Home / 2019 / Settembre (Pagina 7)

A Bivona, i poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, sezione antidroga, nel corso di appositi servizi di prevenzione e repressione dei reati legati alle sostanze stupefacenti, hanno arrestato P E, sono le iniziali del nome, 49 anni, sorpreso, nel corso di una perquisizione personale e domiciliare, in possesso di un panetto di hashish da 100 grammi di hashish, ed un bilancino elettronico di precisione. La Procura della Repubblica di Sciacca ha disposto i domiciliari. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale saccense.

Il Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, annuncia che da martedì prossimo, 24 settembre, all’interno degli uffici della Procura, al quinto piano, stanza numero 551, sarà operativo lo sportello antiviolenza “Diana”, frutto di un protocollo d’intesa tra la Procura di Agrigento, l’associazione “Diritti umani contro tutte le violenze, Co.Tu.Le.Vi, di Trapani, e l’associazione culturale di promozione sociale “Luce Onlus” di Agrigento. Il pubblico sarà ricevuto martedì e giovedì dalle ore 10:30 alle 12:30.

Trasferta palermitana per il Sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino, l’assessore Stefania Di Giacomo Pepe ed il dipendente comunale Carmelo Barba che mercoledì scorso hanno avuto diversi incontri con i dirigenti e funzionari degli assessorati dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità, al Lavoro, alla Famiglia e Politiche Sociali, all’Istruzione e Formazione. Il Sindaco Giuseppe Pendolino dichiara: “Ci siamo recati presso i vari Assessorati per monitorare una serie di interventi e progettazioni che interessano il nostro Comune. In particolare abbiamo focalizzato l’attenzione sul servizio di trasporto alunni pendolari. Nei prossimi giorni contatterò i sindaci dei comuni in dissesto per far sì che anche per l’anno scolastico 2019/2020 venga garantita la totale copertura a titolo gratuito per gli studenti pendolari, in quanto dal Funzionario Regionale ci è stato comunicato che ad oggi  verrà ripartita solamente la somma di € 6.000.000,00 circa,  per tutti i comuni dell’isola e come si può ben capire al comune di Aragona verrà trasferita una somma al quanto irrisoria per poter fronteggiare l’intero costo. Per quanto riguarda la visita all’Assessorato alla Famiglia e Politiche Sociali, siamo stati ricevuti per un incontro circa le linee guida del decreto  Legislativo 13 aprile 2017, n. 65 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”; mentre un altro incontro voluto fortemente è stato quello presso l’ufficio FRAGILITA’-DISABILITA’ E POVERTA’, per parlare del servizio ASACOM. Come spiegato dall’Assessore Di Giacomo Pepe al Funzionario Regionale, la situazione è alquanto allarmante in quanto si tratta di una somma che i comuni, soprattutto in dissesto, non possono fronteggiare. Inoltre non è una somma che si può anticipatamente prevedere, perché è relazionata, al numero di ore assegnato al PEI (piano educativo individualizzato) ma soprattutto al numero di disabili che purtroppo negli ultimi 2 anni è cresciuto in maniera esponenziale, per un ipotetico impegno di somma che ad oggi ammonterebbe ad € 180.000,00. Somme che naturalmente il comune non dispone. Il Funzionario ha ribadito che rispetto all’anno scorso la situazione non è cambiata, nel senso che non sono previste somme per i comuni, ma data l’emergenza in cui si trovano i comuni e l’obbligatorietà del servizio, gli abbiamo strappato la promessa di un impegno in tal senso. All’assessorato Energia Acque e Rifiuti , abbiamo esposto la problematiche sulla gestione delle acque e della depurazione, abbiamo ribadito la grave crisi sulla gestione dei rifiuti per la mancanza di strutture nella provincia di Agrigento, siamo costretti per quanto riguarda umido e indifferenziato a subire un aumento dei costi da 130,00 euro tonnellata a 260,00 euro tonnellata. La prossima settimana saremo di nuovo a Palermo per un incontro con il dirigente generale “SRR Agrigento est” per avere risposte concrete, non è più sostenibile assistere all’inerzia del governo regionale su un serio piano dei rifiuti”.

La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo e la Dia, la Direzione investigativa antimafia, hanno sequestrato beni e conti correnti, per un valore di oltre 2 milioni di euro, a Michele Giandalone, 44 anni, imprenditore originario di Corleone. Il decreto di sequestro si fonda sugli accertamenti patrimoniali compiuti dalla Dia per il periodo 1999-2008, basati sul suo bilancio familiare, sul suo tenore di vita e sui flussi finanziari che hanno evidenziato una netta sproporzione con i redditi dichiarati e quindi dimostrato – secondo gli investigatori – la provenienza illecita di tali capitali. Tra i beni sequestrati vi sono anche i due noti bar Chantilly a Palermo, uno nel centro commerciale di via Ugo La Malfa e l’altro all’angolo tra via De Gasperi e via Strasburgo

Un forte tonfo ha rotto il silenzio della notte, la corsa dei Vigili del Fuoco e della Polizia, attimi di paura per chi viveva lì. E’ crollato il cornicio, portando con se parte del prospetto di un palazzo storico che contorna la centralissima piazza Cavour e costeggia il viale della Vittoria. Il distacco a sua volta a danneggiato gli alberi posti nel lato sinistro della piazza e  l’impalcatura che era montata a ridosso dello stabile (il quale era oggetto di opere di manutenzione straordinaria).
Il cedimento è avvenuto alle 4 circa. I soccorritori hanno riscontrato che non ci sono vittime.
Per quanto è trapelato, lo stabile è stato posta sotto sequestro, in attesa che i tecnici possano  capire le cause del cedimento. L’area antistante anch’essa interdetta dovrà essere messa in sicurezza.

Ad Agrigento, a San Leone, almeno una ventina di migranti a bordo di una piccola barca sono approdati sulla spiaggia, la sesta del Viale delle Dune, dopo avere eluso i controlli in mare. Il gruppetto, tra lo stupore di alcuni bagnanti presenti in zona, si è subito dileguato nell’interno. Polizia e Carabinieri ne hanno rintracciati alcuni. Ricerche sono tuttora in corso. Ecco il video pubblicato dall’associazione ambientalista MareAmico di Claudio Lombardo…

Ieri pomeriggio intorno le 18, mentre la gente era ancora al mare, nella principale spiaggia di San Leone dal nulla è…

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Martedì 17 settembre 2019

A Gela tre persone sono state arrestate dalla Polizia nell’ambito di un’operazione antidroga scattata a seguito di una segnalazione sulla app della Polizia di Stato, “You Pol”. I poliziotti del locale commissariato hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Gela, su richiesta della Procura, tra una custodia cautelare in carcere e due arresti domiciliari, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti continuato e in concorso. All’operazione hanno partecipato le unità cinofile della Questura di Catania. Più nel dettaglio, l’indagine della Procura di Gela è stata avviata a seguito di una segnalazione giunta il 26 maggio 2018 alla Sala Operativa della Questura di Caltanissetta sull’app “You Pol”.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l’appello presentato dal legale rappresentante di una ditta individuale agrigentina contro l’ordinanza del TAR Sicilia che aveva respinto la domanda cautelare per l’annullamento del D.D.G. n. 571/3S con il quale veniva approvato l’elenco delle operazioni non ammesse agli “aiuti alle imprese in fase di avviamento – procedura valutativa a sportello – Regolamento n. 1407/2012 De Minimis”, di cui all’avviso pubblico relativo alla “Azione 3.5.1-2 del PO FESR 2014-2020” indetto dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana.

L’Avviso, in particolare, prevedeva la realizzazione di progetti d’investimento con aiuti in regime “de minimis” per favorire la nascita di piccole imprese. L’obiettivo è sostenere la realizzazione di nuove idee e soggetti, favorendo la creazione di imprese e un’occupazione stabile, e incoraggiando il talento imprenditoriale e i percorsi virtuosi e innovativi.

In particolare, l’Assessorato regionale aveva escluso la ditta con sede a Favara poiché la domanda era stata “presentata e sottoscritta da un delegato e non dal legale rappresentante”. Secondo la tesi difensiva proposta dall’avvocato Vincenzo Caponnetto, la firma era stata sottoscritta digitalmente da un soggetto in possesso di regolare procura speciale per la presentazione.

Il CGA, ha così accolto il ricorso in appello presentato dall’avvocato Caponnetto, ritenendo che l’appello presenta “motivi che potrebbero trovare accoglimento nella fase di merito” sussistendo “il periculum in mora considerate le risorse finanziarie messe a disposizione per l’attuazione della procedura valutativa a sportello di cui all’avviso pubblico” relativo all’Azione 3.5.1.2 del Por Fesr 2014-2020.

Alla Regione si è svolto un vertice per affrontare e risolvere la grave condizione di stallo dei rifiuti, per migliaia di tonnellate, nella discarica palermitana di Bellolampo. Hanno partecipato i rappresentanti di Regione, Comune, Rap, Srr, Asp e Arpa. L’assessore regionale ai servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, a conclusione dell’incontro, ha affermato: “In un clima di collaborazione sono state trovate le soluzioni per un progressivo ritorno alla normalità. Per quanto riguarda l’umido, il Comune di Palermo emetterà un’ordinanza che consentirà di aumentare la quantità trattata, mentre gli altri Comuni hanno ottenuto di poter continuare a trattare l’organico ancora per una settimana in attesa di stipulare nuovi contratti con altri gestori. Per quanto riguarda invece il trattamento dei rifiuti in uscita, la Rap si è impegnata a installare in breve tempo un altro impianto mobile che consentirà di potenziare l’attività. Il dirigente generale Salvatore Cocina autorizzerà inoltre la Rap a portare 400 tonnellate al giorno di indifferenziato in altri impianti di trattamento meccanico e biologico dell’organico in Sicilia, favorendo così la pulizia dei piazzali di Bellolampo, che dovrebbe tornare alla normalità in 120 giorni. Per quanto riguarda invece il trasporto dei rifiuti di Palermo nelle altre discariche dell’Isola, i soggetti controllori hanno comunicato che da analisi effettuate il rifiuto in uscita da Bellolampo è risultato di buona qualità e questo dovrebbe consentire la regolare ripresa dei conferimenti nelle discariche”.

Il pittore agrigentino, Gerlando Meli, in occasione di un concerto, ha donato una sua opera al gruppo musicale storico degli anni ’70, i Dik Dik. Si tratta di un quadro realizzato con lo stile dell’astratto informale che i Dik Dik hanno apprezzato, gradendo il gesto del pittore Meli e congratulandosi con lui per la tecnica, i colori, lo stile e per le sue doti umane. Al pittore Gerlando Meli sarà a breve conferito un attestato di merito nella città di Calco in provincia di Lecco dal circolo culturale Don Carlo Borghi per aver partecipato all’ottavo concorso nazionale di pittura che si è concluso pochi giorni addietro.