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A Gela, in provincia di Caltanissetta, giovedì prossimo, 17 ottobre, al Teatro “Eschilo”, alle ore 10:30, si svolgerà l’Assemblea nazionale delle associazioni antiracket aderenti alla Fai. E’ la prima volta che l’Assemblea nazionale si riunisce in città. L’iniziativa , patrocinata dal Comune, si intitola “Nessuno di noi cammina da solo” e intende essere un’occasione di sostegno e solidarietà di tutte le associazioni italiane ai colleghi dell’associazione antiracket “Gaetano Giordano”, presieduta da Renzo Caponetti, dopo il recente blitz “Stella cadente”. Interverranno il Prefetto di Caltanissetta Cosima Di Stani, ed il Prefetto Annapaola Porzio, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura. Sono previsti anche vari interventi, e testimonianze di vittime di mafia. Parteciperanno inoltre delegazioni di studenti delle Scuole superiori.

Giovanni Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, ha deposto come testimone al processo d’Appello sulla presunta trattativa tra Stato e mafia all’epoca della stragi del ’92 e del ’93. Giovanni Ciancimino tra l’altro ha dichiarato: “Mio padre mi disse: ‘sono stato contattato da personaggi altolocati per trattare con l’altra sponda e porre fine a questa mattanza’. Quando mio padre alludeva all’altra sponda si riferiva a Cosa nostra, e questo per rimarcare una sorta di distanza tra lui e i mafiosi. Comunque lui mi parlò genericamente di personaggi altolocati. A indicare in questi interlocutori i Carabinieri fu poi mio fratello Massimo”.

Il vice Questore, adesso in pensione, Mario Ceraolo, smentisce quanto dichiarato alcuni giorni addietro dall’ex presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, ovvero che lo stesso Ceraolo sarebbe indagato dalla Procura di Messina per falsa testimonianza relativa al caso dell’attentato ad Antoci. Ceraolo afferma: “Da apposita certificazione agli atti della Commissione regionale Antimafia non risulta che in merito io sia indagato dalla Procura di Messina, né che sia stata mai avviata d’iniziativa una indagine nei miei confronti pur trattandosi di reato procedibile d’ufficio. Debbo rilevare che il signor Antoci tramite il suo legale, rivolge strumentali attacchi nei miei confronti, nonostante le conclusioni a cui è pervenuta la Commissione Regionale Antimafia siano basate, oltre che su di un articolato compendio di atti giudiziari, su numerose audizioni in grado di fornire un oggettivo contributo alla verità. Per me parla la lunga storia di concreta e coraggiosa lotta alla mafia”.

Ad Aragona i Carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Paolino Scibetta, nel corso di un mirato servizio finalizzato al contrasto allo spaccio di droghe, soprattutto nelle zone frequentate dai ragazzi, hanno denunciato due giovani nigeriani, domiciliati nel Comune di Aragona. Accortisi dei Carabinieri i due immigrati hanno manifestato disagio e hanno tentato di dileguarsi. I due sono stati raggiunti e perquisiti. I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato alcune confezioni in cellophane contenenti marijuana. Altre dosi di marijuana sono state rinvenute nella loro abitazione, già confezionate, per un peso totale di oltre 5 grammi. I militari hanno inoltre sequestrato circa 900 euro in contanti, presunto provento dell’attività illecita di spaccio. I due nigeriani sono stati denunciati e risponderanno all’Autorità Giudiziaria del reato di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente.

A Palermo, al Real Albergo dei Poveri, sono iniziati i lavori della seconda edizione della Giornata del Digitale 2019, sul tema: “La transizione digitale nella pubblica amministrazione ed il partenariato con le imprese”. L’iniziativa è sostenuta dal presidente della Regione, e dall’assessore all’Economia, Gaetano Armao, in collaborazione con l’Autorità Regionale per l’Innovazione Tecnologica. La scelta dell’innovazione digitale è tra le priorità del Governo regionale siciliano per offrire una prospettiva di sviluppo alla Sicilia. Già nel 2018 si è moltiplicata per 80 volte l’impiego dei fondi europei nel settore digitale e la Sicilia ha ottenuto un premio di ben 55 milioni di Euro dalla Commissione Europea.

Le interviste a breve

Ad Agrigento, venerdì prossimo 18 ottobre, nella sala convegni del Museo archeologico “Griffo”, alle ore 9, la Cgil Spi Pensionati di Agrigento, coordinata da Enzo Baldanza, ha organizzato un incontro-confronto sul tema: “La provincia di Agrigento tra spopolamento dei Comuni, invecchiamento della popolazione, emigrazione giovanile e risvolti socio economici”. Interverranno sindacalisti, docenti universitari, i sindaci di Cianciana e Sambuca, Martorana e Ciaccio, e le conclusioni saranno affidate al segretario nazionale Cgil Spi, Ivan Pedretti.

L’intervista

Sono 172 i migranti sbarcati in nottata a Lampedusa dopo essere stati soccorsi nel Canale di Sicilia dalle motovedette italiane. I profughi erano a bordo di un barcone in difficolta’ a 35 miglia nautiche a sud ovest di Lampedusa, in area Sar maltese.

Dopo avere ricevuto l’allarme da un telefono satellitare, la centrale operativa delle Capitanerie di Porto di Roma ha subito informato l’autorita’ maltese che ha assunto il coordinamento dell’operazione di ricerca e soccorso, richiedendo la collaborazione all’Italia. Sul posto sono state inviate due motovedette della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza che hanno provveduto al trasbordo dei migranti.

Le tre unita’ hanno quindi fatto rotta verso Lampedusa dopo che Malta aveva negato l’autorizzazione allo sbarco indicando l’isola delle Pelagie come place of safety, cioe’ porto sicuro. I 172 migranti subito dopo lo sbarco sono stati trasferiti nell’hot spot dell’isola.

 

Saranno sentiti il prossimo 18 ottobre dal gip Stefano Zammuto i ventiquattro residenti di un condominio in via Torregrossa, a Licata, fermati lo scorso 9 ottobre dai carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento e della Compagnia di Licata per le ipotesi di reato di furto aggravato di acqua e luce.

Quel giorno oltre ottanta carabinieri cinturarono l’intero quartiere scoprendo una serie di allacci abusivi che coinvolgeva un po’ tutto il palazzo: in 24 casi su 28 furono trovate irregolarità.

Dopo esser stati messi in libertà appena un giorno dopo le ventiquattro persone indagate compariranno davanti il gip Stefano Zammuto.

 

 “Legittima la protesta del presidente Anci Antonio Decaro. In qualità di vice presidente di Anci Sicilia e di sindaco di Agrigento, condivido che i 564 milioni sottratti debbano tornare nelle disponibilità di bilancio dei Comuni. Non attenderemo alcun ricorso, ci interessa soltanto il rispetto di quanto stabilito a suo tempo.
Il contributo era stato richiesto ai Comuni per effetto dell’art. 47 comma 8 del Dl 66 del 2014. La restituzione era prevista entro il 2019. La scadenza è stata rispettata per Province e Città  metropolitane. Non per i Comuni, senza alcun ragione. Non si può, da un lato, pretendere l’equilibrio di bilancio, dall’altro, far sparire risorse che dovevano essere nelle nostre disponibilità. Le città attendono risposte e invece di mettere i sindaci nelle condizioni di operare bene, si sta pensando di penalizzare proprio l’anello più debole quello dei Comuni. Restituiscano ad Agrigento 252.684  euro. Non ci sono scuse. Giù le mani da somme che spettano per dare servizi ai cittadini”.
Così il sindaco di Agrigento Lillo Firetto sulla protesta del presidente Anci, Antonio De Caro per i 564 milioni sottratti che debbono tornare nelle disponibilità di bilancio dei Comuni.

Ad Agrigento, domenica prossima, 20 ottobre, all’Hotel della Valle, dalle ore 10 alle 16:30, si svolgerà il secondo corso della sessione autunnale di “Formare l’Eccellenza”, sul tema: “Il ruolo dei farmacisti nella gestione delle cronicità”. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera, e da FederFarma di Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, in collaborazione con la Fondazione Onda e Doc generici. La partecipazione all’evento è gratuita e offre crediti formativi. Le principali tematiche del corso saranno introdotte per Onda da Gaetano Muserra, Presidente del Comitato Etico del Policlinico di Milano.