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Agrigento e la movida, baldoria e vandalismo

Agrigento nottetempo durante il fine settimana è in balia di vandali, una minoranza di giovani tra i tanti che animano la movida, testimonianza del decadimento generazionale, che trascorre il proprio sabato notte danneggiando e vandalizzando, spesso dove avere abusato di alcol o stupefacenti. Un edicolante del centro città denuncia che l’esterno del suo locale, dove l’uomo si guadagna da vivere onestamente, è stato usato come vespasiano. Tra parentesi: ad Agrigento, soprattutto nel centro cittadino, esistono bagni pubblici disponibili 24 su 24? Il signore assessore comunale competente risponda alla città. Chiudiamo la parentesi, che non intende affatto giustificare coloro che sbrigano i propri bisogni in strada, anche perché è sicuro che, pure in presenza dei bagni pubblici, compirebbero lo stesso gesto allo stesso modo. E poi, ancora, durante il fine settimana trascorsa, altri vandali hanno imperversato nel centro storico, in via Celauro, dove hanno rovesciato a terra delle piante ornamentali posizionate da alcuni gestori di bed and breakfast nella zona, anche loro persone che si guadagno da vivere onestamente, e che sono preda di baldoria, vandalismo e degrado. E poi, al Viale della Vittoria è stato frantumato un altro vaso artistico. E’ stato il professor Alfredo Prado, direttore dell’Accademia Belle Arti, ad occuparsi della sostituzione.

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