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Guardia di Finanza ha arrestato a Napoli e Palermo due trafficanti di droga, responsabili di una spedizione di quasi 2 quintali di hashish contenuti in 8 cartoni scoperti in un centro di smistamento postale di Carini, in provincia di Palermo. Il sequestro è stato eseguito lo scorso giugno, e, successivamente, si è riusciti a risalire alla spedizione sospetta, proveniente da Nocera Inferiore, nel Salernitano. I due arrestati sono Gaetano Giannetto, 25 anni, di Palermo, residente nel quartiere Brancaccio, e Andrea Pagano, 28 anni, di Terzigno, in provincia di Napoli, rispettivamente destinatario e mittente dell’ingente partita di droga. La droga sequestrata è stata destinata allo spaccio sulle piazze di Palermo e al mercato al dettaglio avrebbe fruttato ai narcotrafficanti almeno un milione di euro. Le Fiamme Gialle hanno inoltre accertato che il trafficante palermitano, destinatario della sostanza stupefacente, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dall’estate scorsa ha percepito il reddito di cittadinanza per un ammontare di 500 euro mensili.

venerdì 22 novembre, anche i sindacati di categoria dei Vigili del fuoco di Cgil, Cisl, Uil e Confsal, aderiscono allo sciopero nazionale organizzato in tutta Italia, al fine di sostenere, tra l’altro, la rivendicazione della equiparazione del trattamento stipendiale e previdenziale dei Vigili del fuoco alle altre forze dell’ordine. Dunque, anche il personale del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Agrigento parteciperà domani allo sciopero, dalle ore 16 alle 20, manifestando in sit-in davanti alla palazzina sede del Comando, in via Caduti di Marzabotto a Villaseta.

Ad Agrigento, in occasione del 30esimo anniversario della morte di Leonardo Sciascia, nei locali della Biblioteca Lucchesiana, diretta da don Angelo Chillura, è intervenuto con una “Lectio Magistralis”, intitolata “30 anni senza Sciascia. La sua memoria ha un futuro”, lo scrittore ed editorialista del “Messaggero” e del “Corriere della Sera”, Matteo Collura. La conferenza è stata preceduta dalla proiezione di un filmato realizzato da Diego Romeo, che ha registrato un breve colloquio tra Matteo Collura e la figlia di Leonardo Sciascia, Anna Maria, nella casa di Palermo del suo genitore.

Le interviste

Il consigliere comunale di Forza Italia di Agrigento, Simone Gramaglia, rileva che la Regione ha avviato l’erogazione dei fondi necessari alle Province per finanziare l’assistenza agli studenti disabili gravi nelle scuole di secondo grado di competenza delle stesse Province. “Tuttavia – afferma Gramaglia – la disabilità non prevede differenze, e la figura di assistente all’autonomia ed alla comunicazione deve essere garantita a tutti i soggetti affetti da disabilità, sia studenti di scuole primarie che secondarie. Invece, i Comuni, da cui dipendono le scuole di primo grado, restano tagliati fuori nell’impossibilità di fornire agli aventi diritto un servizio essenziale. Il Sindaco di Agrigento, nella qualità di presidente del Comitato dei Sindaci del distretto socio sanitario Agrigento 1, si faccia carico e si attivi per il tramite della deputazione locale con il Presidente della Regione affinché le famiglie dei disabili delle scuole primarie di competenza del Comune abbiano una risposta”.

I Carabinieri del Ros, su disposizione della Procura antimafia di Palermo, hanno eseguito un decreto di confisca emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo nei confronti di Giuseppe Guttadauro. I beni sottoposti a confisca, per un valore stimato di circa 600mila euro, sono due società che operano nel settore della edilizia, di cui una titolare di 19 libretti al portatore anche questi sottoposti a confisca. A carico di Giuseppe Guttadauro, più volte condannato per associazione mafiosa e indicato come esponente di vertice del mandamento di Brancaccio, il Tribunale ha ritenuto provato che i beni siano stati frutto di attività illecite o che ne abbiano costituito il reimpiego, e che comunque siano stati sottoposti alla diretta gestione economica e amministrativa da parte dell’indagato.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha compiuto un sopralluogo a Licata a seguito del recente nubifragio e dei danni provocati. Musumeci, accompagnato dal capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, e dal sindaco, Giuseppe Galanti, ha affermato: “La dichiarazione dello stato d’emergenza o calamità naturale non sono di competenza della Regione ma del Governo nazionale. Appena eseguite tutte le verifiche, e quando si conoscerà l’entità dei danni subiti, la Regione si rivolgerà al Governo nazionale per chiedere la dichiarazione dello stato di calamità per Licata. Per il potenziamento delle strutture di contenimento del fiume Salso sono pronti 15 milioni di euro”. A conclusione, Musumeci ha invitato tutte le parti interessate ad un prossimo incontro ai primi di dicembre a Palermo.

 

 

E’ fissata per domani, venerdì 22 novembre alle 10 nei locali dell’ Urban Center (ex mattatoio comunale) di via Berlinguer, la conferenza stampa di lancio del nuovo servizio “porta a porta” del Comune di Favara.
L’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale e dall’Iseda, impresa capofila della Rti che ha in appalto il servizio, servirà per presentare alla cittadinanza i dettagli del nuovo servizio di raccolta differenziata, che partirà prossimamente.
Alla conferenza stampa, aperta a tutti i cittadini che vorranno partecipare, saranno presenti il sindaco di Favara Anna Alba, l’assessore comunale all’Ambiente Giuseppe Bennica e l’architetto Michele Genuardi in rappresentanza del Raggruppamento temporaneo di imprese.
Gli amministratori locali e i rappresentanti delle ditte, forniranno tutti i dettagli inerenti il nuovo porta a porta, i calendari per i conferimenti giornalieri, tutto il materiale informativo e le brouchure che saranno successivamente consegnate ai cittadini insieme ai mastelli prima dell’avvio effettivo del nuovo servizio. Il primo giorno per la consegna dei mastelli, è fissata per il prossimo lunedì 25 novembre.

Migliorare l’ambiente e la qualità di ciò che mangiamo per salvare il pianeta e preservare più a lungo la nostra salute, con tanti accorgimenti che ognuno di noi può adottare ogni giorno. Si parlerà anche di questo al convegno sul tema “Una nuova politica per la tutela dell’ambiente e la salute dell’uomo – Verso Agenda 2030” il convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, presieduto da Maria Giovanna Mangione, in programma venerdì prossimo dalle 8:30, nell’aula magna Luca Crescente del Polo universitario di Agrigento.
Il convegno sarà suddiviso in due sessioni: durante la prima, dalle 8:30 alle 13:30, si discuterà di “Dall’agroecologia all’economia circolare per la salvaguardia della salute dei cittadini e degli ecosistemi”; nella seconda sessione dei lavori, dopo una degustazione di prodotti della biodiversità siciliana, quindi dalle 15 alle 19:30, si approfondiranno temi legati a “Le nuove politiche regionali, nazionali ed europee verso Agenda 2030”.
Durante la pausa pranzo, dalle 13 alle 15, prevista una degustazione dei prodotti della biodiversità siciliana.
“Abbiamo voluto organizzare questo convegno – afferma Maria Giovanna Mangione – per affrontare temi che riguardano tutti noi da molto vicino essendo la tutela dell’ambiente e le nuove politiche di produzione di cibo, strettamente connessi al nostro star bene. Per questo da un’idea di politica, legata alla sostenibilità delle produzioni agricole, alla salvaguardia della fertilità dei suoli e alla protezione dell’ambiente, nasce la protezione della salute umana. Argomenti come atti di congresso di una politica nuova, quella di Agenda 2030, recentemente trattati al Congresso nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, svoltosi a Matera, che affronteremo anche con gli Ordini professionali dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri; dei Medici Veterinari, dei Chimici e Fisici della Sicilia. Un incontro importantissimo – conclude Maria Giovanna Mangione – durante il quale, soprattutto nella sessione pomeridiana, avremo modo di scambiarci opinioni, idee, nuove politiche di sviluppo per un nuovo Psr, per una nuova politica di sostenibilità non soltanto ambientale ma di agricoltura come cultura di un nuovo modo di pensare a noi, all’ambiente e alla salute umana”.

Dopo i saluti di Giovanni Di Maida, presidente del Polo universitario di Agrigento; del sindaco Firetto; Sabrina Diamanti, presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali; Ettore Castorina, coordinatore dei Poli decentrati dell’Università di Palermo; Franco Celestre, vicepresidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Sicilia; Vincenzo Nicoli, presidente dell’Ordine interprovinciale dei Chimici e Fisici della Sicilia; Giovanni Vento, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Agrigento; Nicola Maria Barbera, presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Veterinari della Sicilia, avrà inizio la prima sessione dei lavori centrata sul tema Dall’agroecologia all’economia circolare per la salvaguardia della salute dei cittadini e degli ecosistemi.
Al tavolo dei relatori Giovanni Dara Guccione, di Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria; Giacomo Minio, docente di Economia e Politiche dei beni culturali al dipartimento Culture e società dell’Unipa; Calogero Romano, consigliere dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Agrigento; Calogero Alaimo Di Loro, presidente del consorzio Isola Bio Sicilia; Mauro Uniformi, consigliere del Consiglio nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali; Maria Rosa D’Anna, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo; Vincenzo Castronovo, comandante del Centro Anticrime Natura dell’Arma dei carabinieri; Valentina Palmeri, vicepresidente della IV Commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Ars.
Nella seconda sessione si discuterà de “Le nuove politiche Regionali, Nazionali ed Europee Verso Agenda 2030” con Maria Giovanna Mangione; Guido Bissanti, della Consulta per la lotta alla desertificazione della Sicilia; Michele Catanzaro, vicepresidente della III Commissione Attività Produttive all’Ars; Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della VI Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari all’Ars; Rosalba Cimino, della XIII Commissione Agricoltura alla Camera Deputati; Fabrizio Trentacoste, della 9ª Commissione permanente Agricoltura e produzione agroalimentare al Senato; Dino Giarrusso, della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale all’Europarlamento; Dario Cartabellotta, direttore dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea.

“Chiediamo trasparenza assoluta nelle procedure di mobilità dei lavoratori Asu. La Regione renda pubbliche tutte le operazioni, le centralizzi e le coordini con una piattaforma che garantisca il rispetto della legalità, contro ogni possibile favoritismo”. Lo hanno detto oggi  i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro, Valentina Zafarana, Roberta Schillaci, Nuccio Di Paola e Giampiero Trizzino, durante l’audizione in commissione Cultura, formazione e lavoro con l’assessore Scavone, i vertici del dipartimento Lavoro e i rappresentanti della categoria per discutere delle problematiche Asu.

“Grazie alle interlocuzioni con il governo centrale – aggiungono i deputati – riusciremo a porre la parola fine al calvario di questi lavoratori, che dura da vent’anni, per addivenire ad una definitiva soluzione. Abbiamo il dovere di farli transitare dalla categoria di ‘lavoratori in nero legalizzati’ a quella di lavoratori dotati di diritti e doveri, che per ben due decenni non hanno avuto. Sono lavoratori di fatto ma non di diritto e questo non è più accettabile. Inoltre l’intero bacino va reso omogeneo, perché non ci siano lavoratori di serie A e di serie B, come per esempio quelli che lavorano ancora alle dipendenze delle cooperative di servizio”.

“Abbiamo richiesto inoltre all’assessore Scavone – proseguono – la modifica della circolare del dipartimento Lavoro del 7 novembre sulle modalità attuative della mobilità, perché non diventi preda di interessi politici. La Regione si faccia carico della ricognizione dei posti disponibili nei vari enti e, in modo trasparente, della conseguente assegnazione in utilizzazione dei lavoratori”.