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Nessuno stralcio e rinvio, per un problema di salute dell’imprenditore empedoclino Giuseppe Burgio, 53 anni, dell’udienza preliminare scaturita dall’inchiesta bis sulle indagini riguardanti la bancarotta fraudolenta di cui è accusato proprio l’ex “re dei supermercati”.

Ieri mattina, il Gup del Tribunale di Agrigento, Marco Salvatori, ha rinviato la prossima udienza al 13 dicemre.

Venti i rinvii a giudizio chiesti dalla Procura di Agrigento nell’ambito di quest’inchiesta sul crack più importante degli ultimi dieci anni nell’agrigentino.

Burgio è stato già condannato in un altro processo a 8 anni di reclusione con l’accusa di aver distratto fondi per circa 50 milioni di euro.

Nell’inchiesta bis lo stesso Burgio è accusato di alcune violazioni di norme in materia tributaria.

Il padre di una ragazzina di 13 anni, di Agrigento, ha presentato una denuncia ai carabinieri per lesioni personali.

Secondo quanto raccontato dall’uomo alle forze dell’ordine, la ragazzina sarebbe stata aggredita e ferita da una coetanea al culmine di una lite avvenuta a ridosso del quartiere commerciale di Villaseta.

La 13enne ha dovuto fare ricorso alle cure mediche dell’ospedale San Giovanni di Dio dove è stata trasportata proprio al padre giunta in suo soccorso.

Cinque avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati, su disposizione del pm Alessandra Russo, a tre marescialli di Dia, Guardia di finanza e carabinieri e a due imprenditori, accusati di corruzione.

Si tratta di S. T., 54 anni, maresciallo aiutante delle Fiamme gialle, in servizio alla Dia; F. B., 56 anni, in servizio nella tenenza della Guardia di finanza di Porto Empedocle (Ag); S. M., 62 anni, nel 2013 in servizio alla compagnia dell’Arma di Licata (Ag); Angelo Incorvaia, 56 anni, di Canicatti’ (Ag) e Valerio Peritore, 52 anni, di Licata.

Incorvaia e Peritore sono imprenditori, legali rappresentanti della Omnia Srl: societa’ che opera nel campo della nettezza urbana. I due imprenditori, secondo quanto ipotizza la Procura di Agrigento, avrebbero corrotto i tre marescialli avendone in cambio informazioni riservate su indagini in corso che li riguardavano e sull’istruttoria relativa alle certificazioni antimafia. I sottufficiali sarebbero stati ricompensati con il pagamento dell’Ici relativa a delle proprieta’ personali (nel caso di T.), con la promessa dell’assunzione del fratello (B.) e con una consulenza in affari di tipo personale (M.).

Con l’avviso di conclusione delle indagini, i difensori (gli avvocati Daniela Posante, Giuseppe Barba, Antonio Ragusa e Angelo Balsamo) hanno venti giorni di tempo per produrre documenti o memorie e chiedere nuovi atti di indagine o un interrogatorio.

 

 

E’ di 6 persone finite in ospedale, il bilancio di un incidente stradale che si è verificato, nella giornata di oggi, lungo la S.S. 640 dir, poco dopo l’uscita della galleria per Caltanissetta, in direzione Pietraperzia.

A scontrarsi tra loro due vetture, una Mercedes e una Honda. I sei feriti. di età compresa fra i 60 e i 65 anni, sono stati trasportati in ambulanza in ospedale.

Per fortuna le loro condizioni non destano alcuna preoccupazione.

Sul posto le pattuglie della polizia stradale di Caltanissetta per i rilievi di rito.

Un furto è stato compiuto da ignoti in una tabaccheria di Canicattì. Precisamente il colpo, effettuato nelle ore notturne a cavallo tra giovedì e venerdì, è stato effettuato in danno di una rivendita di Via Carlo Alberto.

I ladri, una volta entrati dentro i locali, hanno razziato biglietti del “Gratta e Vinci”, sigarette e naturalmente il denaro custodito in cassa.

Non si conosce l’ammontare del bottino.

 

“La Sicilia ce la può fare nonostante le cose che dice il signor Giletti”: il presidente della Regione, Musumeci, polemico contro “Non è l’Arena”. E la Lo Curto bussa all’Agcom.

Il presidente della Regione ha inaugurato il porticciolo di Sant’Erasmo a Palermo. E in occasione del taglio del nastro, Musumeci ha tagliato i ponti con Massimo Giletti e “Non è l’Arena” su La 7. In ragione delle ricorrenti polemiche contro l’ossessione negativa della Sicilia che caratterizzerebbe “Non è l’Arena”, il governatore della Sicilia si ribella e si sfoga così: “Sarebbe bello se assieme alle tante cose che non funzionano in Sicilia, il signor Giletti potesse guardare anche alle cose che funzionano, alle eccellenze, agli sforzi dell’amministrazione. Un giornalista fa il suo lavoro, però parlare sempre delle cose che non funzionano… Io mi accontenterei che, su tre programmi, due fossero dedicati alle cose che non funzionano, perché diventano stimolo e denunce, e uno dedicato alle cose che funzionano. Altrimenti demonizziamo questa terra e la facciamo diventare un inferno”. Poi Nello Musumeci si anima ancora di più e rincara la dose così: “Questa terra ce la può fare, nonostante quello che dice il signor Giletti. Io non vado nelle trasmissioni dove si fanno salotti per compiacere conduttori che guadagnano 250mila euro l’anno. Preferisco rimanere al mio posto di lavoro e cercare di fare qualcosa per la Sicilia. Nonostante gli sciacalli, nonostante le iene e nonostante le cornacchie svolazzanti. Questa è una terra che non ha bisogno di ipercritici ma di gente che si rimbocca le maniche”… intervento Musumeci in onda al Videogiornale di Teleacras…
Nel frattempo, tra i tanti casi che avrebbero testimoniato tale asserita acredine verso la Regione Sicilia, e che hanno coinvolto soprattutto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana, ha inviato una lettera al presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava. E la Lo Curto ha scritto: “Onorevole Fava, le chiedo un intervento presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per la deliberata azione denigratoria nei confronti della Sicilia posta in essere nella trasmissione televisiva de La7, ‘Non e’ l’Arena’, nella puntata di domenica 6 ottobre”. E che è successo? E’ successo che imprenditore lombardo, Gianluca Brambilla, ha pronunciato frasi dal tenore razzista nei confronti delle popolazioni meridionali e, in particolare, contro i siciliani, descritti come soggetti “geneticamente inferiori”. Ed Eleonora Lo Curto, nella lettera a Claudio Fava, aggiunge: “Tali affermazioni sono fortemente lesive della dignità del nostro popolo, e ancor più dei principi costituzionali di uguaglianza di tutti i cittadini italiani che sono posti a fondamento della nostra Repubblica”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

In prossimità dell’Istituto superiore di istruzione secondaria “Odierna”, zona Cassarino, sorgerà a breve una struttura al coperto polivalente.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Stefano Castellino, è riuscita in extremis a recuperare la somma di 600mila euro che era già stata perduta.

Grazie al lavoro del sindaco e degli uffici comunali, si è riusciti, con il Ministero dell’Interno a recuperare la somma che è inserita nell’ambito del Piano di azione giovani sicurezza e legalità “Io gioco legale”.

“Si tratta di un progetto che risale a tre anni fa – dice il sindaco Castellino – La struttura, però, nella passata legislatura era stata spostata come zona e i tempi per essere finanziata erano, in pratica scaduti. Non appena mi sono insediato ho subito cercato di capire se c’era ancora una minima possibilità di recuperare la somma. Dopo alcuni mesi di lavoro, siamo riusciti nell’intento ed a questo punto, entro il 2020, un’opera importante, valvola di sfogo per tantissimi giovani e non solo vedrà la luce”.

Domenica 13 ottobre alle 8.48 partirà dalla stazione di Palermo Centrale il Treno dei formaggi e dei legumi delle aree interne. Composto da locomotiva elettrica in livrea d’epoca e carrozze centoporte, il treno storico fermerà nelle stazioni di Bagheria (9.02), Termini Imerese (9.20) con arrivo a Roccapalumba/Alia previsto per le 10.17.

Il programma turistico prevede il transfer al centro di Roccapalumba dove è prevista una visita guidata al Museo del territorio e al Museo della civiltà del ferroviere. Alle 12.15 si svolgerà il Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food. Saranno descritti prodotti del territorio: le lenticchie di Villalba e il caciocavallo di razza modicana nonché la ricotta ovicaprina dei Monti Sicani. E’ prevista infine una degustazione di alcune di queste specialità, del pecorino semistagionato e del ficodindia, frutto tipico del territorio.

Nel pomeriggio, alle 14.30, in navetta, si raggiungerà il vicino centro di Vicari dove, accompagnati dalla locale Pro Loco, si potrà visitare il cuore antico della cittadina e il Museo del Castello.

Alle 17.45 è previsto il trasferimento in pullman alla stazione ferroviaria di Roccapalumba Alia. Il treno per Palermo Centrale ripartirà alle 18.42 con arrivo previsto alle 19.45.

I biglietti per viaggiare a bordo del treno storico sono in vendita nelle biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate e su trenitalia.com. Sarà possibile acquistarli anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione di prezzo, in relazione alla disponibilità dei posti a sedere. Informazioni dettagliate consultando la sezione “Prenota un viaggio” del sito web fondazionefs.it o le fanpage ufficiali della Fondazione FS su Facebook e Instagram.

E’, inoltre, disponibile l’indirizzo email info@fondazionefs.it

La delega ai Beni Culturali Siciliani, rimarrà ad interim a Nello Musumeci presidente della Regione Siciliana, delega rimasta vacante a seguito della scomparsa prematura del Prof. Sebastiano Tusa.
La delega rimarrà in capo al Presidente della Regione fino al marzo 2020 – primo anniversario della scomparsa di Tusa.
Ad annunciarlo e stato lo stesso Musumeci, a palazzo Abatellis durante la presentazione della
mostra di sette capolavori perduti e ricostruiti attraverso l’uso di tecnologie avanzate.
Il presidente della regione  e assessore ad interim ai Beni Culturali ha  aggiunto che promuovera’ un piano per la sicurezza e la riqualificazione dei musei siciliani. Il piano sulla sicurezza dei musei, prevede un bando internazionale e nasce dall’esigenza di tutelare una vasto patrimonio artistico esposto al rischio di razzie. Molti capolavori sono precariamente custoditi in strutture come chiese e oratori. E poi ancora, nel 2020 saranno banditi i nuovi concorsi per l’assunzione di nuovo personale addetto addetto alla vigilanza e saranno applicate nuove  politiche per unificare il  core business dei siti e poli museali – tutte le strutture osserveranno gli stessi orari di apertura e chiusura seguendo le stesse modalità.

Sebastiano Tusa assessore ai Beni Culturali, era tra le otto vittime italiane morte nell’incidente aereo del boeing 737 della Ethiopian Airlines precipitato il 10 marzo 2019 mentre era in volo tra Addis Abeba e Nairobi.
Archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del Mare della Regione, era diretto in Kenia, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale.