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Rosa Maria Iraci, Questore di Agrigento, ha firmato un provvedimento cosiddetto Dacur, ovvero il divieto di accesso ad aree urbane, introdotto dal decreto Sicurezza, a carico di un uomo di 64 anni, C G sono le iniziali del nome. Il divieto di accesso è al lungomare di San Leone per 1 anno, perché, secondo quanto accertato dalla Divisione anticrimine della Questura, il 64enne ha esercitato l’attività di commercio su area pubblica, violando il divieto di stazionamento, occupazione e gli ordini di allontanamento emessi per due volte dal Comando Polizia Locale di Agrigento.

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato, coordinati dal vice questore, Cesare Castelli, hanno denunciato una donna di 30 anni per omissione di soccorso e lesioni personali gravi. Lei avrebbe investito un bambino di 10 anni intento a passeggiare insieme ad altri due coetanei, e non ha prestato soccorso. Poi è stata identificata e denunciata. Il piccolo è stato soccorso in ospedale, con diversi traumi.

La sezione agrigentina dell’Associazione italiana giovani avvocati ha eletto il proprio presidente. Si tratta dell’avvocato Salvatore Broccio. Il vice è Domenico Minnella, il segretario è Irene Eballi, poi tesoriere è Alessandro Sammartino. I componenti del direttivo sono il presidente uscente Sonia Sinaguglia e i consiglieri Cristina Broccio, Riccardo Magro, Giuseppe Sodano, Silvana Salerno e Leo Bruno. I consiglieri “supplenti” sono Mariolina Spalanca, Roberta Tuttolomondo e Antonella Cimino. L’avvocato Salvatore Broccio commenta: “Mi aspetta un mandato impegnativo diretto ad ottenere una migliore tutela dei diritti della classe forense, anche attraverso la diffusione dei quei valori reali e morali che da sempre hanno caratterizzato la nobile professione forense, sia nell’ambito Istituzionale che sociale”.

In Sicilia il pugliese Alberto Losacco commissario del Partito Democratico, traghettatore verso il congresso. Tuonano i “Renziani”: “Pronta l’alleanza con i 5 Stelle”.

Nel dicembre scorso prima di Natale il “Renziano” Davide Faraone, già sottosegretario di Stato alla Sanità e alla Pubblica Istruzione, ha festeggiato l’elezione a segretario regionale del Partito Democratico. La rivale, adesso “Zingarettiana”, Teresa Piccione, si ritirò dalla competizione elettorale per le Primarie, annunciando ricorso. E la Commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico ha appena accolto il ricorso degli “Zingarettiani” di Sicilia, ed ha annullato le Primarie e, quindi, l’elezione del “Renziano” di Sicilia, Davide Faraone, a segretario regionale. Il Pd, leggasi “Perennemente divisi”, ha atteso pochi giorni l’annunciato Commissario.

Alberto Lo Sacco
Infatti il compito di gestire i “Perennemente divisi” in Sicilia (e divisi non solo in Sicilia) e di traghettarli verso il congresso regionale in autunno (forse), è un militante dei “Perennemente divisi” della Puglia, esattamente di Brindisi. E’ un deputato, il suo nome è Alberto Losacco, 49 anni, e la nomina è stata ratificata a maggioranza dalla direzione del Partito Democratico. Ebbene, Alberto Losacco sarebbe in quota “Dario Franceschini”, l’ex ministro che pochi giorni addietro in un’intervista al “Corriere della Sera” ha teorizzato, se non profetizzato, una possibile alleanza con il Movimento 5 Stelle contro il nemico più o meno comune, ovvero Matteo Salvini e sua sorella, Giorgia Meloni, la “destra sovranista” che, con l’appoggio, anche esterno, di Forza Italia, sarebbe capace anch’essa, numeri alla mano, di governare. Luigi Di Maio ha subito smentito Franceschini, in modo stroncante, e ha affermato: “Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che non hanno avuto il coraggio di prendere una posizione ben precisa dopo lo scandalo sugli affidi dei minori di Bibbiano e che vedono propri esponenti coinvolti in questa drammatica vicenda. Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che quando hanno avuto la possibilità di governare invece di tutelare il nostro Paese hanno pensato bene di svenderlo all’Europa e di portare avanti politiche d’austerità che hanno prodotto povertà e disoccupazione. Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che invece di risolvere il problema dei migranti hanno fatto business tramite false cooperative. Lo ribadiamo ancora una volta: noi siamo orgogliosamente diversi dal Pd e non vogliamo avere nulla a che fare con un partito che invece di supportare la nostra battaglia di civiltà nei confronti dei cittadini, ha saputo criticare il reddito di cittadinanza e oggi sta facendo le barricate contro il salario minimo. Noi siamo profondamente diversi da questi individui che hanno tradito la fiducia degli italiani!”. Nicola Zingaretti ha reagito ribattendo con la stessa moneta: “Nessun governo con il Movimento 5 Stelle è alle porte e nessun governo con il M5s è l’obiettivo del Partito Democratico”. Oggi invece il sindaco di Milano, Beppe Sala, del Pd, altrettanto teorizza: “Un’alleanza con i 5 Stelle in caso di elezioni sarebbe possibile ma senza Luigi Di Maio”. Ahahah: “Perennemente divisi”. Dunque – riavvolgendo il bandolo della matassa e recuperando la scelta del “Franceschiniano” Alberto Losacco in Sicilia – Faraone e i “Renziani” hanno interpretato tale scelta come testimonianza della volontà di sperimentare in Sicilia, storico “laboratorio politico”, l’alleanza con i 5 Stelle, ed hanno attivato un sito web e una petizione contro l’ipotesi di un accordo siciliano tra Partito Democratico e 5 Stelle. “Beautiful”, bello, come la telenovela, infinita.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

 

 

 

 

Ad Agrigento negli uffici del Genio Civile il tavolo tecnico interdipartimentale per lo studio della rete ipogeica, che attraversa il sottosuolo della città di Agrigento, ha concluso i lavori della prima fase, nel rispetto del cronoprogramma redatto in occasione dell’insediamento dello scorso 16 maggio. Le attività svolte a completamento della prima fase, e quelle da svolgere nella seconda fase, sono state descritte dal coordinatore del tavolo tecnico, il capo del Genio Civile, Rino La Mendola, in occasione di una conferenza stampa a cui sono intervenuti l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone, il dirigente del dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio, e il sindaco Calogero Firetto. Nel corso della conferenza sono state fornite le immagini dell’ipogeo rinvenuto sotto via Atenea, alla profondità di circa 6 metri, catturate da una telecamera introdotta nel sottosuolo attraverso un foro praticato sul bordo di via Atenea, di fronte alla chiesa di San Giuseppe.

Le interviste 

 

Salvatore Stagno 46 anni di Favara resta in carcere; Rosario Crapa, 30 anni, favarese, va ai domiciliari.

E’ la prima decisione del Tribunale della Libertà chiamato ad intervenire dopo il ricorso dei difensori dei due indagati, rimasti coinvolti nell’operazione antidroga “Fortino”, che ha smantellato una fiorente piazza di spaccio nel centro storico di Favara.

Gli indagati sono, oltre a Crapa e Stagno:  Emanuele Di Dio di 41 anni; Massimo Crapa di 45 anni; Alessandra Falsone di 39 anni e il ghanese Abass Bukary di 25 anni.

Tutti hanno presentato ricorso al “Riesame” chiedendo l’annullamento della misura cautelare. La decisione è attesa nei prossimi giorni.

Ad Agrigento, in ospedale, al “San Giovanni di Dio”, nel reparto di Urologia, diretto dal primario Michele Ruoppolo, sono stati eseguiti degli interventi di chirurgia ricostruttiva per incontinenza maschile ad opera del professor Christian Gozzi, massimo esperto internazionale nella chirurgia ricostruttiva genito-urinaria, originario di Bolzano, con esperienze specialistiche in Svizzera, Germania e Austria, tra Berna, Monaco e Innsbruck, inventore della protesi “Advance” per l’incontinenza, ed attualmente consulente del “San Raffaele” a Milano e di altre strutture sanitarie a Roma.

Le interviste 

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio comunale delle direttive del Piano regolatore generale, interviene Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento:

“Esprimiamo grande soddisfazione per il primo importante passo di avvio della revisione dello strumento urbanistico, atteso da tanti anni, con l’approvazione delle direttive da parte del Consiglio comunale. Ero scettico per i tempi trascorsi dal 2017 ad oggi tra la concertazione e l’approvazione delle direttive da parte dell’Amministrazione per essere trasmesse al Consiglio comunale. A tal proposito ricordo a me stesso che, sin dal giorno dell’insediamento di questo Consiglio dell’Ordine, sono stati immediatamente posti importanti temi, spesso dimenticati, all’attenzione delle Amministrazioni comunali e della politica: la riapertura della Cattedrale, il Sue, l’Urban Center, il Prg e il Pudm. Strumenti, questi, validi per il rilancio socioeconomico e culturale della città, alcuni definiti o in fase di definizione, altri che ancora oggi stentano a partire. Fin da subito – prosegue Alfonso Cimino – ci siamo attivati insieme con gli altri Ordini professionali affinché queste direttive potessero essere scritte in un tavolo di concertazione che, grazie a una Amministrazione comunale attenta e capace di ascoltare, ha permesso di concludere la prima importantissima fase. Ora occorre con immediatezza comprendere che questa prima fase dell’approvazione delle direttive è solo propedeutica per la revisione del Prg, per lo studio della Via-Vas e di quello agricolo e forestale della città. Siamo dell’idea che bisognerà celermente affidare gli incarichi all’esterno dell’Ufficio tecnico comunale essendo quest’ultimo sottodimensionato, a causa dei pensionamenti, di personale idoneo allo svolgimento degli incarichi di revisione dello strumento urbanistico. Ed è per questo, e altri motivi legati al funzionamento dell’Ufficio tecnico comunale, che in questi mesi abbiamo lanciato il grido di allarme per un possibile rallentamento delle attività edilizie del nostro territorio. Noi, come Ordine professionale, siamo stati e siamo tuttora disponibili a trovare le soluzioni, ritenendo che, a prescindere da chi propone, sia importante sapere ascoltare. Come ribadito – conclude il presidente Cimino – in un recente convegno sulla frana del 1966, voluto dall’Ufficio Beni ecclesiastici dalla Curia arcivescovile di Agrigento e da Italia Nostra, la politica deve saper ascoltare i tecnici nei processi di rigenerazione urbana del nostro territorio”.

Un gran galà dedicato alla proclamazione dei vincitori dei concorsi “Fotografa San Calogero” e “Fotografa il Mandorlo in Fiore”, tante sorprese e intrattenimento e perfino una degustazione guidata di vini a cura dell’Ais.

La giuria di  esperti e giornalisti, presieduta da Domenico Vecchio, direttore della testata giornalistica AgrigentoOggi e  ideatore e promotore dei Concorsi e composta da Stelio Zaccaria, Dario Broccio, Mauro Indelicato, Riccardo Gaz, Angelo Ruoppolo, Francesco Christian Schembri, Gioacchino Schicchi, Gero Tedesco, Lelio Castaldo, Peppe Castaldo, Diego Romeo, Francesco Novara, Massimo Palamenghi, Marilisa Della Monica, Anna Rita Di Leo e Giuliana Miccichè, in queste ore sta visionando i 272 scatti in gara per aggiudicarsi il premio “Fotografa San Calogero” e i 509 partecipanti al concorso “Fotografa il Mandorlo in Fiore” per scegliere le immagini fotografiche che meglio raccontano le due Feste viste con gli occhi degli agrigentini.

Durante la cerimonia di premiazione, in programma domenica 28 luglio, alle 19:30, all’hotel Kaos, saranno conferiti i premi speciali Din 24; Pro Loco Agrigento e il premio della presidenza provinciale dell’Aics per i concorsi “Fotografa San Calogero” e “Fotografa il Mandorlo in Fiore” e consegnati tre premi speciali alle “Migliore foto che promuove Agrigento”, “Migliore foto al femminile” e “Migliore tecnica fotografica”.

C’è di più. La migliore foto in bianco e nero del concorso “Fotografa San Calogero” sarà dedicata alla memoria di Andrea Camilleri.

Un gran galà ricco di sorprese, interventi, monologhi, momenti divertenti con gli ospiti d’onore: Michele Guardì, Giovanni Moscato, Gianfranco Jannuzzo, Lello Casesa, Stelio Zaccaria e Alessandro Mauro. Non finisce qui. Sarà Giovanni Moscato a dare voce a un articolo redatto dal giornalista Diego Romeno sulla festa dedicata al Santo Nero e tanto amata dagli agrigentini, da non perdere assolutamente.  

La serata, organizzata con la collaborazione di Federalberghi, sarà presentata da Margherita Trupiano.

I Concorsi fotografici, ideati e promossi da Domenico Vecchio, incontrano anche il parere favorevole di Francesco Picarella, presidente regionale Confcommercio che, da anni, crede nella promozione del nostro territorio proprio attraverso le immagini fotografiche.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta ,  Sabato  27 Luglio  a Palma di Montechiaro in Piazza Bonfiglio dalle ore 8.00 alle 12.30, Domenica 28 Luglio saremo ad Agrigento Villaggio Peruzzo davanti la Parrocchia San Pio X dalle ore 8.00 alle 12.30.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.