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Nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio, svolti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento e diretti in particolar modo alla tutela dell’ambiente e al contrasto alle varie forme di inquinamento, i militari della Stazione di Racalmuto, con il supporto dei Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Agrigento, hanno denunciato un uomo di 43 anni di Racalmuto per reati ambientali. Su un terreno agricolo di sua proprietà, in contrada Padreterno, ha realizzato una discarica di rifiuti non autorizzata, in un’area di circa mille metri quadrati, adibita a deposito a cielo aperto di carcasse di automobili. Sono in corso gli accertamenti volti a caratterizzare e classificare i rifiuti presenti sul terreno sequestrato.

 

Ancora ieri, a fronte delle alte tasse pagate da tutti noi, sentiamo l’assessore con delega all’igiene ambientale parlare di un nuovo servizio gratuito,  il diserbo, che partirà a breve.

Ricordo che dal 2018 il diserbo di strade e vie è stato eliminato dalla routine di pulizia (come lo spazzamento in buona parte della città) per la diminuzione degli operai voluta dall’amministrazione.

Non sappiamo per quanto tempo dureranno le operazioni e se comprenderanno tutta la città, sappiamo soltanto che non avranno nessun costo aggiuntivo: nuovi protagonisti civici?

Mentre aspetto di avere delucidazioni su servizi, costi e penali, nel recente question time ho chiesto di sapere cosa ne era dei 30.463 mastelli areati e dei 7.840 mastelli per pannolini e pannoloni che dovevano essere forniti nell’appalto (e quindi all’interno di costi già previsti in TARI).

Il costo che si ritrova in altri appalti per le due tipologie di mastelli è rispettivamente di 2 e 6 euro: il valore totale di questi mastelli dovrebbe superare i centomila euro. L’assessore ha detto che le imprese non hanno provveduto all’acquisto degli stessi e di stare valutando l’ipotesi di sostituire l’acquisto di questi mastelli, giudicati inutili, con altri servizi da parte delle ditte. Probabilmente, allora, dal risparmio dovuto al mancato acquisto si è ricavato il servizio aggiuntivo del diserbo “in regalo”.

L’assessore, sempre ieri, ha promesso una riduzione della TARI per le utenze domestiche per il 2020, per le quali era stata aumentata nel 2019 a fronte di una diminuzione per le utenze non domestiche, queste ultime, però, si dovrebbero accorgere dello sconto solo nel 2020. Aumenti e diminuzioni, quelli del 2019, ricordo, non possiamo vederli nelle bollette che ci sono arrivate quest’anno perchè sono state calcolate usando le tariffe del 2018. Dovremo aspettare il conguaglio per vedere risparmi o aggravi. Quando? Nella bolletta c’è scritto nel 2020. Insomma un pasticcio di numeri e di servizi.

E’ attualmente in studio la possibilità di far conferire la plastica da parte dei cittadini ad una ditta che offrirebbe un ristoro diretto a chi porta la differenziata, sempre da indicazioni ottenute in Consiglio dall’assessore.

Insomma continuano le promesse. Ormai per gli ultimi mesi prima delle nuove elezioni”.

Così la consigliere comunale del movimento 5stelle Marcella Carlisi.

Ad Agrigento, domani, mercoledì 20 novembre, in Prefettura, alle ore 11, si svolgerà una riunione finalizzata alla consegna di numerosi beni già destinati al patrimonio dello Stato, in presenza di funzionari dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati. Si tratta in particolare di beni oggetto di importanti operazioni di confisca destinati a diverse amministrazioni comunali ed allo Stato, e che saranno sede di Uffici Pubblici anche delle Forze di Polizia.

Al vaglio dei magistrati ci sono due bonifici complessivamente di 10 mila euro, destinati “Riparte Sicilia”, movimento creato e mai nato dall’ex governatore della Sicilia Rosario Crocetta.

Crocetta dovrà spiegare ai giudici i motivi per i quali ricevette quella somma, che rappresenterebbe il prezzo di un favore che lo stesso Crocetta avrebbe reso alla compagnia marittima “Ustica Lines” per incrementare i collegamenti con le isole minori.

Oltre all’ex presidente della Regione dovranno difendersi anche l’ex segretario di Crocetta, Massimo Finocchiaro e l’armatore della compagnia Ettore Morace.

Il processo inizierà a Febbraio.

Il CGA da torto al rettore dell’Università degli Studi di Palermo – Il concorrente non può essere escluso ove il ritardo nella presentazione della domanda di partecipazione sia imputabile al malfuzionamento del sistema informatico.

Il Prof. F.B. – professore associato presso la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo – ha presentato domanda di partecipazione alla procedura di selezione relativa alla copertura di un posto di Professore universitario di prima fascia.
L’Università degli Studi di Palermo ha, tuttavia, escluso il prof. F.B. in ragione di un lievissimo ritardo nella presentazione, con modalità telematiche, della domanda di partecipazione alla selezione.
Il prof. F.B., con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato il provvedimento di esclusione dalla suddetta procedura sostenendo, tra l’altro, che il lieve ritardo nella presentazione della domanda non fosse allo stesso imputabile.
In particolare, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno allegato al ricorso specifica documentazione idonea a dimostrare che nel giorno di presentazione della domanda si fosse verificato un disservizio che ha riguardato “l’infrastruttura di rete” ed hanno, altresì, prodotto documentazione dalla quale emerge che – proprio nell’orario in cui tale disservizio si è verificato – l’Università degli Studi Palermo non avesse ricevuto telematicamente alcun documento e alcuna PEC.
Gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno, inoltre, citato specifici precedenti giurisprudenziali secondo i quali è illegittima l’esclusione da un concorso ove la non corretta presentazione della domanda di partecipazione sia imputabile al malfunzionamento del sistema informatico
Il Consigli di Giustizia Amministrativa, con un’ordinanza del 18/11/2019 (Presidente il dott. Claudio Contessa e Relatore l’avv. Antonino Caleca), accogliendo la domanda cautelare proposta dagli avv.ti Rubino e Impiduglia, ha disposto, nelle more del giudizio di merito, l’ammissione con riserva del prof. F.B. alla summenzionata selezione relativa alla copertura di n. 1 posto di Professore universitario di prima fascia.

L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, rilancia il termine per il concorso di infermiere in Sicilia. Già 13.000 candidati per 1.100 posti disponibili. I dettagli.


A fronte della raffica incontenibile di istanze di partecipazione al concorso per infermieri in Sicilia (quasi 13mila a fronte di 1.100 posti disponibili e quindi meno di 1 su 10 sarà infermiere), l’assessore regionale alla Salute corre ai ripari per fronteggiare la ressa per il più atteso concorso dell’anno nella Sanità, dopo 10 anni di blocco delle assunzioni. Ruggero Razza rilancia il termine per reclutare il personale tramite la selezione tra i neo laureati in Scienze infermieristiche. Il nuovo concorso sarà preceduto da un avviso, che sarà pubblicato a breve, entro il mese di novembre. Il precedente termine è scaduto lo scorso 4 novembre.

E quindi adesso, in prospettiva verso il nuovo termine, saranno ammessi al concorso anche coloro che si sono laureati dopo il 4 novembre. L’assessore Razza ha appena incontrato i vertici del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, tra il coordinatore regionale Claudio Trovato e il vice Salvo Calamia, e ha confermato che i candidati al concorso tra Sicilia orientale e Sicilia occidente, separate da due appositi bandi, sono circa 10 mila, a cui si sommano le istanze di mobilità, ovvero il tanto agognato rientro in Sicilia degli infermieri siciliani attualmente a lavoro altrove, e che sono circa 3mila.

L’estensione del termine di scadenza, però, interessa solo la parte dell’avviso che è a concorso, e non la parte della mobilità. I sindacalisti Trovato e Calamia condividono l’operato dell’assessore Razza e commentano all’unisono così: “Siamo soddisfatti per il buon lavoro di coesione sindacale svolto”. Il bando è stato pubblicato a fine estate. In palio vi sono 1.573 posti: 1.110 destinati agli infermieri, gli altri 463 agli operatori socio-sanitari. Il concorso per la Sicilia orientale, gestito dall’Azienda sanitaria provinciale di Catania, offre in palio 391 posti di infermiere, e la Sicilia occidentale, con bando gestito dall’Asp di Palermo, di posti ne offre 719. Circa la metà dei 1.110 posti di infermiere sarà assegnata tramite mobilità, e il resto tramite concorso per titoli ed esami.

Entro lo scorso 4 novembre sono giunte 39.049 domande, tra 21.733 per la Sicilia orientale, e 17.313 per la Sicilia occidentale. In concreto i candidati sono circa 13 mila, tra 10mila per la parte a concorso, e 3mila per la mobilità, perché ciascun candidato ha avuto facoltà di presentare istanza di partecipazione ai due bandi, per la Sicilia orientale e occidentale, ed anche per le due procedure, ossia concorso e mobilità.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

I consiglieri comunali Bartolotta Salvatore, Di Emanuele Valentina, Iacono Giuseppe, Lattuca Calogero, Scimè Alfonso e Giuseppe Todaro hanno chiesto al Sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, un Consiglio Comunale Straordinario per affrontare, ancora una volta, la discussione in merito alle opere di urbanizzazione di C.da Ciuccafa , ad oggi ancora incompiuto.

Il caso era già stato presentato dai consiglieri sopra citati nonchè firmatari della richiesta del Consiglio Comunale Straordinario, in data 9.11.2017.

Oggi, la richiesta del Consiglio Straordinario è dovuta anche al grido di sofferenza dei residenti, che con tanti sacrifici, hanno realizzato la propria casa sentendosi poi abbandonati.

’Istituto Comprensivo Agrigento Centro, diretto dalla dirigente scolastica, Anna Gangarossa, ha organizzato, da oggi lunedì 18 a sabato prossimo 23 novembre, “La Settimana della Legalità”. Si tratta di sei giorni tra eventi, dibattiti, cineforum e incontri con magistrati, esponenti delle Forze dell’ordine, personalità delle Istituzioni, giornalisti, e coloro, in genere, che sono in prima linea nel contrastare e denunciare i fenomeni dell’illegalità. Oggi al plesso “Garibaldi”, l’Arma dei Carabinieri è omaggiata con la donazione di una pietra d’inciampo, realizzata dagli alunni, in ricordo del Maresciallo Giuliano Guazzelli.

Le interviste