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A Palermo, a palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione, è stato firmato un protocollo per la costituzione dell’Osservatorio Economico e Sociale sulla Sicilia tra Irfis e Svimez. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, spiega: “L’Osservatorio consente al governo regionale di potere elaborare le proprie strategie sul territorio con un occhio rivolto alle dinamiche della società e del mercato. Permetterà di comprendere come si possano risolvere i problemi. E’ un termometro della realtà economica siciliana che ci consente di avere dati aggiornati e quindi il polso della situazione. Il rapporto trimestrale sarà pubblico in maniera tale che possiamo tutti conoscere le dinamiche economiche e sociali della realtà siciliana. Questo ci permetterà di orientare le risorse verso determinati settori piuttosto che altri”.

Ad Agrigento, nella sede di Villa Aurea, il Parco della Valle dei Templi e la Cva, la Cooperativa viticultori associati, nell’ambito di una convenzione stipulata per la produzione e valorizzazione dei vigneti della Valle dei Templi, hanno presentato un apposito progetto. Tra gli altri, hanno partecipato anche alcuni giornalisti stranieri, specializzati nei settori vino, cibo e viaggi, giunti ad Agrigento per scoprire le eccellenze della Sicilia.

Eolico e affari, la prova è evidente: disposto il giudizio immediato per Nicastri, Arata, i figli, e due dirigenti della Regione Siciliana imputati di corruzione. I dettagli.

L’imprenditore trapanese, originario di Alcamo, Vito Nicastri, già “Re dell’eolico”, presunta “cassaforte” del boss Matteo Messina Denaro, e che adesso collabora con i magistrati della Procura di Palermo, ha appena confermato, in occasione di un apposito “incidente probatorio”, una tangente da 500mila euro destinata a dirigenti della Regione Siciliana per assecondare gli interessi imprenditoriali dello stesso Vito Nicastri, di suo figlio Manlio, dell’imprenditore genovese, ed ex socio in affari di Nicastri, Paolo Arata, e di suo figlio Francesco. Ebbene, la conferma da parte di Vito Nicastri della tangente è stata determinante a che la Procura di Palermo disponesse il giudizio immediato a carico degli imputati, tutti arrestati lo scorso 12 giugno per intestazione fittizia, corruzione e autoriciclaggio. “La prova è evidente”, secondo i magistrati inquirenti, e, pertanto, non è necessario il filtro intermedio dell’udienza innanzi al giudice per le udienze preliminari che avrebbe valutato e deciso, a sua volta, se rinviare a giudizio gli imputati. No, subito: giudizio immediato, in calendario il prossimo 18 dicembre. Più nel dettaglio, sono stati il sostituto procuratore, Gianluca De Leo, e il procuratore aggiunto, Paolo Guido, a ottenere dal giudice per le indagini preliminari, Guglielmo Nicastro, il giudizio immediato per Vito Nicastri, Manlio Nicastri, Paolo Arata e Francesco Arata. Insieme ai quattro saranno a processo anche i due dirigenti regionali presunti destinatari della tangente per lubrificare i progetti di Nicastri e di Arata, ossia il dirigente dell’assessorato regionale all’Energia, Alberto Tinnirello, e il funzionario Giacomo Causarano. Paolo Arata, impegnato come consulente della Lega nel settore delle energie alternative, è indagato anche dalla Procura della Repubblica di Roma perché avrebbe promesso una mazzetta da 30mila euro all’ex sottosegretario alle Infrastrutture della Lega, Armando Siri, per sostenere un emendamento, poi naufragato, che avrebbe dovuto sbloccare dei finanziamenti. In tale caso i magistrati sono alla ricerca di riscontri. Nell’ordinanza di custodia cautelare che lo scorso 12 giugno ha provocato gli arresti, i magistrati indaganti De Leo e Guido scrivono: “E’ emerso che Arata ha portato in dote alle iniziative imprenditoriali con Nicastri gli attuali influenti contatti con esponenti del partito della Lega, effettivamente riscontrati e spesso sbandierati dallo stesso Arata, e di cui informava puntualmente Nicastri”. E la Procura di Palermo cita una intercettazione del 23 dicembre del 2017 in cui Vito Nicastri sollecita Paolo Arata affinchè il senatore e sottosegretario Armando Siri intervenisse a sostegno di una persona sponsorizzata dagli stessi Nicastri e Arata, che avrebbero anche tramato per candidare un uomo di fiducia nella lista della Lega alle successive elezioni Politiche del 4 marzo del 2018. Ancora intercettato, Paolo Arata, a Palermo, entrando negli uffici dell’assessorato regionale all’Energia, così si rivolge orgoglioso al figlio Francesco: “Questi qua sono stati tutti pagati”.
Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Una proposta, quella dell’assessorato alla Sanità che non lascia scampo,  “la CUC – Centrale Unica di Committenza – per la regione Sicilia, non ha funzionato come doveva, almeno nell’ambito sanitario”. Così il governo regionale, intenderà affidarsi  ad altre CUC fuori dalla Sicilia, con particolare riguardo ad ARIA (ex ARCA Lombardia) o ad SORESA (soggetto Aggregatore della Regione Campania), decisione presa solo dopo aver esaminato, la relazione dell’assessorato alla sanità che ha deciso di mettere nero su bianco le molte criticità riscontrate.

Una decisione travagliata, ma frutto della carenza di uomini e struttura da parte della regione, molti contratti prorogati oltre il limite di legge, hanno accelerato la decisione. 

Il sistema del CUC in Sicilia  non è in grado di razionalizzare e controllare la spesa,  è un mezzo fallimento. Ruggero Razza, assessore regionale alla salute punta a risparmiare quante più possibili, ricorrendo ad altre CUC. Secondo Razza le stime di risparmio dovrebbero aggirarsi per decine di milioni di euro.

La CUC in Sicilia, rispetto alle altre regioni in comparazione – Lombardia e Campania – non riesce ad aggiudicare la totalità delle procedure di gara. Con ARIA Lombardia i risparmi registrati sono superiori al 31 percento delle basi d’asta, in Campania con SORESA del 14 percento. Secondo l’assessorato alla sanità Siciliana, che ha valutato ed esaminato il caso, i risparmi per la regione Sicilia  potrebbero essere tra i 62 e 108 milioni, se si puntasse sulle CUC fuori porta.

La protezione civile regionale siciliana, con avviso n. 19253, ha diramato un allerta meteo “giallo” con rischio idrogeologico e idraulico, nella provincia di Agrigento, per domani 11 settembre.

I fenomeni, si legge nell’avviso, saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento, nelle prossime 24 ore.

La protezione civile siciliana invita la cittadinanza ad essere prudente e a limitare gli spostamenti e a stare lontani dai corsi d’acqua.

 

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento è impegnata in una campagna di prevenzione, controlli e diagnosi precoce dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina. In proposito, la stessa Azienda ha preparato un video spot promozionale della durata di circa un minuto con testimonial d’eccezione. Lo spot è stato proiettato in anteprima nel corso di una conferenza stampa al mattino di oggi ad Agrigento, nella sala riunioni della Direzione dell’Azienda sanitaria, al Viale della Vittoria. Sono stati presenti il manager Giorgio Santonocito, i direttori sanitario ed amministrativo, Gaetano Mancuso ed Alessandro Mazzara, i dirigenti del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, e una rappresentativa della Pallavolo Aragona di serie B1, principale testimonial dello spot, formata dal presidente, Nino Di Giacomo, e da alcune giocatrici.

Le interviste

Ad Agrigento un Istituto scolastico adotta per la prima volta anche l’indirizzo sportivo. Si tratta dell’Istituto comprensivo statale Anna Frank che già da quest’anno scolastico, alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Fontanelle, sperimenta le classi secondarie di primo grado ad indirizzo sportivo. Il dirigente scolastico Alfio Russo spiega: “Ho sottoscritto un accordo di rete nazionale di cui sono parte altre 14 scuole italiane, la cui finalità è promuovere la pratica sportiva e i sani stili di vita nel corso del ciclo dell’istruzione. Gli alunni avranno modo di effettuare 3 ore in più nel pomeriggio, rispetto alle 30 ore settimanali svolte al mattino, e avranno la possibilità di cimentarsi in diverse tipologie sportive”.

Con il mese di settembre ritorna la quinta edizione delle tradizionali giornate siciliane di cardiologia ad Agrigento nella centralissima Piazza Cavour denominate “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello”che da sempre hanno avuto interesse e risposta di pubblico per la prevenzione e le visite gratuite che verranno effettuate al pubblico presente.

L’edizione di quest’anno si svolgerà dalle 9.00 alle 19.00 di venerdì e sabato e domenica fino alle 13.00.

L’evento medico è organizzato grazie al supporto della Bayer e il reparto di Uoc e Utic dell’Ospedale San Giovanni di Dio,ed è patrocinato dal Comune e dall’Asp di Agrigento.Il responsabile scientifico dell’evento è come sempre il primario dell’Uoc di Cardiologia ed emodinamica dell’ospedale di Agrigento il Dott.Giuseppe  Caramanno,uno dei più rinomati emodinamisti del Sud Italia,il quale unitamente alla sua equipe ha alzato notevolmente la qualità e la professionalità dell’intero reparto per la complessità degli interventi di cardiologia ed emodinamica effettuati che sono universalmente riconosciuti dalle riviste mediche più accreditate per la bravura del professionista.Lo stesso Dott.Caramanno sarà affiancato  anche quest’anno dai cardiologi ed emodinamisti del San Giovanni di Dio,tutti di alto profilo che effettueranno le visite e gli screening gratuiti per la prevenzione cardio e cerebrovascolare:dalla pressione arteriosa,la glicemia,il colesterolo,l’elettrocardiogramma e da una serie di esami indispensabili per prevenire qualsiasi disturbo o malattia latente.Le visite saranno effettuate all’interno dei 4 stands che saranno allestiti a Piazza Cavour e saranno rivolti alla cittadinanza.

Le tre giornate mediche da un punto di vista logistico e del service vedranno impegnata l’Omnia Congress,azienda leader e punto di riferimento da molti lustri per quanto concerne la convegnistica medica e congressuale ormai su tutto il territorio nazionale per professionalità e competenza nel portare a termine nel miglior modo la manifestazione come del resto ha fatto negli anni trascorsi.

Alcuni giorni addietro, al Videogiornale di Teleacras alcuni utenti dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento hanno segnalato, con delle foto testimonianza, la non praticabilità della statua di Padre Pio all’esterno dell’ospedale perché circondata da sterpaglie. Ebbene, il proliferare delle sterpaglie intorno all’ospedale di Agrigento sarebbe causa del proliferare di insetti, come una miriade di coleotteri, che sono degli insetti rossi, conosciuti come “settembrini”, e che hanno letteralmente assaltato gli interni dell’ospedale, poggiandosi su pareti, letti, cuscini e finanche sulle flebo. La direzione dell’Ospedale corre ai ripari e assicura: “Eseguiremo una disinfestazione straordinaria dell’area esterna dell’ospedale”.