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Botta e risposta sul “Patto per la Sicilia”

 

Botta e risposta tra Matteo Renzi e Nello Musumeci sullo sfondo del Patto per la Sicilia firmato nella Valle dei Templi ad Agrigento tra Renzi, all’epoca premier, e l’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta. Alle aspirazioni di Musumeci ad un Piano Marshall per la Sicilia, ovvero a delle misure finanziarie straordinarie per l’isola, Matteo Renzi ha replicato: “Ma perché prima di chiedere altri soldi, la Sicilia non spende quelli che il nostro governo ha già stanziato? Ricordo la bellissima cerimonia nella Valle dei Templi, nella quale firmai con Rosario Crocetta il Patto per la Sicilia, con 2,3 miliardi a disposizione. Adesso, per favore, possiamo spendere questi benedetti quattrini anziché chiederne altri?”. E Musumeci ha risposto: “Il Patto per la Sicilia è solo un elenco di opere messe assieme in una notte. Finalmente oggi stanno diventando progetti esecutivi e tante sono già cantieri”. E l’attuale assessore regionale ai Lavori pubblici, Marco Falcone, conferma: “Quelle opere erano solo ‘titoli’ in un foglio, e noi abbiamo dovuto stimolare gli enti appaltanti, talvolta sostituendoci a essi nella progettazione esecutiva. Oggi su 354 progetti ben 309 sono arrivati a finanziamento, 152 le gare espletate e alcune opere sono già concluse, tenendo conto che una ventina di progetti, inseriti nonostante l’approssimazione che li rendeva non realizzabili, sono stati accantonati. E lo stesso è per i 150 milioni destinati alle strade provinciali: un terzo di fondi sono già impegnati, nonostante in molti casi ci siamo dovuti sostituire alle ex Province nella progettazione. Sulle autostrade marciamo tra tante difficoltà ma abbiamo accelerato tanto su progetti e avvio cantieri”.

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