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A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento un donna di 25 anni colta in strada intenta a disfarsi di un involucro di plastica risultato contenere 11 grammi di cocaina. La ragazza risponderà del reato di detenzione illegale di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei controlli del territorio, i poliziotti di Canicattì, tra 3 posti di controllo e 2 posti di blocco, hanno identificato 104 persone, 55 autovetture, 12 le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada e 25 i punti patente decurtati. Due veicoli sono stati sequestrati, 3 invece i controlli amministrativi negli esercizi pubblici, e 12 le persone, sottoposte a misure alternative alla detenzione, controllate.

Questa sera, sabato 31 agosto, in contrada Esa Chimento, al confine tra Agrigento e Favara, al Teatro Valle dei Templi dello Sport Village Bellavia, si esibisce in concerto il cantautore romano Antonello Venditti. In proposito il pittore agrigentino, Gerlando Meli, ricorda quando Venditti gradì molto la donazione di un suo quadro in occasione di un concerto a Raffadali. L’opera donata da Meli a Venditti è stata intitolata “I colori nella Valle dei Templi”, e il cantautore ha gradito il gesto e si è congratulato con l’artista Meli per i suoi colori, la tecnica, lo stile e le doti umane.

A Bivona è stata inaugurata la 34esima Sagra della pesca di Bivona. La rinomata manifestazione prosegue oggi sabato e si conclude domani domenica. L’iniziativa ruota intorno alla pesca di Bivona, tra le prime 10 varietà in Italia, a marchio Igp, ovvero l’indicazione geografica protetta, ed ai prodotti tipici locali. E ciò, insieme al territorio ricco d’arte, di storia, di bellezze naturalistiche e paesaggistiche nel cuore dei Monti Sicani, rappresenta da sempre un connubio perfetto per tanti turisti e visitatori che ogni anno in migliaia partecipano alla Sagra della pesca di Bivona. Dopo l’inaugurazione, sono in programma il salone del gusto, lo show cooking con lo chef Peppe Giuffrè, il primo concorso del gelato alla pesca di Bivona con la partecipazione dei maestri pasticceri e gelatieri dell’associazione Atrapos, le degustazioni a cura dell’istituto Pirandello di Bivona, e poi percorsi e visite guidate alla scoperta della città di Bivona. Numerose sono inoltre le occasioni di intrattenimenti artistici, musicali e teatrali.

A Licata altri colpi di pistola sono stati esplosi contro la stessa abitazione di un disoccupato di 45 anni già bersaglio di pistolettate pochi giorni addietro. L’episodio si è ripetuto allo stesso modo, nottetempo, contro una finestra, mentre la prima volta il mirino è stato puntato verso un balcone. Sul posto, nel centro cittadino, per i rilievi di rito sono intervenuti i Carabinieri.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, pubblica sulla sua pagina Facebook un severo commento su crisi di governo e Conte bis. A corredo una foto significativa.

Quando una fotografia è anche un dipinto, e come innanzi a una pittura ci si improvvisa critici d’arte e si interpreta ciò che traspare dalle espressioni e dai luoghi rappresentati. E così è per la fotografia che il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha scelto a corredo di una propria dichiarazione pubblicata sulla sua pagina Facebook nel merito della crisi di governo e del tentativo in atto da parte del presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, di formare un secondo governo, annunciato – nel rispetto della tradizionale narrazione parolaia italiota – come “di legislatura, di svolta e di novità”. Ebbene, interpretando da critici d’arte la foto-dipinto, a sinistra Giuseppe Conte nell’espressione del viso tradisce un minimo di preoccupazione, poi di consapevolezza di avere forse trascurato nella sua agenda l’appuntamento “Sicilia”, e poi Conte è, più che evidente, rassicurante verso Nello Musumeci. E a destra Musumeci invece lo osserva esprimendo in volto pazienza, capacità perseverante di ascolto ma anche (osservate la smorfia tra le labbra e il mento) di diffidenza e di convinzione che si tratti delle solite, ormai poco persuasive, promesse. Arte e interpretazioni artistiche a parte, a voi interessa adesso ciò che ha scritto Musumeci, ovvero il suo commento politico da Palermo (o da Catania) su quanto accade a Roma. Ecco: “Il Sud Italia continua ad essere vergognosamente il grande assente nel confronto politico di questi ultimi giorni sul probabile nuovo governo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. E’ la conferma di quanto andiamo sostenendo da mesi: il Mezzogiorno rimane, per alcune forze politiche, soltanto un grande contenitore di voti, e gli elettori meridionali sono considerati come donatori di sangue fino all’anemia. Di quel sangue, proprio in questi giorni, si fa mercato nero nei palazzi romani. Si vuole condannare il Sud a vivere di assistenzialismo e ancorarlo a una irrecuperabilità che alimenti solo rassegnazione e fuga dei giovani. E invece il Meridione, nella sua drammatica condizione, dovrebbe essere una priorità nel programma di qualsiasi governo, per una credibile manovra anticiclica e una seria strategia di sviluppo”. Punto. Sono concetti che Nello Musumeci ha appena espresso a Rimini, in occasione dell’annuale meeting di “Comunione e Liberazione”. Il presidente della Regione Siciliana già prima dell’estate ha teorizzato l’affermarsi della coalizione di centrodestra, a trazione Lega, e agganciando ad essa, soprattutto in Sicilia, il suo movimento “Diventerà Bellissima”. Il progetto è oggi condiviso e rilanciato anche dal suo assessore di riferimento politico, ovvero Ruggero Razza alla Sanità. Tuttavia, il precipitare degli eventi, tra Gianfranco Miccichè che in Sicilia ripete un giorno sì e l’altro pure che bisogna abbandonare Matteo Salvini, e Salvini che avrebbe maturato la convinzione di presentarsi da solo a tutte le prossime competizioni elettorali, hanno provocato il naufragio, almeno per il momento, di tale iniziativa.

Angelo Ruoppolo (teleacras)

Il Comune di Agrigento ha intimato alla congregazione delle “Serve dei Poveri” il pagamento di 192mila euro come canoni arretrati per l’utilizzo di un immobile comunale in via Orfane adibito a sede del “Boccone del povero” e del “Centro di ascolto e di accoglienza Giuseppe Maria Tomasi di Lampedusa”. Le suore hanno risposto preparando le valige, salutando e ringraziando. Trenta persone senza fissa dimora sono in bilico. Nicola Pollicino e don Vito Scilabra, responsabili del centro, affermano: “Adesso questi nostri amici sono per strada, in situazione di insicurezza. Sono persone fragili, che, oltre che ospitare, abbiamo curato, assistito, amato, ridando dignità e speranza a chi l’aveva persa. Grazie al clima di comunità e di solidarietà che si è creato tra volontari e ospiti, il nostro desiderio era di poter costruire con queste persone percorsi di inclusione permanenti”.

Già lo scorso mese di luglio il Comune di Agrigento ha comunicato ai gestori della Biblioteca Lucchesiana di non essere più disponibile al pagamento delle utente elettriche, idriche e telefoniche.

Il caso odierno del “Boccone del povero” è ben diverso. Infatti, si dovrebbe considerare le suore e i volontari del centro d’accoglienza come dei protagonisti civici, al pari di coloro che ottengono dal Comune uno spazio verde, lo curano e lo abbelliscono. Allo stesso modo le suore hanno a disposizione un immobile che altrimenti sarebbe condannato al degrado e all’incuria, e lo rendono casa del povero. Più protagonismo civico di così. O no?

Angelo Ruoppolo (teleacras)

La Regione Siciliana rischia di dovere restituire 400 milioni di euro di fondi europei a Bruxelles a fine anno e così 83 sindaci siciliani hanno scritto una lettera all’assessorato all’Energia chiedendo di finanziare altrettanti progetti di illuminazione pubblica subito realizzabili e per il momento invece esclusi dalle graduatorie. Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia e primo firmatario dell’appello, spiega: “Stiamo parlando di risparmio energetico e smart city. Abbiamo pronti progetti per sostituire, con impianti a minore consumo, tutta l’attuale rete di illuminazione. Nei mesi scorsi è stato pubblicato il bando per finanziare l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi pubblici di energia. Il budget di 72 milioni e 258 mila euro è sufficiente a finanziare appena 60 progetti a fronte di 143 presentati. Più della metà delle richieste non potrà essere finanziata, e così chiediamo che si proceda allo scorrimento della graduatoria per investire i soldi europei”.

La Fillea Cgil di Agrigento, tramite il segretario Vito Baglio, interviene a seguito dell’incidente sul lavoro al mattino di oggi a Licata dove un muratore ha subito diverse fratture, con prognosi di 30 giorni, precipitando da 5 metri circa da una impalcatura in via Palma. Vito Baglio afferma: “Apprendiamo con nostro rammarico che un altro grave incidente sul lavoro si è verificato a Licata dopo quello avvenuto nei giorni scorsi a Villaggio Mosè ai danni di due lavoratori edili, colpiti, per fortuna, da infortuni non mortali. Nonostante le chiusure ad agosto dei cantieri, in Italia vi sono state 12 vittime. Nel nostro Paese, pur registrando una crisi pesantissima, ci sono circa un milione di lavoratori nelle costruzioni, e nel nostro territorio Agrigentino circa 3mila. E molti sono impiegati in cantieri le cui norme sulla sicurezza sono, in alcuni casi, completamente disattese. E’ necessario che questo nuovo governo Conte bis ponga in essere una seria discontinuità rispetto al passato anche recente. Occorre rivedere il Codice degli appalti: considerato che lo ‘sblocca cantieri’ ha ridotto diritti e protezioni, aumentando la soglia del sub appalto e incentivando il massimo ribasso: cause che hanno ridotto la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori edili. Ciò posto, chiediamo al nuovo Governo impegni precisi su infortuni sul lavoro e lavoro nero”.

I “cento giorni” di Carlo Alberto Dalla Chiesa superprefetto a Palermo sono raccontati dall’attuale prefetto di Palermo, Antonella De Miro. Martedì prossimo, 3 settembre, in occasione dell’anniversario della strage Dalla Chiesa, il 3 settembre del 1982, a Palermo, a villa Pajno, l’attore Gigi Borruso, accompagnato al pianoforte da Davide Spina, interpreterà il racconto “Cercate qualcosa in cui credere” scritto dal prefetto De Miro che non ha avuto rapporti con il collega Dalla Chiesa ma ne ha ricostruito la figura, l’impegno antimafia e la sensibilità civile attraverso documenti e articoli di giornali. La stessa Antonella De Miro spiega: “Si tratta di un contributo in forma di racconto alla conoscenza di un caso rivissuto attraverso l’azione strategica di un servitore dello Stato, la cui lealtà al giuramento sulla Costituzione ha rappresentato un faro che mi ha guidato fin dai primi anni della carriera”.

Immigrazione e fibrillazione a Siculiana, in provincia di Agrigento. Da tanti anni ormai, un fiore all’occhiello dell’offerta turistica ricettiva locale, l’Hotel Villa Sikania, all’ingresso della “Città degli sposi”, è stato trasformato in centro d’accoglienza per migranti. E da altrettanti anni, amministratori e residenti di Siculiana hanno auspicato una sensibile riduzione del numero degli accolti, in ragione, tra l’altro, del numero di abitanti a Siculiana. Adesso a Siculiana, all’Hotel Villa Sikania sono stati trasferiti 40 migranti provenienti da Lampedusa, e il sindaco, Leonardo Lauricella, afferma: “L’arrivo di 40 nuove persone ci allarma perché si va in una direzione totalmente opposta rispetto a quanto era stato promesso, cioè una riduzione del numero degli ospiti affinché questi possano essere integrati in una piccola comunità come la nostra. Comprendiamo che l’attuale quadro di incertezza politica nazionale oggi rende difficile poter intervenire, ma rimarchiamo la nostra preoccupazione per questo stato di cose, e continuiamo a chiedere che siano rispettati gli impegni presi”.