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Agrigento, crollo piazza Cavour, parola ai proprietari del civico 51

 

Ad Agrigento, i proprietari del condominio al civico 51 del Viale della Vittoria, teatro dei crolli del 18 e 30 settembre scorsi, intervengono tramite il proprio legale, l’avvocato Angelo Farruggia, e affermano: “Siamo consapevoli degli enormi disagi che la chiusura di parte del Viale della Vittoria, determinata dal crollo che ha interessato il nostro condominio, ha arrecato e reca alle famiglie dei condomini sfollati, alle attività economiche e alla cittadinanza tutta. Proprio per questo, ancor prima che ci venisse imposto dalla competente Autorità Giudiziaria, abbiamo manifestato e formalizzato la nostra disponibilità a provvedere in tempi rapidi alle opere di messa in sicurezza dell’edificio, necessaria al ripristino della viabilità. In quest’ottica, ed in attesa di essere autorizzati all’inizio dei lavori, abbiamo già incaricato il tecnico, l’ingegnere Salvatore Lombardo, che dovrà gestire le complesse opere di messa in sicurezza. Abbiamo altresì individuato e incaricato le imprese specializzate che dovranno materialmente eseguire le opere. La Procura della Repubblica, parallelamente agli accertamenti di natura giudiziaria, ha prioritariamente incaricato il consulente, l’ingegnere Luigi Palizzolo, di redigere un piano di messa in sicurezza, che dovrà poi essere recepito ed eseguito dal condominio. Il condominio, in piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria, si è adoperato per ridurre al massimo i tempi di inizio delle opere di messa in sicurezza e a giorni, si ritiene entro questa settimana, il consulente della Procura trasmetterà le linee operative, di modo che il condominio possa procedere con i lavori senza ulteriori indugi. Fermi gli accertamenti dell’Autorità Giudiziaria sulle cause e le responsabilità del crollo, quanto accaduto resta comunque un incidente, verificatosi nel corso di lavori già commissionati e in corso d’opera, che ha colpito in primo luogo numerose famiglie, costrette a lasciare, con i frigoriferi ancora pieni, le proprie abitazioni con impossibilità di farvi ritorno. In momenti come questi, in cui si misura lo spirito solidale di una Comunità, nel ribadire le nostre più sentite scuse per i disagi arrecati, vogliamo pensare che l’intera cittadinanza ci sia vicina”.

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