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Tra i protagonisti il comico palermitano Giovanni Cangialosi, gli Ottoni Animati e la tribute band di Vasco Rossi, Colpa d’Alfredo. Anche un Concorso del gelato

Dalla tradizionale pesca col vino, consueta a fine pasto nelle tavole dei nonni di una volta, al più sofisticato risotto con pesca e gamberi. Sono tante le ricette a base del tipico frutto estivo, che saranno declinate dall’aperitivo al dolce, durante la 34^ edizione della Sagra PescaBivona che si svolgerà venerdì 30, sabato 31 agosto e domenica 1 settembre. Cooking show, percorso fieristico, salone del gusto, spettacoli, confronti sui valori nutrizionali della Pescabivona IGP e, per la prima volta, il concorso per il miglior gelato, nel programma ideato dalla cooperativa Alessandro Scarlatti, per il Comune di Bivona.

Tra i protagonisti della tre giorni della Sagra PescaBivona 2019, lo chef Peppe Giuffrè che si esibirà in un cooking show, il comico palermitano Giovanni Cangialosi, gli Ottoni Animati e la tribute band di Vasco Rossi, Colpa d’Alfredo. Presenti l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera e il sindaco di Bivona Milko Cinà.

Il programma della Sagra PescaBivona di venerdì 30 agosto

La 34^ edizione della Sagra PescaBivona prenderà il via alle ore 17,00 di venerdì 30 agosto in via Federico Picone, con l’inaugurazione del percorso fieristico a cui seguirà una sfilata dei gruppi folkloristici e del gruppo bandistico Giacomo Rossini di Bivona. Alle 18,30, a Palazzo San Domenico, si svolgerà un confronto sulla Pescabivona IGP. Presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera e il sindaco di Bivona Milko Cinà. Seguirà il cooking show dello chef Peppe Giuffrè. Alle 19,00 l’apertura del Salone del gusto, alle 20,30 all’Auditorium Concezione, l’inaugurazione della mostra d’arte “Collettiva bivonese”. La serata prenderà il via alle 21.30, in piazza Guglielmo Marconi, con il defilè di moda RiciclArte a cura dell’associazione Sole sui Sicani e, alle 23.30 lo spettacolo del comico palermitano Giovanni Cangialosi.

Sabato 31 agosto, dal Museo dell’Acqua al Summer Dance Party

Sabato 31 agosto, dalle ore 10,00 la sfilata del gruppo folkloristico Bivona Folk, accompagnerà l’apertura degli stand espositivi della Sagra PescaBivona 2019. Alle 10.30, visita guidata al Museo dell’Acqua e tour della città, dalle 11.30, tra l’atrio San Domenico e la via Federico Pipitone, apertura Salone del gusto e degustazioni della Pescabivona IGP, a cura dell’IISS Pirandello di Bivona, che si ripeteranno nel pomeriggio. Alle ore 17.00, al palazzo municipale, inaugurazione della rappresentazione in 3D della Bivona del primo ‘900, a cura di Paolo Cuccia. La serata prenderà il via alle ore 21.00, in piazza Guglielmo Marconi, con l’esibizione di artisti di strada della Compagnia Joculares, alle 22,00 concerto degli Ottoni Animati a piazza San Giovanni e seguirà il Summer dance party.

Domenica 1 settembre, il primo concorso del Gelato della Sagra PescaBivona

Domenica 1 settembre, la giornata conclusiva della Sagra PescaBivona 2019, con la sfilata dei Sikania Folk, l’apertura degli stand espositivi dalle 10 a mezzanotte in via Federico Picone, e del Salone del gusto nell’Atrio San Domenico, dalle 11.30 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sarà caratterizzata dal I° Concorso del gelato, con la partecipazione dei maestri pasticceri gelatieri dell’associazione Atrapos. La serata prenderà il via alle 22,00 in piazza Guglielmo Marconi, con l’esibizione di artisti di strada della Compagnia Joculares e alle 23.30, in piazza San Giovanni, la tribute band di Vasco Rossi, Colpa d’Afredo.

Evento su Fb: https://www.facebook.com/events/1457030027755135/

Parola chiave: Sagra PescaBivona
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Snippet: Dal 30 agosto al 1 settembre la Sagra PescaBivona – 34^ edizione con lo chef Peppe Giuffrè, il comico Giovanni Cangialosi, gli Ottoni Animati

L’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, è intervenuto nel merito della nuova formula politica che governerà l’Italia, ovvero l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Crocetta ha affermato: “Quando, sette anni fa, parlai della necessità di una alleanza tra Pd e 5 Stelle, in tanti mi risero in faccia. Sono contento che oggi molti abbiano cambiato idea. Io darei un consiglio a tutti: fregatevene di tutte le dinamiche interne dei partiti. E fate questo governo a ogni costo, lavorando sui punti programmatici. Credo sia ai 5 Stelle che al Pd. Salvini, staccando la spina al governo Conte senza motivo e all’improvviso, ha dimostrato di non essere l’uomo politico col quale si possa costruire una alleanza stabile. Ma il Movimento 5 Stelle non può pensare di restare politicamente isolato: deve pensare non solo all’oggi, ma anche al domani. Anche il Pd deve individuare uno schema politico stabile. Oggi, 5 Stelle e Pd insieme vincerebbero anche in moltissime Regioni. Ci lavorino. Io, del resto, ci avevo provato. Questa strada la individuai già sette anni fa. Nessuno mi seguì, perché tutti erano convinti di poter vincere da soli. E invece da soli non si vince. Il centrosinistra non è e non era autosufficiente nemmeno quando io vinsi le elezioni regionali. Era un passaggio logico l’alleanza con i 5 Stelle anche in Sicilia”.

Ricorre oggi, 29 agosto, l’anniversario dell’omicidio dell’imprenditore tessile palermitano, Libero Grassi, ucciso 28 anni addietro, nel 1991, perché ribellatosi al racket del pizzo mafioso. Come ogni anno, Alice Grassi ha spruzzato vernice rossa sul luogo dell’omicidio del padre. In via Alfieri è stato anche affisso un manifesto scritto a mano, perché la famiglia non ha mai voluto una targa, in cui si legge: “Il 29 agosto 1991 è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato”. Alice Grassi ha poi affermato: “O sono io che non mi sono accorta di niente oppure il governo in questo anno non ha fatto nulla sul fronte della lotta alla mafia perché non mi risulta che abbia fatto proprio nulla. Siamo così intenti a respingere gente sfortunata che non ci occupiamo di ciò che succede a casa nostra, come la mafia o la ‘ndrangheta. Il ministro Salvini si sarebbe dovuto occupare della ‘ndrangheta al nord, che esiste, invece non mi sembra che abbia fatto niente. Buona parte della gente continua a negare di essere vittima del pizzo oppure lo trova conveniente. Purtroppo lo sappiamo, non è cambiato nulla o quasi. Ma è cambiata una cosa: ora puoi decidere da che parte stare”.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha firmato il divieto di ingresso nelle acque nazionali per la nave ong Mare Jonio. L’atto è stato inviato ai colleghi Elisabetta Trenta alla Difesa e Danilo Toninelli ai Trasporti per la sigla. Intanto, la Eleonore, nave della ong tedesca Mission Lifeline con 101 persone salvate è sempre fuori dalle acque maltesi, mentre la Commissione europea ha avviato il coordinamento – su sollecitazione della Germania – per il ricollocamento dei migranti, che però, ovviamente, sarà possibile solo se gli stessi migranti sbarchino. A bordo della nave Mare Jonio vi sono 98 migranti soccorso a circa 70 miglia dalla costa di Misurata in Libia, tra cui 22 bambini con meno di 10 anni e 8 donne incinte. La Mare Jonio procede verso Lampedusa, riceverà presumibilmente la visita a bordo di militari della Guardia di finanza che consegneranno al comandante il decreto con il divieto firmato da Salvini. Come in altri casi analoghi, la situazione potrebbe sbloccarsi – in tempi brevi per i minori e le donne incinte – con un’iniziativa della Procura di Agrigento.

I carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato un ventottenne del luogo con le ipotesi di reato di violenza sessuale e stalking. Il giovane avrebbe perseguitato l’ex fidanzata, non riuscendo a rassegnarsi per la fine del rapporto. All’inizio di agosto l’ha raggiunta davanti al luogo di lavoro, in un Comune della provincia, ed è riuscito a farla salire sull’autovettura dove, a dire della giovane, ha abusato di lei.

La ragazza, più giovane di qualche anno, ha denunciato gli atti persecutori e la presunta violenza sessuale, e nelle ultime ore, i militari dell’Arma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Agrigento, emessa a carico del giovane, che è stato posto ai domiciliari.

Il caso Arata e non solo: l’assessore Cordaro e il primo dirigente predispongono una maxi rotazione ai vertici dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente. I dettagli.

All’assessorato regionale Territorio e Ambiente non si dormono sonni tranquilli. A Palermo in via Ugo La Malfa 169 vi è apprensione e preoccupazione. Tante le cause di turbamento. E l’ultima è l’inchiesta sulle energie alternative, il caso Arata, il re dell’eolico Vito Nicastri, l’ombra di Matteo Messina Denaro, e gli indagati come Vincenzo Palizzolo, ex capo di gabinetto dell’assessore a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, e il capo della commissione regionale Via – Vas, Alberto Fonte. E non solo. Lo scorso maggio il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha telefonato al suo assessore Toto Cordaro, e gli ha intimato: “Sostituisci subito tutti i componenti della Commissione che si occupa della ‘Via’, la valutazione d’impatto ambientale”. Cordaro gli ha risposto perché? E Musumeci ha spiegato: “Serve respirare aria nuova, e non mi riferisco solo ai tempi di attesa per le pratiche, ancora lunghi malgrado i progressi registrati nell’ultimo anno. Ringrazio gli attuali componenti e il presidente per il lavoro fatto, ma tale Commissione ha bisogno di tecnici che considerino il loro compito un umile servizio e non un potere. Ha bisogno di tecnici che considerino il trascorrere del tempo come una calamità e non un’opportunità. Voglio una Commissione che lavori per accelerare le procedure invece di provare il sadico piacere di infliggere a ogni istanza decine di prescrizioni, spesso discutibili. Così si frena la spesa per gli investimenti e si condanna l’economia siciliana alla stagnazione”. E poi Musumeci ha aggiunto, come se non bastasse: “Ho chiesto inoltre all’assessore Cordaro di proporre la rotazione di qualche dirigente e funzionario interno che si occupa di pratiche autorizzative. Sono certo che potrà essere utile anche questo”. Ebbene tanto ha tuonato che adesso piove: l’assessore Cordaro e il dirigente generale Giuseppe Battaglia hanno predisposto una maxi rotazione dei vertici dell’Assessorato, crocevia di tutti gli appalti e gli investimenti proposti da imprese e privati in Sicilia, e gestore anche del Demanio Marittimo. Dunque, a capo dell’Ufficio Autorizzazioni non vi è più Mario Parlavecchio, che si occuperà di fondi europei, e al suo posto si insedia Salvatore Di Martino, già a capo dell’Ufficio Affari Generali dove nel frattempo è stato trasferito Renato Saverino. Poi, al posto di Alberto Fonte, a capo della commissione Via-Vas subentra il docente universitario Aurelio Angelini, già consulente per i rifiuti del presidente della Regione. Poi, a capo del Demanio Marittimo, con oltre 3mila concessioni sulle spiagge siciliane, è Salvatore Di Salvo. Poi al comando degli Ufficio provinciali Territorio e Ambiente vi sono: a Palermo Salvatore Ansà, a Messina Giampaolo Nicosia, a Catania Antonio Lo Dico, ad Agrigento Olimpia Campo, a Trapani Pietro Miceli, e a Siracusa e Ragusa Francesco Moscuzza. Poi all’Ufficio Pianificazione ambientale dell’Assessorato confermato Rosario Lazzaro. L’assessore Cordaro e il dirigente Battaglia promettono inoltre massima trasparenza e annunciano: “Entro la prima settimana di settembre sarà pubblicato sul sito internet dell’assessorato tutto il protocollo in materia di autorizzazioni ambientali, cioè l’elenco con le domande presentate da imprese e privati in ordine cronologico. Così si eviteranno pressioni interne per cambiare l’ordine delle domande e per fare andare avanti quelle con lo sponsor giusto. Inoltre sarà pubblicato l’elenco di tutte le concessioni sul Demanio, con i canoni versati e l’ampiezza della concessione”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il Dipartimento Regionale di protezione civile ed il centro funzionale multirischi integrato della Regione Sicilia hanno emanato il bollettino n.19240 per rischio Meteo idrogeologico ed idraulico valevole dal pomeriggio di oggi 28/08 e fino alle ore 24.00 di domani 29/08 causa condizioni meteo avverse su tutta la regione fissando il livello di allerta in giallo e la fase operativa di Attenzione. Vista la possibilità di rovesci o temporali l’ufficio comunale di protezione civile del Comune di Agrigento avverte la popolazione di usare estrema cautela in caso di criticità, soprattutto nelle zone  precedentemente interessate da problemi , ed avvisa che monitorerà eventuali situazioni di potenziale rischio sul territorio.

La nave Mare Jonio della ong Mediterranea saving humans ha soccorso circa cento persone su un gommone alla deriva a largo della Libia. Tra i soccorsi vi sono 26 donne di cui almeno 8 incinte, 22 bambini di meno di 10 anni e almeno altri 6 minori. La stessa ong afferma: “Abbiamo individuato il loro gommone, sovraffollato, alla deriva e con un tubolare già sgonfio, con il nostro radar, e per fortuna siamo arrivati in tempo per portare soccorso. Le persone sono tutte al sicuro a bordo con noi, ci sono casi di ipotermia e alcune di loro hanno segni evidenti dei maltrattamenti e delle torture subite in Libia. Fuggono tutte dall’inferno. Restiamo ora in attesa di istruzioni dal centro di coordinamento marittimo italiano, cui ci siamo riferiti mentre ancora il salvataggio era in corso, in quanto nostro Centro di coordinamento marittimo di bandiera”. Nel frattempo è ancora in stallo la nave Eleonore della ong tedesca Lifeline, con 101 migranti a bordo. Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il decreto di divieto all’ingresso per la nave.

La Procura della Repubblica di Sciacca indaga a seguito della morte di Calogero Sanzone, un pensionato di 73 anni di Sciacca, deceduto la notte scorsa tra i tavoli di un bar del centro abitato. La morte è avvenuta al culmine di una discussione, sfociata in rissa, che avrebbe coinvolto l’uomo e un minore. I due si sarebbero scontrati dopo che il pensionato si sarebbe lamentato perché il giovane non avrebbe assicurato al guinzaglio il suo cane. Gli investigatori al momento propendono per l’ipotesi che la morte dell’uomo sia stata causata da un malore. In ogni caso il magistrato di turno ha disposto l’autopsia. La posizione del giovane con cui la vittima ha avuto l’alterco è al vaglio della Procura presso il Tribunale dei Minori di Palermo.

Il segretario generale della Uil agrigentina, Gero Acquisto, e il segretario Uil Tucs Turismo, Lando Pecoraro, intervengono nel merito delle prospettive di sviluppo turistico nell’Agrigentino e affermano: “Quest’anno, soprattutto a luglio, si registra un calo degli arrivi e delle permanenze. Meno 20mila presenze rispetto all’anno scorso. Inoltre 8 strutture ricettive ad Agrigento città hanno chiuso, e 15 in tutta la provincia. Purtroppo, arrivare ad Agrigento è diventata una vera e propria impresa. Finisce con lo scoraggiare molti, visto che il costo che devono sostenere i turisti da Roma per raggiungere la città dei Templi è superiore ad una settimana di vacanza in Egitto. Per fortuna tiene la ristorazione: sempre secondo i dati della Camera di Commercio, a fronte di 351 nuove attività in provincia, ci sono da registrare 42 chiusure. Ci sembra doveroso che le istituzioni, i commercianti, i sindacati, siedano attorno ad un tavolo per contribuire a trovare delle possibili soluzioni. Dobbiamo alzare la voce e farci sentire in tutte le sedi opportune perché è assurdo che si continui ad emarginare sempre più la provincia agrigentina con un asse viario da terzo mondo. Senza il completamento delle statali 640 e 189, non possiamo essere più stare sul mercato e vincere la concorrenza con le altre zone turistiche”.