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Mercoledì 30 ottobre, alle ore 11,00, presso l’Auditorium di via Filippo Quartararo, 6 in Agrigento, si svolgerà la cerimonia di Accoglienza delle matricole per il nuovo anno accademico 2019/2020 dei corsi di studio attivati presso il Polo territoriale universitario di Agrigento dell’Università degli studi di Palermo.

Interverranno il Magnifico Rettore prof. Fabrizio Micari, il Sindaco del Comune di Agrigento dott. Calogero Firetto, il Presidente di Empedocle Consorzio universitario di Agrigento dott. Giovanni Di Maida, S.E. dott. Dario Caputo, Prefetto della provincia di Agrigento, il prof. Lucio Melazzo Presidente del Polo territoriale universitario di Agrigento e le autorità civili, militari e religiosi della città.

Obiettivo della manifestazione è quello dell’accoglienza nell’Ateneo di Palermo e nella sede del Polo di Agrigento degli immatricolati dei corsi di studio di:

– Architettura e Ambiente Costruito;

– Economia e Amministrazione Aziendale;

– Scienze dell’Educazione;

– Servizio Sociale

alla quale parteciperanno, insieme agli immatricolati, anche gli studenti iscritti ai corsi di studio di Architettura e Giurisprudenza.

Ospite dell’evento é una rappresentanza del cast di “Viva la Gente”, la quale a livello mondiale propaganda i temi della società, dell’integrazione e della pace, attraverso degli spettacoli musicali che permettono ai giovani di diventare protagonisti e attori del cambiamento del mondo e della sua umanità. In questa occasione il cast di “Viva La Gente” presenterà una breve perfomance musicale.

Il Polo territoriale universitario di Agrigento intende, con tale evento, attenzionare la decisa ripartenza dell’attività decentrata universitaria nella sede agrigentina, attenzione suffragata dalle numerose immatricolazioni fin qui effettuate.

Il Villaggio Peruzzo, appare totalmente abbandonato, la situazione di alcuni marciapiedi è 0veramente imbarazzante, molti risultano essere impercorribili, costringendo così i passanti a camminare lungo la strada con tutti i pericoli che tale situazione può comportare a tutti, ma ancor di più ai bambini e agli anziani.

Ricordiamo che la zona ospita diverse scuole di ogni ordine e grado, campi da gioco, attività
commerciali, Chiesa e oratorio, ciò rende chiara l’idea di quanti ragazzi e bambini ogni giorno si
ritrovano per strada costretti, dall’attuale situazione, a camminare lungo il ciglio della strada e questo perché nessuno si occupata di intervenire, attraverso una adeguata pulizia e sistemazione dei marciapiedi, lavori atti a garantire maggiore sicurezza.
I marciapiedi come dimostrato dalle foto in allegato alla presente nota, oltre ad essere impercorribili sono anche pericolosi.

Il Gruppo Consiliare Alternativa Popolare, nello specifico Teresa Nobile e Alessandro Sollano chiedono con Urgenza, l’adozione di provvedimenti e adempimenti tesi al ripristino della Pubblica Incolumità , intervenendo innanzitutto sulla potatura degli alberi e successivamente al ripristino dei marciapiedi, evitando che tale situazione possa essere causa di pericolo per i tanti cittadini che si trovano a percorrerli.
Quanto evidenziato con la presente nota, è solo una piccola parte, infatti invitano l’amministrazione a predisporre dei lavori STRAORDINARI di manutenzione dei marciapiedi dell’intera Città, basta fare un giro per rendersi immediatamente conto della situazione di abbandono e degrado cui versano quasi tutti i marciapiedi, a partire da Fontanelle fino ad arrivare a San Leone e a Villaseta.

Solo dopo l’aggressione dello scorso agosto, registrato ai danni di un medico dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, si attiva il servizio di vigilanza armata H24.

Il servizio sarà eseguito da guardie PRG, che avranno il compito di garantire il rispetto di cose e persone, nel pieno rispetto delle regole.

Con l’attivazione del servizio sul Ospedale di Sciacca e con quello già attivo al San Giovanni di Dio di Agrigento, rimarrebbero esclusi solo gli ospedali San Giacomo d’Altopasso di Licata e Barone Lombardo di Canicattì.

Il servizio di vigilanza dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, sarà subito attivo è avrà la durata di anni uno.

Nella notte tra sabato e domenica lungo il viale delle dune si è verificato un incidente tra due autovetture, una fiat Panda e un SUV.

Da una prima ricostruzione, eseguita dagli Agenti della Polizia di Stato, la fiat Panda condotta da un 25enne extracomunitario ha impattato un SUV fermo in sosta lungo il viale.

Da quanto evinto il  25enne si sarebbe rifiutato di eseguire l’alcol test. Gli agenti visto il rifiuto hanno denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di guida in stato di ebrezza.

Nel sinistro si è registrato un unico ferito, il passeggere del SUV.

E’ stato il proprietario di salone da barba a denunciare l’accaduto alla Questura di Agrigento.

Ignoti in pieno giorno, approfittando della chiusura dell’attività per il pranzo,  hanno forzato la porta d’ingresso di una sala da barba nella centralissima via Pirandello.

I malviventi, hanno arraffato quello che hanno trovato –poche decine di euro.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini.

Il consigliere comunale di Agrigento, Simone Gramaglia, di Forza Italia, ha presentato una interrogazione al sindaco, Lillo Firetto, nel merito dello stato di manutenzione della rete di raccolta delle acque piovane. Il consigliere Gramaglia premette che “alle prime piogge è emersa l’inadeguatezza del sistema di raccolta delle acque piovane nel territorio comunale, con allagamenti in breve tempo, disagi e danni. E’ evidente la scarsa manutenzione delle caditoie, molte delle quali del tutto otturate, come più volte segnalato agli uffici competenti. Bisogna – aggiunge Gramaglia – agire urgentemente in anticipo rispetto alla stagione delle piogge, al fine di prevenire altri danni. Dunque, in previsione di ulteriori temporali, chiedo se si sta procedendo allo svuotamento e alla pulizia delle caditoie, dei pozzetti e delle griglie stradali, e se, per tali mansioni, è stato previsto di utilizzare anche il personale dell’Esa, come da convenzione”.

Il Dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Calogero Pisano, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto alle elezioni regionali umbre dal partito di Giorgia Meloni e dall’intera coalizione di centrodestra:“L’esaltante risultato elettorale di Fratelli d’Italia e dei partiti di centrodestra alle elezioni che si sono svolte in Umbria e la vittoria schiacciante della candidata alla presidenza, Donatella Tesei, – afferma Pisano – confermano la volontà degli italiani di mandare a casa il Governo poltronaro PD-Cinquestelle e, allo stesso tempo, ribadiscono come la formula che vede Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma anche UDC e liste civiche moderate, è quella vincente ed è quella fortemente voluta dai cittadini.

Ancora una volta auspico che tale collaudata formula venga presentata alle Amministrative che si terranno il prossimo anno ad Agrigento, certo, peraltro, che eventuali fughe in avanti di qualsivoglia esponente politico locale, il cui alveo naturale è quello del centrodestra, che andassero verso progetti diversi da quello proposto in Umbria, ed in tutte le tornate elettorali in cui il centrodestra unito è sempre risultato vincente, sarebbero non comprese e considerate irresponsabili dagli elettori “.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, interviene nel merito dell’attività di governo e afferma: “A due anni di distanza dall’insediamento, il libro dei sogni del presidente Musumeci, che in campagna elettorale prometteva una ‘Sicilia bellissima’, si è trasformato nel diario del ‘brutto anatroccolo’. L’incapacità del presidente di relazionarsi con il Parlamento, per il bene della Sicilia, superando le logiche di appartenenza ad una maggioranza litigiosa ed inconcludente, hanno segnato la strada senza uscita intrapresa dal governo regionale. Musumeci ha illuso i siciliani promettendo il rilancio dell’isola, salvo poi scaricare sui governi precedenti le responsabilità di una situazione economica di cui era a conoscenza e delle sue inadempienze. Gli strumenti per voltare pagine non mancano e la Sicilia potrebbe essere protagonista di un tavolo europeo che definisca incentivi e vantaggi fiscali per chi vuole investire al Sud, anche sfruttando il più possibile le Zes e rafforzando il credito d’imposta. Il Partito Democratico è pronto a mettere in campo proposte concrete per semplificare l’accesso ai fondi e velocizzare la spesa: bisogna innanzitutto attivare una ‘cabina di regia’ che monitori e guidi i processi, recuperi il tempo perduto e velocizzi le procedure che arrancano”.

Il pentito nisseno Pietro Riggio, alla ribalta per le rivelazioni eclatanti sulla strage di Capaci, ha già reso dichiarazioni su Montante e sull’intenzione di uccidere Alfonso Cicero.

Venturi, Montante e Cicero

Adesso che il pentito Pietro Riggio, ex agente di Polizia penitenziaria e reggente della famiglia mafiosa di Caltanissetta, è balzato alla ribalta della cronaca per le dichiarazioni eclatanti su altri presunti esecutori e complici della strage di Capaci contro il giudice Falcone, riecheggiano anche le sue dichiarazioni già rese nel merito dei suoi asseriti rapporti con Antonello Montante, che lo avrebbe informato di indagini a suo carico, e finanche in riferimento all’intenzione di uccidere Alfonso Cicero, testimone chiave e parte civile al processo contro l’ex presidente di ConfIndustria Sicilia. Infatti, Pietro Riggio ha dichiarato: “In un ristorante a Caltanissetta nel 1998 Antonello Montante mi disse che era amico di mio cugino Carmelo Barbieri, e di avere saputo che c’erano delle indagini che riguardavano la famiglia di Piddu Madonia, e mi fece un unico nome, quello di Barbieri, dicendomi che era stato indagato come braccio destro di Emanuello a Gela”. E poi Pietro Riggio ha aggiunto: “Montante mi invitò a contattare mio cugino Barbieri per metterlo al corrente di quanto riservatamente appreso, dicendo che, essendo mio cugino, un contatto tra noi non avrebbe destato alcun sospetto tra gli inquirenti”. Pietro Riggio si recò da Barbieri riferendogli della soffiata in automobile con lui, e poi l’automobile fu bonificata da eventuali microspie da un meccanico amico di Riggio. E poi, ancora, Pietro Riggio ha dichiarato a verbale di una “lezione” (tra virgolette) che si sarebbe dovuta impartire ad Alfonso Cicero. E Riggio racconta: “Nel 2008 sono stato convocato da Vincenzo Arnone, compagno di nozze di Montante, a capo della famiglia mafiosa di Serradifalco. Arnone mi disse che era stato lui, insieme a mio cugino Barbieri, che mi voleva parlare, e che c’era la necessità di dare una lezione ad Alfonso Cicero perchè stava dando fastidio ad un amico nostro. Gli chiesi chi fosse l’amico a cui stava dando fastidio. Arnone glissò dicendo che non era importante che io lo sapessi. A quel punto mi impuntai, dicendogli che se voleva che io mi fidassi di lui non poteva tacere il nome della persona che a suo dire Cicero danneggiava. Mi disse che la persona era Montante, e Cicero lo avversava osteggiandolo nelle politiche industriali che voleva attuare, senza però entrare nel dettaglio. A quel punto dissi ad Arnone che mi sarei dato da fare nel senso da lui indicatomi. Cicero peraltro mi era stato in passato descritto come una persona corretta, che non scendeva a compromessi. Parlai con mio cugino Barbieri riferendogli l’oggetto del colloquio avuto con Arnone. Lo incontrai a casa sua a Resuttano, una domenica, era il 6 luglio 2008. Barbieri mi disse che dovevo dare seguito alla richiesta di Arnone, perché ne avremmo avuto sicuramente un ‘ritorno’, sia io, per la mia nomina a rappresentante, che la nostra famiglia. Mi disse che se avessi avuto bisogno di qualcosa non avevo da fare altro che chiederglielo, e la cosa mi lasciò di sasso perché compresi che intendeva con ciò dirmi che avremmo potuto arrivare alla situazione più estrema, cioè uccidere Cicero. In tal senso interpretai il suo mettersi a disposizione. Due giorni dopo, l’8 luglio 2008, venni arrestato e subito cominciai a collaborare”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, coordinatore di Forza Italia in Sicilia, da sempre ostico verso l’alleanza con la Lega di Salvini, intende formare un nuovo partito per il Sud e afferma: “Lancio un partito per il Sud. La posizione che ha assunto Berlusconi nei confronti di Salvini è legittima, ma non è consona al mio passato e alle mie idee. La mia è una riflessione notturna , ma ragionata, visto che non dormo più quando penso alla nostra alleanza con Salvini e al rischio che saremmo rigettati dall’Europa. Noi del Sud non possiamo stare con un partito anti europeista. Se Salvini vuole stare con noi, voti in Europa per la commissione di Ursula Von Der Leyen visto che Forza Italia immagino si schiererà a favore. Oggi Berlusconi è euro-parlamentare, la sua credibilità internazionale è da sempre la sua forza, mi chiedo con quale faccia andrebbe a Bruxelles essendo alleato con un partito anti europeista. Sono pronto a rilanciare un nuovo Grande Sud che faccia gli interessi dei meridionali. Tutto mi sarei aspettato da Berlusconi ma non questo. Voglio sperare che abbia una strategia dietro questa mossa. E’ malsana questa idea di costruire questa fantomatica ‘Casa degli italiani’. Con chi la andiamo a fare? Con un partito che dice di essere sovranista e poi rema contro l’Italia? La Lega parla di sovranismo e di italianità e poi chiede l’autonomia di tre Regioni del Nord. Non ha credibilità, fa solo propaganda. Berlusconi è autonomo ma di sicuro chi gli è più vicino è il gruppo di Forza Italia che vuole stare con Salvini. Un abbraccio mortale”.