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Venerdì 8 novembre 2019, dalle ore 18.30, presso la sede di Agrigento in via Mazzini n.126, avrà luogo la presentazione al pubblico della nuova sede di Media Call srls. All’evento saranno presenti i soci fondatori Filippo, Francesco e Luigi Morreale e Pietro Sammartino, le istituzioni, l’amministratore delegato di AQR Francesco Esposito, il management dei committenti Optima e BluEnergy, i dipendenti e collaboratori dell’azienda.
La nuova sede, sita in via Mazzini 126, non poco distante dalla Penta Servizi Srl, proprietà degli stessi soci, sorge in un moderno palazzo a vetri. Il suo interno ospita 36 postazioni di lavoro destinate a un organico di 60 collaboratori e una sala destinata alle giornate di formazione rivolte ai dipendenti.
«Con l’apertura della nuova sede di Media Call – dichiarano i soci – ci poniamo l’obiettivo di accrescere i volumi della nostra azienda e di farlo continuando a puntare sulle risorse del nostro territorio. La nostra azienda infatti, che ha come mercato di riferimento tutto il territorio nazionale, vanta al suo interno solo e unicamente professionisti, collaboratori, dipendenti e fornitori provenienti da Agrigento e dai paesi limitrofi.
Un fenomeno in controtendenza rispetto a quanto accade ogni anno nella nostra provincia o regione, dove le imprese chiudono e dove moltissimi giovani a causa della mancanza di opportunità emigrano nel nord Italia o all’estero.
La nostra quindi è una scommessa: crediamo nel futuro di questa città e per tale motivo abbiamo deciso di impiegare i nostri investimenti nella creazione di uno spazio di lavoro nuovo, moderno, innovativo e in grado di accogliere gli attuali e futuri aspiranti lavoratori».
Media Call Srls, è una società di Contact Center, specializzata in outsorcing, nasce nel marzo del 2018 sotto la spinta imprenditoriale dei suoi soci fondatori, già proprietari, dal 2010 di Penta Servizi Srl e di Sun Communication Service.
La volontà di investire nel proprio territorio e il desiderio di ampliare e diversificare il proprio core business trovano realizzazione nella partnership con il gruppo AQR, leader in Italia nel settore dell’outsorcing alle imprese per il settore energy&utilities e telecomunicazioni.
Dopo un solo anno di attività la giovane azienda di teleselling, conta già di due sedi ubicate sul territorio siciliano: una ad Agrigento e l’altra a Messina; e due commesse di lavoro, Optima e Bluenergy, aziende italiane del settore energetico.
La società lo scorso anno è stata premiata come Best Start Up 2018 e Best Partner progetto Optima 2018.

All’Assemblea Regionale è iniziato il dibattito sulla proposta di riforma dei rifiuti da parte del governo Musumeci. Sala d’Ercole ha votato e ha respinto la richiesta del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Cappello, di rinviare il testo alla Commissione Ambiente. Dunque, l’esame è stato avviato dalla introduzione del presidente della Regione, Nello Musumeci, che, tra l’altro, ha affermato: “Questa riforma non è un vangelo, non è immutabile. Ci auguriamoche restino i nove Ambiti di natura pubblica, uno per ogni provincia, e la parte che tutela i lavoratori, sia gli operativi che gli amministrativi. Inoltre, vogliamo sottrarre la gestione dei rifiuti al controllo totale da parte dei privati, che devono sì poter lavorare, ma sotto il costante controllo della Regione e con un adeguato bilanciamento con strutture pubbliche. Vogliamo tagliare le unghie alla criminalità organizzata che, è stato dimostrato, ha forti interessi nel settore. Questo è lo sfondo sul quale si costruisce la nostra riforma”.

Inizia oggi mercoledì 6 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, avviata dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Le vaccinazioni sono effettuate su tutto il territorio provinciale, negli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta ed in tutti i presidi vaccinali aziendali. Il servizio è gratuito per chi ha compiuto i 65 anni e per i soggetti a rischio ossia adulti e bambini con patologie croniche, individui ricoverati in strutture per lungodegenti, familiari di persone ad elevato rischio e, soprattutto, operatori sanitari e di assistenza, addetti ai servizi di pubblica utilità, donatori di sangue, personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzale non umana. Insieme al vaccino antinfluenzale può essere offerto il vaccino anti-pnemucoccico (per patologie quali otiti, polmoniti, bronchiti, meningiti, asma) ed anti-zoster. Il periodo indicato per la somministrazione del vaccino antinfluenzale stagionale è da novembre a febbraio inoltrato, e ciò per poter garantire livelli efficaci di copertura anticorpali all’apice della diffusione nella nostra regione, ovvero dalla fine di gennaio a marzo.

Sei anni di reclusione. E’ questa la condanna chiesta dal sostituto procuratore della Repubblica Cecilia Baravelli nei confronti dell’ex direttore delle Poste Salvatore Cardinale, 55 anni, sul quale pende l’accusa di peculato dopo che lo stesso si era appropriato di 350 mila euro da alcuni libretti in custodia a Poste Italiane.

Secondo i difensori dell’imputato, che hanno chiesto il rito abbreviato, il Cardinale sarebbe affetto da dipendenza patologica da gioco che avrebbe compromesso la sua capacità di intendere e di volere.

Il consulente del Tribunale, al contrario, ha invece descritto Salvatore Cardinale come un soggetto affetto da patologia da gioco ma che è perfettamente in grado di intendere e di volere.

Prossima udienza fissata per l’11 febbraio.

La digitalizzazione in Sicilia decolla da Agrigento. Come primi progetti, che saranno finanziati già nel 2019, l’Ufficio per l’attività di coordinamento dei sistemi informativi regionali e dell’attività informatica della Regione e delle Pubbliche amministrazioni regionali, ha approvato e finanziato con circa 800mila euro un intervento per la trasformazione digitale dei processi di conservazione e consultazione della Biblioteca del Museo “Luigi Pirandello” di Agrigento.

Finalmente con le risorse disponibili l’Amministrazione comunale è riuscita a realizzare i necessari interventi manutentivi sulla strada della Mosella. C’erano pericolosissimi avvallamenti che andavano eliminati. “La sicurezza – ha detto il sindaco Lillo Firetto – è garantita su questo tratto che collega la SS 640 con la SS 115 alle spalle del Villaggio Mosè e che è trafficatissimo, perché utilizzato come alternativo all’attraversamento del Viale Leonardo Sciascia”.

La Camera di Commercio di Agrigento sarà presente con un proprio stand alla fiera “automotive dei templi” che si svolgerà al Centro Commerciale Città dei Templi di Agrigento  dall’8 al 10 novembre. L’ufficio camerale PID, presente in fiera, ha come obiettivo la diffusione della cultura e della pratica digitale per le medie e piccole imprese con i seguenti servizi/progetti :
– Supporto alle imprese del territorio per far entrare nel proprio processo produttivo le tecnologie abilitanti impresa 4.0 tramite verifica della propria maturità digitale;
– Cassetto digitale dell’imprenditore,  fatturazione elettronica , libri digitali e token wireless;
– bando “bull factor banda ultralarga largo al talento” con scadenza 28 Novembre, dedicato alle aziende che hanno compreso i vantaggi della digitalizzazione integrandola al proprio interno per incrementare produttività e competitività;
-“Crescere in Digitale” Il progetto è volto a promuovere, attraverso l’acquisizione di competenze digitali, l’occupabilità di giovani che non studiano e non lavorano e investire sulle loro competenze per accompagnare le imprese nel mondo di Internet.

Altri particolari dalle intercettazioni delle conversazioni tra Antonello Nicosia e Accursio Dimino. Affari, anche oltre oceano, e quattro omicidi.


Antonello Nicosia e Accursio Dimino, entrambi arrestati lunedì scorso 4 novembre nell’ambito dell’inchiesta antimafia a Sciacca cosiddetta “Pass partout”, conversano e sono intercettati. I due discutono di affari oltre oceano, con le slot machines. Così, Nicosia: “Noi dobbiamo andare là per fare, in California o in Texas o in un altro posto, non è che per forza dobbiamo farlo a New York. Dobbiamo fare una cosa per fare soldi, anche in un altro paese… in Canada, non ti puoi preparare per il Canada? Ci sono quelli di Cattolica Eraclea, non puoi vedere di inquadrare a questi? Non ci possiamo andare?”. Dimino: “Da questi per ora non ci arrivo, per ora, perché li hanno là i riberesi”.

Poi Nicosia e Dimino meditano altri affari sui lavori di ristrutturazione del complesso alberghiero Torre Macauda a Sciacca. Così, Nicosia: “Facciamo questa operazione e vediamo a cosa porta. Forniture. Lavori di giardinaggio. Con una impresa amica. Magari ci possiamo guadagnare qualche 50mila euro, oltre il fatto che tu devi lavorare lì”. Poi Nicosia e Dimino discutono di omicidi. Il 29 gennaio 2018 si riferiscono a Paolo Cavataio, facoltoso imprenditore nel settore ittico, da uccidere in Africa, e poi depistare con il movente passionale. Le loro parole: “Cavataio, un’altra cosa inutile. Il più ricco di Sciacca… facciamocelo un giro lì in Marocco e ce lo chiamiamo. Gliela dobbiamo togliere l’impresa. Bisogna levarlo di mezzo. Poi quando è successo… e ha l’amante e ha quello… capace che ha toccato qualche femmina di qualcuno…. lo faccio io, l’importante che lo prendiamo”.

Poi altro omicidio, il morto è Giuseppe Bono, ucciso a Sciacca in contrada Chiana il 3 dicembre 1998. Al momento nessun colpevole. E Accursio Dimino il 31 gennaio 2018 racconta ad Antonello Nicosia che Giuseppe Bono, “suo compare”, entrò in contrasto con il boss all’epoca latitante Salvatore Di Gangi per un furto di armi. Le parole di Dimino: “Perché lì, sono spariti ottanta pezzi… di quelli pezzi grossi sono spariti… noialtri un patrimonio ci aviamu spinnuto… oltre 150 milioni ci erano costati… ne erano arrivate tre casse”. Poi, altro omicidio di cui si discute, il 21 febbraio 2018, è l’uccisione di un altro imprenditore, Michele Bono. Nicosia ritiene che alcuni saccensi adesso negli Stati Uniti, come Agostino Ruvio, amico di Michele Bono, si sarebbero opposti alle loro iniziative per volontà dello stesso Bono. E dunque le parole di Dimino sono: “… allora arrivati a questo punto quello e tamm… un colpo eee”. Poi, altro omicidio di cui Nicosia e Dimino discutono, è l’uccisione del maresciallo di Menfi, Giuliano Guazzelli, ad Agrigento, il 4 aprile del 1992. “Quello in divisa” lo indicano. E poi aggiungono: “Un omicidio dei cinquanta, sessanta commessi da Salvatore Fragapane”.

Poi Antonello Nicosia, ancora intercettato, si riferisce a Matteo Messina Denaro, e la sua è una sorta di preghiera o invocazione, così: “Noi preghiamo San Matteo… tutti i Matteo… quelli buoni e quelli cattivi… San Matteo proteggici… Onorevole Occhionero… mai, mai si deve dire che siamo stati contro San Matteo, non si può sapere mai… Per ora c’è San Matteo che comanda e noi siamo, preghiamo San Matteo… grazie San Matteo per quello che ci dai tutti i giorni… grazie…”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Le zone della “movida” di Agrigento sono finite nel mirino dell’Agenzia delle Entrate. E’ successo alcune settimane fa, di sabato sera (ma se ne è avuta notizia soltanto oggi), con una serie di controlli in bar, ristoranti, pub e locali della via Atenea, via Pirandello, viale della Vittoria e piazza San Calogero.
Il controllo fiscale ha riguardato il “presidio di cassa” per l’emissione degli scontrini fiscali, con la comparazione degli incassi della serata, con quelli registrati nei weekend precedenti.

Un’operazione simultanea scattata intorno alle 20.30, che ha visto impegnati una ventina di funzionari e accertatori dell’Agenzia delle Entrate. Si sono appostati alle casse, verificando l’emissione di ricevute e scontrini, in funzione anti-evasione.
Nonostante, fino ad oggi, non ci siano dati definitivi dell’esito dei controlli, l’operazione ha permesso anche di acquisire elementi utili per gli studi di settore e, quindi, per la verifica della congruità dei ricavi dichiarati.

A Lampedusa i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato S F, sono le iniziali del nome, 22 anni, sorpreso in piazza Brignone in possesso di 11 piccoli involucri di carta stagnola contenenti hashish. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, nascosto all’interno della stiva di un “galeone” in miniatura costruito con mattoncini colorati di plastica, è stato scoperto e sequestrato un altro involucro di carta stagnola più grande ed altri dieci piccoli pacchetti identici a quelli trovati in tasca, contenenti hashish. E poi tra gli scompartimenti di un mobile porta tv, tra i telecomandi, sono saltati fuori 600 euro in banconote di piccolo taglio, un bilancino di precisione ed un coltello ancora intriso di sostanza resinosa. La droga ha un valore al dettaglio di circa mille euro.