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“Collegato” dopo le ferie all’Ars, al 10 settembre

 

 

L’Assemblea Regionale si è arenata nell’esame dell’ex tabella H, ovvero l’elenco dei contributi a enti e associazioni frutto del disegno di legge collegato della Commissione Cultura e Beni Culturali. La conferenza dei capigruppo si è riunita, e il presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, ha annunciato le ferie estive: le Commissioni saranno a lavoro dal prossimo 2 settembre, e l’Assemblea si riunirà invece il 10 settembre. La maggioranza si sarebbe arresa alla mancanza di un accordo e, quindi, anche dei numeri in prospettiva nell’eventualità del voto. E così Gianfranco Miccichè, insieme al presidente della Commissione Bilancio, Riccardo Savona, ha assunto l’impegno di redigere un unico, ultimo, collegato, nel quale saranno compresi tutti gli articoli dei vari disegni di legge stralcio che provengono dalle Commissioni. Immediate sono state le reazioni allo stop e al rinvio. L’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina: “Così i teatri chiuderanno”. Il deputato Vincenzo Figuccia: “Il marchettificio non ha retto e si è infranto su se stesso. Spero che a settembre si riparta dai temi dello sviluppo della Sicilia a partire dal lavoro e mettendo da parte i micro interessi delle varie parti”. Giuseppe Lupo: “Siamo di fronte all’esito di un disastro annunciato. Il Parlamento chiude in anticipo perché ostaggio dell’inconcludenza e della tracotanza del governo e della maggioranza. Nella presunzione di approvare la finanziaria senza esercizio provvisorio, il governo Musumeci ha bloccato il Parlamento per i sei mesi successivi con una serie infinita di collegati”. Il Movimento 5 Stelle: “Tanto lavoro per nulla. Miccichè-Penelope disfa tutto quanto fatto nelle commissioni di merito dell’Assemblea, dimostrando il proprio fallimento. Il sipario del teatrino dell’Assemblea si riaprirà con un maxi-collegato che sarà disegnato ad hoc sui desiderata dei vari deputati, con la speranza di portare a casa il più alto numero di marchette possibile. Evidentemente, ancora una volta, hanno fatto i conti senza il Movimento 5 Stelle”.

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