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“Voto connection”, il 4 dicembre l’udienza preliminare

E’ in calendario il prossimo 4 dicembre innanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese, Claudio Bencivinni, l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Voto Connection”. La Procura di Termini Imerese, diretta da Ambrogio Cartosio, ha indagato per l’ipotesi di reato di attentato ai diritti politici del cittadino e corruzione elettorale, e adesso, dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, procede al giudizio preliminari. Tra gli imputati vi sono l’assessore regionale Toto Cordaro, che è anche deputato degli Autonomisti e popolari, Alessandro Aricò, capogruppo di Diventerà Bellissima, il deputato della Lega, Alessandro Pagano, l’ex coordinatore regionale della Lega Angelo Attaguile, Totò Cuffaro, il candidato non eletto nella lista Micari di centrosinistra alle Regionali, Giuseppe Ferrarello, ed il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta. L’inchiesta, il cui voto di scambio contestato comprende le Regionali del 2017 e le Amministrative a Termini Imerese, è scattata due anni addietro quando insorse il caso del “Caputo sbagliato”, ovvero la candidatura nella lista della Lega di Mario Caputo, fratello dell’ex deputato regionale ed ex sindaco di Monreale Salvino Caputo (e sono entrambi imputati), che non avrebbe potuto essere candidato a causa di una condanna per abuso d’ufficio. Al suo posto è stato candidato il fratello Mario ma in campagna elettorale sarebbe stato utilizzato un espediente: il nome di Mario Caputo è stato accompagnato dalla specificazione “inteso Salvino”, e ciò, secondo la Procura, avrebbe manipolato la volontà degli elettori. All’udienza del 4 dicembre potranno costituirsi parte civile i tre enti pubblici individuati come parte offesa: la Regione Siciliana, i Comuni di Termini Imerese e Gangi.

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