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Franco Miccichè, due punti virgolette:”Mi candido”

Non se ne poteva più. Tra una indiscrezione, tra un sentito dire, tra un sogno notturno, tra una discussione rubata tra i “lapara”  (che saluto affettuosamente) di Porta di Ponte sta andando via una estate colma e ricolma di notizie ridicole e prive di ogni fondamento che non hanno sicuramente allietato le serate afose agrigentine.

Uno strazio davvero. Miccichè si, Miccichè no. Zambuto si, Zambuto no. Picarella si, Picarella no. Pagine e pagine ed ancora pagine riempite del nulla; le uniche certezze, paradossalmente, erano le indiscrezioni!

Stamattina, dopo aver letto per la milionesima volta  che il dott. Franco Micciche“secondo indiscrezioni” sarebbe pronto a scendere in campo per le prossime amministrative, mi sono davvero stancato. Non fosse altro perché a risentirne è tutta la nostra categoria la quale, a mio modo di vedere, farebbe a meno molto volentieri constatare che un proprio iscritto potesse costruire un meraviglioso scoop giornalistico… “secondo indiscrezioni”.

Ho chiamato e incontrato il dottor Franco Miccichè (non nascondo di averlo posto sotto sequestro per circa un’ora). Gli ho detto: “O parli o da qui non me ne vado più. Per favore Franco, ferma questo scempio delle indiscrezioni…”

Detto Fatto. Miccichè, persona assolutamente perbene, ed ha accettato il mio suggerimento.

Alla mia domanda sulla sua candidatura, ha risposto (due punti virgolette e neretto): “Si, in effetti troppe indiscrezioni. Direttore ti comunico ufficialmente che sarò candidato alle prossime amministrative di Agrigento”. (punto e chiusura virgolette).

Cavolo, finalmente nessuna indiscrezione, Franco Miccichè sta parlando sul serio!

Continuo e chiedo: “Perché questa scelta dopo mesi e mesi di lunga meditazione?”

Franco Miccichè risponde (due punti virgolette e neretto…): “Amo troppo la mia città e pertanto con la mia candidatura spero di dare un valido contributo civico, anche a discapito della mia professione”. (punto e chiusura virgolette).

Continuo ed insisto: “Chi sarà il deputato regionale di riferimento?”. Franco Miccichè risponde (due punti, virgolette e neretto…): “Nessuno! Al momento non ho alcun punto di riferimento sicuro e certo. Ovviamente se in conferenza stampa si presenta qualcuno di loro non posso cacciarlo via. Confermo che sarò solo”. (chiusura virgolette e punto).

Insisto. Quando terrai la conferenza stampa? Ti prego Franco, metti la parola fine a questo scempio; sveglia qualcuno che ancora, secondo indiscrezioni, sogna ad occhi aperti!”

Franco Miccichè risponde (due punti virgolette e neretto): “Mercoledi prossimo, in un noto hotel di San Leone”. (chiusura virgolette, punto).

L’intervista finisce qui.

Qualcuno, non si rassegna, e continua beatamente a sognare. E fra i sogni mostruosamente proibiti spicca anche quello che “secondo indiscrezioni”  (perché non c’è nessun virgolettato) l’on. Riccardo Gallo abbia “abbandonato l’altro candidato Marco Zambuto”.

Pensate un po’, gentili lettori, mi tocca anche difendere l’on. Gallo del quale non nutro una straordinaria simpatia. Dico questo: ma quando mai l’on. Riccardo Gallo ha sposato la causa Marco Zambuto? Quando mai l’on. Gallo ha confermato di supportare alle prossime elezioni il marcuzzo degli agrigentini? Quando avete visto o letto una dichiarazione di chicchessia che confermi questo sodalizio?

Zambuto (per ora…) incontra tutti e fa bene! Ha incontrato anche me! E questo cosa vuol dire che Zambuto appartiene alla corrente castaldiana?

Stavolta, Gallo, ti sono vicino. Non troppo, però…

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