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Controlli a tappeto da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, unitamente ai colleghi del reparto dei Nas e gli uomini dell’ispettorato del lavoro, in alcuni locali e stabilimenti balneari tra Realmonte, Porto Empedocle e San Leone.

Un primo controllo è stato effettuato in località Punta Bianca dove i militari dell’Arma hanno scovato ben tre lavoratori non in regola in un chiosco elevando una sanzione pari a 15 mila euro.

Controlli che sono proseguiti in altri locali. In uno di questi i carabinieri hanno riscontrato irregolarità nell’ambito delle norme igienico-sanitarie oltre che alcune mancanze nelle autorizzazioni. La multa, in questo caso, è stata di 4 mila euro.

 

 

Ad Agrigento, a San Leone, si è svolta l’annuale giornata nazionale “Tartaday”, sulla tartaruga marina Caretta caretta, specie prioritaria a livello mondiale e inserita da tempo nella Lista Rossa delle specie a rischio di estinzione. Si tratta di una giornata di informazione e sensibilizzazione sui rischi che corre tale specie a causa di numerose minacce, tutte di origine antropica, dall’inquinamento all’aumento esponenziale del traffico marittimo e, sopratutto, alle attività di pesca professionale che con le catture accidentali ogni anno causano la morte di almeno 130.000 esemplari nel solo bacino del Mediterraneo. La giornata nazionale è organizzata da tutti gli enti che partecipano al progetto “Tartalife”, finanziato dall’Unione Europea. In occasione del “Tartaday”, la Provincia di Agrigento, partner del progetto comunitario, ha organizzato a San Leone la liberazione di un esemplare di tartaruga marina, soccorsa nei mesi scorsi proprio a San Leone e successivamente curata e riabilitata dallo staff del Centro di recupero della Fauna Selvatica di Cattolica Eraclea. Alla manifestazione hanno partecipato direttore e funzionari del Settore Ambiente della Provincia di Agrigento e della Ripartizione Faunistico-Venatoria di Agrigento. Il rilascio è avvenuto dalla spiaggia antistante il locale “Aquaselz” a San Leone, accanto al porticciolo, con il supporto logistico del Mediterraneo Yachting Club che ha gentilmente offerto un gommone per il rilascio dell’esemplare di tartaruga marina.

 

L’Università di Palermo ha bandito una procedura selettiva per la copertura di un posto di professore universitario di prima fascia presso il Dipartimento di Architettura per la disciplina Storia dell’Architettura. Hanno presentato domanda di partecipazione sia il professor Stefano Piazza, sia il professor Ettore Sessa. A conclusione dei lavori, la Commissione ha individuato quale candidato maggiormente qualificato a svolgere le funzioni didattico-scientifiche specificate nel bando il professor Piazza, ma il professor Sessa ha proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia per l’impugnazione degli atti relativi alla procedura selettiva. In particolare il ricorrente ha contestato una presunta incompatibilità tra il commissario professor Nobile ed il vincitore, nonchè l’asserita arbitrarietà della valutazione della commissione. Si è costituito in giudizio il vincitore della procedura professor Stefano Piazza, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto del ricorso. In particolare l’avvocato Rubino ha sostenuto che i rapporti personali scaturiti dalla cura di pubblicazioni scientifiche in comune fra membri della commissione e candidati non costituiscono vizi della procedura, e che il giudizio della commissione costituisce espressione della discrezionalità tecnica le cui valutazioni non possono essere sindacate nel merito dal giudice amministrativo. Il Tar Sicilia, Palermo, sezione prima, condividendo le tesi difensive dell’avvocato Rubino, ha respinto il ricorso proposto dal professor Sessa, ritenendo legittima la nomina del professore Piazza. Conseguentemente è stata respinta la domanda risarcitoria avanzata dal ricorrente, che nulla potrà pretendere dall’Università di Palermo a fronte della mancata attribuzione del posto di professore universitario di prima fascia.

 

Il Comune di Agrigento informa che su segnalazione dell’Azienda sanitaria provinciale è stata emessa un’Ordinanza Sindacale con divieto di utilizzo dell’acqua per usi alimentari dal serbatoio di Giardina Gallotti, rispettivamente in via Belvedere 55 e in via Pisa 20. E ciò perché i campioni di acqua prelevati per le analisi presentano parametri chimici e microbiologici non conformi.

 

Con decreto dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, è stato approvato il finanziamento di 477.254 euro al Comune di Agrigento per la costruzione di un parcheggio di interscambio in piazza Ugo La Malfa. Il sindaco, Calogero Firetto, spiega: “Abbiamo intercettato un avviso finalizzato alla realizzazione di parcheggi per il decongestionamento dei centri urbani, la riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico e il risparmio energetico. Uno dei requisiti fondamentali era essere dotati di un Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile. La programmazione a lungo termine è stata trascurata dalle precedenti amministrazioni, poiché è mancata la sensibilità e l’attenzione alla città del futuro, così come la capacità di visione che avrebbe dovuto portare a scelte coraggiose già alla fine del secolo scorso. Le azioni a lungo termine non giovano alla propaganda proprio perché non sono visibili nell’immediato, ma sono quelle che determinano i reali cambiamenti. Nell’attuazione del Pums il parcheggio di Piazza La Malfa è un primo passo: abbiamo partecipato al bando e il nostro progetto è stato approvato. Si apriranno i cantieri e doteremo intanto la città di un parcheggio d’interscambio con una navetta che consentirà ogni 10 minuti di collegare la zona a valle della città con il centro storico. Inviteremo, così, residenti e turisti a usare il servizio pubblico per raggiungere il centro. L’intero sistema sarà vantaggioso per gli utenti, anche sotto il profilo economico. Il progetto prevede che, ultimati i lavori di realizzazione dell’infrastruttura, la Tua, che svolge il servizio di trasporto pubblico urbano, attivi la navetta secondo il circuito e i tempi di percorrenza previsti dal Pums”.

L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, ribadisce, e testimonia con delle fotografie, che a Scala dei Turchi, in mancanza di un efficace servizio di vigilanza, i vandali imperversano indisturbati. Lombardo afferma: “Anche in presenza del presidente della Regione, Nello Musumeci, è stata appena riaperta la Scala dei Turchi.Purtroppo, dopo la messa in sicurezza del costone di marna, ancora nulla è stato fatto nel settore della guardiania e i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Senza i necessari controlli, alla Scala dei Turchi nessuno rispetta le regole e il famoso monumento è in balia dei vandali: guardare per credere”.

Una meritoria opera di soccorso è stata prestata da un finanziere in vacanza a Realmonte. Si tratta di Rosario Sanfilippo, a lavoro nel servizio navale della Guardia di Finanza all’isola d’Elba. Sanfilippo, infatti, insieme ad un altro ragazzo sul posto, non ha esitato un solo attimo a tuffarsi in acqua per soccorrere una donna annaspante poco a largo, che ha gridato più volte aiuto perché in balia delle onde e incapace a tornare a riva. Il tempestivo ed efficace intervento del finanziere Rosario Sanfilippo, coadiuvato dall’altro intervenuto, ha scongiurato il peggio.