomi la cui iniziale è compresa tra la A e la L, e al 338 46 80 487 per quelli dalla M alla Z.

palazzo Filippini in via Atenea è visitabile fino a sabato prossimo 21 dicembre una mostra di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo, a cura dell’associazione “Dietro le quinte”. L’esposizione è intitolata “Incontra lo strumento musicale”. L’ingresso è gratuito, dalle ore 9 alle 13, e dalle 15:30 alle 18:30. Gli strumenti in vetrina sono circa 450, e sono parte della collezione privata “Claudio Criscenzo”, che con tanta passione li ha raccolti durante la sua vita. Peraltro, a margine della mostra è possibile assistere ad alcune prove degli stessi strumenti, grazie alla presenza in loco di diversi noti musicisti della città di Agrigento.

Il 15 maggio del 2018, a Palermo, al palazzo di giustizia, la Procura ha chiesto al Tribunale di condannare a 5 anni di carcere Giovanni Titone, 34 anni, di Menfi, imputato di omicidio colposo e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il 13 novembre del 2013, alla guida della sua Ford Focus, lungo la Fondovalle Palermo – Sciacca, affrontando una curva si è scontrato scontro con un’altra automobile. Sono morte 5 persone : il figlio di Titone, Alberto, di 3 anni. La moglie, Maria Mergola, di 25 anni, madre del bambino. Rosa Pilo, di 51 anni, madre di Titone. E sull’altra automobile sono morti Rosario Lo Re, di 68 anni, e la moglie, Maria Ciaccio, 71 anni, di Roccamena. Ebbene, adesso il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Simone Alecci, ha assolto Giovanni Titone. Il difensore dell’imputato, Maurizio Gaudio, ha sostenuto e argomentato l’innocenza di Giovanni Titone, basandosi anche su una consulenza dell’ingegnere Damiano Marianello. Secondo la difesa l’incidente è stato provocato da una chiazza oleosa sulla strada e non da una imprudenza di Titone. La difesa inoltre ha escluso che il menfitano fosse alla guida in stato di alterazione psicofisica.

Il destino finanziario della Regione e della legislatura appeso in bilico alla possibilità del pagamento a rate in 10 anni del disavanzo. I dettagli su quanto accade.


Il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, hanno incontrato i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone, e hanno ribadito che la salute finanziaria della Regione versa in condizioni gravissime, e che la prognosi è riservata. E la riserva è la speranza, sempre l’ultima a morire, che il governo nazionale conceda alla Sicilia di pagare il disavanzo in 10 anni, anziché, come pretende la Corte dei Conti, subito nella manovra correttiva 2019 di un miliardo e 103 milioni di euro, e poi un altro miliardo di euro entro la conclusione della legislatura, quindi il 2021. Poi Musumeci ha convocato la giunta urgentemente al fine di reperire, altrettanto urgentemente, circa 380 milioni di euro entro dicembre per raggiungere la cifra dell’1 miliardo e 103 milioni di euro da pagare entro il 2019 come imposto dalla sentenza di condanna della Corte dei Conti. Si attingerà dal fondo Enti Locali e del trasporto pubblico locale. In verità inizialmente sarebbero bisognati 300 milioni. Poi, invece, sono sopraggiunti altri 80 milioni di euro che sarebbero le rate di un mutuo sanitario del governo Crocetta che all’epoca fu trasferito al fondo sanitario nazionale e che adesso, dopo l’accertamento della Corte dei Conti, è stato invece restituito al mittente. Con tanti saluti. Nel frattempo sulla possibilità del pagamento rateizzato in 10 anni non sono poche le perplessità. Innanzitutto da parte della stessa Corte dei Conti che, in occasione del giudizio di parifica di venerdì scorso 13 dicembre, ha espressamente ritenuto non opportuna tale rateizzazione. E ha spiegato perché. Perché, dell’1 miliardo e 103 milioni di euro pretesi nell’esercizio finanziario del 2019, vi sono 336 milioni che avrebbero dovuto essere recuperati nel 2016, poi 187 milioni nel 2017, e poi, ancora, 580 milioni lo scorso anno 2018. Ecco perché i giudici contabili hanno ritenuto testualmente “insufficienti, se non elusive, le politiche di risanamento finanziario da parte del governo in carica”. Tuttavia l’assessore Gaetano Armao, che ribadisce la responsabilità di quanto accade al precedente governo Crocetta, confida che la commissione paritetica Stato – Regione, che è l’organo bilaterale di rappresentanza Roma – Palermo, decida diversamente dalla Corte dei Conti “perché – spiega Armao – la Corte dei Conti non ha espresso un giudizio d’illegittimità troncante sulla possibilità del ripianamento in 10 anni ma ha solo opposto delle ragioni di opportunità. Al prossimo bollettino medico.

Angelo Ruoppolo (teleacras)

Riccardo Savona,Presidente della II° commissione bilancio e programmazione,esprime viva soddisfazione per l’approvazione a Sala D’Ercole del DDl 641/19,le cosiddette Zone Franche Montane che darà una spinta importantissima ad evitare lo spopolamento e l’isolamento di tantissimi comuni isolani.

 

“Oggi,dopo un percorso che abbiamo seguito con rigore e zelo e con spirito di collaborazione bipartisan,con l’approvazione della legge regionale sulle Zfm si dà una risposta concreta a circa 132 comuni montani dell’intera sicilia.Adesso si aspetta il passaggio del Governo Nazionale e degli accordi Stato-Regione tramite la commissione paritetica per liberare le risorse finanziarie ed evitare finalmente questi processi di desertificazione umana e produttiva che questi cittadini non meritano.

Aree,quelle montane che,soprattutto negli ultimi anni sono state abbandonate dalle Istituzioni,adesso ci sono gli spazi normativi e finanziari per aprire una nuova fase e subito dopo gli ultimi step,questa norma potrà vedere l’attuazione dando finalmente la luce per comunità, cittadini e amministrazioni locali.Tutto ciò avrà uno scopo precipuo che si riverbererà in una serie di opportunità con le agevolazioni fiscali,tributarie e degli investimenti produttivi(Irpef,Ires,Iva e decontribuzione per i nuovi assunti) che saranno un toccasana.Questo è l’elemento essenziale per i comuni e i residenti delle aree interne già a forte rischio spopolamento,da ora in avanti questi comuni potranno avere la seria opportunità di ripartire con la speranza che si possa accelerare con la messa in sicurezza anche dei collegamenti stradali che hanno bisogno di una fortissima manutenzione e interventi primari per rendere più agevoli gli spostamenti che a oggi presentano criticità di tutti i tipi.Le Istituzioni devono solo perseguire il fine della leale collaborazione tutelando e garantendo l’identità e il futuro di questi paesi che sono una risorsa in termini di contenuti per tutta la regione siciliana”

 

A Racalmuto, domenica 22 dicembre, nei locali della Casa dei Ricordi, in via Manzoni 53, alle ore 17:30 il Centro culturale Pio Luigi Lo Bue sarà impegnato in un convegno intitolato “Il nostro Sciascia”, ispirato al libro “Il mio Sciascia” di Piero Carbone. Modera Angelo Campanella, letture Salvatore Milano e Giulio Seminerio. Interviene Lia Lo Bue. Musiche “The Majorana Quartet”. Nel corso dell’evento saranno resi pubblici rari documenti.

Le interviste agli stessi Angelo Campanella e Lia Lo Bue, figlia di Pio Luigi Lo Bue

Ad Agrigento, al Circolo Empedocleo, in via Atenea, è stato presentato il calendario del Comitato regionale dell’Associazione nazionale Bersaglieri, dedicato interamente al raduno interregionale che si è svolto ad Agrigento tra il 4 e il 6 ottobre scorsi. E’ intervenuto, tra gli altri, il decano dei bersaglieri, generale di corpo d’armata Luciano Portolano.

L’intervista al presidente regionale dell’Associazione nazionale Bersaglieri, Salvatore Aurelio Tosto