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Ars, l’ordine del giorno di fine anno (video)

Atteso il giudizio di parifica dalla Corte dei Conti, e poi sarà tour de force all’Assemblea Regionale per l’approvazione degli strumenti contabili entro la fine dell’anno. I dettagli.


Il presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo il voto contrario sul primo articolo, ha ritirato polemicamente la proposta di riforma del settore rifiuti in Sicilia. E ciò in attesa che, secondo quanto auspicato dallo stesso Musumeci, sia approvata l’abolizione del voto segreto, contro i “franchi tiratori”. Al momento nulla è stato abolito, e, pertanto, la proposta di riforma della gestione della nettezza urbana giace nel cassetto di Palazzo d’Orleans dove dimora il governatore. Invece, all’ordine del giorno delle prossime sedute dell’Assemblea Regionale vi sono i disegni di legge sulla proroga delle concessioni balneari e sui confini territoriali comunali tra Agrigento, Aragona e Favara.

Nel frattempo è semaforo verde dalla Commissione Bilancio all’istituzione delle Zone franche montane in Sicilia, e il presidente della Commissione, Riccardo Savona, saluta il verde così: “Le Zone franche montane, e le agevolazioni e gli aiuti fiscali e tributari che ne discendono, sono indispensabili per frenare la desertificazione socio-economica e di spopolamento di quasi un terzo dei Comuni siciliani, già in forte crisi e in attesa di aiuti concreti per dare una scossa a queste aree svantaggiate e tracciare una nuova linea per i cittadini di queste zone impervie”.

A fronte di tutto ciò, all’orizzonte e in prospettiva il giorno più atteso è venerdì 13 dicembre (e menomale che non è venerdì 17) quando è atteso il giudizio di parifica dei consuntivi della Regione da parte della Corte dei Conti. Si tratta della condizione “sine qua non” per procedere oltre verso l’approvazione degli strumenti contabili di conclusione dell’anno 2019. Sarà, come negli anni precedenti, un tour de force: infatti, entro il 31 dicembre bisognerà approvare il bilancio consuntivo della Regione parificato, se parificato, dalla Corte dei Conti, poi l’assestamento di bilancio e poi le variazioni di Bilancio.

Poi, nell’ambito della sessione di bilancio, il governo Musumeci intende approvare la legge di bilancio entro febbraio. Pertanto è scontato l’esercizio provvisorio del bilancio per due mesi, tra gennaio e febbraio. Contemporaneamente sarà esaminata ed eventualmente approvata, anch’essa entro febbraio 2020, la legge finanziaria. Si lavorerebbe ad una proposta di finanziaria snella, così da garantirne una rapida approvazione, e ciò che rimarrebbe fuori lo si comprenderebbe in un “collegato” alla finanziaria, anche se, dopo l’esperienza fallimentare e disastrosa dei “collegati” nel 2019, tale ipotesi per tanti non sarebbe affatto praticabile anche nel 2020.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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