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Marcella Carlisi su mancata istituzione consulta del turismo

Il regolamento che istituisce la Consulta del turismo è stato emanato dal Consiglio comunale il 25/6/2018. La consulta, che ha poteri consultivi sull’uso del denaro raccolto con la tassa di soggiorno, doveva essere creata, per regolamento entro 60 giorni.

La somma in possesso del Comune è diventata consistente e attraverso le indicazioni del Sindaco, che ha “liberamente interpretato” le indicazioni della prima Consulta creata, sarà intanto spesa per creare una nuova via Cesare Battisti, in stile totalmente diverso da quello della scalinata di Madonna dei Angeli e con panchine e lampioni, ricordiamo, che costano tra i 5 e i 6 mila euro cadauno.

Questa amministrazione, così come si sottrae, disprezza e fa in modo di inibire il confronto democratico dell’aula consiliare, ad esempio ieri i filogovernativi non si sono presentati in aula facendo cadere la seduta che aveva in ODG importanti temi per la città, utili per i cittadini ma superflui e inutili per la giunta, non perde nemmeno tempo ad istituire questa consulta di cui ignorerebbe i consigli: il 2020 si avvicina e il sindaco non ha bisogno di consigli per spendere la tassa di soggiorno che coraggiosi possessori di strutture turistiche richiedono ai clienti, raccogliendo proteste per la sporcizia e la disorganizzazione in città.

I regolamenti sono LEGGI entro ogni Comune. Sicuramente vi sarete trovati a doverne rispettare qualcuno: edilizio, per la TARI o per altro… tranne che per la gestione della spazzatura perché quello, nonostante le promesse, non c’è ancora.

Ebbene a regolamento approvato a fine Giugno 2018 il Sindaco ha emanato atto di indirizzo per la predisposizione degli adempimenti solo il 3/10/18. Alla manifestazione di interesse hanno risposto, entro il 19/12/2018 solo 5 soggetti. Il regolamento fissa un numero massimo di persone e non un minimo, quindi si poteva già ad inizio d’anno convocare e discutere di turismo con persone che conoscono la materia.

Invece il sindaco ha deciso, bontà sua e in spregio al regolamento, di riaprire i termini della manifestazione di interesse. Alla nuova scadenza, del 15/2/19, sono pervenute altre adesioni che sono state, anche per le insistenze, indicate nelle pubblicazioni comunali.

Abbondantemente passati i 60 giorni, al question time del 5 settembre 2019, mi sono sentita rispondere dall’assessore che a breve saranno pubblicati i nomi di chi farà parte della consulta e, bontà del sindaco, se qualcuno non ha fatto richiesta ma vuol partecipare potrà fare istanza.

Dalla seduta sono già passati 14 giorni e ancora non si vede traccia né dei nomi né della data della prima convocazione.

Troppo impegnato il sindaco nella campagna elettorale, a creare nuovi assessori per alleanze in vista delle elezioni e a cercare nuovi equilibri politici.

Insomma Agrigento per il sindaco non è una città da amministrare ma  sembra usata come un’occasione da sfruttare per apparire e magari scalare le vette dalla politica, sperando in un seggio più prestigioso e/o aspettando venti propizi?

Per saperne di più ecco gli articoli non rispettati:

Il Regolamento della Consulta Comunale per il Turismo, rintracciabile all’indirizzo https://www.comune.agrigento.it/wp-content/uploads/2018/07/regolamento-Consulta-sul-turismo-1.pdf  dice:

all’art 5 comma  3 e 4

I soggetti –omissis- interessati a fare parte della Consulta Comunale per il Turismo, devono presentare apposita richiesta al Sindaco indicando il nominativo del proprio rappresentante ed allegando il report delle attività svolte.

Il Sindaco, con proprio provvedimento, sulla base delle richieste ricevute ed accertati i requisiti di cui sopra, nomina i membri della Consulta e, contestualmente, ne convoca la seduta di insediamento.

Invece l’ ART.9 BIS

  1. La Consulta per il turismo assorbe le competenze della Consulta dei titolari delle strutture ricettive prevista dall’art. 1, comma 2 ter del Regolamento approvato con la Deliberazione di Consiglio comunale n. 192 del 04.11.2016, Consulta che con l’istituenda Consulta per il Turismo viene abrogata.
  2. In via transitoria ed in deroga a quanto stabilito dall’art. 6 comma 1 del presente Regolamento, i componenti della Consulta devono essere nominati entro 60 giorni dal termine fissato, con apposito provvedimento del Sindaco, per la presentazione delle richieste di partecipazione alla Consulta.
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