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Neonata morta dopo intervento, i periti: “Errore dei chirurghi”

Beatrice è una neonata palermitana di 5 mesi che il 3 luglio del 2018 è stata operata nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Taormina, gestito dal Bambino Gesù, per una malformazione con la quale ha convissuto senza sintomi dalla nascita. Ebbene, Beatrice è morta a seguito di un intervento chirurgico troppo lungo, eseguito senza i necessari accertamenti preliminari. Così è emerso dall’autopsia disposta dalla Procura di Roma sul corpo della piccola che avrebbe dovuto essere operata entro 5 ore, è invece uscita dalla sala operatoria 12 ore dopo, ed in fin di vita, con un’ischemia cerebrale, è stata trasferita al Bambino Gesù di Roma dove è morta 68 giorni dopo. Due medici sono indagati. I genitori di Beatrice, Marco Morici e Betty Bua, commentano: “Finalmente la verità è emersa. Speriamo che magistratura non perda lo stesso tempo impiegato per la relazione in modo che si apra un processo e Beatrice possa avere giustizia. I periti Giuseppe Pomè, primario del reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Gaslini di Genova, e Antonio Grande, cardiochirurgo del Policlinico di Pavia, scrivono che Beatrice è morta per “insufficienza multi-organica in esito ad arresto cardiaco post-operatorio e puntano il dito contro la condotta medica caratterizzata da una carenza di accertamenti diagnostici prima del trattamento chirurgico necessari per una adeguata definizione del quadro diagnostico pre-operatorio, e sui tempi chirurgici dell’intervento eccessivi, in seguito a difficoltà tecniche insorte a causa di carenti accertamenti”.

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