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Da domani all’Assemblea Regionale l’esame conclusivo dei mini – collegati alla Finanziaria, comprensivi anche della ex Tabella H. I dettagli.

All’Assemblea Regionale Sicilia incombono le ferie estive. E prima delle vacanze, già da domani martedì 30 luglio, in aula è corsa contro il tempo per approvare il pacchetto dei tre mini – collegati alla Finanziaria, ovvero le norme che, per ragioni politiche o di copertura di bilancio, sono fuoriuscite dalla “porta” della Finanziaria e che, se approvate, rientreranno dalla “finestra” dei collegati alla Finanziaria. E si tratta, tra l’altro, delle nuove assunzioni alla Regione, e della pioggia di contributi, ex tabella H, a vari enti e associazioni. Assunzioni? Sì, sono i concorsi per aspiranti dipendenti regionali, perché alla Regione – spiegano dalla Regione – il personale scarseggia, e tanti sono stati e saranno i pensionamenti tra uffici e assessorati. E dunque a Sala d’Ercole giace un disegno di legge che sbloccherebbe subito 500 assunzioni, e poi vi è la previsione di circa un milione e mezzo di euro di spesa per la stabilizzazione dei precari. E poi, per sostenere le Province, in coma farmacologico, vi è un articolo che autorizza le stesse Province a chiedere a qualsiasi ente pubblico regionale, a titolo gratuito, i mezzi e le attrezzature per la manutenzione di immobili e infrastrutture, con priorità per la viabilità secondaria. E poi vi sono alcuni articoli specifici sui Comuni, anch’essi in coma farmacologico, come la possibilità di accesso al fondo per le autonomie locali per le amministrazioni che avranno dichiarato dissesto tra il 2018 e 2020 o per il personale in soprannumero. E se i sindaci affidano incarichi ad esterni, dovranno pubblicare i relativi atti sull’albo pretorio, e gli esterni redigeranno ogni sei mesi una relazione sul lavoro svolto. E poi, ancora, un contributo da 100mila euro alle Isole minori per l’acquisto da parte di privati ed enti locali, con una quota pari al 50 per cento, di biodigestori per la produzione di biogas. E poi, appena sfornata dalla Commissione cultura e beni culturali, da domani è sotto esame l’ex Tabella H. Sono 48 articoli: uno stanzia 1 milione di euro per l’acquisizione e il recupero di Villa Deliella a Palermo, demolita all’epoca del sacco edilizio di Lima e Ciancimino, e che adesso la Regione intende rendere un museo del Liberty e della Belle Epoque. Poi, ancora tra i beni culturali, vi è un articolo che istituisce un fondo da 250mila euro per i Comuni sede di beni Unesco, come Agrigento, per finanziare interventi di recupero, tutela e valorizzazione dei siti. Poi 200mila euro per istituire il museo del Nero d’Avola nell’omonimo Comune siracusano, e poi botte da 100mila euro ciascuna a Marsala per allestire il Museo narrativo-multimediale Baglio Tumbarello-Grignani, per la tutela e la valorizzazione dei castelli federiciani, per l’istituzione della Fondazione Rosa Balistreri, e per il sostegno alle attività della Targa Florio. Poi i contributi all’antimafia: 130mila euro alla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, 120mila al Centro studi Pio la Torre, 50mila al Centro studi Cesare Terranova e 40mila alla Fondazione Gaetano Costa.

 Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Sono stati ritrovati in un canalone roccioso nella zona di Bisacquino (Pa) gli scout Agesci del gruppo Sciacca 2 formato da una ragazza di 26 anni, il capo, e 7 ragazzini di 14 e 17 anni, che partiti da Sciacca venerdì, dovevano arrivare a Palazzo Adriano oggi.

Prima hanno fatto una tappa a Burgio dove hanno dormito nel centro demaniale Menta, poi ieri mattina sono partiti alla volta di Palazzo Adriano. Da ieri mattina non si avevano più notizie. Nessun segnale dai cellulari. Alle ricerche partecipavano forestali, i vigili del fuoco, gli uomini della protezione civile, i carabinieri e gli uomini del soccorso alpino. Il gruppo è stato avvistato da un elicottero della forestale e raggiunto da una squadra di volontari e carabinieri.

 
 

Di connubi così perfetti ne ho visti davvero pochi, durante la mia carriera.

Parlo del connubio perfetto tra location e kermesse, traArmonie d’Arte Festival e l’intenzione di promuoverla l’arte, la cultura, la musica nella sua forma più alta, in una terra come la Calabria, che ha bisogno impellente di iniziative culturali, di impegno e competenza per risorgere e per ritrovare la strada verso una crescita chepiù che necessaria, è indispensabile.

A rendere tutto questo possibile ci ha pensato il direttore artistico del Festival, Chiara Giordano che ieri sera, salutando il pubblico presente nella splendida location del Parco Archeologico Scolacium a Borgia (Cz) ha spiegato come questo Festival nasce proprio con l’intenzione di coltivare la cultura della bellezza nel suo significato etico ed estetico e in maniera collettiva, mentre ognuno fa la sua parte e mentre si lavora ormai da 18 anni “nell’arte e per l’arte”, attraverso diversi stili artistici, ognuno dei quali capaci di decretare anno dopo anno il successo di questo “lavoro d’insieme”.

Ieri sera l’esibizione della cantautrice portoghese Dulce Pontes, è stato un piccolo capolavoro, malgrado qualche problema di microfoni. Un piccolo capolavoro incastonato nella consapevolezza che il talento è molto simile ad una missione: va intrapreso, poi lasciato andare e in ultimo condiviso. La Pontes è una cantante che si esprime in tanti modi, che ha una spiccata personalità musicale, capace di catalizzare l’attenzione, e di portare l’ascoltatore nel suo mondo, fatto di note, di musica popolare, di fado, che è il suo vestito più bello. Una voce da mezzo soprano che sconfina in acuti a volte a voce piena a volte in falsetto, un’estensione vocale ampia, che racconta in maniera prorompente tutto quel “sentimento” quella “saudade” che narra di emigrazione, di lontananza, di separazione, di dolore, di sofferenza. In quel mood Dulce Pontes ha portato il suo pubblico, con quella padronanza della scena, mentre si muove e riempie lo spazio che condivide con due chitarre e un contrabbasso, con i suoi strepitosi musicisti, il chitarrista Daniel Casares e Yelsy Heredia al contrabbasso.

Sono tanti i momenti in cui la cantante portoghese incanta con i duetti voce e chitarra, quando lascia che il vibrato classico del canto della terra che fu di Cesaria Evora, si insinui tra il cambio di tempo e il controcanto che rende tutto così pulsante. Si apprezzano tutte le sue sfumature vocali, sia quando esplode il canto gitano, sia quando l’escursione vocale lirica, mette tutto a tacere.

Regala momenti di grande arte, con pezzi del suo repertorio, alcuni dei quali durano oltre 10 minuti, senza stancare mai; reinterpreta anche i temi famosissimi del Maestro Morricone con il quale ha collaborato.

Un’artista con la voce nelle sue radici, e il cuore altrove … lì dove serve, dove poi esplode, mentre lei resta costantemente in cammino, perseverando con originalità e talento.

Tutto perfetto ieri sera, mentre sogno una Calabria che possa trovare in un Festival come Armonie D’Arte, una porta dalla quale far entrare una chance, attesa troppo a lungo

 

Simona Stammelluti 

 

E’ stato presentato nella serata di ieri, venerdì 26 Luglio presso il Centro Culturale San Domenico di Canicattì, il libro di Fabio Marchese Ragona giornalista, vaticanista per il Gruppo Mediaset.

Questo libro ripercorre le imprese rocambolesche di un monsignore senza scrupoli, vicinissimo al papa e ai suoi più stretti collaboratori, intimo di ministri e capi di Stato, manager e banchieri, arricchendole di dettagli venuti alla luce solo di recente, di nuove testimonianze e di documenti inediti.
Un racconto che attraversa più di cinquant’anni di storia delle finanze maledette del Vaticano, con lo sguardo sempre rivolto all’attualità, fotografando i lati oscuri che ancora rimangono legati alla gestione del denaro, del potere e degli affari.
Ad intervenire durante la presentazione sono stati presenti il Direttore di TGCOM24, Paolo Liguori, Mons. Rosario “Saro” Vella, vescovo di Maramanga in Madagascar e in collegamento telefonico Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi scomparsa nel 1983, con la voce narrante di Salvatore Nocera Bracco e la partecipazione del Cotton Club Trio che ha eseguito alcuni brani.

 

I Carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno svolto un mirato servizio antidroga nel territorio del Comune di Raffadali. E in un’abitazione sospetta, grazie anche al formidabile fiuto di due giovani esemplari di cane pastore tedesco, Eschilo e Tasco, della Guardia di Finanza, hanno scoperto della sostanza stupefacente. In particolare, uno dei due cani è balzato sul tavolo della cucina ed ha iniziato a saltare e ad abbaiare, guardando prima il soffitto e poi il suo conduttore. Il cane ha ripetuto in modo frenetico lo stesso comportamento, prima il soffitto e poi il conduttore, prima il soffitto e poi il conduttore. Uno dei Carabinieri è salito così su una scala, ha rimosso dei pannelli dal controsoffitto e dentro, in uno spazio ricavato in un nascondiglio, ha trovato custoditi due panetti di hashish per complessivi 200 grammi, in parte già tagliati e confezionati in dosi, per un valore di mercato di circa 1000 euro. L’utilizzatore dell’appartamento, un agrigentino di 25 anni, è stato arrestato ai domiciliari.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, segnala un grave pericolo per l’incolumità pubblica che incombe a San Leone, lungo il Viale delle Dune. Lo stesso Claudio Lombardo, che ha diffuso un video – testimonianza, spiega: “Lungo il Viale delle Dune, un tratto di mare è pieno zeppo di ferri e legni che dal fondo arrivano quasi fin a pelo d’acqua. Si tratta del residuo dello smontaggio, molto approssimativo, di un chiosco in spiaggia. Benché il tratto di mare risulterebbe sulla carta vietato alla balneazione, questa spiaggia è molto frequentata dagli sportivi che praticano il surf, il windsurf e il kitesurf. Quando il mare è grosso e l’acqua è torbida, è praticamente invisibile questo rischio!
Purtroppo nessuno fa nulla, nonostante sia evidente il pericolo che corrono i bagnanti ogni giorno”.

I Carabinieri, insieme ai militari del nucleo Ispettorato del lavoro e agli ispettori dell’Inps di Palermo, hanno denunciato alla Procura di Termini Imerese padre e figlio di 62 e 32 anni per omessa comunicazione delle variazioni di reddito per conservare i requisiti di accesso al reddito di cittadinanza. I Carabinieri hanno accertato che il 32enne collaborava nell’impresa familiare e contemporaneamente beneficiava da circa tre mesi del reddito di cittadinanza percependo 698 euro al mese. Al lavoratore è stata già erogata la somma complessiva di 2mila euro per i mesi di aprile, maggio e giugno, mentre lavorava “in nero” nell’impresa di famiglia. Gli investigatori hanno sorpreso l’operaio, formalmente disoccupato, intento a lavorare nell’autolavaggio del padre. Il titolare è stato denunciato in concorso con il figlio.

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti sono intervenuti in un’abitazione privata, allarmati da alcuni residenti nella zona, allorchè un uomo di 81 anni, accecato dalla gelosia, ha aggredito e picchiato la compagna, di 33 anni più giovane di lui, una extracomunitaria di 48 anni che, dopo l’ennesimo violento diverbio e l’aggressione, ha deciso di sporgere denuncia.