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Open Arms, disposto sbarco di 30 minori, Salvini: “Scelta del premier”

E’ stato disposto poco prima delle tre di pomeriggio dalle autorita’ lo sbarco di 30 minori non accompagnati a bordo della Open Arms. La polizia, una volta raggiunto il molo Favaloro del porto di Lampedusa, avvierà le operazioni.
Dopo questo sbarco ne rimangono a bordo ancora 104 migranti e la situazione, come più volte hanno sottolineato dall’Open Arms, è molto critica.
Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms. Daro’ pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinche’ non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuero’ a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l’affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti”. E’ quanto scrive il ministro dell’Interno Matteo Salvini al premier Giuseppe Conte.

Abbiamo ricevuto comunicazione per lo sbarco dei minori”, twetta Open Arms. “Abbiamo comunicato di avere bisogno del tempo necessario per comunicare la notizia in modo da garantire l’equilibrio e la serenita’ di tutte le persone a bordo. Ci auguriamo che oggi possano scendere tutti”, continua l’Ong spagnola.

La Procura di Agrigento questa mattina aveva acquisito dei documenti, relativi all’Open Arms, dalla Guardia costiera. Tra gli incartamenti che sono, adesso, al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella, anche la comunicazione con cui il centro di ricerca e soccorso di Roma scrive, chiedendo una risposta urgente, al ministero dell’ Interno sostenendo che “non vi sono impedimenti di sorta” allo sbarco. La Procura di Agrigento e’ al lavoro su diversi fronti. Si stanno, al momento, valutando i documenti ricevuti e, nelle prossime ore, non e’ escluso che si possa procedere ad una ispezione sulla Open Arms. Oltre al fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ieri e’ stata aperta – dopo la denuncia dei legali della Ong spagnola – anche un’inchiesta, a carico di ignoti, per sequestro di persona.

Agenti di polizia si sono recati, ieri, nel poliambulatorio a Lampedusa per sentire il responsabile Francesco Cascio. Il medico che non si trova nell’isola, sara’ ascoltato probabilmente a breve o al suo rientro a Lampedusa, la prossima settimana. Ieri Cascio ha sostenuto che i tredici migranti fatti sbarcare per motivi di salute dalla Open Arms, erano in buone condizioni come refertato dal suo staff medico, salvo uno di loro che presentava una otite. Tutti i migranti sono stati poi trasferiti direttamente nell’hotspot dell’isola. “Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari. Non so cosa sia successo: se a bordo di Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare, perche’ le loco condizioni erano buone, tranne un caso di otite facilmente curabile”. Lo dice all’Ansa il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio.

La Procura di Agrigento intanto ha disposto una ispezione medica a bordo della Open Arms per accertare le condizioni igienico-sanitarie dei 134 naufraghi, da due settimane ammassati nello scafo della ong spagnola, ferma alla fonda a Lampedusa. La decisione e’ stata assunta durante un vertice in Procura. I medici incaricati dalla Procura verificheranno soprattutto le condizioni dei minori per i quali la Procura per i minorenni ha gia’ indicato i tutori.

 

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