Home / 2019 / Dicembre (Pagina 14)

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la sezione penale del Tribunale presieduta da Giuseppe Miceli, nell’ambito dell’inchiesta anti-sfruttamento della prostituzione cosiddetta “Lenone”, ha condannato a 5 anni di reclusione Angelo Incorvaia, 66 anni, di Licata, ed a 6 anni ciascuno ai romeni Anna Pachitei, 36 anni, e Petre Roman, 25 anni. Sono stati assolti, “per non avere commesso il fatto”, altri 5 imputati: Adriana Radulescu, 35 anni, Aurel Caruta, 34 anni, e Nicoleta Schiau, 31 anni, tutti romeni, e poi Carmelo Cani, 31 anni, di Palma di Montechiaro, e Angelo Schembri, 63 anni, di Licata.

Grandi festeggiamenti ieri sera al il Circolo Empedocleo di Agrigento per i 10 anni di Agrigento Oggi.

A presentare l’evento la giornalista Margherita Trupiano, noto volto di Tva, la quale ha magistralmente diretto la cerimonia di apertura condividendo con gli ospiti presenti questi 10 anni di evoluzione del giornalismo e del giornale Agrigento Oggi, diretto dal Direttore Responsabile Domenico Vecchio.

Tra gli interventi e i messaggi di auguri al giornale quelli di Totò Fucà che ha ripercorso un decennio di notizie e di cronaca della città di Agrigento attraverso gli articoli e le inchieste fatte dal giornale.

“Giornale – incalza Vecchio  – che in questi 10 anni ha raccontato tanto. Nel 2009 parlavamo della ss 640, della Agrigento – Palermo e dell’aeroporto e oggi nel 2019 continuiamo a parlarne.

“Inoltre questo decennio – aggiunge – ci ha dimostrato com’è cambiato il giornalismo coi nuovi linguaggi digitali. Ed è attraverso queste evoluzioni, nonostante la crisi dell’editoria, che il giornale che dirigo ogni giorno fa informazione”.

Immancabili poi i saluti del primo cittadino Lillo Firetto, il quale ha parlato della difficile situazione dell’editoria, soprattutto di quella delle redazioni siciliane (prossime alla chiusura).

“Abbiamo sempre più necessità – dice Firetto – di una buona attività di comunicazione. Sono contento – aggiunge – di partecipare al compleanno di questa testata, poiché in questi anni si è distinta partecipando attivamente nei processi di crescita cittadina. Come la nascita delle iniziative Fotografa San Calogero e Fotografa il Mandorlo in Fiore”.

A seguire è intervenuta la direttrice del Centro Commerciale Città dei Templi, sponsor della testata, che ha definito Agrigento Oggi grande punto di riferimento per la promozione delle attività del polo commerciale.

Agli auguri al giornale sono seguiti momenti di riflessione da parte della categoria giornalistica ospitata alla serata. Fra questi le analisi di Lelio Castaldo, direttore di sicilia24h.it, uno dei precursori dell’informazione on line ad Agrigento assieme a Marco Alessi e Stelio Zaccaria. Castaldo ha anche svelato che Domenico Vecchio, per un periodo, è stato uno dei suoi più brillanti collaboratori in un altro quotidiano on line; di Don Diego Acquisto che ha parlato del bisogno di restituire dignità al mestiere dando un contributo a molti dei professionisti che ogni giorno collaborano per assicurare un’adeguata copertura all’informazione.

Della stessa idea è il direttore di La Sicilia Stelio Zaccaria, il quale nel fare una disamina dei cambiamenti subiti all’interno del giornalismo, ne denuncia uno stato assai precario. “L’informazione non ce la fa più a mantenersi. Dobbiamo unire le forze e riflettere insieme come categoria” conclude.

Al termine dei festeggiamenti il direttore del giornale Domenico Vecchio, col suo staff e tutti gli ospiti presenti hanno brindato ai 10 anni della testata con le bollicine di Firriato Saint Germain Doux e con le varietà di di panettone artigianale Bonfissuto.

 

Duro colpo alla ‘ndrangheta. Oltre 300 gli arresti tra capi, gregari, affiliati e uomini a disposizione del clan Mancuso di Limbadi, nel vibonese. Gli arresti sono stati effettuati dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia, su richiesta della Procura Antimafia di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri. In 260 sono finiti in carcere, altri 70 ai domiciliari con l’accusa di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, tutti reati con l’aggravante del metodo mafioso. 

Un maxiblitz ancora in corso, vede anche altre 82 persone sotto inchiesta tra cui anche politici, imprenditori, avvocati, commercialisti, funzionari dello Stato e massoni. Tra loro anche l’avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli. In manette sono finiti anche il sindaco di Vibo Pizzo e presidente regionale dell’Anci, Gianluca Callipo, (omonimo ma non relazionato al candidato del centrosinistra per le regionali), il comandante della polizia municipale di Vibo Valentia Filippo NesciDanilo Tripodi, impiegato del Tribunale di Vibo Valentia, più una serie di professionisti.

Contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare e su richiesta della DDA di Catanzaro, i carabinieri hanno sequestrato beni per un valore di circa 15 milioni di euro. L’imponente operazione, è frutto di indagini durate anni,  e oltre alla Calabria interessa varie regioni d’Italia, da nord a sud, dove la ‘ndrangheta vibonese si è ramificata, sembra che nessuna regione sia rimasta fuori: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. Alcuni indagati sono stati localizzati e arrestati anche in Germania, Svizzera e Bulgaria in collaborazione con le locali forze di Polizia e in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria di Catanzaro. Nell’operazione sono impegnati 2500 carabinieri del Ros e dei Comandi provinciali che in queste ore stanno lavorando sul territorio nazionale supportati anche da unità del Gis, del Reggimento Paracadutisti, degli Squadroni Eliportati Cacciatori, dei reparti mobili, da mezzi aerei e unità cinofile.

Travolti dall’inchiesta “Rinascita- Scott” anche boss di storici casati di ‘ndrangheta. Fra loro c’è anche il patriarca Luigi Mancuso, fin dagli anni Novanta autorizzato a parlare in nome e per conto dell’élite della famiglie calabresi.

“Questa è un’indagine seria, concreta, fondata – dice il procuratore Nicola Gratteri che ha seguito da vicino le operazioni di questa notte – ho iniziato a lavorarci dal primo giorno in cui ho messo piede a Catanzaro”. L’inchiesta ha permesso di far emergere i rapporti dei clan con personaggi del mondo politico e dell’imprenditoria, ma ha permesso anche di documentare summit, riunioni e incontri fra boss e affiliati.

Un’ordinanza di custodia cautelare lunga 13500 pagine, con la quale la procura antimafia di Catanzaro ha ricostruito tutta la storia criminale dell’ndrangheta vibonese, nonché i rapporti, le relazioni e gli affari.

 

Con bando ritualmente pubblicato, il Ministero della Giustizia indiceva un concorso pubblico per il reclutamento di un numero complessivo di 754 allievi Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Il sig. G.A., giovane agrigentino di 30 anni, aveva presentato, nel marzo 2019, domanda di partecipazione per l’ammissione alla menzionata procedura concorsuale, evidenziando di avere svolto in precedenza servizio militare in qualità di volontario in ferma prefissata.
Successivamente, a seguito della correzione della prova scritta, che il giovane svolgeva regolarmente nel luglio 2019, venivano pubblicati gli esiti che attestavano il superamento della prova in questione da parte del sig. G.A. Risultato che, dunque, consentiva al G.A. di proseguire la propria partecipazione alla selezione concorsuale con lo svolgimento delle ulteriori prove di carattere psico-fisico e attitudinale.
Ciononostante, in data 26.09.2019, il Ministero della Giustizia notificava al sig. G.A. il Decreto di esclusione dal concorso pubblico in questione perché, a dire dell’Amministrazione, il giovane (ventinovenne, all’epoca della presentazione della domanda) non risultava in possesso del requisito anagrafico previsto dal bando di concorso, avendo compiuto e quindi superato il ventottesimo anno di età.
A questo punto il sigg. G.A. proponeva ricorso davanti al TAR Lazio, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Gatto, per l’annullamento, previa sospensione, del menzionato provvedimento di esclusione.
In particolare, gli Avvocati Rubino e Gatto sostenevano l’illegittimità del detto provvedimento di esclusione, in quanto il limite di età previsto testualmente dal bando (28 anni) avrebbe dovuto essere innalzato, ai sensi dell’art. 2049 del Codice dell’Ordinamento militare, di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato in precedenza dal sig. G.A., ovvero in 31 anni, in quanto il giovane agrigentino poteva vantare ben tre anni di servizio militare volontario.
Il TAR Lazio, Roma, Sezione Prima Quater, condividendo le tesi difensive degli Avvocati Rubino e Gatto, accoglieva, con l’Ordinanza n. 8219 del 17.12.2019, la richiesta di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati.
Per effetto della suddetta pronuncia, il Ministero della Giustizia dovrà ammettere il sig. G.A. allo svolgimento delle successive prove psico-fisiche ed attitudinali previste dalla procedura selettiva per allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Ad Agrigento, al Centro sportivo polivalente del Villaggio Peruzzo, in conferenza, su iniziativa della Questura, la quarta edizione del Memorial “Alfonso Capraro” – Un calcio per la legalità. Il torneo si svolgerà sabato 21 e domenica 22 dicembre al Centro sportivo del Villaggio Peruzzo, e parteciperanno le squadre di Polizia, Guardia Costiera, Polizia Locale, Guardia di Finanza, Carabinieri, Vigili del fuoco e Polizia Penitenziaria.

Alla Regione si raschia il fondo del barile ovunque per tamponare il disavanzo nel 2019: Musumeci e gli assessori rinunciano all’indennità di carica. I dettagli.


La coperta è ancora troppo corta. I soldi adesso nella cassa della Regione non sono sufficienti. Nella manovra correttiva 2019 servono 260 milioni di euro, subito, per raggiungere la cifra dell’1 miliardo e 103 milioni di euro da pagare come pregresso del disavanzo non pagato dal 2016 in poi, e come sentenziato dalla Corte dei Conti nel giudizio di parifica del rendiconto venerdì scorso 13 dicembre. Dunque, per rimediare, la ricetta è non per nulla sofisticata: si taglia.

E si tagliano le spese tra i dipartimenti Agricoltura, Territorio, Autonomie locali, Energia, Infrastrutture, ed anche alle indennità di carica del presidente Musumeci e dei suoi assessori. L’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha preparato la lista dei tagli: nella giunta è prevista una sforbiciata di 545mila euro perché sono state soppresse le spese destinate agli esperti del presidente, alla rappresentanza per il cerimoniale, agli abbonamenti alle agenzie di informazione, e poi Musumeci e gli assessori hanno rinunciato all’intera quota di indennità di carica.

E poi 1 milione e 400 mila euro dai fondi per i Consorzi di bonifica e l’Irvo (l’Istituto regionale vini e oli). Poi 1 milione e 300mila euro dal servizio antincendio e 500mila euro dalla manutenzione dei mezzi. E poi 2 milioni e 400mila euro per spese di affitto o leasing di locali adibiti a uffici regionali. E 1 milione e 631mila euro dal fondo per liti e arbitraggi. Poi meno soldi ai Comuni: tagliati 2 milioni di euro per sostenere le procedure di riequilibrio finanziario. Poi cancellati 1 milione e mezzo di contributi agli enti di assistenza e beneficenza, e 321mila euro alle associazioni antiracket. Severe potature anche al trasporto pubblico locale e forestale. Poi ko alla Presidenza ai 217mila euro per le nuove uniformi del personale.

Ko a più di 6 milioni di euro al Fondo Pensioni Sicilia. Ko a 1 milione e 700mila euro alle bollette del dipartimento Funzione pubblica. Ko a 88mila euro destinati all’ufficio del Garante dei diritti dei detenuti. Ko a quasi 500mila euro ad enti e associazioni senza scopo di lucro destinatarie di sostegni economici regionali. Ko a quasi un milione e mezzo di euro di contributo all’Istituto sperimentale zootecnico. E si è raschiato ovunque: ad esempio, stop a 112mila euro del fondo regionale per le parti civili nei processi contro la mafia, e a 111 mila euro del fondo per il bonus bebé. Nel frattempo il presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, invita Musumeci ad intensificare il dialogo con Roma e Conte, e afferma: “Adesso qui all’Ars dobbiamo affrontare il tema del bilancio, e dico basta alla ricerca dei colpevoli. Non interessa più a nessuno sapere di chi sono le colpe, dobbiamo salvare il bilancio e basta. A me non interessa sapere se questo governo Musumeci ha colpe o meno. Occorre però avviare un dialogo vero e paritario con Roma. La Sicilia non può chiudere, non può fallire, il presidente Giuseppe Conte deve intervenire. Ma Musumeci e Armao devono andarci a parlare. E’ sbagliato minimizzare la parifica della Corte dei Conti. Il mio invito a maggioranza e opposizione è di lavorare per la Sicilia. Il governo Musumeci la smetta di cercare colpe. Dobbiamo salvare il malato”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Da ieri nella città di Agrigento impazzano questi 6×3 che raffigurano un timone e una scritta : “Cambiamo rotta”.

Vorremo tanto capire, da genuini agrigentini, chi vuole cambiare rotta. Sarà la Tirrenia navigazione che percorre la tratta verso Lampedusa? Sarà la Caronte che percorre la tratta Messina – Villa San Giovanni? Sarà la LIPU che protegge gli uccelli? Saranno i volontari di strada? Sarà una nuovo iniziativa natalizia? Sarà il candidato Aldo Piazza? Sarà il candidato Marco Zambuto? Sarà il candidato Franco Miccichè? Sarà il candidato Lillo Firetto? Sarà il candidato Davide Lo Presti? Sarà l’Alitalia?

Possiamo avere il piacere di sapere a chi appartiene codesto slogan?

Qualcuno ci può aiutare?

La carenza di personale degli uffici Tecnici comunali incide notevolmente sull’iter procedurale di istruttoria delle pratiche edilizie rallentando, di fatto, la crescita del territorio e la valorizzazione dei liberi professionisti.

Con l’obiettivo di accelerare tale procedimento, il Consiglio dell’Ordine degli architetti ha redatto il progetto Pace già proposto ai sindaci dei Comuni agrigentini.

“In questi mesi – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – abbiamo più volte sottolineato come lo sviluppo del territorio e il rilancio del comparto edilizio, con la valorizzazione delle libere professioni, possono avvenire se, dall’altra parte, vi sono uffici Tecnici efficienti in grado di dare risposte alle esigenze dei cittadini. In questo contesto, abbiamo lanciato l’allarme sulla mancanza di personale negli uffici Tecnici, dovuti anche ai pensionamenti e alla Quota 100 mentre il Consiglio dell’Ordine degli architetti ha formulato un progetto di sussidiarietà, approvato nella seduta consiliare del 29 novembre scorso, denominato “Progetto Architetti Commissione Edilizia (P.A.C.E.)”.

La Commissione, sulla base del principio di sussidiarietà, si propone come uno strumento utile a velocizzare l’istruttoria delle pratiche edilizie per gli uffici Tecnici dei Comuni agrigentini che vorranno aderire, in via sperimentale e dopo aver stipulato una convenzione.

“La Commissione – prosegue Alfonso Cimino – esprimerà pareri consultivi su richiesta degli architetti e/o altri liberi professionisti regolarmente iscritti ai propri Albi professionali, sui procedimenti edilizi che gli stessi intendono presentare, utilizzando la modulistica unificata vigente nella Regione Sicilia e allo Sportello Unico per l’Edilizia (Sue e Suap) del relativo Comune oggetto di sperimentazione e convenzione”.

La Camera di Commercio di Agrigento organizza l’evento “La Banda Ultra Larga per l’economia digitale: focus sul territorio Provinciale“, che si terrà domani venerdì 20 Dicembre dalle ore 09:30 nel salone delle Conferenze. 

L’evento sarà l’occasione per fare il punto della situazione nel territorio Agrigentino in tema di connettività a Banda Ultra Larga, in relazione al Piano strategico nazionale, ponendo particolare attenzione all’importante ruolo del sistema camerale e dei  Comuni nella diffusione della BUL. 

Con il progetto Ultranet “Banda ultralarga, Italia ultramoderna”, coordinato da Unioncamere e approvato dal Ministero Sviluppo Economico – sottolinea il commissario straordinario della Camera di commercio di Agrigento Giuseppe Termine – il sistema camerale ha l’obiettivo di favorire la conoscenza e la diffusione della BUL come strumento di sviluppo territoriale, attraverso iniziative rivolte a tutto il territorio. In questo modo, il sistema camerale intende contribuire alla riduzione del ritardo digitale accumulato dal nostro Paese. Nel corso del confronto con esperti della materia faremo anche il punto sull’uso della Banda Ultra Larga da parte delle imprese della provincia”

Dopo i saluti dei presidenti degli ordini professionali, il Pivot territoriale Fabio Cimino presenterà il Progetto Ultranet

L’Hotel Costazzurra Museum & Spa di Agrigento ha vinto il premio per la categoria “Eccellenza del Design” per l’anno 2020 del prestigioso concorso Travel ad Hospitality Award promosso dall’organizzazione internazionale THA che si occupa di selezionare e recensire le eccellenze del settore del turismo a livello mondiale.
Ogni anno il concorso suddivide i premiati per aree geografiche e l’Hotel Costazzurra Museum & Spa è stato selezionato fra tutti per l’area Italia – Sicilia.
“Questo è un grande risultato e siamo orgogliosi di selezionarti come uno dei nostri prestigiosi vincitori – scrive nella sua lettera Joyce Lee, Awards Executive di Travel & Hospitality Awards -. Siamo uno dei pochi enti di assegnazione globali indipendenti e come tale ci piace sempre condividere le buone notizie e promuovere continuamente tutti i nostri vincitori negli ultimi anni”.Quello appena conseguito è solo il più recente fra i numerosi riconoscimenti conseguiti dall’Hotel Costazzurra in questi anni.
“Questo premio – spiega Fabrizio La Gaipa –, come mi è stato anche informalmente spiegato dai rappresentanti di THA, deriva anche dall’unicità della nostra esposizione museale che rappresenta un’eccellenza che in tal modo ci viene riconosciuta anche ai più alti livelli. Siamo sempre orgogliosi di potere contribuire attraverso il nostro impegno a dare un’immagine favorevole del nostro splendido territorio e della nostra filiera turistica”.
Nel mese di marzo del prossimo anno si svolgerà la cerimonia di premiazione e verrà pubblicato l’elenco con i vincitori a livello mondiale per le diverse categorie.