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Agrigento, che le sirene suonino. La triste vicenda delle aree ecologiche della lontana periferia di Favara Ovest

I cittadini avevano avuto, dagli addetti ai lavori, chiare rassicurazioni, area protetta – chiusa e sorvegliata – e nessun disservizio.

L’epilogo è cosa diversa: area non protetta – aperta e non sorvegliata – disservizi: nessuno da parte degli operatori, in rappresentanza della RTI Iseda, i quali hanno lavorato senza sosta non riuscendo più ad arginare l’emergenza che si è creata.

Ormai si parla di emergenza rifiuti e igienica, e le due aree ecologiche (una situata nel popoloso quartiere di Favara ovest e l’altra a valle della contrada San Pietro), sono diventate ormai maxi discariche, ove non si vedono più soluzioni certe e nel breve tempo.

L’amministrazione comunale: “non ha soldi da destinare ad una porzione di Agrigento che è destinata a non esserlo più”.

Voci di corridoio, anche insistenti, parlano di uno spostamento dell’isola ecologica di “Favara Ovest”, posta oggi su un’area comunale già violentata e deturpata per la carenza igienico sanitaria, in una nuova area comunale, ancora vergine, che dista dieci metri dalla prima.

L’unica proposta sembra essere: deturpare, abbandonare e spostare.

I residenti non ci stanno e sono pronti alla protesta!

Se pur denunciato, più volte e pubblicamente, le autorità di pubblica sicurezza e i sanitari dell’ASP non sono ancora intervenute, forse lo faranno a breve, magari domani.

È veramente, triste sapere che la raccolta differenziata ad Agrigento abbia avuto un declino così profondo in meno di due mesi: nei due centri di conferimento, non si parla più di differenziata ma solo di indifferenziato, rifiuti speciali ed ingombranti.

Chi ha la meglio adesso sono i ratti, gatti e cani, e ad avere la peggio sono solo i cittadini che vedranno (domani, tutti indistintamente) questa emergenza ripercuotersi sulle già salatissime bollette.

E’ doveroso ricordare che le aree, oggi destinate, a centri di conferimento dei rifiuti (istituita solo per i residenti nel quartiere di Favara ovest e ricadente nel comune di Agrigento) sono ormai un ricettacolo di chi ha il “vizietto” di sporcare e molte volte non sono nemmeno agrigentini!

Basterà forse un controllo più serrato e un impianto di  video sorveglianza?

Chi ha il dovere di controllare oggi, sta sottovalutando il destino dell’area e della salute pubblica. Le aree rischiano di diventare discariche “abusive” anche nei lustri futuri, anche quando le isole ecologiche non ci saranno più.

NON CI SONO COMMENTI

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