Home / 2019 / Settembre (Pagina 37)

Inefficienze e aggressioni nei Pronto Soccorso: l’assessore Razza corre ai ripari. Saranno assunti medici solo laureati e formati al Cefpas di Caltanissetta. I dettagli.

La domanda: perché nei Pronto Soccorso, soprattutto siciliani, vi è sovraffollamento, intasamento e inefficienza? La risposta: perché i medici in servizio sono pochi, e non si tratta di un lavoro da passacarte, ma di estrema attenzione. La domanda: e perché quando in Sicilia sono stati banditi dei concorsi per reclutare personale medico di Pronto Soccorso, si sono presentati sempre pochi candidati per tanti posti disponibili? La risposta: perché il Pronto Soccorso è l’area di urgenza – emergenza, dove il medico spesso è il semaforo all’incrocio tra la vita e la morte, e la responsabilità è enorme. E poi anche perché, come già accaduto tante, troppe volte, il medico del Pronto Soccorso è il primo esposto alle intemperanze e alle aggressioni degli utenti meno pazienti ed educati. E quindi? L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, ha già promesso che il problema sarebbe stato se non risolto almeno tamponato assumendo in servizio nei Pronto Soccorso gli studenti laureati all’ultimo anno di Specializzazione. Adesso, invece, l’assessore Razza, probabilmente perché consapevole che la soluzione alla grave carenza di medici non è più rinviabile, ha corretto il tiro: nei Pronto Soccorso saranno assunti medici laureati e che non hanno nemmeno intrapreso la Specializzazione. Addirittura. Sì. E lo stesso Ruggero Razza spiega: “I laureati in Medicina che non entreranno nelle scuole di Specializzazione sosterranno dei corsi di formazione a Caltanissetta, al Cefpas (il Centro permanente di formazione e di aggiornamento del personale sanitario), per lavorare nella medicina d’urgenza. Si sa che in Italia c’è questo problema enorme di migliaia di ragazzi che negli anni si sono laureati, si sono abilitati, ma non hanno avuto da parte dello Stato il diritto di accesso alle scuole di Specializzazione. Questo oggi significa che sono necessari migliaia di medici per il servizio di emergenza ma che non possono essere reclutati. La Regione Sicilia in questo anno e mezzo ha bandito tantissimi concorsi. Abbiamo anche lanciato due concorsi per i medici di chirurgia e d’urgenza, però ogni volta riusciamo a coprire un numero inferiore di posti rispetto a quelli che sono necessari. Ed allora noi, tra i primi in Italia, abbiamo pensato di voler chiamare questi professionisti, ma, per essere coinvolti all’interno del sistema, c’è bisogno di formarli. Dove farlo? La Sicilia ha il Cefpas, che è il cuore delle attività della formazione sanitaria. Per tre mesi il Cefpas organizzerà i corsi di formazione riservati a questa categoria di professionisti che poi saranno immessi con convenzioni in tutti gli ospedali siciliani, e pagati esattamente con la stessa borsa che ricevono gli specializzandi. Per 24 mesi saranno formati con esperienza diretta nel lavoro, a fianco dei medici dell’emergenza già in servizio. Noi probabilmente, ogni tanto dovremmo riconoscerlo, abbiamo fatto meglio di tante Regioni italiane perché abbiamo individuato non un percorso di immissione in ruolo, ma un percorso formativo”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Dopo ben 82 giorni (e notti) di caldo terrificante ad Agrigento è tornata un po’ di aria fresca.

Non è bastato. La politica, purtroppo, ha messo la mani anche sulle condizioni meteo che gravitano su Agrigento. A rendere l’aria quasi bollente ci ha pensato il toto candidati alle prossime amministrative 2020 che in questi giorni (e da diverse settimane) impazza sulla nostra città tra pronostici, nominativi virtuali, candidati inventati e molte, molte tragedie sottobanco.

Testate giornalistiche che ormai non sanno più che inventarsi (ops, che scrivere…) pur di attirare l’attenzione dei lettori.

Procediamo con ordine.

Capitolo Firetto: l’attuale sindaco agrigentino, Lillo, ha già fatto sapere che alle prossime amministrative spera di conquistare un posto in pole position. Non ha mai nascosto la volontà di riproporsi agli agrigentini che 4 anni addietro lo hanno acclamato e accolto come un vero e proprio re.

Certo, Lillo Firetto ha la piena consapevolezza che l’anno venturo non sarà più come nel 2015 e  con questa certezza ha iniziato (non da ora) il tortuoso percorso che dovrebbe ricucire e sistemare i molti cuori che ha infranto.

Capitolo Miccichè: non temiamo alcuna smentita se sosteniamo che il dott. Franco Miccichè negli ultimi mesi ha superato persino Di Maio e Salvini in fatto di presenze sulla stampa locale. Da sempre un’ombra, mi candido si, mi candido no. Nel tempo in cui viviamo la presenza di Samara, sarebbe davvero antipatico avere a che fare con più fantasmi.

L’on. Di Mauro farebbe carte false pur di presentarlo come suo pupillo (???) nello scranno più alto del Comune di Agrigento. Miccichè, più confuso che persuaso, continua a sfogliare la margherita; la sua titubanza, ahimè, esce fuori in tutto il suo splendore quando, ogni tanto, mentre sfoglia la margherita, becca qualche petalo marcio.

Dal sottoscritto interpellato telefonicamente appena ieri mattina, Franco Miccichè mi ha assicurato che la settimana entrante dovrà sciogliere la riserva. Di Mauro prima e i tragediatori in agguato stanno aspettando questa notizia con assoluta trepidazione.

Capitolo Udc: di Margherita La Rocca Ruvolo non parliamo. Ha spento lei stessa i bollori di un nostalgico Decio Terrana.

 Capitolo 5stelle: le “stelle cadenti” non hanno ancora deciso nulla ma è chiaro che alle prossime amministrative saranno in prima linea.

Capitolo Lega: un’altra stella che cade ogni giorno di più si chiama Matteo Salvini il quale, comunque, nonostante le ultime acrobazie che lo hanno portato nel baratro più profondo, sarà presente con un proprio candidato leghista.

Capitolo Sodano (Calogero): l’ex sindaco di Agrigento, il pluripregiudicato Calogero Sodano ha riempito oggi le pagine dei quotidiani regionali. Non nasconde la possibilità di correre nuovamente per la poltrona di primo cittadino! Oggettivamente qualcosina nell’aria si era sentita ma sembrava essere una classica voce di popolo. Certo, Sodano non ha mai smesso di sognare pur di ritornare nella politica nonostante due condanne definitive che lo hanno conclamato pluripregiudicato. E lui non si è mai arreso! Per misurarsi, alle scorse nazionali ha dovuto immolare il proprio figlio e, invece di parlare di esperienza infausta ha detto al giornalista di agrigentooggi: “E’ stato un successo…”

Un successo che ha visto soltanto lui. Ha parlato di 4 mila voti in città quando invece sono stati 3127;  per non dire dell’altrettanto “successo” che Sodano ha voluto rimarcare nel collegio uninominale. Il proprio figliolo ha ottenuto 13652 preferenze. Certo, se fosse stato da solo sarebbe stato davvero un successo. Peccato che il suo rivale ha conquistato “soltanto” 62587 preferenze e che, accipicchia, portava il suo stesso cognome: Sodano (Michele).

Forse si sarà confuso, l’ex sindaco agrigentino, e l’omonimia gli ha reso ancora una volte un brutto scherzo. Quella stessa omonimia che nel 2006 gli aveva consentito di falsificare un certificato che lo rendeva ineleggibile alle elezioni regionali. Da li la condanna definitiva che è andata ad aggiungersi a quella relativa all’abusivismo edilizio.

Condanne, queste, che non vedrete mai nella sua pagina di wikipedia, un dizionario multimediale assolutamente autobiografico (nonché autocelebrativo). Sodano è stato sgamato da questo giornale che si era accorto di una impercettibile bugia  nella casella “condanne riportate”; il pluripregiudicato aveva scritto: “Nessuna”.

Una volta beccato con le mani nella marmellata (e probabilmente avvilito dalla vergogna) i suoi “consiglieri” gli hanno suggerito di togliere la casella “condanne riportate” e scrivere nel proprio profilo le condanne degli altri!

Molto dipende, ha lasciato intendere Sodano nella intervista, il fatto che prossimamente si dovrà difendere da quella che è considerata l’accusa più infamante: avere avuto a che fare con la mafia. Già assolto, la Procura Generale della Corte d’Appello di Palermo ha impugnato il provvedimento riaprendo il caso. Certo, passare indenni da un procedimento per fatti di mafia, cosa volete che siano per Sodano due condanne definitive che avrebbero dovuto metterlo da parte definitivamente?

Capitolo Zambuto: il “Marcuzzo degli agrigentini” non ha mai smentito un suo ritorno alla corsa di primo cittadino. Non si è mai nascosto a nessuno e si dichiara pronto a scendere in campo come fece nel 2007, solo contro tutti. E i proverbi non sbagliano mai: “Maglio solo che male accompagnati”. E ad Agrigento di cattivissime compagnie ce ne sono parecchie.

Marco Zambuto, al contrario di Sodano poco sensibile alle condanne definitive, ha dalla parte sua il fatto di aver trovato il coraggio e l’onestà intellettuale di dimettersi da primo cittadino a seguito di una condanna subita in primo grado e che alla fine ha visto la sua completa e totale assoluzione.

Una bella differenza tra tutti i candidati e il pluripregiudicato Sodano che sogna ancora una volta di guidare la Città dei Templi.

A presto!

 

 

Una formazione d’eccellenza, la possibilità di debuttare al Teatro Greco di Siracusa e di lavorare con alcuni tra i più grandi registi nel mondo.

La Fondazione Inda ha prorogato i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alle selezioni per il primo anno dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa. Tutti coloro che intendono partecipare ai provini per il triennio accademico 2019/2022 avranno tempo fino al 20 settembre per inviare i documenti previsti dal bando pubblicato sul sito dell’Istituto, www.indafondazione.org

Il percorso di formazione a Siracusa consente agli allievi di partecipare a laboratori e stage con alcuni tra i più importanti registi e attori della scena nazionale e internazionale e di seguire un percorso di crescita umana e professionale che si snoda attraverso oltre 3 mila ore di lezione tra corsi di recitazione, dizione, regia, canto, scherma scenica, teatro-danza, danza e storia del teatro.

Punto di forza che rende unica in Italia l’Accademia d’Arte del Dramma Antico è la possibilità per gli allievi di debuttare al Teatro Greco di Siracusa nelle rappresentazioni classiche che ogni anno richiamano migliaia di persone da tutto il mondo; un inizio di carriera di grande impegno per i giovani che possono così misurarsi con il grande pubblico diretti da registi di fama o emergenti.

E’ motivo di grande soddisfazione per la Fondazione Inda il successo ottenuto in questi anni da molti degli allievi che si sono diplomati nella scuola di teatro dell’Istituto nazionale del dramma antico. Le attività dell’Accademia, nella prestigiosa sede dell’ex convento di San Francesco, prenderanno il via tra ottobre e novembre dopo le selezioni che si terranno sia a Siracusa sia a Roma. Tutte le informazioni per l’iscrizione alle selezioni e il bando sono disponibili su www.indafondazione.org, nella sezione Inda giovani.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, venerdì sera, hanno fermato due minorenni che hanno cercato di rubare parti di un ciclomotore ad una donna del luogo.

I poliziotti sono riusciti ad evitare il furto e hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Palermo un ragazzino di 16 anni mentre un secondo. di appena 13 anni, è stato segnalato.

I due, in quel momento in azione nel centro storico della città, alla vista della polizia hanno cercato la fuga ma sono stati rintracciati dagli agenti. L’ipotesi di reato a loro carico è tentato furto aggravato.

La “Samara challenge” mania continua.

E questa volta ad Agrigento dove qualcuno travestito come la protagonista del film “The Ring” per seminare il panico nelle città e pubblicare foto e video virali sui social è stato avvistato poco fa al Viale della Vittoria proprio nei pressi della Villa Bonfiglio.

E’ stata allertata la Polizia che ha già mandato il personale delle volanti, agli ordini di Francesco Sammartino, nel tentativo di bloccarlo. Le ricerche sono in corso.

Ad Agrigento, gli agenti della sezione Volanti della locale Questura, hanno fermato, e segnalato alla Prefettura, due adolescenti di 16 anni.

I due sono stati trovati in possesso di due pezzetti di hashish, verosimilmente destinati ad uso personale.

La “roba” è saltata fuori dopo che gli agenti sono interventi visto il nervosismo dei due ragazzini che in quel momento si trovavano a passare nelle vicinanze della Questura.

La Procura della Repubblica di Sciacca ha iscritto nel registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale, il minorenne coinvolto nella lite con il 74enne Calogero Sanzone, deceduto poco dopo tra i tavoli di un bar in piazza Saverio Friscia, a Sciacca.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe stato protagonista di una diatriba, poco prima della tragedia, con il minorenne finita a botte. I due sono venuti alle mani dopo che il pensionato si era lamentato del fatto che il giovane non tenesse al guinzaglio il suo cane.

L’ipotesi di reato cui deve rispondere il minorenne è di omicidio preterintenzionale.Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.

Gli investigatori, al momento, propendono per l’ipotesi che la morte dell’uomo sia stata causata da un malore causato probabilmente dalle circostanze.

La vittima era cardiopatica.

Dopo un’intensa ed attenta attività investigativa da parte degli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Canicattì un giovane di20 anni è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, per aver messo a segno in soli cinque giorni, quattro furti, seminando paura tra la gente.

Il ventenne, forse aiutato in alcune rapine anche da un’altra persona, di cui ancora non si ha un nome, avrebbe rubato in un magazzino, da un condomino avrebbe rubato del materiale elettrico ed idraulico, e avrebbe sforzato una macchinetta snack portando via alimenti e soldi. Raccolte le testimonianze, i poliziotti sono riusciti a rintracciare e dare un volto al giovane ladro grazie anche alle telecamere di video sorveglianza, pubbliche e private, presenti nella zona di borgalino.

Otto persone sono state fermate dalla polizia su disposizione della Procura distrettuale di Catania per associazione per delinquere, furti e rapine.

Tra i destinatari del provvedimento, c’è anche un agente in servizio nelle Volanti della Questura etnea. Secondo quanto si è appreso i fermi sono stati eseguiti da personale della Squadra mobile che ha indagato.

Nessun commento da fonti ufficiali, probabilmente in attesa della decisione del Gip sulla convalida del provvedimento restrittivo.

Vanno in chiesa per un matrimonio e, al ritorno in auto parcheggiata in via Empedocle, hanno trovato l’abitacolo sotto sopra con i vetri del mezzo forzati.

Ignoti malviventi, approfittando della cerimonia religiosa, hanno scassinato l’auto di una coppia agrigentina – libero professionista lui, veterinaria lei – portando via soldi contanti per un valore di quasi cento euro.

Al ritorno, purtroppo, l’amara sopresa. Vetri in frantumi e borsa e borsello rubati. Ai due, un professionista e la moglie, veterinario, non è rimasto altro che rivolgersi alle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini di rito.