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Due frammenti evocano con nostalgia il  piacere di camminare su un viale d’autunno sparso di foglie, ormai morte, come accade lungo i Champs Elysèes o Bois de Boulogne e evocate dal cantante Yves Montand.

Cadono le foglie morte e  cadono come i ricordi  nell’oblio.

 

Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,

Tu vois, je n’ai pas oublié

Les feuilles mortes se ramassent à la pelle

Les souvenirs et les regrets aussi.

 

Les feuilles mortes se ramessent à la pelle

Les souvenits et les regrets aussi,

Mais mon amour silencieux et fidèle

Sourit toujours et remercie la vie.

Le foglie, o meglio Les Feuilles Mortes, quelle che cadono qui, senza estetica e senza poesia, cadono  e basta, e  nessuno le porta via.

Ancora interventi nel merito della nuova formula di governo, ovvero l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, tra i fondatori di “Diventerà Bellissima”, il movimento politico del presidente della Regione Musumeci, tra l’altro ha affermato: “Il governo giallorosso non rispetta i risultati elettorali, il voto della gente. L’ultimo presidente del Consiglio indicato perché espressione della volontà popolare è stato Silvio Berlusconi nel 2008, e sono trascorsi troppi anni. Questo governo non tiene conto sia del risultato delle politiche, sia delle elezioni che sono seguite. Oggi, se si fosse andati a votare, ci sarebbe una coalizione di centrodestra che avrebbe vinto e governato per cinque anni. E del resto, dal 2018 in poi ha vinto in Sicilia, ha vinto nelle altre Regioni, alle amministrative e alle europee. Credo che il centrodestra, al di là di quello che si dice, è sempre unito. E un chiaro esempio è proprio la coalizione che governa in Sicilia che è il frutto della visione del presidente Musumeci: una coalizione coesa, cioè, nella quale ciascuna forza che la compone rappresenta la propria storia e il proprio progetto.
All’interno del centrodestra manca oggi chi rappresenti in maniera autorevole il Sud. I 5 Stelle pensano al Sud come al luogo dell’assistenzialismo senza lavoro. Il Pd quando ha governato ha dimostrato di nutrire poco interesse. Noi lavoriamo perché si superi l’immagine di un Sud piagnone, aprendo l’azione politica a una nuova classe dirigente. Noi vogliamo dimostrare che nella Regione più difficile d’Italia siamo riusciti a compiere una inversione di tendenza. Noi ci stiamo impegnando per risollevare la Sicilia. E lo stesso presidente Musumeci ha spiegato che i frutti si vedranno dopo tre anni. Noi non siamo neanche a due anni e già si vede qualcosa”.

Dopo l’autorizzazione dal ministero degli Interni, sono sbarcati dalla nave Mare Jonio della ong Mediterranea 64 migranti, tra bambini, donne incinte e malati. A bordo sono ancora 34. I 64 sono stati trasbordati su una motovedetta della Capitaneria e condotti a Lampedusa, al molo Favaloro, che è zona militare e dove è stata inibita la presenza a civili e giornalisti. Alla nave Mare Jonio è stato proibito l’ingresso nelle acque territoriali, le condizioni del mare sono in peggioramento e la ong sollecita una soluzione che possa consentire l’attracco della nave a Lampedusa o in qualche altro porto italiano.

Ad Agrigento, nella Valle dei Templi, domenica prossima, 1 settembre, nel Giardino della Kolymbethra, dalle ore 9:30 alle 22:30 si svolgerà la manifestazione “I grani antichi siciliani”. Saranno presenti i cerealicoltori siciliani che hanno recuperato le antiche varietà di frumento duro, un tempo ampiamente coltivate nelle nostre campagne. Produttori agricoli, molini, panifici, pizzaioli, racconteranno e prepareranno per le degustazioni i prodotti ottenuti dal frumento duro, tra il pasto campagnolo, la pizza e tanto altro. L’iniziativa, ricca anche di intrattenimenti musicali, è organizzata dal Fai – Giardino della Kolymbethra, con il patrocinio del Parco della Valle dei Templi di Agrigento.

A Bivona si inaugura oggi, 30 agosto, dalle ore 17 in poi, la 34esima Sagra della pesca di Bivona. La rinomata manifestazione proseguirà poi domani sabato 31 agosto e domenica primo settembre. L’iniziativa ruota intorno alla pesca di Bivona, tra le prime 10 varietà in Italia, a marchio Igp, ovvero l’indicazione geografica protetta, ed ai prodotti tipici locali. E ciò, insieme al territorio ricco d’arte, di storia, di bellezze naturalistiche e paesaggistiche nel cuore dei Monti Sicani, rappresenta da sempre un connubio perfetto per tanti turisti e visitatori che ogni anno in migliaia partecipano alla Sagra della pesca di Bivona. In città sarà allestito un percorso fieristico e gastronomico dove sarà possibile degustare, negli stand allestiti per l’occasione, la pesca e i piatti a base di pesca preparati dagli chef. Dopo l’inaugurazione, sono in programma il salone del gusto, lo show cooking con lo chef Peppe Giuffrè, il primo concorso del gelato alla pesca di Bivona con la partecipazione dei maestri pasticceri e gelatieri dell’associazione Atrapos, le degustazioni a cura dell’istituto Pirandello di Bivona, e poi percorsi e visite guidate alla scoperta della città di Bivona. Numerose saranno inoltre le occasioni di intrattenimenti artistici, musicali e teatrali. Consultate la pagina facebook: sagradellapescabivona2019.

A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato ai domiciliari una donna di 28 anni originaria della Romania, già sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e responsabile, invece, di numerose e reiterate violazioni dell’obbligo preventivo. Pertanto, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sciacca ha aggravato la misura imponendole l’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento lancia l’allarme: la spiaggia di Piana grande a Ribera è una maxi discarica, e presto tutti i rifiuti si riverseranno in mare. Il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, che ha diffuso un video – testimonianza, sottolinea: “E’ una discarica di cumuli di bottiglie di vetro, di plastiche e di spazzatura. E tutto ciò a pochissimi metri dal Resort Verdura. Siamo particolarmente preoccupati perchè a breve le piogge porteranno in mare quintali e quintali di rifiuti, non biodegradabili: un disastro!”.

CHE DISASTRO A PIANA GRANDE!

Secondo Mareamico la spiaggia di Piana grande a Ribera è la più sporca tra quelle di tutta la provincia di Agrigento.Si notano cumuli di bottiglie di vetro, di plastiche e di spazzatura; praticamente una grande discarica. E tutto ciò a pochissimi metri dal resort Verdura. Siamo particolarmente preoccupati perchè a breve le piogge porteranno in mare quintali e quintali di rifiuti, non biodegradabili: un disastro!

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Giovedì 29 agosto 2019

Prosegue incessante l’azione della Squadra Mobile di Agrigento, capitanata da Giovanni Minardi, di contrasto ai trafficanti di esseri umani e di monitoraggio del flusso migratorio a fine di prevenzione antiterrorismo. A seguito di recenti sbarchi a Lampedusa sono stati arrestati: un tunisino di 28 anni già espulso nel maggio 2018, un tunisino di 18 anni già respinto lo scorso 11 luglio con divieto di reingresso in Italia per 3 anni, un altro tunisino di 34 anni già respinto dal Questore di Agrigento il 23 dicembre scorso con divieto di reingresso in Italia per 3 anni, poi un siriano di 25 anni perché presunto scafista di un’imbarcazione giunta a Lampedusa con altri 37 migranti, e poi ancora due tunisini già espulsi dal Prefetto di Agrigento lo scorso 29 luglio con divieto di reingresso in Italia per 5 anni.

I Carabinieri di Licata, durante alcune verifiche tese al contrasto dei reati ambientali,  hanno sottoposto a sequestro preventivo un’area di circa 330 mq., un magazzino di  mq. 40 e circa 20 metri lineari di strada, ove era stata di fatto realizzata una discarica abusiva di rifiuti  pericolosi e di vario genere.

Un vero e proprio “cimitero all’aperto di ferraglie”, ove i militari hanno scovato circa una tonnellata di rifiuti ingombranti, costituiti da rigoriferi, lavatrici, forni elettrici, climatizzatori, motori di veicoli, cofani e sportelli di autoveicoli di varie marche, penumatici, lamierati di auto, sedili per auto, cerchi in lega, televisori, vasche in resina, forni a microonde, motori per climatizzatori, scaldabagni, pannelli coibentati, strutture in alluminio, porte di legno, infissi di legno con vetro e bombole vuote di gas.

.Nei confronti dell’utilizzatore dell’area, un bracciante agricolo 40 enne, al termine degli accertamenti, è scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria, per aver  realizzato e gestito una discarica per rifiuti di vario genere, fra cui anche rifiuti pericolosi, in Licata via Luigi Rizzo ed in un appezzamento di terreno ubicato a Licata, in via Timoleonte. Tutta l’area in questione ed i relativi rifiuti, sono stati sequestrati dai Carabinieri e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.