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L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento segnala e documenta in video una maxi discarica a poca distanza dal fiume Akragas, prossima a riversarsi dannosamente in mare. Il coordinatore, Claudio Lombardo, afferma: “Agrigento, secondo alcuni dati regionali, pare essere al primo posto tra le città capoluogo in Sicilia per la raccolta differenziata, ma nelle sue periferie si moltiplicano le discariche ai bordi delle strade. Pochi incivili stanno distruggendo la nostra città e il nostro mare, perchè questa discarica si trova a pochi metri dal fiume Akragas e le prime piogge faranno arrivare questi rifiuti nel mare di San Leone”…

LE PERIFERIE DI AGRIGENTO SONO DELLE DISCARICHE

Agrigento, secondo alcuni dati regionali, pare essere al primo posto tra le città capoluogo in Sicilia per la raccolta differenziata, ma nelle sue periferie si moltiplicano le discariche ai bordi delle strade.Pochi incivili stanno distruggendo la nostra città e il nostro mare, perchè questa discarica si trova a pochi metri dal fiume Akragas e le prime piogge faranno arrivare questi rifiuti nel mare di San Leone.

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Sabato 28 settembre 2019

Un vero e proprio documento eccezionale. Il nostro vicedirettore Fabio Marchese Ragona ha realizzato per “Stanze Vaticane” un’intervista esclusiva ad uno dei killer del giudice Rosario Livatino, Gaetano Puzzangaro detto “a musca”.

Fra le frasi più significative di Puzzangaro: “testimonierò per la causa di beatificazione”.

Buona Visione

 

 

 

 

 

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/stanzevaticane/puntata-speciale-del-27-settembre_FD00000000102457?fbclid=IwAR1EKf-lBHg_2BTPTqO0UHFhCkCrYHOrDByJgHwbL5SAUQLiMaybkk1Sb3A

I carabinieri del reparto tutela e ambiente hanno denunciato in stato di libertà un ex politico di Porto Empedocle, G.C., in seguito ad un blitz effettuato nella sua abitazione in cui è stata ritrovata un’antica anfora di valore archeologico.

I militari dell’Arma si sono presentati a casa dell’ex politico, che in passato ha anche ricoperti diversi incarichi, andando a colpo sicuro. Quasi certamente alla base del blitz “una soffiata” di chi quell’anfora l’ha vista personalmente. L’anfora è stata sequestrata e affidata ad un team di esperti che ne valuterà le caratteristiche.

 

Il perché dell’indagine su Berlusconi atteso a Palermo al processo d’Appello “Trattativa” : le dichiarazioni e le frasi intercettate del boss Giuseppe Graviano.

Silvio Berlusconi, atteso ma non presente a meno di sorprese giovedì prossimo 3 ottobre innanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Palermo al processo “trattativa”, è indagato per le stragi del ’93 e del ’94 a seguito delle parole, dichiarate o intercettate, di Giuseppe Graviano, 56 anni, il boss di Brancaccio detenuto dal gennaio del 1994 e che sconta l’ergastolo insieme al fratello Filippo. Giuseppe Graviano ha conversato in carcere con il suo compagno di cella Adinolfi, poi con la figlia minore di Paolo Borsellino, Fiammetta, e poi ha reso dichiarazioni spontanee in alcuni processi. Graviano racconta la verità? Intende depistare le indagini, o collaborare con i magistrati, oppure lanciare dei messaggi a coloro che finora sono stati coperti dal suo silenzio? Tanti punti interrogativi. Irrisolti. Nel dicembre 2017, Giuseppe Graviano a colloquio con Fiammetta Borsellino, audio-registrato ed a conoscenza di essere audio-registrato, racconta: “Ero latitante, mi sono trasferito al Nord e frequentavo alcune persone tra cui imprenditori, commercianti ed anche politici… lo dicono tutti che frequentavo Berlusconi. Più che io era mio cugino che lo frequentava”. Il pentito Gaspare Spatuzza, colui al quale si riconosce il merito di avere contribuito in modo determinante a smascherare il depistaggio sulla strage di via D’Amelio, ha ricordato che a Roma, al bar Doney, Giuseppe Graviano gli avrebbe confidato di avere ottenuto garanzie da Berlusconi tramite Dell’Utri. Poi, al processo, le sue dichiarazioni in proposito non sono state ritenute sufficienti per condannare Marcello Dell’Utri per i presunti rapporti con i fratelli Graviano. E poi, ancora, Giuseppe Graviano è detenuto nel carcere di Ascoli Piceno, e durante l’ora d’aria conversa con un altro detenuto, il campano Umberto Adinolfi, e le parole di Giuseppe Graviano sono: “Nel ’92 già voleva scendere… e voleva tutto. Berlusca… mi ha chiesto questa cortesia… Ero convinto che Berlusconi vinceva le elezioni… in Sicilia… in mezzo la strada era Berlusca… lui voleva scendere… però in quel periodo c’erano i vecchi… lui mi ha detto ci vorrebbe una bella cosa… Quando mi hanno arrestato a Milano allora io avevo, qui a Milano 3… avevo… che era di lui… Io incontravo a lui ma nooo… per il discorso… No per entrare… mantenere i patti… E loro volevano fare… invece ci pressava per non farla questa volta… perché a lui ci interessava di scendere… e continuare…. e invece dovevamo accordare… alla fine… c’erano tanti punti da risolvere… E intanto poi è successo quello che è successo… non volevano più le stragi. Quando lui si è ritrovato ad avere… un partito così… nel ‘94 lui si è ubriacato perché lui dice ma io non posso dividere quello che ho con chi mi ha aiutato… Pigliò le distanze e fatto il traditore… 25 anni fa mi sono seduto con te… Ti ho portato benessere, 24 anni fa mi è successa una disgrazia, mi arrestano, tu cominci a pugnalarmi… Pezzo di crasto che non sei altro, ma vagli a dire com’è che sei al governo, che hai fatto cose vergognose, ingiuste… Tu lo sai che io mi sono fatto 24 anni, ho la famiglia distrutta e senza soldi… alle buttane glieli dà i soldi ogni mese… Gli anni passano, sto invecchiando e tu mi stai facendo morire in galera… Se io faccio questo processo e trovo l’avvocato giusto, lo sai quante cose faccio uscire senza che io dica niente… al signor crasto gli faccio fare la mala vecchiaia…”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, a Villa Bonfiglio, oggi e domani, sabato e domenica, in occasione della 18esima Giornata nazionale Aido, Associazione italiana donatori organi, si svolgono delle iniziative di sensibilizzazione sull’importanza della donazione. Sono offerte anche delle piantine per l’auto-finanziamento. In tutta la provincia, contestualmente, i volontari Aido sono presenti nelle piazze per incontrare i cittadini.

Ieri notte i Carabinieri di Agrigento hanno svolto altri servizi straordinari di controllo sul territorio della provincia, al fine soprattutto di garantire sicurezza alla guida. Le pattuglie dei Carabinieri si sono concentrate nei luoghi della movida e hanno sottoposto molti giovani all’alcol-test. In particolare, in città, una gazzella della Sezione Radiomobile ha denunciato, in tarda serata, un quarantenne di Gela perché si è rifiutato di sottoporsi all’etilometro. Durante la notte, invece, sempre i Carabinieri della Sezione Radiomobile, a San Leone hanno denunciato una giovane ragazza di Agrigento per guida in stato di ebrezza alcolica. Molti altri giovani sono stati sottoposti a controllo con etilometro, con esito negativo. I controlli proseguiranno anche durante il fine settimana.

L’avvocato ucraino Volodymyr Pylypenko, presidente della Fondazione Centro di iniziative sociali della città di Poltava, sarà ricevuto martedì prossimo 1 ottobre, alle ore 10:30, dal sindaco Lillo Firetto per firmare l’incarico, a titolo gratuito, di referente culturale della Città di Agrigento in Ucraina. L’incontro ufficiale servirà per predisporre iniziative culturali congiunte in occasione delle celebrazioni di Agrigento 2020, 2600 anni di storia dalla fondazione della città.

Ad Agrigento domani domenica 29 settembre, all’Hotel della Valle, dalle ore 8:30 alle 15:30, l’associazione Giovani Farmacisti di Agrigento, presieduta da Silvia Nocera, e FederFarma di Agrigento, presieduta da Claudio Miceli, hanno organizzato un corso Blsd, ovvero un corso di rianimazione con defibrillatore, rivolto ad operatori laici, quindi non sanitari. Si svolgeranno anche delle prove su manichini e a termine sarà consegnato un attestato che riconoscerà la qualifica di operatore.