Home / 2019 / Settembre (Pagina 16)

La Corte d’Appello di Messina ha confermato la sentenza di primo grado e ha assolto il sindaco di Messina, Cateno De Luca, dai reati di abuso d’ufficio e falso. Prescritta è invece l’ipotesi di reato di tentata concussione. La sentenza comprende episodi risalenti agli anni tra il 2004 e il 2010, in riferimento a lavori di costruzione di un albergo a Fiumedinisi, con centro benessere, e poi 16 villette e un muro di contenimento del torrente Fiumedinisi. Si tratta di opere che secondo la Procura messinese avrebbero favorito la società dell’allora sindaco di Fiumedinisi, Cateno De Luca, la Dioniso srl. Le indagini sono scattate a seguito di un esposto e hanno provocato l’arresto di De Luca nel giugno del 2011. Essendo stato assolto, Cateno De Luca è confermato sindaco perché non è stato condannato per reati per i quali si applica la legge Severino.

Ad Agrigento, martedì prossimo, 17 settembre, a Casa Sanfilippo, sede del Parco della Valle dei Templi, la Cisl ha organizzato alle ore 9:30 un convegno sul tema: “Infrastrutture e mobilità nelle aree interne del Centro Sicilia: sbloccare le opere per creare lavoro”. I lavori saranno introdotti dalla relazione del segretario generale Cisl di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Emanuele Gallo, e saranno moderati dalla componente, la segretaria Cisl, Carmela Petralia. Sul tema interverranno Calogero Firetto, sindaco di Agrigento, Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta, e Maurizio Di Pietro, sindaco di Enna, che si confronteranno con Emanuele Piranio, segretario Cisl Ag, Cl, En, Paolo D’Anca, reggente Filca Cisl Ag, Cl, En e Mario Stagno segretario generale FIt Cisl Ag, Cl, En.L’intervento conclusivo sarà affidato al segretario generale di Cisl Sicilia Sebastiano Cappuccio.

Ad Alcamo, in provincia di Trapani, l’assessore comunale alla Mobilità sostenibile, Giuseppe Campo, è stato aggredito ieri sera dal titolare di una pizzeria contrario alla pista ciclabile appena realizzata. L’assessore è caduto fratturandosi una caviglia. Il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Si può essere d’accordo o meno alla realizzazione della pista ciclabile, si può discutere e criticare, ma a tutto c’è un limite. Ed è stato ampiamente superato”. L’assessore Campo, intento a percorrere a piedi la pista ciclabile, è stato inseguito dal titolare della pizzeria con un casco in mano.

Siete alla ricerca di un lavoro? Se sì, a Bronte, in provincia di Catania, servono almeno 300 persone, come raccoglitori di pistacchio e pasticceri. Due imprenditori, Nino Marino e Vincenzo Longhitano, titolari della “Vincente Delicacies”, azienda leader nella raccolta e nella lavorazione del pistacchio di Bronte Dop, sono alla ricerca disperata di personale, tanto disperata che lanciano un appello: “Abbiamo bisogno di più persone per la raccolta del pistacchio a Bronte, ma anche per la produzione dolciaria in vista del Natale. Con 69 ettari di pistacchieti, di cui solo 20 coltivati, siamo tra i maggiori produttori di pistacchio di Bronte Dop, ed entro 5 anni raddoppieremo la produzione. Il fatturato globale è di oltre 4 milioni di euro e siamo presenti in 30 Paesi in tutto il mondo, in particolare Nuova Zelanda, Australia e Giappone. Al momento, abbiamo in azienda 270 persone: un centinaio impiegate nella raccolta, 70 in laboratorio e un centinaio stabili in azienda, ma avremo bisogno almeno di 150 raccoglitori e 150 preferibilmente donne in laboratorio di pasticceria, per sopperire ai turni di produzione”.

Soddisfazione del Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, Milko Cinà: “la strategia approvata contiene importanti misure per il rilancio del territorio. Saranno stanziati oltre 32 milioni di euro per la viabilità, la salute, l’istruzione, l’energia e l’innovazione digitale”.

Ieri a Bivona, l’Assemblea dei Sindaci ha approvato il documento contenente la Strategia d’Area con le schede progettuali riguardanti l’Area Interna Sicani che raggruppa i comuni di Bivona, Alessandria della Rocca, Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Villafranca Sicula.

All’’Area Interna Sicani sono state destinate complessivamente risorse per € 32.933.993,20, di cui € 27.880.039,07 a valere sul  PO FESR Sicilia 2014-2020, € 3.740.000,00 provenienti dalla Legge di Stabilità ed € 1.313.954,13 dal PO FSE Sicilia 2014-2020.

Il Sindaco di Bivona, Comune capofila dell’Area Interna Sicani, Milko Cinà, sottolinea l’impegno profuso da tutti i Sindaci dell’Area nel portare avanti questa importante opportunità di finanziamento e di crescita per tutti i 12 Comuni.

 “Il percorso che oggi ci porta ad approvare la Strategia è stato molto articolato; tanti sono gli incontri che si sono svolti in questi due anni, anche alla presenza di tecnici e dei funzionari della Regione, della Formez e del Comitato Tecnico Nazionale delle Aree Interne. Gli interventi progettuali scelti sono il frutto di una condivisione e di una concertazione con tutti i Comuni dell’Area e con tutti gli attori del territorio. Abbiamo cercato di dare voce ai bisogni di un territorio che vuole crescere e proiettarsi verso una nuova dimensione sociale, economica e culturale, che vuole uscire dalla marginalità e dall’isolamento.

Con le misure previste nella strategia si vuole contrastare lo spopolamento dei nostri paesi, invertendo la tendenza negativa degli ultimi decenni, garantendo ai cittadini dei nostri territori l’accesso ai servizi essenziali di cittadinanza: istruzione, salute, mobilità e promuovendo al contempo lo sviluppo locale. Una vera e propria sfida per il rilancio del territorio”.

Gli assi strategici di intervento individuati per l’Area Interna Sicani sono sei: Istruzione, Accessibilità, Salute, Turismo, Impresa e Occupazione. Sono previsti interventi di riqualificazione dei tratti della viabilità provinciale che consentono i collegamenti interni al sistema intercomunale tra cui l’importante arteria viaria “Bivona-Borgo Bonsignore” che consentirà finalmente ai cittadini dell’entroterra di poter facilmente raggiungere la costa.

Sono stati, inoltre, individuati interventi per il miglioramento dei collegamenti intercomunali infra Area attraverso una rete circolare di piccoli bus navetta elettrici ed ancora il Servizio di Taxi sociale che rappresenta un’importante risposta alle esigenze di mobilità delle fasce più deboli della popolazione.

Restando nel campo dell’accessibilità la strategia d’area prevede interventi per la digitalizzazione e innovazione della Pubblica Amministrazione nel quadro del Sistema pubblico di connettività per assicurare l’interoperabilità delle banche dati pubbliche e servizi di connettività a banda larga e telefonia fissa flat. Per l’asse strategico Salute sono stati previsti servizi di telemedicina, farmacie di comunità, acquisto di n. 3 ambulanze e adeguamento delle piste di elisoccorso nei Comuni di Cianciana e San Biagio Platani per garantire l’operatività notturna. Interventi di efficientamento energetico di edifici ed impianti di illuminazione pubblica per l’Asse strategico Energia. Presso le scuole dell’AI Sicani saranno realizzati dei laboratori finalizzati ad implementare le competenze dei giovani; sono previste azioni per il miglioramento, qualitativo e quantitativo, dell’offerta formativa anche come leva dello sviluppo locale, insieme alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari, attraverso l’utilizzo di ambienti di innovazione aperta come i Living Labs, del settore turistico e alla efficienza della macchina amministrativa.

Il documento strategico sarà trasmesso al Dipartimento Regionale della Programmazione. Lo step successivo sarà la firma dell’Accordo di programma Quadro tra Stato, Regione e Area Interna che consentirà la spendibilità delle risorse per la realizzazione degli interventi programmati.

Alla Camera Penale di Caltanissetta è prossimo ad essere istituito il primo sportello per la riparazione dell’errore giudiziario. L’avvocato Sergio Iacona, presidente della Camera Penale nissena, in occasione di un convegno sul tema “Confronto sul Manifesto del diritto penale liberale e del giusto processo”, che si svolgerà domani al palazzo di giustizia di Caltanissetta, annuncia: “Ci adegueremmo a quelle che sono le direttive dell’Osservatorio per la riparazione dell’errore giudiziario e offriremo la possibilità ai cittadini di rivolgersi, ove si sentano vittime di un errore giudiziario o di una condanna ingiusta, a questo sportello che sarà gestito dalla Camera Penale”.

Tra Agrigento e Porto Empedocle, da lunedì prossimo 16 settembre, e per una settimana fino a lunedì 23, sarà chiuso al transito un tratto della strada statale 115, dal chilometro 183,600 al chilometro 184,600, tra Villaseta e Porto Empedocle. L’Anas e l’Irsap saranno impegnati nella ricostruzione del cavalcavia demolito a giugno in via Capuana. Sarà transitabile un segnalato percorso alternativo, lungo via Fosse Ardeatine.

Ad Agrigento, a San Leone, in un appartamento in via Nettuno, è morto un turista di 35 anni, B M B sono le iniziali del nome, della Svizzera. Sarebbe stato vittima di un arresto cardiaco provocato da un aneurisma. Accanto all’uomo sono stati trovati dei farmaci antinfiammatori, che sono stati sequestrati. La salma del turista, in vacanza ad Agrigento con un amico, è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento a disposizione della Procura.

A Porto Empedocle hanno arrestato I F, sono le iniziali del nome, 60 anni, perché più volte ha scritto sui muri cittadini, in particolare nel quartiere Vincenzella, alcune frasi ingiuriose nei confronti di una donna, anche lei empedoclina, di cui lui si è invaghito. Lei invece, di 30 anni, lo ha respinto. All’uomo, incastrato dalle immagini registrate dalla video-sorveglianza, è stato imposto il divieto di avvicinamento alla donna. Adesso, invece, perdurando la condotta molesta, è stato arrestato ai domiciliari con il divieto di comunicare con l’esterno.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, capitanata da Giovanni Minardi, e del Commissariato di Licata, diretto da Sergio Carrubba, hanno arrestato ai domiciliari una coppia di coniugi di Licata, B F sono le iniziali del nome, 43 anni, operaio, e C A, 36 anni, casalinga, colti in flagranza del reato di coltivazione di sostanza stupefacente, aggravato dall’ingente quantitativo, essendo state rinvenute e poste sotto sequestro circa 250 piante di marijuana, per un peso complessivo di 247 chili. Le piante, in piena fioritura, alte tra 1 metro e 1 metro e 50, sono state scoperte in un terreno di vaste dimensioni, tra alberi di ulivo e da frutta, e dove vi è anche l’abitazione dei coniugi. In un garage di pertinenza sono stati inoltre scoperti e sequestrati 80 grammi di cannabis.