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I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Agrigento hanno avviato le indagini, con il coordinamento della Procura della Repubblica, circa un incendio che ha distrutto due automobili in via Alghe Rosse, nel quartiere balneare di San Leone. Il rogo è avvenuto due giorni fa.

A bruciare una Peugeot 208 di proprietà di un agente di commercio agrigentino e una Fiat Punto risultata intestata ad un’azienda. A segnalare l’incendio, che pare di natura dolosa, i residenti del quartiere che hanno avvertito rumori e odore di bruciato. Sul posto oltre i carabinieri anche una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento che hanno spento il rogo. Le due auto sono state letteralmente distrutte.

Si indaga per risalire alla causa del rogo.

 

Come ogni anno la Festa del Cinema di Roma ospita il Rebibbia Festival proiezioni, incontri, laboratori che dal 21 al 27 ottobre coinvolgono la popolazione reclusa, fral’Auditorium del Carcere e l’Auditorium del MAXXI.

Il Rebibbia Festival è promosso da La Ribalta Centro Studi Enrico Maria Salerno, Fondazione Cinema perRoma, Provveditorato Regionale Carceri del Lazio. Colsostegno di MIBAC e Regione Lazio. In collaborazione con Rai Cinema, Clipper Media, Hikari Corporate (Fr.) con ilcanale franco-tedesco ARTE. Grazie alla disponibilità della Corte Costituzionale.

PERCHE’ IL CINEMA VA IN CARCERE

Il tempo vuoto della detenzione deve essere riempito diopportunità: istruzione, formazione, lavoro per chi sconta lapena. C’è anche spazio per il Cinema, capace di illuminare l’oscurità oltre le sbarre. Cinema da vedere, cinema da realizzare: quest’anno il filo rosso del Rebibbia Festival è proprio l’immagine del carcere e dei suoi ospiti dolenti, vistaattraverso lo sguardo dei cineasti.

PROGRAMMA aperto al pubblico esterno al carcere

21 ottobre 2019 dalle 17,30 alle 19,30 – Auditorium del MAXXI

Focus su Il Cinema Italiano racconta il Carcere – 1955/2019

Un incontro che alterna brevi clip di celebri film e riflessionisul tema, coordinato da Mario Sesti, con Giuliano Amato(Giudice costituzionale), Carmelo Cantone (Provveditorealle Carceri del Lazio, Abruzzo e Molise), Fabio Cavalli(Regista). Attraverso un veloce montaggio per titoli e temi,curato da Nicola Calocero e Tommaso Sesti, si getta losguardo oltre le mura delle prigioni, su un vero e propriofilone cinematografico “di genere”. Da Accadde alpenitenziario di Giorgio Bianchi (1955), con Aldo Fabrizipoliziotto penitenziario, attraversando i decenni con titolicome Detenuto in attesa di giudizio di Loy, Mary per sempredi Risi, Cesare deve morire dei Taviani, per arrivareall’attualità di Viaggio in Italia la Corte Costituzionale nelleCarceri di Cavalli (2019), con la testimonianza diretta diGiuliano Amato nell’incontro coi ragazzi e le ragazze dicamorra, nell’ “Isola Prigione” di Nisida. L’ingresso è libero.

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24 ottobre 2019 ore 16:00 (ingresso pubblico ore 15:00) – Auditorium di Rebibbia N.C.

Anteprima europea del docufilm per il canale franco-tedesco ARTE

Prison de Rebibbia. L’évasion par le théâtre [sottotitoli in italiano], regia di Marie David.

Basato sul lavoro teatrale di Laura Andreini SalernoIstruzioni di volo”, con i detenuti-attori del Carcere di Rebibbia. Regista teatrale assistente Giuditta Cambieri. Produzione Hikari Corporate. Interverranno la regista, ilcorrispondente di ARTE in Italia Salvatore Aloise e l’interocast (Progetto di inclusione sociale PREXIT– Regione Lazio). Arte, rete televisiva europea dal 1992, trasmette ogni giorno, nel programma Arte Regards (Sguardi), un reportage su un’iniziativa europea ragguardevole. Un tuffo dentro realtà inedite. L’Europa in tutta la sua diversità. All’interno di questo programma abbiamo realizzato un reportage dedicato all’esperienza teatrale con i detenuti di Rebibbia Nuovo Complesso, curata dalla Associazione La Ribalta – Progetto Prexit. Attraverso il lavoro della regista Laura Andreini Salerno, della regista assistente Giuditta Cambieri e della collaboratrice Francesca Di Giuseppe, del personale dell’Istituto penitenziario e dei detenuti della Compagnia G8, proviamo a mettere in luce la particolarità e l’importanza di questa iniziativa.  Che cosa può offrire ai detenuti, isolati dietro le sbarre? Quali possono essere i benefici per tutta la società? L’arte teatrale è un’apertura sul mondo, sulla letteratura, sulla collettività. Richiede di lavorare insieme, di sottoporsi ad un certo rigore nel gioco scenico.  

Ingresso libero accreditamento obbligatorio alla mail rebibbiafestival@gmail.com

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27 ottobre 2019 ore 16:00 (ingresso pubblico ore 15:00) – Auditorium di Rebibbia N.C.

Il Presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanziincontrerà i detenuti e le detenute ad un anno dalla partenzadel Viaggio della Corte nelle carceri. L’occasione è lapresentazione ufficiale ai reclusi molti dei quali protagonisti del Viaggio in Italia la Corte Costituzionale nelleCarceri, di Fabio Cavalli, prodotto da Clipper Media con RaiCinema.

Pensando alla realizzazione di un docu-film che racconti l’incontro fra i Giudici della Corte Costituzionale e le Carceri italiane – racconta il regista Fabio Cavalli – mi è tornato in mente il “Viaggio in Italia” di Guido Piovene: un reportage prima radiofonico per la RAI, poi in volume, sul finire degli anni ’50. L’Italia è molto cambiata. Ma c’è una cosa che tiene insieme le generazioni: la Carta Costituzionale. Poco se ne parla, eppure è la legge fondamentale che dà forma alla nazione ed incide sulla vita di ciascuno di noi. Anche sulla vita dei cittadini detenuti. Per questo docufilm ho provato ad assumere il punto di vista di Piovene: andare a scoprire davvero quello che si crede illusoriamente di conoscere. Aprire lo sguardo sugli aspetti della realtà che non stanno in luce, coperti dal bagliore dei rilievi; trovare l’ombra nel tuttotondo. Storie di viaggi e incontri; uomini, donne, persone uniche e comuni (i Giudici, i Carcerati, il Personale penitenziario …); storie di luoghi inaspettati (le Carceri, il loro habitat architettonico e il loro contesto antropologico); e storie di paesaggi visivamente potenti, il loro spirito profondo, quello che il tempo disegna, incidendo anche lo spirito del popolo che li abita. Ho potuto usare qualsiasi mezzo di ripresa per disegnare i rilievi del nostro Paese, sorvolando coi droni il maestoso Palazzo della Consulta e i cieli sopra le carceri. Genova-Marassi: il carcere e lo stadio di calcio appaiati, che portano lo stesso nome e condividono le stesse tifoserie esultanti, una libera l’altra reclusa;  Napoli con l’incantevole atollo vulcanico che ospita il carcere di Nisida, coi ragazzi e le ragazze di camorra; l’immenso assolato carcere di Lecce, prigione per donne di malavita; Terni con lo strazio dei “fine pena mai”; Milano-S.Vittore, monumentale come un Pantheon inaccessibile in mezzo alla città; Firenze-Sollicciano: un’immensa costruzione disegnata come un giglio di cemento, inquietante in mezzo al nulla; e Rebibbia, con le detenute-madri e i loro bimbi innocenti e carcerati. Poi, tappa dopo tappa, dai cieli siamo scesi giù, nel profondo delle celle e nei loro sotterranei, accompagnati da un Agente penitenziario che ha fatto da Caronte in questo viaggio iniziatico. Occorreva dare tridimensionalità alla Costituzione della Repubblica Italiana, attraverso i punti di vista dei suoi custodi ed interpreti: i Giudici. E fare altrettanto con quel “sistema della pena”, tanto evocato, vilipeso o invocato, e, fondamentalmente, sconosciuto. Da una parte gli uomini e donne dell’Istituzione; dall’altra gli uomini e donne e ragazzini minorenni che l’Istituzione l’hanno violata. Il loro incontro getta un po’ di luce fra le ombre. Un incontro per me emozionante, un’avventura fra storie umane incredibili, dolorose, paradossali, umanissime. Un film sugli sguardi dei Giudici e dei Detenuti. Fra il prima e il dopo l’incontro c’è una differenza ben visibile negli sguardi. La stessa differenza che spero di leggere negli sguardi degli spettatori all’uscita dalla proiezione”.

L’ingresso è libero con accreditamento obbligatorio a rebibbiafestival@gmail.com

Un violento incidente, occorso nella serata di ieri intorno le 18.00, in Contrada San Filippo e Giacomo a Marsala, dove si sono scontrate due autovetture, una Lancia Y e una Mercedes-Benz.
Ad avere la peggio, la famiglia che viaggiava sulla Lancia Y, che ha segnato un triste risultato. Salvatore Nuccio di 37 anni è deceduto a causa delle gravi ferite riportare, le sue due figlie -1 e 2 anni – sono stati trasportati in codice rosso, assieme alla moglie all’ospedale di Marsala, per la più piccole delle figlie è stato disposto il trasferimento immediato, con l’elisoccorso del 118 a Palermo.
L’autista della Mercedes-Benz, un uomo del luogo S. P. di 28 anni, a quanto pare non ha riportato ferite rilevanti.
La dinamica dell’incidente, pare sia stata l’elevata velocità della Mercedes-Benz e l’invasione della corsia di marca della Lancia Y.
In un primo momento, una donna 32 enne, sorella dell’uomo a bordo della Mercedes-Benz ha dichiarato di esserci stata lei alla guida, notizia  risultata falsa. Adesso la donna rischia un procedimento penale per false dichiarazioni e favoreggiamento.

“E’ un rogo a tutti gli effetti di natura dolosa, quello che la notte scorsa, ha distrutto cinque mezzi essenziali per il regolare e quotidiano svolgimento del servizio di raccolta rifiuti a Canicattì”. Lo ribadiscono le ditte del raggruppamento di imprese che hanno in appalto il servizio di raccolta differenziata a Canicattì, Sea, Iseda ed Ecoin, dopo l’ennesimo attentato a strutture e mezzi delle imprese.
“Evidentemente – spiega l’amministratore unico della Sea Gianni Mirabile – e alla luce di quanto continua ad accadere periodicamente, ci viene da pensare che siamo noi aziende a non essere ben volute a Canicattì. Tutti questi episodi, stanno accadendo proprio quando la situazione del comparto rifiuti era tornata ad una sostanziale normalità a dimostrazione che c’è qualcuno a cui non piace che siamo noi a gestire il servizio”.
Gli ignoti malviventi, in questa ultima occasione, hanno incendiato due mezzi lift che servono per la movimentazione dei cassoni scarrabili e presse ed una spazzatrice di ultima generazione oltre ad altri mezzi più piccoli, proprio per mettere in difficoltà le imprese nell’espletamento quotidiano del servizio.
“Ci uniamo al grido d’allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco Ettore Di Ventura – aggiunge Gianni Mirabile – che ha chiesto aiuto alle istituzioni per quello che sta accadendo a Canicattì che si sta trasformando, pericolosamente, in una sorta di terra dei fuochi con ripercussioni gravissime per la salute dei cittadini. I roghi di rifiuti, come ormai tutti sanno, producono diossina che a sua volta provoca malattie cancerogene e mortali. La situazione è molto delicata e come aziende non possiamo che chiedere l’aiuto alle più alte autorità competenti”.

E’ fissata per il 12 dicembre la prossima udienza relativa all’omicidio di Gaetano La Corte, il 75enne affetto da disabilità psichiche, trovato morto all’interno di una comunità nel pieno centro del paese crispino. In quella data si terrà l’incidente probatorio.

I carabinieri della Compagnia di Sciacca, insieme ai colleghi della Tenenza di Ribera, per questo assassinio, hanno arrestato Salvatore Italiano, 62 anni, meccanico di Ribera. A confessare il delitto è stato lo stesso Italiano anche lui ospite della struttura.

Il giudice del Tribunale di Sciacca Antonino Cucinella ha incaricato un medico di effettuare una perizia psichiatrica su Italiano per stabilire la capacità di intendere e di volere e di stare in giudizio.

 

Cinque autocompattatori della Sea, società che si occupa della raccolta dei rifiuti, sono stati incendiati durante la notte nella statale 410, a Canicattì, in provincia di Agrigento. I mezzi erano parcheggiati all’esterno del capannone della ditta sito in contrada “Giuliana”. I danni ammontano ad oltre 300 mila euro.

Nessun dubbio sull’origine dolosa del rogo che segue di pochi giorni quello del centro di conferimento rifiuti di contrada Calandra, sempre a Canicattì, che era posto sotto sequestro.

Il sindaco Ettore Di Ventura, dopo questo episodio, aveva lanciato un appello alla Prefettura chiedendo di occuparsi del caso rifiuti a Canicattì.

Stanotte il nuovo inquietante episodio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e alcune squadra dei pompieri che hanno impiegato tre ore – dall’1 alle 4 – per spegnere l’incendio.

 

Una lite è avvenuta ieri sera nel quartiere di Piano Lanterna a Porto Empedocle.

Al culmine del diverbio un uomo di 35 anni, del luogo, è rimasto ferito al volto, sembra a causa di una coltellata sferrata da un conoscente, pare abitante nello stesso condominio.

L’uomo è stato portato in ospedale, al San Giovanni di Dio di Agrigento.

Sul posto dove è avvenuta la lite sono giunte le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini.

 

Nel pieno della notte la telefonata che ha avvertito gli uomini dei Vigili del Fuoco e della locale stazione dei Carabinieri.

Il silenzio è rotto dalle sirene dei mezzi: c’è un incendio sulla spiaggia della Guitgia, a Lampedusa.

All’arrivo dei soccorritori, hanno costatato come l’incendio abbia interessato i circa 30 ombrelloni  utilizzati per attrezzare la spiaggia, attrezzatura utilizzata da un imprenditore quarantanovenne.

I carabinieri del posto, hanno già sentito l’imprenditore. Sulle indagini intraprese ce il massimo riserbo, ma non si esclude la matrice dolosa.

Quattro giovani, di cui due ancora minorenni, hanno perso la vita questa mattina alle prime luci dell’alba a seguito di un incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 121 che collega Paternò con Catania, nei pressi dello svincolo di Belpasso.

I 4 viaggiavano a bordo di una Seat Leon guidata da un 48enne che è rimasto ferito e ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Incerte ancora le cause del grave incidente. Sembra che l’uomo al volante abbia perso il controllo della autovettura che si è schiantata contro il guard rail.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno estratto non senza fatica i corpi dal veicolo.

Unitamente ai Vigili del Fuoco sono anche intervenuti i Carabinieri della compagnia di Paternò che hanno eseguito i rilievi dell’incidente e che adesso stanno indagando per stabilirne le cause.