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Accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Giuseppe Scozzari, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha concesso all’ex sindaco di Naro, Calogero Cremona, la possibilità di lavorare gratuitamente in una cooperativa sociale che assiste persone anziane, al fine, ricorrendo una condotta positiva, di estinguere il reato di peculato. Si tratta del cosiddetto “affidamento in prova”. Cremona risponde di peculato perché, avvalendosi di un netturbino comunale, avrebbe pulito una strada interna della sua casa di campagna, inondata da un nubifragio, utilizzando anche un mezzo del Comune, un bobcat, e sostituendo a spese del Comune una ruota del bobcat che si è danneggiata durante le operazioni di pulizia

 

A Palermo la Corte d’Assise Appello ha confermato la sentenza emessa, a conclusione del giudizio abbreviato, il 25 giugno del 2018 dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, che ha condannato a 30 anni di carcere Daniele Lodato, 35 anni, di Canicattì, imputato dell’omicidio, ritenuto volontario e premeditato, di Marco Vinci, 22 anni, di Canicattì, ucciso a coltellate il 17 giugno del 2017 a Canicattì innanzi ad un pub in piazza San Domenico. L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Castronovo, risarcirà i familiari della vittima che sono parte civile tramite l’avvocato Santo Lucia.

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha annunciato il “rimpastino”, come lo ha definito lui, della giunta regionale in occasione della prima settimana di luglio. E così è stato. Manlio Messina è il nuovo assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo.

Ha 45 anni, è laureato in Economia e commercio, già consigliere comunale a Catania, e dirigente di Fratelli d’Italia. Manlio Messina subentra a Sandro Pappalardo, dimessosi all’inizio di giugno dopo la nomina nel Consiglio di amministrazione dell’Enit, l’Ente nazionale per il turismo.

Ancora vuota l’ultima casella mancante, l’assessorato regionale ai Beni culturali, già retto dal compianto Sebastiano Tusa.

 

 

Doccia gelata da parte della Lega di Salvini sul progetto del nuovo soggetto politico coltivato da Musumeci in Sicilia. L’intervento di Stefano Candiani.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha coltivato il progetto di un nuovo soggetto politico di centrodestra, a trazione Lega, annunciando di avere condiviso e sposato lo stesso progetto insieme a Giovanni Toti, neo coordinatore di Forza Italia, e Matteo Salvini, e spiegando che si tratterebbe di un’ampia federazione di movimento del Sud, attraendo le forze politiche pronte a collaborare, e iniziando dal suo movimento “Diventerà Bellissima”.

Nel frattempo, all’Assemblea Regionale Siciliana è stato costituito un nuovo gruppo parlamentare, verosimilmente frutto dello stesso progetto politico. Si tratta del gruppo “Ora Sicilia”, al quale hanno aderito i deputati Luigi GenoveseLuisa Lantieri e Daniela Ternullo, che salutano, rispettivamente, Genovese Forza Italia, Lantieri Partito Democratico, e Ternullo Cantiere Popolare – Movimento per le Autonomie. Il capogruppo di “Ora Sicilia” è Luigi Genovese, figlio di Francantonio.

 E adesso allo stesso gruppo ha aderito Tony Rizzotto, l’unico deputato eletto dalla Lega alle Regionali il 5 novembre del 2017, e che, a seguito di tale adesione, è stato espulso dalla Lega. Ebbene, a fronte di tutto ciò, la Lega di Salvini, rappresentata in Sicilia dal senatore e sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, non ha sconfessato solo Tony Rizzotto ma anche il progetto di Nello Musumeci, provocandone l’aborto alle prime settimane di gestazione della gravidanza. Stefano Candiani su Tony Rizzotto ha affermato: “Tony Rizzotto era marcato a uomo da me da parecchio tempo. Indubbiamente la sua attività politica all’Assemblea Regionale non è stata particolarmente brillante.

Adesso la sua scelta di aggregarsi al gruppo ‘Ora Sicilia’, ovvero con quel tipo di formazione politica formata da ‘scappati di casa’ e da questo tipo di soggetti, è quanto di più lontano ci possa essere dalla linea politica della Lega di Salvini. Io sono nauseato da questo continuare a leggere di alchimie, passaggi da una parte all’altra, e non sento invece parlare di programmi e di soluzioni ai problemi.

Invece di parlare di ‘esco ed entro dalla maggioranza’ si dovrebbe ragionare di strade, lavoro, enti locali”. E poi, in riferimento al progetto del nuovo soggetto politico auspicato da Musumeci, Stefano Candiani replica così: “Ancora una volta stiamo parlando di alchimie e fusioni a freddo. Io dico: tu ti presenti a me con quali programmi, quali idee? Perché io dovrei avere interesse a stare in una maggioranza in cui c’è un Micciché che un giorno sì e uno no insulta Salvini, anzi ora sta zitto ma perché gli è stato imposto. Non mi interessa entrare in questa amministrazione regionale. Musumeci poteva coinvolgerci quando la Lega gli ha consentito di vincere le elezioni Regionali.

Adesso che la Lega ha il 20 per cento in Sicilia e ci sono le strizzate d’occhio, dico in napoletano ‘accà nisciuno è fesso’. Il centrodestra è superato ormai come categoria. Ci si trova con Miccichè che strizza l’occhio continuamene al Partito democratico. Chi con me non vuole parlare di programmi non perda tempo”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

 

 

 

Il consigliere comunale Salvatore Borsellino ha realizzato il sogno più bello della sua vita. Ha sposato Ilaria Di Masi nello splendido scenario della cattedrale di Agrigento.

Coppia assai affiatata, Ilaria e Salvatore dopo alcuni anni di fidanzamento hanno deciso di unirsi in matrimonio.

Non meno splendido della cattedrale lo scenario del trattenimento dove la coppia ha ospitato gli invitati nei pressi della Scala dei Turchi, a Realmonte.

A Ilaria e Salvatore gli auguri di tutto lo staff di sicilia24h.it.

 

 

A distanza di otto anni dal crollo di Palazzo Lo Jacono-Maraventano, nell’aprile 2011, si chiude il primo grado di giudizio del processo che vedeva sul banco degli imputati ben nove persone accusate, a vario titolo, di crollo e disastro colposo e falso. 
Il presidente della prima sezione penale Giuseppe Melisenda Giambertoni ( con a latere i giudici Gianfranca Claudia Infatino e Katia La Barbera) ha letto il dispositivo di sentenza poco dopo le 17: cinque condanne e quattro assoluzioni. 

La pena più alta è stata inflitta a Gaspare Triassi,  funzionario del Comune di Agrigento e direttore dei lavori di messa in sicurezza del Palazzo Lo Jacono, condannato ad 1 anno e 2 mesi di reclusione; condanne ad un anno di reclusione ciascuno anche per Giuseppe Analfino, Carmelo Analfino – responsabili della ditta “Edil.Co.A” – ed il geometra Andrea Patti e l’architetto Calogero Tulumello. Assolti per non aver commesso il fatto Attilio Sciara – responsabile della protezione civile – Giuseppe Principato – dirigente dell’Ufficio tecnico- il geometra Marcello Cappellino e Calogero Analfino, uno dei responsabili della ditta “Edil.Co.A”. Concesse le attenuanti generiche.

La Corte ha disposto anche il risarcimento del danno, da quantificare in sede civile, in favore (quasi tutte) delle parti civili oltre al pagamento di 3500 euro di spese processuali. 

Il pubblico ministero Alessandra Russo aveva chiesto la condanna di otto dei nove imputati affermando che ci furono responsabilità nel sottovalutare un rischio di imminente crollo. Cosa che avvenne fra il marzo e l’aprile 2011 quando i palazzi LoJacono e Schifano crollarono. Due giorni prima, nella stessa area, era in atto la processione del venerdì santo con centinaia di persone mentre, fortunatamente, quel giorno la strada risultò essere deserta. 

 

L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel comunica che, con la sottoscrizione del Contratto di Servizio, a partire da lunedì 8 luglio 2019 vi sarà la variazione definitiva del Calendario di conferimento dei rifiuti che prevede lo spostamento della raccolta della carta dal lunedì al mercoledì. Quindi nella giornata di lunedì verranno raccolti l’umido ed i pannolini e pannoloni. Nella giornata di mercoledì si raccoglierà l’umido e la carta.Restano invariate la raccolta di martedì e venerdì per la plastica, la raccolta di giovedì per la frazione indifferenziata e la raccolta di sabato dell’umido e del vetro. A giorni sarà distribuito un nuovo opuscolo con le predette variazioni che in ogni caso saranno operativa da lunedì 8 luglio

Innanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Carlo Cannella, si è svolta l’udienza di garanzia a carico del professor Francesco Basile, già Rettore, poi dimessosi, dell’Università di Catania, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Università bandita”. Basile è difeso dagli avvocati Attilio Floresta e Angelo Pennisi. E Pennisi, dopo l’interrogatorio, afferma: “Il professor Francesco Basile ha con forza respinto tutte le accuse, in modo particolare quella di associazione a delinquere o, meglio, di essere il capo dell’associazione a delinquere. Basile ha spiegato in modo molto sintetico, in quanto ha fatto solo dichiarazioni spontanee, che lui con la collaborazione dei direttori del dipartimento si è attivato sempre al massimo per lo sviluppo della cultura, per il servizio nei confronti degli studenti e delle nuove categorie, riuscendo ad ottenere ed ha fornito anche la prova documentale che l’Università di Catania oggi è una tra le prime venti università nel mondo. Quindi la sua è stata un’associazione non per delinquere ma per il progresso dell’Università. Basile è molto sereno, anche perché ha la coscienza molto tranquilla ed è sicuro di avere adempiuto a pieno al proprio dovere”.

I Carabinieri della Stazione di Campobello di Licata, al termine di una breve attività investigativa svolta con pedinamenti ed appostamenti, sono irrotti all’interno di un’abitazione nel centro del paese, dove sono domiciliati due giovani del luogo, commercianti di ortofrutta. I due, una coppia di fidanzati ventenni, sono stati sottoposti a perquisizione personale e domiciliare. Nella cucina, in mezzo ad alcune provviste, sono saltate fuori 8 dosi di cocaina del peso di circa 1 grammo e mezzo, 15 dosi di marijuana del peso di circa 16 grammi, e 3 grammi di hashish. E poi 4 bilancini digitali di precisione nonché materiale vario solitamente utilizzato per confezionare le dosi di droga. Il Tribunale di Agrigento ha convalidato l’arresto dei due, e gli ha imposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla locale caserma dei Carabinieri.

Il Tribunale del Riesame ha dissequestrato il parcheggio di Bovo Marina, a Montallegro, sequestrato il 12 giugno scorso. E’ stata accolta la richiesta di riesame dei difensori degli indagati, gli avvocati Teo Caldarone e Gianni Hamel, che si sono opposti al sequestro preventivo, già convalidato dal Gip del Tribunale di Agrigento, della zona di proprietà dei fratelli Manzone che insiste in un’area di pregio sul litorale di Montallegro. Gli stessi avvocati Caldarone e Hamel commentano: “Con l’accoglimento della richiesta di riesame da parte del Tribunale di Agrigento, malgrado ancora non si conoscano le motivazioni del provvedimento, cede l’impianto accusatorio sotteso al provvedimento di sequestro per l’evidente insussistenza dei reati ipotizzati a carico dei fratelli Manzone di invasione di terreno ed occupazione di suolo pubblico. Quanto deciso dal Tribunale, pertanto, conferma e dimostra come fossero state oltremodo inopportune ed ingiustificate le manifestazioni trionfalistiche dell’Amministrazione comunale di Montallegro, già stigmatizzate dalla difesa, con le quali era stata data pubblicità al sequestro, prima ancora della verifica della sua legittimità. Tanto rumore per nulla”.