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Il pittore agrigentino, Gerlando Meli, in occasione di un concerto, ha donato una sua opera al gruppo musicale storico degli anni ’70, i Dik Dik. Si tratta di un quadro realizzato con lo stile dell’astratto informale che i Dik Dik hanno apprezzato, gradendo il gesto del pittore Meli e congratulandosi con lui per la tecnica, i colori, lo stile e per le sue doti umane. Al pittore Gerlando Meli sarà a breve conferito un attestato di merito nella città di Calco in provincia di Lecco dal circolo culturale Don Carlo Borghi per aver partecipato all’ottavo concorso nazionale di pittura che si è concluso pochi giorni addietro.

Ancora una tragedia sulle strade agrigentine. Un ragazzo disabile di 34 anni, Giovanni Rizzo, originario di Campobello di Licata, è deceduto in seguito ad un terribile schianto avvenuto la scorsa notte nei pressi della rotonda Giunone, ad Agrigento.

Per cause ancora in fase di accertamento il mezzo su cui viaggiava il 34enne – un Fiat Doblò – è andato a finire all’interno della Rotonda Giunone. L’impatto è stato violentissimo.

Per il 34enne non c’è stato nulla da fare mentre è rimasto ferito, ma non in pericolo di vita, l’autista del mezzo – A.B., 32 anni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, insieme alla Polizia Stradale, i Carabinieri e gli operatori del 118.

L’autista è stato sottoposto ad alcoltest e si attendono i risultati.

Le stragi mafiose del ’92, hanno ancora dei lati oscuri, verità nascoste e colpevoli – impuniti – da condannare.
In nome della giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una memoria viva e condivisa,  dopo oltre 27 anni dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio, oggi prende il via al processo d’Appello Borsellino quater, che si è celebrato davanti la corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta.
I pg Lia Sava e Antonino Patti, in nome della procura generale, hanno iniziato una requisitoria, un fiume in piena, parole secche e chiare – loro erano pronti ad affrontare uno dei compiti più ardui. La loro, in nome e per conto del popolo Italiano, è la ricerca della verità, di ciò che accadde veramente in quella strage.
Le dichiarazioni, del collaboratore Gaspare Spatuzza, hanno consentito di riaprire le indagini della strage di via d’Amelio.
I pg Sava e Patti, hanno versato agli atti del processo, una nuova e copiosa documentazione che avvalorerebbe l’impianto accusatorio.
I boss Vittorio Tutino e Salvatore Madonia (già condannati all’ergastolo in primo grado), difesi dall’avvocato Flavio Sinatra, hanno chiesto un rinvio per esaminare i nuovi atti, rinvio che è stato accolto a martedì venturo.
Nello stesso processo, oltre a Tutino e Madonia, siedono sul banco degli imputati Francesco Andriotta, Calogero Pulci e Vincenzo Scarantino, quest’ultimi da prima pentiti per poi scoprirsi come dei falsi. Andriotta e Pulci sono stati condannati a 10 anni per calunnia.

È intenzione della procura generale chiedere la conferma di tutte le condanne, perché la ricerca della verità non si è mai fermata.

In via d’Amelio, il 19 luglio 1992, persero la vita, in un attentato di stampo mafioso il giudice Paolo Borsellino, e gli uomini della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Ad Agrigento, al Circolo Empedocleo, si è svolta la 19esima edizione del premio internazionale “Pergamene Pirandello”, assegnato quest’anno a prestigiose compagnie di teatro regionali siciliane. La cerimonia, a cura del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano, è stata condotta da Egidio Terrana con l’attrice del Pirandello stable festival, Maria Grazia Castellana.

Le interviste

Una massa tumorale di 35 centimetri, e pesante 8 chili, è stata rimossa dal fegato di una paziente siciliana all’Ismett di Palermo. La donna è stata dimessa 9 giorni dopo l’intervento eseguito dall’equipe del professor Salvatore Gruttadauria, direttore del dipartimento per la Cura e lo studio delle patologie addominali e dei Trapianti addominali. Sono 1.300 le resezioni epatiche eseguite complessivamente all’Ismett, con una media di cento l’anno negli ultimi due anni. Lo stesso Gruttadauria spiega: “La resezione epatica, che è la prima opzione di cura per numerosi tumori del fegato, consiste nell’asportazione chirurgica di una porzione dell’organo”.

La Polizia agrigentina traccia un bilancio dell’operazione “Estate sicura”, in corso dal primo giugno al 15 settembre. 17 arrestati, 217 denunciati a piede libero, 2614 turni di servizio, identificate 26.146 persone, controllati 9.841 veicoli, elevate 653 contravvenzioni, poi 6.478 controlli a persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, e verifiche in 43 esercizi pubblici, con provvedimenti di diffida e sospensione della licenza di polizia. Serrato è stato l’impegno sul fronte immigrazione della Squadra Mobile con l’arresto di trafficanti, scafisti e di immigrati già espulsi e rientrati. Allo stesso modo la Digos ha svolto un prezioso compito di prevenzione antiterrorismo. Poi vigilanza intensa contro il commercio abusivo e contraffazione.

La Provincia di Agrigento batte cassa, e ha redatto il piano di vendita o di valorizzazione, con rinnovo del comodato d’uso, degli immobili e dei terreni di proprietà per il triennio 2019 – 2021. Tra gli immobili da destinare alla valorizzazione mediante la cessione in comodato d’uso vi sono anche l’immobile ad Agrigento, in via Gramsci, sede della “Casa della Speranza”, ed il Palazzetto dello sport polivalente a Racalmuto in via Spalanca. E’ invece in vendita la sede, attualmente in affitto, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ad Agrigento, a Villaseta, in via Marzabotto, con valore di 1 milione e 432mila euro.