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Ad Agrigento volontari “protagonisti civici” della Lega Navale e dell’Associazione MareVivo, hanno ripulito la zona Maddalusa, e altrettanti volontari “protagonisti civici” del Wwf hanno ripulito la zona del porticciolo turistico a San Leone. 

Ebbene, in entrambi i casi, come denunciato dagli stessi volontari, i sacchi contenenti i rifiuti raccolti non sono stati prelevati dalle imprese del servizio di nettezza urbana, nonostante l’accordo di raccolta preventivato con il Comune. Ebbene, la mancata raccolta è da addebitare al posto sbagliato dove sono stati riposti i sacchi, come spiega l’assessore comunale Nello Hamel nell’intervista

Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni, interviene a seguito della sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta al processo “Borsellino quater”, e afferma: “Era un esito scontato, non credo che ci potessero essere grandi difficoltà, soprattutto dopo le dichiarazioni di Spatuzza e dopo quello che ci ha rivelato Scarantino. Adesso finalmente si è fatta un po’ di luce. E’ una sentenza che fa ben sperare sulla possibilità di fare chiarezza sulle stragi di via D’Amelio e Capaci? Credo che i magistrati si possano muovere solo alla luce di determinate prove che si vengono a creare negli anni. Certo, me lo auguro di potere scoprire quali sono stati i veri contatti con la politica, ma se non ci sono le prove o qualche dichiarazione nuova, non possiamo fare altro che auspicarlo, ma non è facile che ciò avvenga”.

A seguito dei ricorrenti incidenti stradali nei pressi della rotonda San Pietro o “Degli Scrittori”, lungo la strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta, in territorio di Agrigento, la Polizia stradale agrigentina, capitanata da Andrea Morreale, ha collocato un autovelox fisso. Nei pressi della rotonda il limite di velocità è di 40 chilometri orari. Tutti coloro alla guida indisciplinati saranno sanzionati per eccesso di velocità. Nel frattempo sarà potenziata la presenza e la visiibilità della segnaletica stradale per indicare l’incrocio e per raccomandare prudenza.

Al Comune di Agrigento nella pianta organica non vi sono agronomi. Pertanto, al fine di valutare quali alberi nel territorio comunale siano da potare o da abbattere, a tutela tra l’altro della pubblica incolumità, l’amministrazione comunale ha incaricato un agronomo esterno, che lavorerà 40 giorni rispondendo anche alle istanze di privati che chiedono interventi su alcuni alberi. L’agronomo incaricato è Stefano Fregapane di Raffadali, e costerà al Comune 2.300 euro.

La Corte d’Assise di Agrigento ha condannato a 26 anni di carcere ciascuno Godwin Nnodum, 43 anni, e Goodness Uzor, 26 anni, entrambi della Nigeria, imputati di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, sequestro di persona e violenza sessuale. Assolto il terzo imputato, il connazionale nigeriano Bright Oghiator, 30 anni. I tre africani, sbarcati in Italia il 16 aprile del 2017 e arrestati dalla Squadra Mobile di Agrigento, rispondono di aver gestito con violenze e crudeltà un centro di prigionia per migranti in Libia.

Era sparito dal pomeriggio di ieri. A lanciare l’allarme è stata la moglie rivolgendosi alla locale Tenenza dei Carabinieri di Ribera.
Protagonista della vicenda un 53enne di Ribera, Pietro Lazzaro, che ieri, come era di sua consuetudine, era uscito nel primo pomeriggio per dar da mangiare ai suo animali e per raccogliere un po’ di verdura della sua terra. Ma Lazzaro, da quel momento fa perdere le sue tracce.
La moglie preoccupata nelle ultime ore il mancato rientro del marito, ha sporto denuncia questa mattina.
Immediate le indagini dei Carabinieri, che nell’immediato hanno rintracciato l’utilitaria dell’uomo regolarmente parcheggiata in contrada Pianagrande e a poca distanza la triste scoperta: “Pietro Lazzaro è morto”, sicuramente improvvisa e naturale che non gli ha lasciato scampo.

Il sig. A.M. di anni 35 di Agrigento, quale Carabiniere ausiliario presso l’8° Battaglione Carabinieri Lazio, mentre si recava alla sala mensa sita all’interno della caserma dove alloggiava, scivolava accidentalmente lungo le scale d’accesso alle camerate subendo un infortunio alla mano.
A causa dell’infortunio subito il sig. A.M. beneficiava di un periodo di convalescenza e, contestualmente, inoltrava al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri rituale istanza tendente ad ottenere il riconoscimento della causa di servizio dell’infortunio subito.
Con provvedimento del 26 aprile 2005, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ritenendo superato il periodo di convalescenza massimo, disponeva la dimissione del sig. A.M. dall’Arma dei Carabinieri e con successivo provvedimento riconosceva non dipendente da causa di servizio l’infermità contratta dallo stesso, ritenendo che le circostanze di modo, tempo e luogo in cui si era verificato l’incidente escludevano la possibilità di riconoscerlo come avvenuto “in servizio”.
Il sig. A.M., con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Daniele Piazza, proponeva un ricorso giurisdizionale innanzi al Consiglio di Stato, che, con sentenza n°7677/2019, condividendo le tesi difensive degli avv.ti Rubino e Piazza, ha accolto il ricorso.
In particolare, il Consiglio di Stato, dopo avere chiarito che l’incidente era occorso all’interno del presidio di appartenenza, ha richiamato i precedenti giurisprudenziali citati dagli avv.ti Rubino e Piazza secondo cui devono intendersi ricompresi nel contesto del servizio tutti gli infortuni che, incolpevolmente, attingono il militare accasermato ed ha accolto il ricorso proposto.
Conseguentemente, il sig. A.M. per effetto della sentenza del Consiglio di Stato potrà richiedere la riammissione in servizio nell’Arma dei Carabinieri ed il risarcimento dei danni subiti.

La società dell’Akragas 2018 con in testa il suo presidente avv. Giovanni Castronovo, riunitasi ieri, preso atto dell’affrettata ed inopportuna comunicazione di dimissioni pubblicizzata attraverso il social network Facebook dal mister Corrado Mutolo, poiché esternate alla vigilia di una delicata e difficile gara di campionato contro lo Sporting Vallone, dopo aver tentato di far recedere lo stesso dalla sua decisione, preso atto dell’oggettiva impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro con lo stesso, e rilevato che non sussistono più le condizioni per continuare quel progetto tecnico avviato ad inizio di stagione, accoglie le dimissioni del tecnico che sono state già comunicate all’organo federale di competenza. Augura a mister Mutolo ogni fortuna umana e professionale, sperando vivamente che possa risolvere a breve le problematiche di natura personale che sono alla base della sua scelta. È stato conferito il compito al direttore sportivo Ernesto Russello di individuare in tempi brevi la figura di un tecnico maturo, serio e preparato che possa guidare la squadra verso l’obiettivo stagionale fissato dalla dirigenza, vale a dire la conquista della promozione in serie D. La squadra proseguirà la sua preparazione in vista del prossimo impegno stagionale con il mister in seconda Francesco Nobile, collaborato dai mister Salvatore Munda e Giovanni Costantino che resteranno al loro posto.

A Sciacca, una bambina di 9 anni, Carola Benedetta Catanzaro, frequentante la quinta elementare, è morta vittima di un aneurisma cerebrale. La piccola è stata ricoverata all’Ospedale dei Bambini “Giovanni Di Cristina” a Palermo. I genitori hanno compiuto un gesto encomiabile di generosità e solidarietà: hanno autorizzato l’espianto degli organi, destinati adesso a salvare altre vite umane.