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“Incendi”, Legambiente e Cordaro sul ring (video)

 

L’emergenza incendi in Sicilia: botta e risposta tra Gianfranco Zanna presidente di Legambiente e l’assessore regionale a territorio e ambiente, Toto Cordaro.

Gli incendi imperversano in Sicilia e flagellano l’isola. Non è la prima volta che accade. E’ un copione che si ripete, puntualmente in estate. A settembre, alle prime piogge, nessuno se ne preoccuperà più, e arrivederci alla prossima estate 2020. “Strabuttanissima Sicilia”, come scrive Buttafuoco, e mai nome è calzato a pennello così. Nel frattempo, se volessimo descrivere con i fumetti quanto accade, la sceneggiatura da colorare è la seguente: Legambiente Sicilia sale in cattedra e spiega come affrontare l’emergenza incendi. L’assessore regionale a territorio e ambiente, Toto Cordaro, entra in classe e invita Legambiente ad accomodarsi nel suo banco e a non raccontare sciocchezze. Dunque, fumetti a parte, in verità è stato il presidente della Regione, Nello Musumeci, a invitare Legambiente di Sicilia, capitanata da Gianfranco Zanna, a proporre delle soluzioni. E Legambiente ha risposto con 7 raccomandazioni: “1, l’assessore a territorio e ambiente riveda subito l’organigramma del Corpo Forestale Regionale destinando a funzioni sul campo e al potenziamento dei distaccamenti forestali il tanto personale in divisa che oggi è assegnato ad uffici le cui mansioni possono essere svolte da altro personale tecnico e amministrativo della Regione. 2, il potenziamento statale dei reparti dei Carabinieri Forestali in Sicilia. 3, il varo, da parte dell’Assemblea regionale, di norme sanzionatorie per impedire ogni utilizzazione economica delle aree percorse da incendi, perché oggi le pene sono rigorose sulla carta ma solo per la distruzione dei boschi, mentre ormai gli incendi interessano prevalentemente aree non boscate. 4, l’assessore a territorio e ambiente (e daje) velocizzi gli aggiornamenti dei catasti comunali delle zone colpite dal fuoco. 5, sia redatto ogni anno il rapporto regionale sui dati degli incendi, ripristinando la pubblicazione sul sito web del Corpo Forestale Regionale. 6, rivedere la distribuzione dei presidi territoriali antincendio per garantire la tutela di Aree Naturali Protette e Siti Natura 2000, da alcuni anni particolarmente aggrediti dagli incendi dolosi. 7, siano emanate linee guida per gli interventi a tutela delle formazioni vegetali naturali e per l’intervento nelle aree non appartenenti al demanio, valorizzando quella particolare previsione delle legge regionale che tutela tutto il patrimonio vegetazionale e non solo i boschi”. E poi, Gianfranco Zanna conclude bacchettando: “Mi auguro che le nostre proposte siano accolte per cercare di smuovere dall’immobilismo una Regione inadempiente e per fermare lo scempio e la distruzione provocati dagli incendi che ogni anno si ripetono in Sicilia. Basti pensare che ancora oggi non c’è la firma sull’accordo tra i Vigili del fuoco e la Regione per le squadre antincendio aggiuntive”. Ordunque, parola all’assessore regionale a territorio e ambiente, Toto Cordaro, che replica a Legambiente così: “I suggerimenti del presidente regionale di Legambiente, Gianfranco Zanna, in tema di lotta agli incendi, sono da una parte privi di fondamento e, dall’altra, già superati. Zanna, infatti, dimentica che la Regione non ha potestà legislativa sulle norme sanzionatorie o interdittive, e dimentica pure che i dati sulle superfici percorse dal fuoco, nel 2018, sono già stati illustrati in una conferenza e riportati dalla stampa. Il presidente di Legambiente avrebbe fatto bene a fare le sue proposte anche al precedente governo regionale, ma non ci risulta che ciò sia mai avvenuto, per quanto riguarda il potenziamento del Corpo Forestale in Sicilia. Zanna, infatti, non ha mai suggerito di eliminare la norma sul blocco del turn-over, approvata, con la nostra opposizione, nel 2015 su proposta del governo Crocetta, e che ha di fatto bloccato il ricambio generazionale dell’organico e il suo potenziamento. In ogni caso, comunque, oggi non è tempo di polemiche, ma è tempo della stagione antincendio che dobbiamo continuare ad affrontare con i nostri valorosi uomini in divisa sul campo, che sono appena 500 per tutta l’Isola, contando nella fattiva collaborazione degli amministratori locali e in sinergia con i siciliani perbene, ai quali chiediamo di essere le prime sentinelle a salvaguardia del nostro straordinario e spesso violato territorio”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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