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Mafia, il boss Pietro Campo non parla al processo “Opuntia”

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell’udienza cui era collegato in video conferenza, Pietro Campo, 67 anni, di Santa Margherita Belice.

L’uomo, a cui sono stati recentemente applicati 5 anni di sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di cinque anni ritenuto un esponente di spicco di Cosa nostra agrigentina, era stato chiamato come teste nel processo di mafia “Opuntia” che si celebra presso il Tribunale di Sciacca, proceso che vede alla sbarra Matteo Mistretta, 32 anni, e Tommaso Gulotta, 52 anni, entrambi di Menfi.

Campo era stato citato come teste ma ha preferito fare “scena muta”. Campo, in passato, era stato condannato nel processo “Icaro”, in appello, a 14 anni di carcere.

Escussi, invece, due testi della difesa di Gulotta che hanno riferito di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive circa la realizzazione, a Menfi, di una pista ciclabile.

Prossima udienza il 30 settembre.

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