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Dipendenti Irsap sul piede di guerra

I dipendenti dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, hanno aderito all’ora di astensione dal lavoro su iniziativa dei sindacati confederali e autonomi di categoria, tra Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cobas-Codir, Dirsi, Sadirs, e Siad, Uil-Fpl e Ugl. Contemporaneamente si sono svolte assemblee sindacali in tutte le sedi Irsap della Sicilia. All’ordine del giorno la mancata riclassificazione del personale, la sottoscrizione del fondo risorse decentrate, il rinnovo del contratto dei dirigenti, la mancata erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale del comparto e della dirigenza, gli arretrati del contratto 2016/2018, il saldo del Famp e l’indennità di risultato della dirigenza. Inoltre, ai dipendenti Irsap non è stato applicato il nuovo contratto e gli stessi attendono ancora il saldo degli emolumenti del fondo accessorio 2017 e 2018 ed alcuni anche del 2015 e 2016. I dirigenti sindacali Cgil, Sinatra e Scarcella, e D’Amico della Cisl, affermano: “Denunciamo la scarsa attenzione della Regione nei confronti dell’Irsap che, fin dalla sua costituzione, è senza una governance stabile. Infatti, si susseguono i commissari e l’Istituto, di conseguenza, non si occupa delle politiche del personale. Ad esempio, sui precari, per la loro stabilizzazione, l’Ente non intende investire alcuna risorsa derivante dai numerosi pensionamenti. Ancora oggi non è stato approvato il piano del fabbisogno di personale, su cui i sindacati si sono già espressi favorevolmente. E ciò rischia di danneggiare gravemente i lavoratori precari transitati da circa un anno nell’Irsap e utilizzati dall’Istituto sin dal 2012, e che da quasi 24 anni sono in servizio nelle ex Asi siciliane. Dicembre è alle porte, con prospettive drammatiche per il futuro di 34 lavoratori contrattisti. Siamo pronti anche alla mobilitazione permanente in difesa del nostro lavoro e per la sopravvivenza delle nostre famiglie. Chiediamo l’intervento urgente del Presidente Musumeci per restituire finalmente ordine nell’Ente. La Regione non può e non deve lavarsi le mani di fronte al dramma che stanno vivendo i lavoratori precari dell’Irsap”.

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