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Una barca con 20 migranti a bordo ha rischiato di colare a picco innanzi alla costa agrigentina. Le persone, fra cui una donna incinta, sono state salvate, con una operazione Sar, dai militari della Guardia costiera. Il gruppo, trasbordato su una motovedetta, ha raggiunto la banchina di Porto Empedocle. L’imbarcazione è stata diretta verso Sciacca ma, a poche miglia di distanza dalla costa, il natante ha iniziato ad imbarcare acqua. La motovedetta della Capitaneria di Porto Empedocle è riuscita ad intercettare il barchino prima che naufragasse. In supporto è intervenuta anche una motovedetta della Guardia di Finanza.

Il corpo di un uomo in avanzato stato di decomposizione all’interno di una sacca di plastica è stato trovato ieri in tarda mattinata in un terreno in contrada Cirico a Carlentini. La scoperta è stata fatta da un residente che ha chiamato il 112 e i Carabinieri della compagnia di Augusta hanno avviato le indagini coordinate dal Pm Salvatore Grillo.

Al momento è stata disposta l’autopsia per risalire all’identità dell’uomo che pare abbia un’età compresa tra i 50 e i 55 anni, ma spetterà al medico legale fornire nuovi elementi in grado di risolvere quello che al momento è un giallo.

Il Comune di Agrigento annuncia che è stato approvato dalla Regione Siciliana un altro finanziamento per 381.726 euro destinati ai cantieri di servizio. I soldi saranno disponibili quando saranno presentati i relativi progetti di lavoro in città. In proposito l’amministrazione comunale afferma: “Stavolta soltanto pochi Comuni siciliani, tra cui Agrigento, sono riusciti a rispondere all’avviso correttamente ed entro i termini per la partecipazione al riparto dei nuovi finanziamenti. L’amministrazione comunale, su sollecitazione del sindaco Lillo Firetto, si è attivata per tempo così da ottenere nuove risorse utilissime per la città e che sopperiscono alle note carenze finanziarie e alla forte diminuzione del personale. Presto si conosceranno i progetti su cui saranno spalmate tali risorse e il numero di soggetti coinvolti nei cantieri di servizio attualmente in corso per scerbatura, pulizia caditoie, derattizzazione, piccole manutenzioni anche nelle scuole e custodia, lotta al randagismo e che impiegano 129 persone”.

A San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo, si è scatenato un vivace litigio per futili motivi tra due famiglie abitanti in via delle Anime Sante. Una donna ha impugnato una pistola ad aria compressa caricata a pallini e ha esploso alcuni colpi contro una coppia di coniugi, ferendo la donna di striscio al volto, ed è stata trasportata dal 118 al Civico di Palermo, e il marito al braccio, ed è stato curato dalla guardia medica. Anche la sorella ha imbracciato un fucile ad aria compressa con l’intenzione di sparare. Le due sorelle sono state arrestate dai Carabinieri per tentato omicidio. Non è la prima volta che le due famiglie litigano per problemi di vicinato e pare che il problema fosse la musica ad alto volume diffusa dai vicini.

I migranti a bordo della nave spagnola Open Arms sono sbarcati a Lampedusa, sono stati applauditi da alcuni residenti e turisti tra le promesse di redistribuzione in diversi Stati europei, sono stati trasferiti nell’hotspot dell’isola perché non sofferenti di patologie particolari, e adesso sono ancora ospiti dell’hotspot di Lampedusa, ovviamente in sovraffollamento. E il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, si lamenta e su facebook ha scritto: “Prima hanno tenuto i migranti a bordo della Open Arms per quasi venti giorni davanti la nostra costa, e c’era chi non avrebbe mai voluto farli sbarcare. Ora quei migranti sono tutti sull’isola, con il Centro di accoglienza sovraccarico. Nel frattempo è arrivata una nave della marina militare spagnola che è ferma davanti al nostro porto: sono pronti a trasferire una parte dei migranti in Spagna ma chi prima voleva impedirne lo sbarco, ora non autorizza il loro trasferimento. Nel centro ci sono più di 200 persone a fronte di una capienza di 92 persone, e i migranti una volta arrivati dovrebbero sostare 48, massimo 72 ore per poi essere trasferiti. Tutte le persone che erano a bordo della Open Arms sono ancora qui. Resta da capire se alla base di questa situazione ci sia solo un difetto di comunicazione, o una precisa volontà di creare tensione sulla nostra isola”.

I carabinieri della stazione di Porto Empedocle hanno avviato le indagini in seguito all’incendio di una Mercedes avvenuto nella notte tra sabato e domenica davanti i locali della movida a Punta Grande, tra Porto Empedocle e Realmonte.

Le fiamme in poco tempo hanno avvolto la carrozzeria dell’auto di proprietà di un 40enne del posto. Intervento dei Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme e si sono messi a lavoro per accertare la natura dell’incendio che ancora ora rimane senza certezza.

I militari dell’Arma hanno già sentito il proprietario dell’auto. Non si esclude alcuna ipotesi.

Le polemiche sul numero e la qualità dei dipendenti regionali, l’Autonomia della Sicilia e le responsabilità dello Stato: l’intervento di Musumeci al meeting di CL a Rimini.

La Sezione Autonomie della Corte dei Conti ha appena espresso un giudizio severo su numero e qualità dei dipendenti della Regione Sicilia: “Troppi e poco qualificati”. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha prima condiviso: “Sì, e io ho iniziato la cura dimagrante. E da ora in poi solo assunzioni professionali e di cui si necessita”. Poi, in occasione del meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, il presidente della Regione ha corretto il tiro, e ha riflettuto così: “Sì, ho letto una relazione della Corte dei Conti secondo cui la Regione Siciliana ha più dipendenti della Lombardia. Non è così, perché alcune funzioni, che nel resto di Italia sono esercitate dallo Stato, in Sicilia sono esercitate dalla Regione. Negli uffici del Lavoro vi sono dipendenti regionali, così come in quelli della Motorizzazione e dei Beni culturali. E’ ovvio che se trasferisci dallo Stato alla Regione tali funzioni, in virtù dello Statuto speciale della Sicilia, il numero dei dipendenti regionali aumenta”. Poi Musumeci riflette ancora e ammette: “Che poi non abbiamo saputo usare la specialità del nostro Statuto è anche vero”. E aggiunge: “Quando si richiama il principio di responsabilità, sono il primo a riconoscere che le classi dirigenti che si sono alternate alla guida della mia Regione hanno utilizzato l’Autonomia non in un contesto di responsabilità ma di privilegio. Perché il familismo, l’assistenzialismo hanno caratterizzato buona parte delle generazioni del Mezzogiorno. Io sono il primo a fare autocritica e io non ho mai governato la Regione, se non nell’ultimo anno, perché eletto democraticamente dal popolo”. ‘Mea culpa’, dunque, ma la colpa – sottolinea l’ex Fiamma Tricolore – è anche dello Stato, e Musumeci spiega: “Lo Stato avrebbe dovuto vigilare sulla classe dirigente siciliana, ma non l’ha fatto perché c’era una tacita, o palese, intesa. I siciliani sono diventati eterni donatori di sangue fino all’anemia a favore della classe dirigente romana. Ed è sangue di cui si è spesso fatto mercato nero. Lo Stato è venuto meno alla propria funzione. Ci sono differenze economiche legate alla geografia. E’ facile dialogare coi mercati europei partendo dalla linea gotica di Piemonte, Lombardia e Veneto. Per un commerciante della Sicilia arrivare ai mercati europei significa affrontare duemila chilometri. Da noi la differenza economica è il sistema del credito: non c’è più una banca meridionale. Ci sono solo sportelli di banche del nord. Lo Statuto siciliano impone che le aziende che hanno lo stabilimento in Sicilia e la sede legale fuori Sicilia paghino una quota in Sicilia. Roma non lo ha mai voluto, e per questo motivo la Sicilia è in credito di almeno 6 – 7 miliardi di euro nei confronti dello Stato. E’ una ingiustizia pensare che gli automobilisti siciliani paghino la benzina 50 centesimi in meno a litro dato che in Sicilia si producono milioni di barili di petrolio?”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Abbiamo voluto conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Ferraro perché lei, attraversando l’Italia a piedi, ha promosso sui social una campagna di sensibilizzazione a favore della donazione degli organi. Nella nostra isola siamo fanalino di coda nella donazione e abbiamo così voluto sposare questo modello di sensibilizzazione in particolare fra i giovani”.

Lo dice Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Salute dell’Ars e sindaco di Montevago dove oggi Francesca e la sua fedelissima Dakota hanno tagliato l’ambito traguardo dopo aver percorso 1.450 km a piedi, dalla Toscana fino giù in Sicilia per raggiungere sua nonna Ciccia (che non vede da tanti anni) e promuovere la donazione degli organi. Il viaggio di Francesca Ferraro è iniziato il 16 giugno da Pieve a Nievole (Pistoia) e si conclude oggi abbracciando la nonna, classe 1932, che abita in una casa di riposo.

Stasera alle ore 19, nell’aula consiliare Falcone e Borsellino, Francesca sarà accolta da tanti amici che l’hanno seguita su Facebook nel suo percorso di sensibilizzazione dal nord al sud Italia.  Il primo cittadino conferirà solennemente la cittadinanza onoraria; saranno presenti, tra gli altri, Salvatore Urso dell’associazione Aido (Associazione italiana Donatori Organi) e Palmina Di Pasquale presidente regionale Frates – Gruppi Donatori di Sangue.

Francesca Ferraro è un’educatrice sociale di 29 anni, nata a Sciacca, ma andata via dalla Sicilia a solo due anni. Lavora a scuola insieme ai ragazzi con difficoltà cognitive. A giugno ha messo lo zaino in spalla ed iniziato a percorrere strade e sentieri ponendosi l’obiettivo di arrivare a Montevago. “Tutto è nato – spiega – dal desiderio di tornare in Sicilia e ritrovare i parenti, la nonna per prima. L’Aido mi ha contattata chiedendo di promuovere la cultura del dono durante le 69 soste del cammino”.

Tutto pronto a Bivona, splendida Città Sicana, per l’appuntamento clou dell’estate: il prossimo week-end, il 30-31 agosto e 1° settembre 2019 sarà dedicato all’attesissima Sagra della Pescabivona, giunta alla XXXIV edizione.

Un evento per promuovere la Pescabivona a marchio IGP, la regina indiscussa dell’estate, e i prodotti tipici locali. Un appuntamento, oramai, di successo e consolidato, che ha un forte richiamo turistico.

Al centro della manifestazione nota in tutta la Sicilia è la Pescabivona: un’eccellenza unica per il sapore, per il profumo e per i colori straordinari e inconfondibili. L’intento è quello di far conoscere a turisti e visitatori la qualità di questo straordinario prodotto, le tipicità locali del territorio ricco d’arte, di storia e dotato di straordinarie bellezze naturali e paesaggistiche, in un contesto singolare e caratteristico nel cuore dei Monti Sicani. Da sempre un connubio perfetto, turisti e visitatori ogni anno in migliaia vengono a deliziare i loro palati con le tipicità gastronomiche locali, lasciandosi al tempo stesso incantare dal fascino della meravigliosa e accogliente Cittadina Sicana.

Nel cuore della Città sarà allestito un percorso fieristico e gastronomico dove sarà possibile degustare, negli stand allestiti per l’occasione, la Pescabivona uno dei frutti per eccellenza dell’estate e Chef di rinomata fama prepareranno dei piatti con questo prodotto che ha ormai varcato i confini siciliani. La Pescabivona è nota non soltanto in Italia ma anche all’estero. Grazie alle sue peculiarità e tratti distintivi, la Pesca di Bivona si colloca la prime dieci varietà di pesche in Italia.

Il programma di quest’anno prevede un calendario ricco di eventi e iniziative. Il taglio del nastro previsto per le ore 17.00 di venerdì 30 agosto darà ufficialmente il via alla XXXIV Sagra, momento durante il quale sarà aperto il percorso fieristico.

Nelle tre giornate, diversi sono gli eventi gastronomici dedicati alla Pescabivona IGP, si terranno il salone del gusto, lo Show Cooking con lo Chef Peppe Giuffrè, il I Concorso di gelato alla Pescabivona con la partecipazione dei maestri pasticceri gelatieri dell’Associazione Atrapos, le degustazioni a cura dell’I.I.S.S. Pirandello di Bivona. Il programma prevede laboratori di educazione ambientale, percorsi e visite guidate alla scoperta della Città di Bivona e ancora saranno organizzati dei tour in aziende agricole alla scoperta delle “Tradizioni e Gusto della Pescabivona”. Ci saranno diversi eventi di intrattenimento musicali, spettacoli itineranti con gli artisti di strada della Compagnia Joculares, le sfilate dei gruppi folkloristici “Bivona Folk” e “Sikania Folk”, la Banda musicale “Gioacchino Rossini”, la mostra d’arte “Collettiva Bivonese”, l’inaugurazione della rappresentazione in 3D della Bivona del Primo ‘900 a cura di Paolo Cuccia. Tanti altri appuntamenti animeranno la Città di Bivona durante la Sagra. Ad arricchire la Kermesse la sfilata Defilè di RiciclArte a cura dell’Associazione Sole sui Sicani, lo spettacolo di cabaret con Giovanni Cangialosi, gli Ottoni Animati in concerto, il “Summer dance party” e lo spettacolo “Colpa d’Alfredo” tribute band Vasco Rossi.