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Il dott. Franco Miccichè, candidato a sindaco alle amministrative del maggio 2020, ha già avviato la propria campagna elettorale. A turno ascolteremo tutti gli altri candidati. Ovviamente se lo riterranno opportuno. In caso contrario il nostro dovere è quello di avvisare i nostri lettori.

Agrigento lo ricorda come un attivo assessore della Polizia Municipale. Ora il dott. Franco Miccichè si presenta alla città nella nuova veste di candidato sindaco. Una decisione avvenuta dopo mesi di incertezza, ma che, appena ufficializzata, ha subito suscitato reazioni,  alcune anche di pessimo  livello. E forse anche qualche ansia in più per qualcuno…

“Devo essere sincero, allora non pensavo di fare il sindaco. Ma subito dopo le mie dimissioni, amici, parenti,  colleghi ma anche tanti conoscenti, mi hanno esternato  il loro apprezzamento per il lavoro svolto e il dispiacere per avere lasciato. Tutti hanno cominciato a sollecitarmi per candidarmi a sindaco. Non ho preso sul serio la cosa. Mi sembrava troppo lontana da me, medico impegnato  al lavoro e in famiglia. Ma dopo tante insistenze provenienti da diversi settori, alla fine ho deciso di impegnarmi in prima persona.  Ma mentre inizialmente erano queste sollecitazioni e il mio senso civico a spingermi, ora invece, avendo già cominciato a lavorare per conoscere a fondo i problemi di questa città , comprendo, anche in conseguenza degli attacchi violenti e scomposti che ho subito, che c’è bisogno di riportare Agrigento dove merita di stare”.

Già, gli attacchi violenti. Solo i vili si comportano così. Si riferisce alle vignette che la vedono protagonista insieme all’on. Di Mauro?

“Questo è uno degli attacchi che ho subito negli ultimi giorni e che mi ha dato fastidio; lo trovo tanto offensivo perché tende a denigrare (non si capiscono i motivi…) sia me che l’on. Di Mauro. Voglio ricordare a più di qualcuno che l’on. Di Mauro è la seconda carica dell’Ars e la terza della Regione. Ma poi dico una cosa: le campagne elettorali si fanno così?

E’ possibile che Franco Miccichè viene visto come uno dei più papabili e, quindi, si usano questi miseri mezzucci per screditare?

“Non voglio pensare ad una ipotesi del genere. Sarebbe troppo squallido…”

Io al suo posto ci penserei. Si guardi un po’ attorno…

“Preferisco non girarmi e guardare avanti con fiducia. Agrigento merita ben altro!”

Ma com’è realmente il suo rapporto con l’on. Di Mauro?

“E’ un rapporto trasparente, alla luce del sole, come può avere un medico, che lavora in questa città, con un deputato regionale di questa provincia. La collaborazione è alla luce del sole . E’ solo la cattiveria o la pruriginosità di qualcuno, voler trovare qualcosa di sotterraneo o di oscuro in questo rapporto. Tutti i candidati sindaco di Agrigento hanno avuto sostegno di partiti e politici. Finora non ha fatto “scandalo”. Da oggi è una cosa della quale bisogna vergognarsi e nascondersi.  Sono passati i tempi in cui i politici decidevano e imponevano le loro volontà. Ora c’è un medico che vuole prendere per mano la sua città e vuole migliorarla in una logica di grande collegialità”.

Chi sosterrà la sua candidatura? Ci sono altri partiti o movimenti pronti ad abbracciare il suo progetto? Il PD, il Movimento 5stelle, la Lega?

“Sarò brevissimo. A me interessa che venga abbracciato il mio progetto civico. Se sposano questo mio senso le porte sono aperte a tutti. Che si chiami PD, o una sua parte, o Lega o quanto altro”.

Come si sta organizzando per cambiare questa città?

“Noi stiamo studiando a fondo le problematiche di Agrigento. Abbiamo lavorato a una cabina di regia e abbiamo già insediato i primi tavoli tematici. Siamo soltanto all’inizio, ma ci sono dei punti sui quali posso essere già nelle condizioni di dire quello che farò, ovvero la creazione di un assessorato al Turismo e uno al Lavoro. Sono due problematiche fondamentali per Agrigento e i suoi abitanti. Lei pensi, ad esempio, quanti aspetti sono legati al turismo: lavoro, servizi, commercio, sviluppo, igiene ambientale, verde pubblico solo per citarne alcuni. E questo significherebbe economia e lavoro per i nostri concittadini. Ma turismo è anche ambiente, sport, qualità della vita e tanto altro. Quando parlo di Agrigento ribadisco un mio vecchio concetto secondo il quale Agrigento ha bisogno di crescere dalla base. Sia nel lavoro  e nell’economia, ma anche nella qualità della vita. E in questa ci inserisco la mobilità urbana, acqua e rifiuti, strutture sportive, cultura e università. A proposito di quest’ultima, infatti, ho appreso da molti miei amici che non possono mandare i figli all’università fuori sede purtroppo per questioni economiche. Ho così compreso l’importanza del potenziamento del Cua che è una opportunità per tutti e aiuta anche il patrimonio immobiliare degli agrigentini”.

In bocca al lupo!

“Crepi…”

N.B. Ovviamente chiudiamo i commenti per non consentire ai soliti miseri di potersi sfogare anonimamente anche attraverso le pagine del nostro giornale.

E’ in programma SABATO 30 NOVEMBRE, ALLE ORE 10,30, NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE DEI VOLONTARI DI STRADA, VIALE DELLA VITTORIA, 313, AD AGRIGENTO, la conferenza stampa di presentazione del programma degli eventi nell’ambito dell’iniziativa artistico – culturale denominata “C’è il Natale a Villaseta 2019”.

Anche quest’anno previsto un ampio ventaglio di appuntamenti che avranno il contributo e il patrocinio di importanti Istituzioni, quali Comune, Questura, Asp, ma anche di varie associazioni e di club service e di sponsor privati.

Si comincerà domenica primo Dicembre con una pulizia straordinaria delle vie del quartiere di Villaseta. Lavori, quali potatura di alberi, pulizia dei marciapiede, rimozione di rifiuti, che saranno effettuati grazie al contributo di nostri operatori, di operai del Comune di Agrigento, ma anche di semplici cittadini di Villaseta.

“Dopo il successo dello scorso anno ­ – sottolinea la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino – abbiamo deciso di replicare l’iniziativa “C’è il Natale a Villaseta”,  forti anche  del gradimento registrato da parte dei residenti dopo l’apertura di una nostra sede nella frazione. Anche per l’edizione 2019,  il nostro obiettivo è quello di mantenere accesi i riflettori su Villaseta per dare un segnale di forte riscatto ad una realtà a rischio, storicamente messa sempre ai margini. L’impegno è sempre rivolto alle diverse famiglie bisognose alle quali non manca il nostro appoggio e la nostra assistenza” – conclude Anna Marino.

E di pari passo si lavora alla “Lotteria della Solidarietà” dei Volontari di Strada, il cui ricavato è utilizzato per l’acquisto di generi di prima necessità per i bambini bisognosi che l’associazione assiste. Saranno assegnati 27 bellissimi premi donati dagli sponsor che hanno aderito all’iniziativa. La cerimonia di estrazione è in programma venerdì 27 Dicembre alle ore 17,30, sempre nella sede dell’Associazione Volontari di Strada Onlus (Viale della Vittoria n.313, accanto Bar Uaddan). Un biglietto costa solo 2 euro e si potrà acquistare in sede fino a pochi minuti prima dell’estrazione.

Sarà anche l’occasione per scambiarsi gli auguri di buon anno e per ringraziare tutte le persone che, attraverso le loro donazioni, permettono all’associazione di aiutare concretamente tante famiglie bisognose.

L’ultimo sondaggio settimanale di Swg proietta Fratelli d’Italia sopra il 10%, e il centrodestra unito oltre il 50%. I dettagli sulle percentuali nell’attuale panorama politico.

La novità nel termometro di Swg, che ogni settimana misura la febbre elettorale in Italia per La Sette, è che Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ha per la prima volta raggiunto e superato le due cifre, il 10,1%. E la scorsa settimana è stata al 9,5%. Sarà forse complice anche il celeberrimo tormentone “Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana…”

Poi, altra sorpresa è che il centrodestra unito vola oltre il 50 per cento, la maggioranza assoluta. Se si votasse adesso alle elezioni Politiche, quindi per il rinnovo del Parlamento, la Lega di Matteo Salvini si confermerebbe primo partito, al 33,1 per cento. E la scorsa settimana è stata al 34%. Poi, dunque, il 10,1 di Fratelli d’Italia, e il 6% di Forza Italia. E poi “Cambiamo”, di Giovanni Toti, con l’1,3%. Totale in casa centrodestra: il 50,9% degli italiani. E poi, nell’ambito della maggioranza di governo, il Partito Democratico è dal 18,3 al 18,1%, e durante l’ultima settimana ha smarrito lo 0,2%. Il Movimento 5 Stelle invece è dal 16,2 al 16,5%, recuperando poche cifre dopo lo zero-virgola, probabilmente grazie anche alla decisione di candidarsi con proprie liste senza alleanze alle elezioni Regionali di gennaio. E poi in una settimana conquista mezzo punto percentuale in più “Italia Viva” di Matteo Renzi, dal 5 al 5,5%. Poi il fronte della sinistra, che comprende “Sinistra”, “Liberi e uguali”, “Rifondazione Comunista” e “Potere al popolo”, è al 3,1 per cento. Poi i Verdi sono in stallo al 2%. E “Più Europa” è fanalino di coda all’1,6%. Il 38% del campione intervistato non si esprime, e la scorsa settimana è stato il 37%. Nel frattempo, sarebbe in picchiata la fiducia nel governo Conte Bis. Il giudizio del 54% è negativo. Solo il 24% è invece orientato a favore, ed è uno dei valori più bassi nella storia degli Esecutivi nazionali. Inoltre, dalla prossima settimana in poi sarà rilevata nell’indagine anche l’ipotesi di consenso intorno ad “Azione”, il nuovo partito dell’ex ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, fuoriuscito dal Partito Democratico dopo l’accordo di governo con il Movimento 5 Stelle che ha partorito il secondo governo Conte.

Angelo Ruoppolo (teleacras)

Ad Agrigento, nella sala chiaramontana del Seminario, l’Ordine dei dottori commercialisti di Agrigento, il Centro per la Carità dell’ Arcidiocesi di Agrigento e la Fondazione Mondoaltro hanno organizzato un convegno sul tema: “Il sovra-indebitamento: aspetti sociali, economici e giuridici”. Sono stati esposti i dettagli delle apposite normative in vigore utili per risolvere le crisi da sovra-indebitamento.

Le interviste

La 36esima Assemblea annuale dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, che si è svolta ad Arezzo, ha rinnovato i propri organismi. Oltre a confermare alla presidenza Antonio Decaro, sindaco di Bari, oltre 9mila partecipanti in tre giorni hanno eletto i componenti del Consiglio nazionale. Ebbene, nel Consiglio nazionale, organo di indirizzo dell’Anci, è stata eletta anche l’avvocato agrigentina Angela Galvano, dirigente regionale e provinciale di Articolo Uno, consigliere comunale di Agrigento, vice presidente di Commissione consiliare, da sempre impegnata nel sociale e nel volontariato quale presidente provinciale dell’Arci di Agrigento. Il segretario regionale di Articolo Uno, Pippo Zappulla, commenta: “L’elezione di Angela Galvano premia l’impegno e la dedizione di chi svolge l’attività politica e istituzionale con passione. Per questo esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto che è un riconoscimento all’intera comunità di militanti e di dirigenti del nostro partito in Sicilia”.

In occasione dei 30 anni dalla morte di Leonardo Sciascia, un gruppo di artisti agrigentini si è recato a Racalmuto e ha visitato i luoghi sciasciani, tra la casa natale, la sede della Fondazione, il corso principale, dove è collocata la statua bronzea dello scrittore, e la tomba, nei pressi della quale si sono svolte anche delle rappresentazioni letterarie e teatrali.

Un’impresa edile con sede nel Comune di Alcamo ha realizzato, presso tale Comune, un complesso immobiliare.
Nei confronti del titolare dell’impresa, del progettista e del direttore dei lavori è stato avviato un procedimento penale per presunti reati edilizi dagli stessi commessi.
Il Tribunale di Trapani, nel 2016, ha assolto gli imputati “perché il fatto non sussiste”.
Tuttavia, il Comune di Alcamo – sempre nel 2016 e a distanza di svariati anni dalla realizzazione delle opere – ha ordinato la demolizione del complesso immobiliare, sostenendo che lo stesso fosse abusivo.
L’impresa edile, pertanto, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, ha impugnato l’ordine di demolizione, rilevandone la palese illegittimità.
Il TAR Palermo, condividendo le censure sollevate dall’avvocato Rubino, ha disposto il riesame del provvedimento impugnato, “al fine di consentire alla pubblica amministrazione di valutare la possibilità di sostituire la sanzione della demolizione con quella pecuniaria”.
A seguito di tale ordinanza, il Comune di Alcamo, con un nuovo provvedimento, ha sostituito il precedente ordine di demolizione con una sanzione pecuniaria di oltre 530mila euro.
L’impresa edile, pertanto, sempre con il patrocinio dell’avvocato Rubino, ha chiesto l’annullamento anche di tale sanzione pecuniaria, rilevando che, con la citata sentenza del Tribunale di Trapani, la presenza di abusi edilizi è stata esclusa sia dal Collegio peritale sia dal Giudice Penale.
In particolare, l’Avvocato Rubino ha rilevato che la sentenza di assoluzione del Tribunale di Trapani è stata resa all’esito di un giudizio penale in cui il Comune di Alcamo si è costituito parte civile, pertanto, sulla scorta delle statuizioni di tale sentenza, il Comune (parte del giudizio) non avrebbe potuto adottare i provvedimenti sanzionatori impugnati.
Il TAR Sicilia Palermo, condividendo le censure proposte dall’avvocato Rubino, ha annullato l’impugnata sanzione pecuniaria.
Per effetto della sentenza, l’impresa edile non dovrà pagare la sanzione pecuniaria di oltre 530mila euro irrogata dal Comune di Alcamo che, invece, è stato condannato al pagamento delle spese legali liquidate 2mila euro.

Riccardo Savona,Presidente della commissione bilancio e programmazione,interviene  al termine dell’audizione di stamane che riguardano le aree di crisi complessa di Termini Imerese e Gela a seguito del definanziamento di alcuni progetti con le risorse del  Patto per il Sud ,per interventi di sviluppo per questi territori fondamentali per lo sviluppo della Sicilia.

“Quella di oggi è stata un’audizione importante e di confronto tra la commissione,il governo e gli amministratori locali delle città interessate.

C’ è un’apertura da parte del Governo a trovare le risorse sui progetti esecutivi con la nuova programmazione,proprio per non penalizzare questi territori,anche perché le disponibilità finanziarie non sono esaurite e ci possono essere i margini per utilizzare questi fondi vitali per la crescita occupazionale delle aree gelesi e termitane.

Per tutto ciò,conclude l’On.Savona,la commissione bilancio e programmazione, voterà una risoluzione per dare ulteriori tempi alle aree di Gela e Termini Imerese e ai comuni di Trabia e Barcellona a condizione che entro 120 giorni porteranno al governo progetti esecutivi saranno rifinanziati,proprio per non svantaggiare nessuno.”

Ad Agrigento, sabato prossimo, 30 novembre, al palazzo di giustizia, in via Mazzini, nell’aula “Rosario Livatino”, dalle ore 9 in poi si svolgerà un convegno sul tema: “La prova nel processo tributario”, organizzato dall’Associazione Magistrati tributari, in collaborazione con la Camera degli avvocati tributaristi di Agrigento, l’Unione Nazionale delle Camere Tributarie e l’Osservatorio permanente della Giustizia tributaria, con il patrocinio del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Interverranno Salvino Pillitteri, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Enrico Sepe, Presidente dell’Osservatorio permanente della giustizia tributaria, Daniele Vitello, Presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Agrigento, Roberto Pignatone, Professore associato di diritto tributario dell’università di Palermo, Cesare Lamberti, Presidente della Commissione Tributaria Regionale Emilia, Carlo Pisana, dell’Avvocatura Generale dello Stato, Luigi Cinquemani, Professore aggregato dell’Università di Palermo, e Calogero Ferlisi, Presidente del Tar Sicilia. Ai partecipanti magistrati tributari, avvocati e dottori commercialisti saranno resi crediti formativi.