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La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la sostituto Cecilia Baravelli, ha iscritto 14 medici nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo a seguito della morte di un uomo di 60 anni, Lino Quattrocchi, di Caltanissetta, per il quale è stata disposta l’autopsia, già eseguita dal medico legale Giuseppe Ragazzi. Quattrocchi è morto lo scorso 11 agosto dopo un intervento per la frattura del femore all’ospedale di Licata. Gli indagati sono sanitari di vari reparti (in particolare di ortopedia e medicina) degli ospedali San Giacomo d’Altopasso di Licata, del Barone Lombardo di Canicattì e di Gela. Secondo quanto denunciato dai familiari, Lino Quattrocchi, nelle settimane successive all’intervento, avrebbe contratto un’infezione, conseguenza di alcuni errori nel trattamento sanitario, e che sarebbe stata trascurata.

Duro lavoro per almeno una decina di pompieri del Comando Provinciale di Agrigento impegnati nella giornata di ieri per diverse ore in un intervento nella zona di via Esseneto per domare un incendio che stava letteralmente mangiando un edificio fortunatamente disabitato da diverso tempo.

La dinamica non è ancora chiara ma sembra che ignoti abbiano – forse per gioco – appiccato fuoco ad alcune sterpaglie. Un leggero vento ha fatto sì che le fiamme in breve tempo si propagassero anche nella zona adiacente andando a lambire l’edificio. Ingenti i danni alla struttura ma fortunatamente da diversi anni è disabitata.

Una coppia di turisti in visita ad Agrigento, entrambi poco più che trentenni, si è resa protagonista di una accesa lite in via Atenea, il salotto della Città dei Templi.

Secondo quanto ricostruito il ragazzo avrebbe perso il controllo, forse per gelosia, iniziando all’improvviso ad insultare la fidanzata e colpirla con due schiaffi. Il tutto sotto gli occhi increduli di passanti e commercianti che hanno chiamato le forze dell’ordine.

Il fidanzato, capendo di aver sbagliato e anche di grosso, ha immediatamente chiesto scusa alla ragazza evitando così di essere denunciato.

La Commissione Salute del Comune di Agrigento, tramite la presidente Iacolino e i componenti Di Matteo e Alonge, ha compiuto un sopralluogo a San Leone, lungo il litorale, insieme al funzionario dell’ufficio prevenzione e igiene pubblica, Franco Bruccoleri. A conclusione delle attività, Iacolino, Di Matteo e Alonge affermano: “Il buon stato del mare agrigentino è emerso con evidenza a riprova di un sistema di controlli delle autorità competenti efficace ed incisivo. Sono altresì emersi limiti alla balneazione in alcuni punti del litorale: dalle transenne che accompagnano tratti della prima spiaggia alla presenza di barriere arrugginite e divelte che seguono ulteriori spiagge in direzione delle Dune, peraltro ad elevato rischio per i bagnanti e che andrebbero prontamente rimosse. Ed ancora, giace un tubo delle fognature per circa 20 metri che sale verso via delle Viole, sovra-esposto ed a rischio perforazione. Una città come Agrigento,che si connota per la sua dimensione turistica, ha bisogno di cure ed attenzione per rendere fruibile le risorse naturali, come il mare e le spiagge, ed eliminare i potenziali rischi alla salute pubblica. Per queste ragioni, la commissione Salute ha chiesto al sindaco di Agrigento di rimuovere i limiti alla balneabilità descritti, che penalizzano l’offerta turistica della città, nonché quelle altre condizioni rilevate di potenziale pericolo che potrebbero mettere a repentaglio la salute degli utenti dello splendido mare agrigentino”.

Prosegue il tour del presidente della Regione attraverso le isole minori siciliane. Nello Musumeci, dopo Lampedusa, Ustica, Pantelleria, Marettimo, Stromboli e Linosa, adesso in visita a Salina, dove ha annunciato che la Regione Sicilia finanzierà un progetto per allestire una rete dei musei dell’emigrazione siciliana nel mondo. E Musumeci ha spiegato: “E’ un’operazione culturale, ma anche identitaria, che può diventare un polo di attrazione anche per il cosiddetto ‘turismo di ritorno’. Abbiamo pensato di dare vita a un progetto articolato che coinvolga tutte le nove Province e principalmente l’isola di Salina, caposcuola in questo percorso perché ha aperto una strada importante nel recupero della memoria. La scelta di Salina non è stata casuale: all’inizio del secolo scorso i primi emigrati per l’Australia e gli Stati Uniti partirono proprio da qui, dove il 7 e l’8 settembre si svolgerà la tradizionale festa degli eoliani nel mondo”.

I 14 mesi del governo Lega – Movimento 5 Stelle e gli esiti in Sicilia: la ricognizione del governo del “cambiamento” è pari a zero o poco più. E la crisi peggiora le prospettive.

I 14 mesi del governo giallo-verde, i 445 giorni della premiata ditta Conte – Di Maio – Salvini, in Sicilia non hanno prodotto nulla. Altro che governo del “cambiamento”. La Sicilia del “Diventerà Bellissima” è al collasso finanziario, i cantieri sono stati e sono incompiuti, le infrastrutture sono tra le peggiori del pianeta, l’agricoltura è in crisi, uno su due giovani è senza lavoro, e l’emigrazione è in costante aumento. Il tutto adesso è aggravato dalla caduta del governo, e la Sicilia è citata dalla classe politica e dalla stampa nazionale solo quando ci si scontra sull’immigrazione clandestina, l’accoglienza ai migranti, i casi delle ong e basta. Eppure la disoccupazione complessiva è al 20%, e la percentuale è in aggravamento perché i tavoli di crisi al ministero dello Sviluppo Economico, dove è stato seduto il 5 Stelle Luigi Di Maio, sono tutti irrisolti, dalla Blutec ad Almaviva, con oltre 3mila posti di lavoro in bilico. In Sicilia le Province sono sull’orlo del precipizio del dissesto finanziario, le strade provinciali sono “trazzere” di campagna, e il ministro Danilo Toninelli, anche lui 5 Stelle, lo scorso novembre, dopo il maltempo e i morti, ha promesso la nomina di un commissario straordinario per la viabilità in Sicilia. Lui, il commissario, avrebbe dovuto sbloccare 200 milioni di euro non spesi per mancanza di progetti. Ancora 10 mesi dopo non è stato nominato nessun commissario. E Toninelli ha tagliato solo un nastro in Sicilia, il primo lotto della velocizzazione della linea ferroviaria tra Catania e Palermo. Ed è un progetto appaltato parecchi anni addietro. Toninelli, e anche Conte, sono stati spesso a Caltanissetta, ai cantieri della Cmc della strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta e poi a Bolognetta ai cantieri della strada statale 121 Palermo – Agrigento, bloccati a causa del fallimento della Cmc di Ravenna. A giugno è stata approvata la legge “sblocca cantieri” o “salva imprese”, tramite un fondo di garanzia per pagare i creditori della Cmc che è in concordato: anche in tal caso niente di nulla, perché mancano i decreti attuativi. E i cantieri 640 e 121 sono stati nuovamente bloccati dalle imprese creditrici. E così è anche lungo l’autostrada Ragusa – Catania. Mala tempora currunt: la crisi di governo stoppa la procedura di approvazione del Piano siciliano sui rifiuti e la costruzione dei nuovi impianti per rimediare ad un’Isola che è ridotta una pattumiera e ai camion della nettezza urbana che viaggiano centinaia di chilometri per conferire nelle poche discariche a disposizione. A rischio sono anche gli accordi dello scorso dicembre tra il ministro Giovanni Tria, il presidente Nello Musumeci e l’assessore all’Economia Gaetano Armao, per trattenere maggiori risorse finanziarie in Sicilia. I decreti attuativi sono attesi entro settembre altrimenti, come conferma Armao, bisogna tagliare dal bilancio almeno 150 milioni di euro all’anno tra 2019 e 2020. Poi, l’unica notizia positiva nell’agricoltura è stato l’accordo per spedire in aereo le arance siciliane in Cina, e basta. E infine sono ormai rassegnati tanti precari siciliani della scuola che attendono i decreti di nomina per assumere servizio anche al nord dove vi sono carenze d’organico.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

La nave Open Arms, ha attraccato a Porto Empedocle intorno alle ore 17 scortata dalla Guardia di Finanza.

Rimarrà sotto sequestro nella banchina del molo Sciangula fino a quando sarà convalidato dal Gip il provvedimento preventivo firmato dal Procuratore Capo Luigi Patronaggio.

Limbarcazione della Ong Spagnola, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Presenti alla coordinazione dell’ormeggio oltre le Fiamme Gialle anche i militari della Capitaneria di porto.

 

 

Si arricchisce con la presenza del gruppo folkloristico “Ngwao Letshwao” dello stato africano del BOTSWANA e del “Ballet Folklorico Juvenil Sev” di Veracruz MESSICO, la prima edizione del “Festival Internazionale del Folklore –  Fawàr Folk Fest” che si terrà a Favara dal 23 al 27 agosto 2019.

Il Festival, organizzato dal Gruppo Folkloristico “Fabaria Folk”, vedrà anche la partecipazione dei gruppi “Rybnik” della Polonia, Kud “Plana” dalla Serbia e il gruppo “Folklorni Soubor Sarvanaci” dalla Slovacchia. Con loro anche gli Sbandieratori di Vicari (PA), Gergent e Fiori del Mandorlo di Agrigento, che, insieme al Fabaria Folk, daranno vita ad una ricca e variegata settimana dedicata al folklore e alle tradizioni popolari. A coadiuvare i ragazzi del “Fabaria Folk” la Proloco Castello, la Scuola “Gaetano Guarino” ed il Comune di Favara che patrocina l’importante kermesse.

Un appuntamento importante e una sfida entusiasmante per Giuseppe Trupia e Valentina Cammilleri fondatori del Gruppo Fabaria Folk, e per il nutrito gruppo di giovani appassionati di folklore e di tradizioni popolari che fanno buon uso del loro tempo libero. Grazie al loro impegno riescono a metter su uno spettacolo costituito da canti e balli siciliani frutto di una certosina ricerca mirata preservare e promuovere le tradizioni popolari della propria terra. Gli ospiti internazionali arriveranno a Favara nella giornata di giovedì 22 agosto. Primo appuntamento  Venerdì 23 alle ore 10:00 per la partecipazione ad una Santa Messa in Madrice;  nel pomeriggio ore 18:30 primo incontro con la città con una sfilata che partirà da Via Agrigento per raggiungere la Villetta della Pace dove si terrà la prima esibizione. Sabato 24 agosto in mattinata incontri e scambi culturali con un laboratorio di giochi tradizionali; nel pomeriggio ore 18:30 sfilata da via Kennedy in piazza Cavour con esibizione di tutti i gruppi partecipanti. Domenica 25 agosto i gruppi incontrano il territorio, previste una visita del Centro storico di Favara, a Farm Cultural Park dove ci sarà una degustazione della tradizionale “cubaita” siciliana. Lunedì 26 agosto nel pomeriggio incontro con il sindaco di Favara e le altre Autorità locali e alle 21:00 spettacolo del Festival Internazionale del Folklore – Favar Folk Fest. Martedì 27 agosto, i gruppi visiteranno la suggestiva Valle dei Templi di Agrigento ed in serata spettacolo presso la località balneare di Zingarello.

Lista di attese che superano il semestre nel reparto di Oncologia di Agrigento dove chi ha bisogno, come nel caso riportato stamane da “La Sicilia” di una donna che ha scoperto di avere un cancro al seno, deve aspettare almeno fino a marzo 2020.

La donna, che ha scoperto di avere un cancro al seno, necessita di sottoporsi a chemioterapia in tempi non certamente lunghissimi. La prima data disponibile è il 20 marzo 2020. Troppo tempo.

Dal reparto di Oncologia fanno sapere che, per i casi più gravi e dunque più urgenti, esiste la possibilità di iscrizione ad una lista “privilegiata” al Centro Unico dell’ospedale .

Doppio intervento dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle intervenuti con il battello costiero G.C. 111B per soccorrere e trasportare due turiste colte da malore mentre si trovavano nei pressi della Scala dei Turchi, in territorio del Comune di Realmonte.

Il primo intervento intorno alle ore 12. La Centrale operativa del 118 di Caltanissetta chiedeva l’ausilio della Capitaneria di Porto per poter evacuare una ragazza ventenne del luogo  colta da malore, vista l’impossibilità da parte degli operatori del 118 ad effettuare il trasporto della donna via terra. La Sala operativa della Guardia costiera disponeva l’immediata uscita del battello costiero G.C. 111B unico in grado di arrivare fino a riva. Giunti sul posto i militari, senza non poche difficoltà, prendevano a bordo del battello la donna che veniva trasportata nel porto di Porto Empedocle dove in banchina c’era ad attendere una ambulanza del 118 con i sanitari che prendevano in carico l’infortunata per il successivo trasporto presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento per le cure del caso.

Stessa procedura per il secondo intervento avvenuto alle ore 18:00 con la richiesta da parte della Centrale operativa del 118 di trasportare via mare una turista napoletana di 51 anni, anch’essa colta da malore presso la Scala dei Turchi. Ancora una volta da parte del personale della Sala operativa della Guardia costiera empedoclina veniva attivata la procedura denominata MEDEVAC “medical evacuation”, con il battello costiero G.C. 111B a fare la spola tra la bianca e “pericolosa” scogliera e il porto empedoclino.

Il Comandante della Capitaneria di porto, Capitano di Fregata Gennaro Fusco, ricorda ancora una volta a quanti si apprestano a visitare la Scala dei Turchi di farlo con cautela, prestando la massima attenzione nei movimenti rispettando le prescrizioni riportate nei cartelli monitori presenti in loco.