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Ferragosto tra modifiche al traffico, divieti, accorgimenti, controlli per ordine pubblico e sicurezza, assistenza sanitaria e logistica. I dettagli.

Signori “Ferragostani” che desiderate “Ferragostare” ad Agrigento: oggi 14 agosto 2019, vigilia di Ferragosto, a San Leone, al mare, è bene che siate a conoscenza che il Viale delle Dune è percorribile a senso unico, in direzione est, già dalle ore 9 del mattino, e che dalle ore 16 del pomeriggio è chiuso in entrambe le direzioni. Se intendete trasportare clandestinamente tende, legna e barbecue, rinunciate: infatti, all’ingresso del Viale delle Dune sono a lavoro le pattuglie delle forze dell’ordine, affinchè siano rispettate le ordinanze del Sindaco e del Questore, che vietano gli accampamenti in tenda e il fuoco. No tenda e no falò: recatevi in spiaggia magari solo con una chitarra, così ve la suonate e ve la cantate, e, se proprio non resistete alla voglia di fuoco, incendiate la chitarra. E non progettate di emigrare altrove, perché sull’intera costa agrigentina sono stati imposti gli stessi divieti, a difesa dell’ambiente, a garanzia della sicurezza pubblica, e a tutela della pubblica decenza. Poi altro oggetto bandito severamente è il vetro, bicchieri e bottiglie, e, ovviamente, l’alcol alla guida. Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale e Polizia Provinciale saranno schierate come un esercito in guerra, e i controlli, soprattutto a prevenzione di incidenti stradali o di omicidi stradali, saranno serrati, e gli interventi implacabili contro i trasgressori. Guardia Costiera, Guardia Forestale, Vigili del fuoco e Protezione civile sono in stato di allerta: attenzione e vigilanza senza sosta. Il 118 assicura il prezioso, efficace e puntale servizio che gli si riconosce. Se è necessario, non telefonate a 112, 113, 115, 117 ma solo al 112, adesso numero unico per allarme ed emergenza. Massicciamente presidiato sarà il litorale tra Porto Empedocle e Realmonte. Al Commissariato di Porto Empedocle sono state concordemente tracciate le linee di azione lungo tale affollato tratto di costa, che è la strada provinciale numero 68, tra le spiagge di Punta Grande e Capo Rossello. Più in particolare, il gruppo della Protezione civile della Provincia di Agrigento ha attivato un presidio sanitario lungo la stessa strada provinciale 68, nei pressi del locale Kaeso, con il supporto della Croce Rossa Italiana, che ha offerto a disposizione un’ambulanza. Sono in corso due turni di assistenza con complessivi sei operatori. Ultima annotazione: lungo la provinciale 68, dalle ore 10 del mattino di oggi fino alle ore 4 di domani mattina, è senso unico di marcia, da Porto Empedocle verso Realmonte.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

A Joppolo Giancaxio si è conclusa con successo di pubblico e di partecipazione la 12esima edizione del premio nazionale “Sipario d’Oro”, prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno alle eccellenze del territorio in diversi ambiti. Nel corso della serata, organizzata da Mario Gaziano, sono stati premiati Massimo Vergari, manager della Pharma Bayer, Emerico Ballo, cardiochirurgo, Enza Ierna, dirigente scolastico, Alfonso Cartannilica, satiro, Stefano Milioto, scrittore, Felice Cavallaro, giornalista e scrittore, Rossella Macedonio, oculista, Franco Pullara, giornalista, Giuseppe Taibi, presidente Fai Fondo ambiente italiano, il gruppo musicale Quartet Folk, e Jaana Helena Simpanen, presidente Soroptimist Club Agrigento.

In occasione di una delle premiazioni sul palco, uno dei consegnanti il riconoscimento, l’ex sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, è stato trattenuto sul palco dal presentatore, Lelio Castaldo, e ha confermato la propria candidatura a sindaco alle amministrative ad Agrigento nel 2020.

L’intervista a Marco Zambuto

 

Elaborata la media di cinque istituti di rilevazioni statistiche sul voto alle elezioni Politiche anticipate: maggioranza assoluta al centrodestra unito anche in Sicilia. I dettagli.

La crisi di governo, e l’eventuale voto anticipato: Matteo Salvini è forte dei sondaggi, e i numeri confermano che se si votasse subito, senza melina a centrocampo, la Lega sfonderebbe il 38%. E il centrodestra unito, dunque Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, otterrebbe oltre il 50%, la maggioranza assoluta, sia dei voti che dei seggi alla Camera e al Senato. E così sarebbe anche in Sicilia, dove tutti i collegi uninominali maggioritari sarebbero conquistati dal centrodestra unito, laddove poco tempo addietro, il 4 marzo del 2018, data delle scorse elezioni Politiche, sono stati tutti espugnati dal Movimento 5 Stelle. E i grillini, ancora se si votasse adesso, subirebbero più del dimezzamento del loro consenso elettorale, dal 34% del 4 marzo del 2018 al 16,5% oggi. E positiva, a conferma del successo alle scorse Elezioni Europee del 26 maggio, è la percentuale stimata di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni: l’8%. E’ invece stabile Forza Italia, al 6,5%. Dall’altra parte della barricata, il Partito Democratico di Nicola Zingaretti vola a quota 23% dei consensi. Deludenti sono invece le percentuali degli altri partiti che compongono l’attuale ventaglio parlamentare, e che sarebbero tutti lontani dalla soglia di sbarramento per l’ingresso in Parlamento. Ricapitolando, secondo Youtrend, che comprende le rivelazioni di cinque diversi istituti di statistica (Demopolis, Euromedia, Ipsos, SWG e Tecnè), il centrodestra unito otterrebbe oltre i due terzi del Parlamento, 416 seggi alla Camera e 210 al Senato, ovvero una maggioranza schiacciante in entrambe le Camere, molto più ampia di quanto Berlusconi ottenne nel 2001. Poi il Partito Democratico 119 deputati e 57 senatori, ed il Movimento 5 Stelle 81 deputati e 40 senatori. Gli altri partiti, sotto il 3%, non entrerebbero né a Montecitorio né a Palazzo Madama. Poi, altra prospettiva: se la Lega si presentasse da sola alle urne, senza Berlusconi e Giorgia Meloni, otterrebbe 283 seggi alla Camera e 143 seggi al Senato: in entrambi i casi sarebbero troppo poco perché il partito governi da solo. E poi, ultima prospettiva: se la Lega si alleasse solo con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni il risultato sarebbe la conquista di una maggioranza piuttosto ampia, ma non al punto da raggiungere i due terzi dei seggi. Tale coalizione sovranista otterrebbe infatti 353 seggi alla Camera e 181 seggi al Senato.

Angelo Ruoppolo (teleacras)

 

Ancora sviluppi nell’ambito dell’inchiesta Halycon che, nelle scorse settimane, ha portato al fermo di sette persone tra cui il boss Giovanni “il professore” Lauria e un funzionario della Regione Siciliana accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

 I carabinieri del Ros, insieme ai colleghi del Comando Provinciale di Agrigento guidato dal colonnello Giovanni Pellegrino, e i militari della Compagnia di Licata, agi ordini del capitano Francesco Lucarelli, hanno arrestato Antonino Cusumano, imprenditore di Licata, gestore insieme al fratello del noto ristorante “Il Sombrero”. Gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, con il procuratore aggiunto Paolo Guido e i sostituti Geri Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra, gli contestano il reato di favoreggiamento.

 

 

Il direttore del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, Roberto Sciarratta, insieme al soprintendente ai Beni culturali, Michele Benfari, ha compiuto un sopralluogo al teatro e alle aree archeologiche di Eraclea Minoa. Lo stesso Sciarratta spiega: “Abbiamo concordato nella necessità di rivedere l’attuale struttura di protezione, realizzata nel 1990, oramai obsoleta e non in grado di assolvere ai suoi compiti. Successivamente sarà predisposto e pubblicato un bando per il concorso internazionale di idee finalizzato al progetto di restauro e conservazione del sito”.

 

 

Era il 12 Agosto del 2018, un lunedì caldissimo, una giornata estiva qualunque, nel paese di Favara, in provincia di Agrigento.
La stagione estiva, in quell’anno, nella comunità Favarese è caratterizzata da un crescente sviluppo della movida nella centralissima piazza Cavour, la gente calca la nuova location. I locali sono gremiti di gente, tante famiglie rientrate dall’estero per trascorrere il ferragosto con i propri familiari.
Le giornate si trascorrevano con la spensieratezza delle estati siciliane, le risate e il buon cibo di quelle lunghe notti che finivano solo con l’alba.
Ma quell anno, quel giorno, Favara, si risvegliata con una notizia sconvolgente: è scomparsa una ragazza di 27 anni, il suo nome è Gessica, madre di quattro figli.

Il passaparola nella piccola cittadina è veloce. Si raccolgono subito le prime testimonianze, i racconti dei familiari, degli amici, dei parenti, della gente comune.
L’ultima persona ad aver visto Gessica Lattuca fu il fratello Enzo, che raccontò di aver visto la sorella spostarsi dalla sua abitazione, dopo aver bevuto una birra insieme, per dirigersi probabilmente in piazza Cavour ma nel tratto di strada che Gessica avrebbe dovuto percorrere, in quelle poche centinaia di metri, nessuna telecamera ha immortalato il suo passaggio e nessuno l’ha vista transitare in quella zona.
Da quel preciso istante si aprirono una serie di intrecci, intrighi, scoperte e depistaggi che a tutt’oggi non hanno portato alla soluzione.
Telefonate e lettere anonime, scritte sulle mura, testimonianze che hanno aperto scenari inconcepibili ma pur sempre passate al setaccio dagli investigatori.
Sono trascorsi 365 giorni e ormai un po tutti, in Italia, nel mondo conosciamo la triste storia di Gessica.
Si sono intrecciate storie e scenari, che fanno solo pensare alle cause della sua scomparsa, storie passate, giri di prostituzione, maltrattamenti e tanto altro.
Purtroppo, il tempo trascorso e le invane indagini portano gli inquirenti ad avvalorare l’ipotesi che, ormai, Gessica sia morta. Ma finchè non c’è il cadavere, non si nutre una morte certa.
In questi ultimi 12 mesi Favara è stata macchiata, stuprata nella sua dignità e sbattuto al mondo come un paese omertoso e dedito alla prostituzione.
Oltre alla giovane donna, ci sono i suoi quattro figli, i suoi familiari che per lo sconvolgente cambiamento delle loro vite sono divenute vittime della sorte, uniti dalla speranza di riabbracciare Gessica.
Oggi, a un anno esatto dalla sua scomparsa la comunità di Favara si riunirà in preghiera per ricordare e affidare al buon Dio le giuste preghiere affinchè tutto possa risolversi.
La verità di Gessica non la conosce nessuno, eppure qualche tassello manca ancora all’appello.
Solo Gessica potrebbe raccontarci cosa le è accaduto veramente, cosa ha vissuto e cosa i suoi occhi hanno visto quella notte.
Gli inquirenti continuano, incessantemente con le indagini, lasciando acceso il faro della speranza che gira attorno a Gessica.

A condurre la serata è stata la giornalista Simona Stammelluti, con lei il patron della manifestazione, il giornalista Lelio Castaldo, Direttore Responsabile del quotidiano on line Sicilia24h.it  e il direttore artistico Mario Gaziano.

La piazza principale di Joppolo Giancaxio ha accolto il pubblico numeroso e il successo della manifestazione ha, in qualche modo, ripagato gli sforzi e i sacrifici degli organizzatori che con caparbietà, così come sottolineato da Lelio Castaldo, hanno tutta l’intenzione di continuare a dare vita all’evento, nonostante il Comune di Joppolo Giancaxio e la stessa Regione abbiano fatto mancare il loro supporto.

Significativa, dicevamo, la partecipazione allo spettacolo culturale sapientemente organizzato da Mario Gaziano e Lelio Castaldo.

A ricevere il premio sono stati per la Ricerca Scientifica: Dott. Massimo Vergari, Regional Business Manager della Pharma Bayer; per la  Medicina: Dott. Emerico Ballo, Cardiochirurgo Maria Eleonora Hospital Palermo; per la Scuola e Istruzione: Prof.ssa Enza Ierna, Dirigente Scolastico; Cultura Satirica (Satira Agrigentina), Alfonso Cartannilica; Narrativa: Prof. Stefano Milioto, scrittore; Cultura-“Strada degli Scrittori”: Dott. Felice Cavallaro, Giornalista Corriere Della Sera; Medicina: Dott.ssa Rossella Macedonio, Oculista; Giornalismo: Franco Pullara, Direttore responsabile Sicilia On Press; Promozione Culturale: Avv. Giuseppe Taibi, presidente Fai; Promozione Folkloristica: Quartet Folk, Canto Popolare; Impegno Sociale: Dott.ssa Jaana Helena Simpanen, Presidente Soroptimist Club Agrigento.

Il nuovo appuntamento è per l’anno prossimo.

 

Multa salata per un turista romano nell’Agrigentino. F.V., 50 anni, infatti è stato sorpreso da una pattuglia dei carabinieri mentre urinava lungo la strada che conduce da Porto Empedocle alla Scala dei Turchi. L’accusa è quella di “atti contrari alla pubblica decenza” per cui è stata elevata una sanzione di ben 3.333 euro.

“Sono stato multato di 3.333 euro per il solo fatto di aver avuto un impellente bisogno lungo la strada, che era completamente deserta, che conduce alla Scala dei Turchi – ha raccontato, ieri, l’uomo – . Con una multa così alta mi rovinano. Io guadagno 1.100, 1.200 euro al mese. Sono tre mesi di stipendio”, ha raccontato il turista.