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Proseguono le iniziative nell’ambito della “Settimana della Legalità”, organizzata dall’Istituto scolastico comprensivo “Agrigento centro”, diretto da Anna Gangarossa. Oggi, al plesso “Lauricella”, al Viale della Vittoria, presentate tre targhe realizzate dai ragazzi in memoria dei tre Vigili del Fuoco morti nella tragica esplosione della cascina di Alessandria. Le targhe affiancheranno tre arbusti, piantumati dagli alunni più piccoli nelle aiuole del plesso “Lauricella”, il giorno della festa dell’albero.

Le interviste

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Agrigento per sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio, in riferimento al caso dei 164 migranti soccorsi il primo agosto scorso dalla Open Arms, a cui fu vietato dall’allora ministro dell’Interno l’ingresso nelle acque italiane. Dopo 20 giorni di stallo innanzi a Lampedusa, la nave fu autorizzata dalla Procura, che eseguì una ispezione a bordo, allo sbarco d’urgenza. Il fascicolo è già stato trasmesso alla Procura di Palermo, competente a valutare le ipotesi di reato da sottoporre al Tribunale dei ministri: entro 15 giorni la Procura di Palermo deciderà se confermare le ipotesi di reato, riformularle o chiedere l’archiviazione. Si tratta dello stesso caso della nave “Diciotti”.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, così commenta l’iscrizione nel registro degli indagati a suo carico nell’ambito dell’inchiesta “Open Arms” ad Agrigento: “Mi domando se in Procura ad Agrigento non abbiano cose più serie di cui occuparsi. Usano denaro pubblico, prima o poi mi verrà voglia di chiedere conto di come lo usano. È la seconda, la terza, la quarta, la quinta inchiesta. Ho fatto quello che gli italiani mi chiedevano di fare, ho difeso i confini, inizio a essere stufo”.

Al termine dell’audizione della seconda commissione bilancio e programmazione,il Presidente Riccardo Savona comunica che sulla strada di collegamento la ss.284 e il Comune di Bronte,una bretella di collegamento e di fuga,sarà votata una risoluzione in merito alla vicenda.

“In merito all’audizione di oggi del Sindaco di Bronte,la commissione bilancio e programmazione,sta preparando una risoluzione per dare un percorso all’opera,anche a seguito delle assenze motivate degli Assessori regionali al ramo per trovare una soluzione per questa arteria di collegamento fondamentale per il comune etneo.

E’ intenzione di questa commissione,conclude il Presidente Riccardo Savona,di trovare le giuste soluzioni per superare le criticità che ancora ci sono per la viabilità siciliana che arrecano danni alla circolazione e alla economia dei territorio attraverso una sana collaborazione con tutti i soggetti deputati a trovare le soluzioni politiche ai problemi in atto.”

Teresa Nobile e Alessandro Sollano del Gruppo Consiliare Alternativa Popolare,  su segnalazione dei cittadini residenti a Giardina Gallotti hanno effettuato un sopralluogo in via Belvedere per verificare lo stato di fatto di alcuni alberi.

Nei giorni scorsi a causa del mal tempo e dei forti venti si sono registrati in Città molti danni e diversi disagi, molte le strade impercorribili, auto danneggiate etc…

In centro Città nello specifico in via Pietro Nenni, il vento ha abbattuto un grosso albero che cadendo ha danneggiato le auto al momento in sosta, per fortuna non si è registrato nessun danno a persone scongiurando una tragedia. Sicuramente sono eventi causati dai forti venti e dal cambiamento climatico ma riteniamo sia di notevole importanza intensificarne il monitoraggio e predisporre interventi di potatura su tutti gli alberi a cominciare da quelli più grandi e voluminosi.
La corretta potatura degli alberi deve essere un obbligo poiché l’albero se ben gestito è in grado di resistere alle situazioni climatiche evitando anche la rottura delle ramificazioni causate dai forti venti.
Nella frazione di Giardina Gallotti in via Belvedere diversi sono gli alberi che richiedono un controllo e un intervento di potatura urgente, pertanto invitiamo l’amministrazione a intervenire con urgenza per evitare futuri danni.
Considerando che la potatura degli alberi va effettuata nei mesi di riposo vegetativo che va dal mese di Novembre al mese di Marzo, chiediamo che venga predisposto sin da subito un lavoro di potatura che interessi tutti gli alberi presenti ad Agrigento dando priorità a quelli che possono rappresentare un pericolo sia a persone che a cose, ponendo attenzione alle zone più a rischio.

In data 17/11/2019, al termine della cerimonia domenicale celebrata da Padre Totino presso la Chiesa San Giuseppe Maria Tomasi di Licata (AG), ha avuto luogo la benedizione della piccola Alice recentemente dimessa dopo una lunga degenza ospedaliera. A seguire un banchetto di ringraziamento omaggiato dalla famiglia. “Lo Spirito Santo che oggi ti affianca possa essere per te luce del cammino di vita”, recita la dedica sulla torta.
I genitori hanno voluto infatti, in tal modo, ricambiare il grande affetto e la vicinanza dimostrata in questa lunga avventura da amici e parenti. Erano presenti anche alcuni dei medici e infermieri di Licata che hanno prestato il primo soccorso alla bambina.
E quale migliore cornice se non una Chiesa per festeggiare questo “piccolo miracolo”, reso possibile in primis dalla grande voglia di vivere di una piccolina di due anni, ma anche dalla grande collaborazione Sanitaria che ha visto partecipi tre Ospedali della Sicilia Orientale (Ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata, ISMETT di Palermo e Ospedale San Vincenzo di Taormina), centrale operativa del 118 e Polizia di Stato.
I fatti, risalenti alla notte tra il 12 e il 13 Ottobre u.s., hanno profondamente scocco la comunità Licatese, e non solo, anche per la risonanza mediatica scaturita da articoli pubblicati dalla stampa locale e da post circolati sui vari Social network. Riguardano una grave insufficienza cardiorespiratoria acuta che ha messo a repentaglio la vita della piccola. Dopo l’iniziale soccorso prestato dall’equipe d’urgenza presente presso l’Ospedale di Licata (anestesisti, pediatra, cardiologo e relativo ausilio infermieristico) e dal personale 118 sopraggiunto a supporto, al fine di stabilizzare il quadro clinico è stato necessario l’intervento di altri due team di specialisti (cardiochirurghi, cardioanestesisti e perfusionisti) provenienti rispettivamente da Palermo e Taormina. È stato così possibile utilizzare una tecnologia salvavita all’avanguardia (ECMO; extracorporeal membrane oxigenation) che ha lo scopo di vicariare la funzione cardiopolmonare, permettendo l’ossigenazione esterna del sangue, come ponte alla guarigione. La procedura eseguita in loco (probabilmente una tra le prime a trovare applicazione in una bambina cosi piccola sul territorio Siciliano) ha permesso il trasporto in sicurezza e la successiva ripresa della paziente. Dimessa qualche giorno fa dall’Ospedale di Taormina, senza reliquati ed in completo benessere è tornata a giocare con il fratellino, tra l’affetto dei suoi cari.
In questo periodo storico, che vede spesso soffrire gli Ospedali Siciliani (e soprattutto le realtà più periferiche) anche per la cronica mancanza di personale medico – paramedico e per alcune carenze strutturali, storie come queste si spera possano riportare un vento di ottimismo e meritano, pertanto, di essere raccontate. Da sottolineare inoltre come lo spirito di collaborazione e la condivisione di conoscenze e risorse sia la chiave di volta per ottenere grandi risultati. Un plauso a tutti gli operatori (sanitari e non) intervenuti e fautori di questo lieto fine.
Alla famiglia della bambina, rispettosi di quello che è stato il loro dolore composto nei lunghi giorni d’attesa e empatici con la loro immensa gioia per aver potuto riabbracciare questa piccola guerriera, vanno i migliori auguri. Piccola Alice, goditi il tuo paese delle meraviglie.

In foto, da sinistra verso destra: dott Paolo Sgarito (Rianimatore, PO Licata), dottoressa Sabrina Faraci (Rianimatore, PO Licata), dott Donato Masaracchio (Pediatra, PO Licata), i genitori con Alice e dottoressa Patrizia Carità (Cardiologa, PO San Giovanni di Dio, Agrigento)

Nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio, svolti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento e diretti in particolar modo alla tutela dell’ambiente e al contrasto alle varie forme di inquinamento, i militari della Stazione di Racalmuto, con il supporto dei Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Agrigento, hanno denunciato un uomo di 43 anni di Racalmuto per reati ambientali. Su un terreno agricolo di sua proprietà, in contrada Padreterno, ha realizzato una discarica di rifiuti non autorizzata, in un’area di circa mille metri quadrati, adibita a deposito a cielo aperto di carcasse di automobili. Sono in corso gli accertamenti volti a caratterizzare e classificare i rifiuti presenti sul terreno sequestrato.

 

Ancora ieri, a fronte delle alte tasse pagate da tutti noi, sentiamo l’assessore con delega all’igiene ambientale parlare di un nuovo servizio gratuito,  il diserbo, che partirà a breve.

Ricordo che dal 2018 il diserbo di strade e vie è stato eliminato dalla routine di pulizia (come lo spazzamento in buona parte della città) per la diminuzione degli operai voluta dall’amministrazione.

Non sappiamo per quanto tempo dureranno le operazioni e se comprenderanno tutta la città, sappiamo soltanto che non avranno nessun costo aggiuntivo: nuovi protagonisti civici?

Mentre aspetto di avere delucidazioni su servizi, costi e penali, nel recente question time ho chiesto di sapere cosa ne era dei 30.463 mastelli areati e dei 7.840 mastelli per pannolini e pannoloni che dovevano essere forniti nell’appalto (e quindi all’interno di costi già previsti in TARI).

Il costo che si ritrova in altri appalti per le due tipologie di mastelli è rispettivamente di 2 e 6 euro: il valore totale di questi mastelli dovrebbe superare i centomila euro. L’assessore ha detto che le imprese non hanno provveduto all’acquisto degli stessi e di stare valutando l’ipotesi di sostituire l’acquisto di questi mastelli, giudicati inutili, con altri servizi da parte delle ditte. Probabilmente, allora, dal risparmio dovuto al mancato acquisto si è ricavato il servizio aggiuntivo del diserbo “in regalo”.

L’assessore, sempre ieri, ha promesso una riduzione della TARI per le utenze domestiche per il 2020, per le quali era stata aumentata nel 2019 a fronte di una diminuzione per le utenze non domestiche, queste ultime, però, si dovrebbero accorgere dello sconto solo nel 2020. Aumenti e diminuzioni, quelli del 2019, ricordo, non possiamo vederli nelle bollette che ci sono arrivate quest’anno perchè sono state calcolate usando le tariffe del 2018. Dovremo aspettare il conguaglio per vedere risparmi o aggravi. Quando? Nella bolletta c’è scritto nel 2020. Insomma un pasticcio di numeri e di servizi.

E’ attualmente in studio la possibilità di far conferire la plastica da parte dei cittadini ad una ditta che offrirebbe un ristoro diretto a chi porta la differenziata, sempre da indicazioni ottenute in Consiglio dall’assessore.

Insomma continuano le promesse. Ormai per gli ultimi mesi prima delle nuove elezioni”.

Così la consigliere comunale del movimento 5stelle Marcella Carlisi.

Ad Agrigento, domani, mercoledì 20 novembre, in Prefettura, alle ore 11, si svolgerà una riunione finalizzata alla consegna di numerosi beni già destinati al patrimonio dello Stato, in presenza di funzionari dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati. Si tratta in particolare di beni oggetto di importanti operazioni di confisca destinati a diverse amministrazioni comunali ed allo Stato, e che saranno sede di Uffici Pubblici anche delle Forze di Polizia.

Al vaglio dei magistrati ci sono due bonifici complessivamente di 10 mila euro, destinati “Riparte Sicilia”, movimento creato e mai nato dall’ex governatore della Sicilia Rosario Crocetta.

Crocetta dovrà spiegare ai giudici i motivi per i quali ricevette quella somma, che rappresenterebbe il prezzo di un favore che lo stesso Crocetta avrebbe reso alla compagnia marittima “Ustica Lines” per incrementare i collegamenti con le isole minori.

Oltre all’ex presidente della Regione dovranno difendersi anche l’ex segretario di Crocetta, Massimo Finocchiaro e l’armatore della compagnia Ettore Morace.

Il processo inizierà a Febbraio.