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Triplice incidente mortale lungo la statale 194 in prossimità di Francofonte nel Siracusano. Violento impatto tra un’automobile e un camion. I tre passeggeri dell’autovettura, due donne e un uomo, sono morti. Le vittime sono Mauro Nunzio Dipasquale, 58 anni, messinese, dermatologo, che è stato alla guida dell’auto. La madre Lucia Giudice, 90 anni, messinese, e un amica dell’uomo, Silvana Sciarrone, 49 anni, anche lei messinese. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la Peugeot 208 ha viaggiato in direzione Catania quando, in fase di sorpasso, si è scontrata frontalmente con il camion che proveniva dalla direzione opposta. I tre occupanti dell’auto sono morti sul colpo. Sono stati i Vigili del fuoco a estrarre i corpi dalle lamiere della piccola utilitaria. La Procura della Repubblica di Siracusa ha avviato un’inchiesta per accertare la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità.

Non sono chiare le dinamiche di quanto sia successo questa mattina intorno le 5.00 a Sciacca, se il tutto si possa imputare ad un caso o ad una volontà.

Un 27enne, saccense, sarebbe caduto dal belvedere delle Terme . Un volo di oltre  50 metri, attutito dagli arbusti.

Immediato  è stato l’intervento de delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118. L’uomo è stato tratto in salvo con l’ausilio di un mezzo natante della Guardia Costiera. L’uomo è stato recuperato in una zona difficile da raggiugere.

Una volta tratto in salvo, il 27enne visibilmente sotto shock, è stato trasportato dai sanitari del 118 al vicino ospedale di Sciacca.

Miracolosamente il saccense è vivo, ma in gravi condizioni.

Due individui con il volto travisato e taglierino alla mano, hanno messo al segno un furto ai danni dell’ufficio Postale di Borgalino a Canicattì.

Per i due malcapitati  sotto minaccia si sono fatti consegnare il denaro presente in cassa  – poche decine di Euro.

I rapinatori non hanno potuto far altro che arraffare quanto trovato e darsi alla fuga.

Le forze dell’ordine intervenute a seguito del segnale di allarme lanciato dell’ufficio, erano riusciti in un primo momento a rintracciare i due fuggitivi,  che purtroppo sono riusciti a far perdere le loro tracce.

Le indagini sono ancora in corso.

Furto con scasso ai danni di due villette in viale delle Dune. Gli investigatori non hanno dubbi si tratta della stessa mano.

I ladri sono entrati in entrambe le villette forzando un infisso, arraffando tutto quello che potevano – oro, denaro contante, gioielli e argenteria.

Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati gli stessi proprietari che hanno contattato le forze dell’ordine. Gli agenti che sono occorsi sul posto hanno eseguito i rilievi del caso, constatando che i ladri hanno eseguito due furti in meno di un’ora.

Ai proprietari non è rimasto altro che denunciare i fatti contro ignoti.

I Carabinieri, della locale stazione, lo tenevano sott’occhio da un pò di tempo. Erano troppi insoliti gli spostamenti e i comportamenti di un giovane – appena 18 enne – di Porto Empedocle. Secondo i sospetti il ragazzo era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I Militari dell’Arma, hanno potuto constatare come il giovane si spostasse e trovasse in luoghi e orari ritenuti insoliti.

Per gli spostamenti il neo maggiorenne utilizzava una bici elettrica, la quale gli serviva per raggiungere le zone di spaccio.

 I Carabinieri fermato il sospettato in pieno centro, hanno eseguito prima una perquisizione personale poi quella domiciliare.

Scoperto quanto era già sospettato, il giovane empedoclino è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Valentino Talluto è stato riconosciuto colpevole di essere un untore di HIV, è quanto disposto dalla I Sez. Penale della Cassazione, disponendo un nuovo processo, davanti a una nuova sezione della Corte d’Appello, dove si dovrà valutare se aggravare la sua posizione.
Il 27 ottobre 2017, Talluto è stato condannato – con l’accusa di lesioni gravissime – a 24 anni di carcere. In Appello, 11 dicembre 2018, la condanna viene riformutata dalla I Corte d’Assise di Roma in 22 anni di carcere per l’assoluzione di 4 casi con la formula “per non aver commesso il fatto” .
Secondo la ricostruzione degli inquirenti Valentino Talluto non avrebbe detto a nessuna donna del suo status di sieropositività, chiedendo, anche alle partner di non usare il profilattico, per maggiore piacere durante il rapporto. Richiesta per la maggior parte delle volte accolta. I fatti contestati sono dal 2006 al 2015.
Talluto, l’untore dell’HIV, ha saputo di essere sieropositivo nel 2006. Stato, tenuto nascosto a tutti con coscienza di ciò che avrebbe fatto con rapporti non protetti.

Un  56enne di Favara è stato denunciato dai militaridel Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, per aver commesso reati in materia di edilizia.
I militari durante un controllo straordinario del terroriorio, hanno rilevato che il 56enne ha realizzato una costruzione in cemento armato alta due piani e con una superficie totale di 240 metri quadrati su di un terreno  di circa 5000 metri quadrati di sua proprietà.
Anche i lavori di movimento terra – spiegano i carabinieri di Favara – erano stati realizzati senza alcuna autorizzazione. L’immobile e i mezzi utilizzati per la costruzione sono stati sequestrati dai carabinieri.