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Raid vandalico nel centro cittadino a Porto Empedocle, dove ignoti hanno strappato e stracciato il manifesto del trigesimo di Andrea Camilleri, affisso dal Comune in diverse zone della città, come nei pressi della Torre Carlo quinto, dove è stata deposta anche una corona di fiori, e in tutti gli spazi destinati ai manifesti funebri. In particolare, i vandali si sono accaniti sul manifesto affisso su un cavalletto innanzi alla statua del celebre commissario Montalbano. La sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina, commenta: “E’ un atto deprecabile, che condanniamo duramente. Il Comune ha già disposto l’acquisizione delle immagini degli impianti di video-sorveglianza della zona per scovare gli autori del gesto. La morte di Camilleri è stata vissuta dalla mia comunità come un lutto personale. Nonostante il maestro vivesse fuori da tempo, non si era mai staccato veramente da Porto Empedocle, da cui ha tratto ispirazione per i suoi capolavori. Ognuno di noi ha perso un familiare. Non sappiamo neppure se sia stato un empedoclino l’autore del gesto. In queste settimane la popolazione è triplicata e i turisti invadono sino a tarda sera le nostre strade”.

Circa venti parenti di un paziente con sospetto ictus sfondano l’ingresso della risonanza magnetica e aggrediscono radiologo e assistente a Palermo a Villa Sofia.

“Villa Sofia, villa tinturia”, laddove “tinturia”, dal dialetto siciliano in italiano, è “monelleria”. E un gruppo di persone a Palermo, all’ospedale “Villa Sofia”, si è reso autore e protagonista di una “tinturia”. Si tratta di una ventina di parenti di un uomo di 60 anni, preda di un sospetto ictus. E’ necessario per la diagnosi certa l’esame della risonanza magnetica. Attendono e aspettano. Aspettano e attendono. Covando rabbia. Poi, ad un tratto, come al tempo degli assalti ai castelli medievali quando ci si armava con le teste di ariete, loro, i venti circa, corrono verso la porta del reparto dove è custodita la risonanza magnetica, e, patapum, sfondano l’ingresso e irrompono dentro. Poi minacciosi e bellicosi aggrediscono il medico radiologo e la sua assistente, colpevoli, secondo loro, di avere ritardato l’esame diagnostico a danno del loro familiare. Se i Carabinieri non fossero intervenuti tempestivamente, il radiologo e la sua assistente avrebbero avuto bisogno loro, poi, di parecchie risonanze magnetiche per le ferite subite. L’avvento dei militari ha provocato la fuga dei parenti terribili. Si tratta dell’ennesima aggressione contro personale sanitario in Sicilia, tra corsie e reparti di ospedali e cliniche, sempre più saloon da far west. Al sessantenne oggetto della contesa è stata subito eseguita una tac, risultata negativa, e poi, per maggiore scrupolo e attenzione, è stata preventivata una risonanza magnetica. L’uomo è stato trasportato nel reparto della risonanza, è stato accolto, e il medico radiologo ha iniziato a compilare il rituale questionario per la sicurezza del paziente, ad esempio chiedendo alla moglie se fosse a conoscenza di eventuali controindicazioni all’esecuzione dell’esame. Ebbene, tale procedura è stata ritenuta dagli aggressori una inutile perdita di tempo, e si è scatenato il putiferio. In conclusione, anche la risonanza magnetica ha escluso l’ictus cerebrale, e il sessantenne è stato ricoverato in Neurologia. La catanese Giulia Grillo dal primo giugno 2018 è ministro della Sanità del Movimento 5 Stelle, e da un anno e tre mesi è a conoscenza delle ricorrenti e gravi aggressioni in ambito sanitario, in Sicilia e ovunque. Tuttavia, adesso, nel commentare quanto accaduto a Palermo, a Villa Sofia, scade nella strumentalizzazione della crisi di governo esplosa solo lo scorso 8 agosto, e non il primo giugno 2018, e su Facebook ha scritto: “L’ennesimo (infatti ennesimo ndr) episodio di aggressione a danno di lavoratori della sanità, questa volta a Palermo, conferma l’urgenza di una legge antiviolenza. Basta Far West. Le corsie e gli ambulatori sono patrimonio di tutti i cittadini così come chi vi opera ogni giorno. Chi sta bloccando il Paese e il lavoro del Parlamento si assume anche la responsabilità di fermare questa importante legge di civiltà”. Patapum.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Compie 80 anni, domani 20 agosto, Enrico Rava, sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale.

Annunciata per il 6 settembre, l’uscita del suo nuovo albumper ECM, intitolato “Roma” e registrato dal vivo lo scorso novembre con Joe Lovano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, Enrico Rava è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni.

La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggentesempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Nella sua lunga carriera, Rava ha collaborato, non solo con i più grandi jazzisti mondiali, ma anche con personaggi di caratura come Andrea Camilleri, Michelangelo Pistoletto, Francesco Tullio Altane Bernardo Bertolucci.

 I festeggiamenti per l’ottantesimo compleannodi Enrico Rava sono cominciati ad aprile, con l’inizio del tour mondiale  Enrico Rava 80th Anniversary – Special Edition che toccherà, oltre l’Italia, anche gli Stati Uniti e l’Argentinain autunno, paesi dove Rava ha vissuto diversi anni alla fine degli anni ‘60. In questo tour, Rava ha voluto raggruppare i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni, per rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un’ottica odierna e interpretare nuove composizioni scritte per questa occasione.

Dopo aver conquistato con questo tour le platee di tutta Europa e i principali Festival Jazz italiani, Enrico Ravasarà nuovamente in concertoad agosto, anche con altre formazioni, il 24 agosto a Geadara (PU), il 27 Eilat in Israele; a settembre, il 15 ad Alghero (SS), il 25 a Pisa; a ottobre, il 10 a Ingolstadt in Germania, il 20 a Soriano (VT), il 31 ottobrel’1 e il 2 novembre a New York per i 50 anni di Ecm, il 5 novembre a Milano, dal 15 al 17 novembre in Argentina, il 22 novembrein Belgio, il 4 dicembre a Bari e il 10 dicembre a Roma.

 Il nuovo album “Romadocumenta l’incontro tra il decano del jazz, Enrico Rava e Joe Lovano, magistrale sax tenore statunitense dalle origini siciliane, in occasione del loro penultimo concerto del tour europeo, avvenuto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nel novembre 2018. Qui, Rava e Lovano hanno alle spalle un vivace quintetto che comprende il pianista Giovanni Guidi, il batterista Gerard Cleaver, e il bassista Dezron Douglas (al suo esordio per ECM). L’album “Roma” suggella il rapporto con ECM, con cui Rava collabora e incide dal 1975.

 Sono passati ormai più di 50 anni da quando Enrico Rava apparve, dapprima sulla scena italiana e poi in quella mondiale, collaborando con artisti del calibro di Gato Barbierie Steve Lacy, con cui passò una breve stagione a Buenos Aires insieme ai sudafricani Johnny Dyani e Louis Moholo.

Poi venne il lungo soggiorno a New York dove incontrò e collaborò con artisti come Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i tanti. Negli anni settanta il rientro in Italia e un inanellarsi di concerti e dischi con i gruppi a suo nome, l’incontro con l’Opera, da lui rivisitata in due splendidi album e quello con il Pop di Michael Jackson, la sua predisposizione a scoprire giovani talenti: nel corso degli anni Massimo Urbani, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Francesco Diodati, etc., e le collaborazioni con tanti artisti: Lee Konitz, Richard Galliano, Pat Metheny, John Scofield, Dave Douglas, Geri Allen, Cecil Taylor, Miroslav Vitous, Philip Caterine, Tomasz Stanko, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Joe Lovano.

Enrico Rava, ha pubblicato anche due libri autobiografici: “Note Necessarie. Come un’autobiografia” in collaborazione con il giornalista Alberto Riva, edito da Minimum Fax nel 2004 e “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz”, pubblicato nel 2011 da Feltrinelli. Infine, è del 2015 il film documentario“Enrico Rava. Note Necessarie” della regista Monica Affatato.

 Nel 2019 Enrico Rava è  stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. L’Onorificenza italiana si aggiunge ad altre ricevute negli anni passati all’estero. Infatti, Enrico Rava è stato nominato anche Chevalier des Arts et des Lettresdal Ministero della Cultura francese e Doctor in Music Honoris Causaalla Barkleee School of Music di Boston. Inoltre, è cittadino onorariodella città di Atlanta in Georgia.

 

Durante una manifestazione avvenuta in Piazza Cavour dove si ricordava lo scrittore favarese Antonio Rossello era presente anche il notaio Bartoli insieme alla sua consorte Florinda Saieva.

Dopo l’intervento iniziale del Prof. Agnello viene passata la parola proprio al notaio che mentre si prepara ad esprimere il suo pensiero viene aggredito da un uomo prima verbalmente e poi fisicamente. L’uomo sferra un pugno sul volto di Bartoli che subito è stato aiutato dalla gente presente che ha cercato di mandare via l’aggressore ma l’uomo ha continuato a inveire e minacciare il notaio accusandolo di aver “rubato” delle sue idee.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Favara che dopo aver identificato l’uomo lo hanno subito rilasciato.

Fortunatamente in notaio Andrea Bartoli sta bene ma non è ancora chiaro se abbia sporto denuncia contro il suo aggressore.

E’ avvenuta una rapina a mano armata, stamattina, al distributore di carburante di viale Sicilia a Fontanelle.

In sella ad una moto, due uomini con il volto coperto e pistola alla mano hanno minacciato l’impiegato che aveva nel borsello facendosi consegnare tutto il denaro contante.

Subito dopo si sono dileguati ed è scattato l’allarme e la caccia ai due malviventi.

Scattato l’allarme, in viale Sicilia, si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri che hanno ricostruito l’accaduto e avviato le ricerche effettuando anche le riprese delle telecamere di video sorveglianza nel posto del distributore ed altre eventuali nelle vicinanze.

 

 

 

 

Mentre continua a tenere il banco il caso Open Arms, con la nave ormeggiata fuori dal porto di Lampedusa da oltre due settimane, non sembrano arrestarsi gli sbarchi sull’isola.

Poco dopo le 10 di questa mattina una motovedetta della Guardia di Finanza ha intercettato un’imbarcazione con a bordo 37 migranti. Le forze dell’ordine scorteranno la barca fino al porto. La nave Sansovino della Siremar con a bordo 37 naufraghi della Open Arms, tra cui sei donne e 24 minori approdera’ a Porto Empedocle.

Ennesimo sbarco, dunque, che si aggiunge ai due avvenuti tra la notte di ieri e questa mattina: 16 persone sono sbarcate ieri a Lampedusa mentre in 11 sono arrivati fino a Sciacca a bordo di una piccola imbarcazione.

Si respira aria di nuovo al Consorzio Universitario “Empedocle” di Agrigento. A metà agosto si sono registrate molte iscrizioni per il nuovo anno accademico.

Io c’ho creduto, fortemente e non ho dato ascolto a chi la riteneva una missione impossibile. Un risultato che va ben oltre le aspettative”, ha commentato il Sindaco Calogero Firetto.

Tra le immatricolazioni ai nuovi corsi di laurea, quelle di Scienze dell’educazione per la prima infanzia sono al primo posto. Seguono
Economia e amministrazione aziendale e Architettura e ambiente costruito. Stabili sono i numeri per quanto riguarda il corso di Servizio Sociale. Bene anche per il corso in Mediazione linguistica, realizzato dal Consorzio universitario con Trisform-Agorà Mundi.

Tra i 12 indicatori l’incidenza di librerie, ristoranti e bar, le proiezioni cinematografiche, gli spettacoli di teatro, gli eventi sportivi, i concerti, le mostre e l’attrattivita’ turistica. Qual e’ la provincia italiana dove il tempo libero dei cittadini e’ migliore? A scattare questa fotografia e’ la classifica pubblicata sul Sole 24 Ore di lunedi’ 19 agosto, che analizza la situazione nelle 107 province del nostro paese attraverso 12 indicatori che rilevano l’offerta culturale, i servizi e l’attrattivita’ turistica dei territori.

Sul podio si trovano Rimini, Firenze e Venezia, mentre maglia nera della classifica e’ Enna, capitale con la minore offerta per il tempo libero, seguita da Isernia e Agrigento. Tra le grandi citta’ anche Milano e Trieste compaiono nella top ten, che include ben cinque province della Toscana (Siena, Grosseto, Livorno e Pisa) e due del Friuli Venezia Giulia (Trieste e Gorizia). Complessivamente, la classifica premia i grandi centri metropolitani dove la presenza di spazi e servizi favorisce la coesistenza di proposte di cultura alta (ad esempio il teatro) ed esperienze di cultura popolare (come i concerti pop) o sportiva, offrendo un ricco mix di proposte per il tempo libero della popolazione residente. La provincia romagnola viene premiata da una serie di indicatori: si posiziona in cima alla classifica per capacita’ di attirare turisti sul territorio (presenze per kmq); e’ seconda per spesa pro capite in spettacoli culturali; quarta per incidenza di librerie ogni 100mila abitanti; sesta per numero di rappresentazioni teatrali realizzate nel 2018 ogni mille abitanti. Guardando ai singoli indicatori, dalla classifica emerge che Savona e La Spezia registrano la maggiore incidenza di ristoranti e bar ogni 100mila abitanti, mentre Massa Carrara e’ in cima alla classifica per incidenza di librerie.

Ascoli Piceno, Gorizia e Pescara sono sul podio per numero di proiezioni cinematografiche ogni mille abitanti, ma la spesa pro capite in cinema e teatro risulta piu’ elevata a Verona e a Milano dove indubbiamente ci sono eventi capaci di attirare un pubblico piu’ ampio e proveniente da fuori provincia. Tre sono gli indicatori che raccontano le performance turistiche e quindi l’attrattivita’ del territorio: la densita’ di presenze di turisti per chilometro quadrato premia le proposte di massa come Rimini, Venezia e Napoli, capaci di attirare visitatori da tutto il mondo; la permanenza media (notti nelle strutture ricettive), invece, penalizza il turismo mordi e fuggi a vantaggio di territori capaci di ‘intrattenere’ visitatori per lunghi periodi di vacanza (ad esempio Crotone, Fermo e Vibo Valentia); per ultima, la diffusione di agriturismi sul territorio racconta il successo del turismo slow che rende sempre piu’ interessanti location italiane meno conosciute (sul podio Bolzano, Siena e Livorno).

La classifica finale e’ il risultato della media dei punteggi ottenuti dai diversi territori nei 12 indicatori presi in esame che fotografano tre aspetti fondamentali del tempo libero: l’attrattivita’ turistica, i servizi e l’offerta culturale. Il diverso modo di offrire e di vivere la cultura nel tempo libero, rappresentato con questi dati, fa emergere una distinzione tra territori fast e slow. Nei primi prevale un’offerta culturale con ritmi, quantita’ e qualita’ frenetici e capaci di raccoglie la sfida dell’accelerazione. Nei territori slow si privilegiano, invece, il rallentamento dei ritmi e la valorizzazione di alcune nicchie di offerta culturale. L’indice per la prima volta quest’anno verra’ utilizzato nella Qualita’ della vita 2019, la classifica che storicamente viene pubblicata a fine anno e che misura i livelli di benessere del territorio. Quest’anno la storica indagine del Sole 24 Ore compie 30 anni dalla sua prima edizione pubblicata nel 1990 e, per l’occasione, verra’ anticipata da una serie di tappe tematiche di avvicinamento durante l’anno. Con il tempo libero si celebra cosi’ la terza puntata di un percorso che si sviluppera’ durante tutto l’anno e’ che e’ partito lo scorso lunedi’ 25 marzo con la pubblicazione dell’Indice del clima ed e’ stato alimentato a maggio con l’Indice della Salute.

Mentre incombe il caso della ong spagnola Open Arms, a Lampedusa proseguono gli sbarchi di migranti. A largo dell’isolotto di Lampione, Guardia di Finanza e Guardia Costiera hanno soccorso una barca con 57 migranti a bordo, condotti poi a Lampedusa e approdati sul molo Favarolo. Sarebbero tutti tunisini comprese due donne, una delle quali incinta. E nottetempo, ancora a Lampedusa altri 16 tunisini sono giunti a bordo di un barchino in legno. I migranti hanno eluso i controlli in mare e poi sotto costa sono stati raggiunti e scortati dalla Guardia di Finanza.