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La Procura di Palermo firma 64 richieste di rinvio a giudizio nell’ambito della maxi inchiesta antimafia “Cupola 2.0”. Innanzi al Tribunale presunti boss e gregari del dopo Riina.

La Procura della Repubblica di Palermo invoca il processo a carico di 64 imputati nell’ambito della maxi inchiesta antimafia, sostenuta dalle indagini dei Carabinieri e della Squadra Mobile, cosiddetta “Cupola 2.0”, così battezzata in riferimento al tentativo di ricostituzione della Cupola di Cosa Nostra dopo la morte di Bernardo Provenzano e di Salvatore Riina.
Sono stati il procuratore aggiunto Salvatore De Luca e i sostituti Bruno Brucoli, Francesca Mazzocco e Dario Scaletta a firmare le 64 richieste di rinvio a giudizio. A capo della nuova Cupola vi sarebbe stato Settimo Mineo, storico gioielliere, della famiglia Pagliarelli. E poi, insieme a Mineo, Gregorio Di Giovanni a capo di Porta Nuova, Francesco Colletti, che adesso collabora con i magistrati, a Villabate, e poi Leandro Greco di Ciaculli, nipote del “Papa” Michele Greco, e ancora, Giovanni Sirchia a Passo di Rigano, e Calogero Lo Piccolo, figlio del “Barone” Salvatore e fratello di Sandro, a San Lorenzo. E poi Salvatore Sorrentino al Villaggio Santa Rosalia, e Filippo Annatelli a capo della famiglia di Corso Calatafimi. E poi Gaetano Leto al Capo, e Massimo Mulè a Ballarò. E poi Filippo Bisconti, che come Colletti collabora con la giustizia, a Belmonte Mezzagno. Poi Salvatore Sciarabba a Belmonte Mezzagno, e Filippo Cusimano autista di Colletti a Villabate. E, nella famiglia di Villabate, Francesco Caponetto, Giuseppe Costa, Francesco Antonino Fumoso, Fabio Messicati Vitale, Michele Rubino e Salvatore Troia.
Oltre a Bisconti e Colletti, si sono auto-accusati di essere stati parte della nuova mafia del dopo Riina i pentiti Sergio Macaluso e Domenico Mammi, della famiglia di San Lorenzo – Resuttana, di cui sarebbero stati parte anche Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello e Carmelo Cacocciola. E poi ancora, a Pagliarelli, Giovanni Cancemi, Michele Grasso, Matteo Maniscalco e Andrea Ferrante. A Corso Calatafimi, Salvatore Mirino e Marco La Rosa. Poi Gioacchino Badagliacca a Rocca Mezzomonreale, e Stefano Polizzi a Bolognetta. E poi, a Porta Nuova, Rubens D’Agostino, Michele Madonia, Luigi Marino, Rosolino Mirabella, e Giovanni Salerno. E nel mandamento di Misilmeri, Domenico Nocilla, Vincenzo Ganci, Vincenzo Sucato, Giusto Sucato, Pietro Merendino, Nicolò Orlando, Giuseppe Bonanno, Maurizio Crinò, Pietro Scafidi, e Filippo Di Pisa. Poi Stefano Albanese a Polizzi Generosa, e Antonio Giovanni Maranto a San Mauro Castelverde. Infine, richiesta di rinvio a giudizio solo per estorsione a carico di Giusto Amodeo, Giusto Giordano e Giusto Francesco Mangiapane di Misilmeri, Simone La Barbera di Mezzojuso, Pietro Lo Sicco di Capaci, e Giusto Alaimo di Villabate.

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Dopo il 18 settembre, altro crollo del cornicione del palazzo tra piazza Cavour e Viale della Vittoria ad Agrigento. Stop al transito. Oggi attesa la nomina del perito della Procura.

Dopo il crollo del cornicione all’alba di mercoledì 18 settembre, adesso un altro cedimento di altra parte di cornicione ha interessato il palazzo Liberty in piazza Cavour ad Agrigento, risalente ai primi del secolo scorso. Il crollo si è abbattuto sul Viale della Vittoria, a ridosso del gazebo esterno del bar Saieva, all’interno dell’area transennata e vietata al transito. Per la seconda volta la “Divina Provvidenza” ha scongiurato gravi conseguenze: infatti, fino a poche prima del cedimento, e per tutta la mattinata di ieri lunedì, gli impiegati del bar Saieva, accompagnati da personale della protezione civile e dai vigili del fuoco, sono stati a lavoro dentro il bar per traslocare altrove attrezzi e arredi. Adesso i vigili del fuoco sono impegnati nel provocare la caduta dei pezzi di cornicione ancora incorniciati. Si tratta di un intervento tampone. Precauzionalmente il Viale della Vittoria è a divieto di transito a metà: dalla salita Coniglio si gira solo a destra, e non più a sinistra. Oggi, martedì primo ottobre, è atteso il conferimento dell’incarico ad un perito nominato dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Subito dopo la perizia, necessaria al fine di scoprire cause ed eventuali responsabilità di quanto accaduto, saranno intrapresi i lavori di consolidamento e recupero sicurezza che, soprattutto in ragione di quanto appena successo, sono più che mai urgenti e non più rinviabili. Nel frattempo, ancora la Procura agrigentina, tramite la sostituto procuratore Antonella Pandolfi, titolare dell’inchiesta che ipotizza il reato di disastro colposo, ha iscritto, come atto dovuto, nel registro degli indagati tutti i proprietari dei locali del palazzo teatro del crollo. I proprietari sono indicati come committenti dei lavori di ristrutturazione del palazzo. E sono indagati anche i responsabili dell’impresa incaricata dei lavori di ristrutturazione, e l’amministratore del condominio. Complessivamente si tratta di 28 indagati. Già lo scorso 20 settembre, due giorni dopo il primo crollo, l’impresa edile impegnata nella ristrutturazione dell’immobile, la “Nicotra costruzioni” di Favara, tramite l’avvocato Elisa Iacono, precisò che a crollare è stato il cornicione del palazzo e non il ponteggio montato dall’impresa, che, invece, è stato solo travolto dal cornicione crollato”. Ancora nel frattempo, il procuratore Luigi Patronaggio ha spiegato: “L’iscrizione nel registro dei 28 indagati è un atto dovuto, necessario all’espletamento della perizia sull’immobile, e per consentire agli indagati di esercitare al meglio il proprio diritto di difesa. La Procura si impegnerà affinchè le perizie si svolgano con completezza e nel più breve tempo possibile, in modo da permettere le opere urgenti di ripristino in sicurezza dell’immobile, necessarie alla sua libera fruizione”. Dunque, nel pomeriggio di oggi, martedì primo ottobre, si procede al conferimento dell’incarico al perito nominato dalla Procura. Poi si svolgeranno i sopralluoghi, e poi, entro un ragionevole termine di tempo, sarà consegnata la relazione ai magistrati indaganti. Dopodiché sarà ingabbiato nuovamente il palazzo, per trattenerlo e salvarlo, prima che sia troppo tardi.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

E’ stato presentato ufficialmente questa mattina, nell’aula consiliare del Comune di Aragona, il nuovo servizio di raccolta differenziata in città alla presenza, fra gli altri, del sindaco Giuseppe Pendolino. Il nuovo servizio gestito dalla ditta Sea, che partirà nelle prossime settimane, presenta alcune sostanziali novità rispetto al precedente. La principale di queste, riguarda la suddivisione del territorio in cui verrà effettuata la raccolta. In sostanza il porta a porta verrà effettuato solamente all’interno del perimetro urbano mentre per le aree periferiche e le contrade, sono state individuate quattro isole di prossimità dove i residenti delle rispettive zone, potranno conferire i propri rifiuti secondo precisi calendari. Queste isole di prossimità sono state individuate nelle zone denominate Santa Rosalia, San Vincenzo, Maccalube e Piazza del Lavoro nella zona industriale di Aragona. l nuovo servizio prevede anche l’utilizzo di nuovi mezzi bi-vasca mentre cambierà il calendario delle utenze non domestiche. Tutti i nuovi particolari relativi alla raccolta, saranno comunicati ai cittadini attraverso una campagna stampa e l’invio di lettere personalizzate nelle abitazioni e nelle attività commerciali in modo da dare a tutti il tempo di prendere visione dei cambiamenti. Altre novità riguardano i mastelli che saranno in tutto 6. La distribuzione dei nuovi mastelli inizierà lunedì prossimo nei locali di via Vitello messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Gli uffici saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 13. Si inizierà lunedì prossimo con i cittadini il cui cognome inizia con le lettere A- B e C.

 

Da stamane i vigili del fuoco di Agrigento stanno lavorando nel palazzo Liberty per una messa in sicurezza dove si sta cercando di evitare anche ulteriore crolli, togliendo i pezzi che sono più distaccati e pronti a cadere proprio per evitare qualche altra caduta di calcinacci che può causare danni.

A riguardo della chiusura del Viale della Vittoria, il comandante della Polizia Municipale, Gaetano Di Giovanni, ha convocato il responsabile della viabilità, l’ispettore Salvatore Pace. E’ stato svolto un sopralluogo ed è stata presa una decisione per far sì che il Viale della Vittoria possa essere accessibile e agevolare i residenti, le attività commerciali e gli studi presenti nella zona.

Si apprende quindi che dalla salita Coniglio si svolterà solo a destra. Dalla salita Coniglio verso sinistra, direzione Le Cuspidi rimarrà chiuso ma dalla gelateria Le Cuspidi si potrà percorrere con un solo senso di marcia che sale verso Piazza Cavour.

Questo percorso è stato pensato per non dare grosse difficoltà ai genitori per portare i bambini a scuola.

Nel pomeriggio di oggi, la Pm Pandolfi, che ha l’incarico dell’inchiesta per ipotesi di reato di disastro colposo assegnerà l’incarico al perito che è già stato nominato.

Dopo l’assegnazione si procederà con un altro sopralluogo del perito stesso.

Accogliendo quanto richiesto dal sindaco di Lampedusa, Totò Martello, l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, ha prorogato fino al prossimo 31 ottobre il servizio di collegamento veloce, in aliscafo, sulla tratta Lampedusa – Linosa. Lo stesso Falcone afferma: “Il Governo Musumeci ha prorogato i collegamenti mediante aliscafo tra le due isole, impegnando oltre 300mila euro per sostenere la spesa. La Regione sta assicurando costantemente la propria vicinanza a Lampedusa e Linosa. Intendiamo garantire una mobilità efficiente e rapida anche in questa coda d’estate, per rafforzare i collegamenti al servizio dei residenti e sostenere anche il turismo”.

La Cisl agrigentina di categoria, tramite i sindacalisti Bellomo e Castronovo, annuncia di avere segnalato al Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri e al prefetto di Agrigento, Dario Caputo, che l’impresa appaltatrice dei lavori di pulizia e custodia degli uffici giudiziari di Agrigento, e dei lavori di pulizia del Comune di Canicattì, non ha pagato ai lavoratori gli stipendi di luglio, agosto, settembre e la 14esima. La Cisl sottolinea: “I lavoratori e le famiglie stanno vivendo momenti di grande tensione per la scadenza di rate di mutui e bollette”.

La Cgil Enti locali, tramite il coordinatore provinciale di Agrigento, Pietro Aquilino, esprime soddisfazione perché sono stati stabilizzati, con contratto a tempo indeterminato, 18 lavoratori precari al Comune di Burgio e 26 al Comune di Grotte.

Pietro Aquilino afferma: “Un riconoscimento particolare lo rivolgiamo alle due amministrazioni comunali, con i sindaci Francesco Matinelli e Alfonso Provvidenza, che in poco più di un anno dal loro insediamento sono riusciti a raggiungere, in accordo con il percorso burocratico concordato con i sindacati, tale prestigioso risultato, sapientemente indirizzati dalle due segretarie comunali, Teresa Burgio per Burgio ed Eleonora Lo Iacono per Grotte. Auspichiamo che anche gli altri Comuni agrigentini, ancora mancanti all’appello stabilizzazione, rispondano al più presto”.

La Provincia di Agrigento ha assegnato l’appalto, di oltre 5 milioni di euro, per la manutenzione straordinaria e il recupero sicurezza della strada provinciale 17 – B, Raffadali – Siculiana. La Commissione dell’Urega, l’Ufficio regionale gare, ha aggiudicato i lavori, finanziati dall’assessorato alle Infrastrutture, sulla base di un progetto elaborato dai tecnici del settore Infrastrutture stradali della Provincia di Agrigento, alla Demetra Lavori srl, con sede a Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, che ha partecipato alla gara telematica con altre 34 imprese. La strada provinciale 17 – B attraversa i territori di Agrigento, Raffadali e Siculiana, ed è la principale via di collegamento diretto tra Raffadali e Siculiana con la statale 115. Negli ultimi anni è stata interessata da fenomeni franosi di particolare rilevanza, ed a causa dell’aggravarsi di ciò è stato necessario disporre la chiusura al transito veicolare pesante.

L’avvocato ucraino Volodymyr Pylypenko, presidente della Fondazione Centro di iniziative sociali della città di Poltava, ha incontrato l’amministrazione comunale di Agrigento per firmare l’incarico, a titolo gratuito, di referente culturale della città di Agrigento in Ucraina. L’iniziativa è finalizzata a predisporre iniziative culturali congiunte in occasione delle celebrazioni di Agrigento 2020, 2600 anni di storia dalla fondazione della città.

Le interviste

L’amministrazione comunale di Corleone ha consegnato alcuni locali dell’ex abitazione del boss Rosario Lo Bue all’Istituto autonomo case popolari (Iacp) di Palermo, che disporrà così di una sua sede in città nel bene confiscato e affidato al Comune. Gli uffici saranno a disposizione del pubblico due volte alla settimana, il lunedì e il mercoledì dalle 8.30 alle 15.15 e potranno accedervi non soltanto i cittadini corleonesi ma anche dei paesi circostanti. Ha inviato un messaggio di saluto e supporto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che ha scritto: “Il Governo Musumeci ha spinto sull’acceleratore di un’iniziativa che coniuga l’efficienza della macchina amministrativa alla lotta per la legalità”.