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L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento è impegnata in una campagna di prevenzione, controlli e diagnosi precoce dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina. In proposito, la stessa Azienda ha preparato uno video spot promozionale della durata di circa un minuto con testimonial d’eccezione. Lo spot sarà proiettato in anteprima nel corso di una conferenza stampa in programma martedì prossimo 10 settembre ad Agrigento, nella sala riunioni della Direzione dell’Azienda sanitaria, al Viale della Vittoria, alle ore 10:30. Saranno presenti il manager Giorgio Santonocito i direttori sanitario ed amministrativo, Gaetano Mancuso ed Alessandro Mazzara, i dirigenti del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, e una rappresentativa della Pallavolo Aragona di serie B1, principale testimonial dello spot, formata dal presidente, Nino Di Giacomo, e da alcune giocatrici.

Ha procurato parecchio allarme il rischio paventato dall’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, che il Comune non avrebbe avviato il servizio di refezione scolastica per carenza di fondi. Ecco perché oggi interviene l’assessore, Antonino Amato, che afferma: “Si tratta di una notizia assolutamente falsa che ha procurato molta preoccupazione tra le famiglie che già fruiscono del servizio. Tengo a precisare, anche per tranquillizzare chi fino ad ora ha fruito del servizio che, malgrado le note difficoltà economiche del Comune, anche per quest’anno l’Amministrazione fornirà regolarmente questo importante servizio, sperando che lo stesso (e già si sta lavorando in questo senso) in un prossimo futuro possa essere esteso anche a nuove classi che ne hanno fatto richiesta”.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pubblico ministero Alessandra Russo, a Gioacchino Militello, 32 anni, di Canicattì, che nel 2014, a Castrofilippo, spacciandosi come impiegato dell’Enel, avrebbe ottenuto la consegna di 620 euro da un anziano per stipulare falsamente un contratto di fornitura di energia elettrica. A Militello, difeso dall’avvocato Calogero Lo Giudice, sono contestati i reati di truffa e sostituzione di persona. L’indagato adesso ha 20 giorni di tempo a disposizione per opporre eventuali contro-deduzioni, dopodiché la Procura formulerà la richiesta di rinvio a giudizio.

Le Assemblee territoriali idriche siciliane, compresa l’agrigentina, in ritardo su piano d’ambito, tariffe e scelta del gestore. A rischio i finanziamenti. Riunione in assessorato.

Nelle Ati, le assemblee territoriali idriche composte dai sindaci dei Comuni di ciascuna provincia siciliana, si brancola nel buio. Loro, i sindaci, dovrebbero attuare la legge regionale sulla gestione del servizio idrico. E al momento non sarebbero capaci di nulla. Tanto che l’assessore regionale ad acqua e rifiuti, Alberto Pierobon, li ha convocati a Palermo per informarli e delucidarli. Pierobon ha incontrato i nove presidenti delle Ati siciliane, e ha annunciato che la Regione intende offrire supporto tecnico e finanziario per consentire ai Comuni di applicare la legge regionale, stabilire le tariffe e scegliere il gestore unico. Alla riunione nella sede dell’assessorato, in viale Campania, si sono recati anche il presidente dell’Anci, l’associazione dei Comuni, Leoluca Orlando, il primo dirigente dell’assessorato, Salvo Cocina, e finanche un funzionario della Cassa depositi e prestiti, assediato dalle richieste dei Comuni e che invoca lumi su come procedere. E l’assessore Pierobon, innanzi ai nove presidenti delle assemblee territoriale idriche siciliane, ha suonato la sveglia, perché il Ministero ha avvertito che dal primo gennaio 2021 non saranno più finanziati investimenti ai Comuni inadempienti. E quindi bisogna accelerare, altrimenti si sarà esclusi dai fondi a disposizione nel periodo 2021-2027. La Regione intende fornire assistenza giuridica, tecnica e finanziaria ai Comuni, ma perché i Comuni sono in stallo? Perché – così si sono giustificati – soffrono della mancanza di personale, e ciò causa ritardi nella redazione dei piani d’ambito, e quindi vi sono difficoltà nel definire le tariffe idriche, nella scelta della forma di gestione idrica, e nell’affidamento della gestione del servizio idrico. Un esempio: l’Assemblea territoriale idrica agrigentina, dopo avere votato la rescissione del contratto con la privata “Girgenti Acque”, nel frattempo, e ormai da parecchio tempo, commissariata dalla Prefettura di Agrigento, non ha ancora scelto quale forma di gestione idrica praticare. L’opzione privilegiata sarebbe un’Azienda speciale consortile partecipata dai Comuni, mantenendo fuori dalla porta i privati. Tuttavia tale soluzione non è affatto semplice, perché il sistema idrico in provincia di Agrigento dal battesimo del 2008 in poi non è stato mai “integrato”, perché non ha mai coinvolto e reso partecipi tutti i 43 Comuni. Infatti, una metà, dotata di proprie sorgenti e quindi autonoma, non ha consegnato le reti idriche e fognarie a Girgenti Acque, e ha amministrato il servizio in casa propria garantendo costi tollerabili per i cittadini. L’altra metà, come Agrigento che non ha fonti idriche a disposizione, ha affidato il servizio alla società per azioni Girgenti Acque, e i costi a carico dei cittadini sono lievitati. In conclusione, l’assessore Alberto Pierobon, prima di salutare i suoi ospiti, ha predisposto e spiegato un decalogo sugli adempimenti da rispettare da parte dei Comuni, dalla redazione o l’aggiornamento dei piani d’ambito, fino alla scelta del gestore sotto pena del commissariamento.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il coordinatore regionale dell’Udc, Decio Terrana, è intervenuto nel merito delle prossime elezioni Amministrative, soffermandosi in particolare sulle Amministrative 2020 ad Agrigento. Terrana tra l’altro ha affermato: “L’Udc proporrà una candidatura a sindaco forte ed autorevole che possa essere partecipata da tutti gli alleati che, come l’Udc Italia, condividono il desiderio di riscatto della città di Agrigento. Tra le personalità più rilevanti che oggi rappresentano l’Udc Italia in Sicilia vi è la deputato regionale Margherita La Rocca Ruvolo, una persona che concepisce la politica come generoso servizio nei confronti degli altri. E’ la personalità più adatta a ricoprire il ruolo di sindaco di Agrigento”.

La deputata Margherita La Rocca Ruvolo, contattata dalla redazione di Teleacras, ha commentato: “Sono lusingata per la proposta di candidatura, e di ciò ringrazio per la stima e la fiducia riposta in me il segretario nazionale Cesa e il coordinatore regionale Terrana. Tuttavia non sono interessata per una semplice ragione: non ho tempo a disposizione. Gli incarichi che ricopro, con il massimo rispetto per Agrigento e gli agrigentini, investono tutto il mio tempo a disposizione, tra sindaco di Montevago, dove ho da svolgere un altro anno e mezzo di mandato, deputato regionale e, soprattutto, presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale. Ripeto: sono lusingata, ma no, grazie.”

E’ stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, il nuovo servizio di raccolta “porta a porta” a Grotte.

L’iniziativa si é svolta nell’Aula Consiliare del Comune di Grotte alla presenza del sindaco Alfonso Provvidenza, dell’assessore comunale all’Ambiente Vincenzo Agnello e dei rappresentanti della ditta Iseda che ha in appalto il servizio.

Nel corso dell’incontro, aperto anche alla cittadinanza di Grotte, oltre a spiegare i dettagli del nuovo servizio di raccolta differenziata, gli amministratori locali e i rappresentanti dell’Iseda, hanno presentato i calendari per i conferimenti giornalieri e tutto il materiale informativo e le brouchure che saranno successivamente consegnate ai cittadini insieme ai mastelli prima dell’avvio effettivo del nuovo servizio.

 

Dopo il nostro esposto denuncia del 2 settembre scorso, siamo venuti a conoscenza di quanto vi riportiamo chiedendovi che il tutto venga reso pubblico ai cittadini.

E’ cosa certa che Prossimamente(si sta già lavorando nell’area con sbancamenti ed altro), non più tardi di 8/10 giorni da oggi, verrà aperto nella zona industriale di Aragona, un impianto per il  trattamento di rifiuti urbani indifferenziati che si occuperà di tritovagliatura e stabilizzazione aerobica del cosiddetto sottovaglio, ed eventuale trattamento di compostaggio(una vera e propria discarica) presso il sito “ex RVR” zona Asi di Aragona che servirà circa 13 comuni.

Tutto sarà autorizzato con un provvedimento a carattere contingibile ed urgente ex art.191 a firma del commissario della ex Provincia Regionale di Agrigento.

I nulla osta degli uffici riportano delle prescrizioni che le ditte che utilizzeranno e gestiranno l’impianto saranno obbligate a rispettare, ma a nostro parere ci saranno altri problemi, a partire dalla convivenza tra l’aria maleodorante prodotta dall’impianto e l’ospedale, la scuola superiore presente nei pressi dell’impianto e tutti  gli uffici e le aziende della zona industriale.

Come potranno convivere con il via vai di autocompattatori carichi di rifiuto umido? Chi controllerà l’assenza di dispersioni di colaticcio lungo il percorso? Crediamo, temiamo, che le problematiche che sorgeranno saranno innumerevoli e che, come spesso accade, nessuno vorrà occuparsene”.

L’assessorato regionale agli Enti Locali ha nominato Antonio Lo Presti, funzionario dell’ufficio ispettivo del Dipartimento degli Enti Locali, commissario straordinario del Comune di Casteltermini. Lo Presti traghetterà il Comune alle prossime elezioni amministrative o, quanto meno, fino alla prossima decisione dei tribunali che al momento sono stati interessati dai due contendenti alla carica di sindaco, Gioacchino Nicastro e Filippo Pellitteri.