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Cinque delle sei persone fermate nell’ambito dell’operazione “Fortino” compiuta dai carabinieri l’altro giorno a Favara, rimangono in carcere.

Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Agrigento al termine dell’udienza di convalida del fermo.

Ha ottenuto la liberta Alessandra Falsone, 39 anni, anche se è stata sottoposta all’obbligo di firma.

In carcere, invece, sono rimasti Emanuele Di Dio, 41 anni; Salvatore Stagno, 46 anni; Rosario  Crapa, 30 anni; Massimo Crapa, 45 anni, Abass Bukary, 25 anni, originario del Ghana. Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento a firma del pubblico ministero Paola Vetro. L’esigenza di intervenire subito con i fermi si era resa necessaria, sia a causa della sfrontatezza con cui operava il gruppo criminale, sia per il pericolo che lo stesso facesse perdere le proprie tracce. L’accusa, per tutti i componenti del gruppo criminale, è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione “Fortino”, denominata così proprio per la sistematica e capillare azione di controllo di una porzione del centro cittadino, ha permesso di frenare un fenomeno che negli ultimi tempi aveva fatto registrare nel centro storico non poche tensioni tra alcuni residenti e gli spacciatori, ritenuti responsabili di un insostenibile stato di degrado tra i vicoli della cittadina.

Salgono a 4 le auto rubate presso l’ospedale “San Giovanni di Dio “ di Agrigento. Una vera e propria emergenza.
L’ultimo caso si è verificato due giorni fa. A denunciare il fatto un infermiere che, a fine servizio lavorativo, si era diretto verso l’auto, e poi la triste scoperta: l’auto era stata rubata.
“Adesso basta, dicono i sanitari e tutto il personale dell’ospedale, chiediamo dei controlli dinamici da parte delle Forze di polizia ed un servizio di videosorveglianza più efficace specialmente nei parcheggi a sud dell’ospedale”.

Manifestazione religiosa popolare.

San Calogero, chiamato anche il Santo Nero, è insieme a San Gerlando il compatrono della città.

La festa, che si svolge sempre le prime due settimane di Luglio, è caratteristica e spettacolare. Particolarmente attesa dai cittadini devoti è l’uscita dalla chiesa ( dedicata a lui) del fercolo con la statua con i caratteristici portatori della confraternita, all’incessante ritmo dei tradizionali tamburi che rievocano timbri e musicalità arabeggianti della banda musicale che esegue sempre la stessa musica (zingarella).

Durante la processione che si snoda per tutto il centro storico cittadino con il simulacro portato a spalla dai devoti portatori, la gente è solita lanciare dalle finestre i “muffuletti”, le tradizionali pagnottelle con sesamo e semi di finocchietto. Il ritmo  frenetico dei tamburi della banda segue tutta la processione. 

La caratteristica processione rievoca uno degli avvenimenti legati al Santo. Si dice che  durante una gravissima epidemia, il vecchio e saggio eremita bizantino, accompagnato dal rullo di tamburi, attraversava la città chiedendo pane e cibo per i malati relegati fuori le mura cittadine.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Alessandro Quattrocchi ha assolto dal reato di evasione il favarese Gaspare Volpe, ex datore di lavoro di Gessica Lattuca, ragazza madre scomparsa da Favara ormai da quasi un anno.

Per Volpe, appena uscito dal carcere, erano stati disposti gli arresti domiciliari ma, una volta tornato nella sua abitazione, non ha potuto fare rientro trovando la serratura della porta cambiata.

Rimase allora tutta la notte fuori dall’abitazione dove avrebbe dovuto scontare la pena ai domiciliari e, proprio in questa circostanza, una pattuglia di carabinieri lo pizzicò al di fuori delle mura di casa denunciandolo per il reato di evasione.

L’avvocato Carmen Augello, difensore dell’uomo, ha dimostrato come il favarese non avesse avuto intenzione di evadere ma di essere stato vittima di un inconveniente che gli impedì di entrare in casa.

 

È stata perquisita nella notte dalla Guardia di Finanza la barca ‘Alex’, ormeggiata a Lampedusa, dopo lo sbarco dei migranti a bordo.
Indagato il capitano Tommaso Stella per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Fino alle quattro del mattino i finanzieri hanno perquisito la barca, che è stata sequestrata, acquisendo documenti. Nelle prossime ore l’informativa verrà trasmessa alla Procura di Agrigento che aprirà un fascicolo.

I migranti  a bordo del veliero Alex scendono a terra, a Lampedusa, per effetto del sequestro penale disposto d’iniziativa dalla Guardia di Finanza. L’equipaggio dell’unita’ navale della ong e’ indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo si apprende da fonti del Viminale.

“Ancora non ci e’ stato notificato nulla. Siamo assolutamente sereni perche’ convinti di avere operato correttamente e perche’ abbiamo gia’ presentato un esposto alla magistratura. Diciamo che questa volta siamo arrivati prima della Guardia di Finanza”. Cosi’ il capo missione di Mediterranea Erasmo Palazzotto, commenta la decisione del Viminale di fare sbarcare tutti i migranti a bordo della Alex, sequestrare l’imbarcazione e indagare tutto l’equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La Procura di Agrigento ha ricevuto l’esposto presentato da Mediterranea Human Savings sulle procedure seguite dalle autorita’ italiane nei confronti della imbarcazione Alex della Ong e nelle prossime ore valutera’ le eventuali iniziative da adottare. E’ quanto ha appreso l’ANSA negli ambienti giudiziari del capoluogo. Secondo il contenuto dell’esposto, l’intimazione ad andare a Malta come “porto sicuro” avrebbe messo in pericolo la vita dei Migranti soccorsi dalla Ong.

 

 

E’ stato e resterà il più grande nome della musica brasiliana, perché anche tutti i bravissimi che sono venuti dopo – Caetano Veloso, Gilberto Gil, Gal Costa e Roberto Carlos – si sono ispirati a lui, e agli inizi lo hanno preso ad esempio, imitandolo.

Fu un genio della bossa nova, la samba che incontra il jazz e che riesce a far entrare la musica brasiliana, nella mappa musicale del mondo.

João Gilberto ha cambiato e modernizzato la musica brasiliana nel 1958 presentando al mondo il diverso ritmo, quella che fu la sua bossa nova che è stata una vera e propria rivoluzione in fatto di cadenza del samba sulle corde della chitarra, quelle cadenze ridotte al minimo, mentre tirava fuori un suono leggero, originale, armonioso e raffinato, agilissimo com’era a ritardi e progressi armonici.

E’ stato un grande musicista, e anche quando cantava, con quella sua voce così morbida e perfettamente calibrata, si comportava come un musicista. La lezione al mondo la diede con i suoi tre album, una sorta di “santissima trinità” della discografia brasiliana. Chega de saudade (1959),  O amor, o sorriso e a flor (1960) e João Gilberto (1961) . Sono questi i dischi in cui un genio diventa mito. In questi tre dischi c’è la sintesi del ritmo samba che esce da quella sua chitarra che evocava sempre il suono ritmico del tamburo di quel particolarissimo genere di musica.

João Gilberto era un perfezionista, e forse proprio questa ricerca della perfezione lo ha reso così geniale. Eppure ebbe un carattere molto poco socievole, un temperamento particolarmente distaccato nei confronti del mondo. Era nel silenzio della solitudine infatti, che metteva a punto le sue canzoni. Lui, che ha avuto in vita l’orecchio assoluto, e che sapeva ascoltare più di chiunque altro, e “sentiva” ciò che nessuno ha sentito mai, e per questo è riuscito a cambiare la musica brasiliana, divenuta eterna nel 1958 con lo spirito della bossa nova.

Questo è anche il motivo per cui Caetano Veloso ha ragione quando dice che, “meglio del silenzio, solo João Gilberto“.

Molti jazzisti hanno incrociato il loro cammino artistico con Gilberto. Pensiamo al sassofonista Stan Getz, ,che invitò Gilberto e Jobim a collaborare a quello che divenne uno degli album di jazz più venduti di tutti i tempi, “Getz/Gilberto“. Il disco consacrò a livello internazionale anche Astrud Gilberto, moglie di João , grazie alla composizione di Jobim, “The Girl From Ipanema“, che la fece diventare un’icona della musica internazionale pur non essendo dotata di particolari doti vocali. Fu quello un disco di una leggerezza spiazzante, un’anestesia dalla grigia quotidianità; la morbidezza ovattata del cool jazz dei Getz, coniugata al ritmo della samba, che dona un concentrato di musica calda, imbastita sulla tipica venatura malinconica carioca, che dà al lavoro un sapore agrodolce, rendendolo assolutamente accattivante.

Lui è andato via, a 88 anni, in un giorno di luglio, ma a noi restano Insensatez, Aguas de março, Desafinado, Rosa Morena; a noi resta una narrazione tecnica, imbastita sull’amore e che sa di eternità.

Simona Stammelluti 

Dal veliero Alex e’ stato fatto sbarcare un migrante disidratato, come ha constato il medico salito a bordo. L’uomo e’ stato portato al poliambulatorio di Lampedusa per essere curato.

“Incredibilmente non sono state ancora attivate le procedure di sbarco.La gente a bordo sta male, ha bisogno di soccorso e cure mediche. 

I naufraghi sono a bordo da più di 48 ore.Qualcuno da Roma intende gestire un sequestro di persona?” Scrive Mediterranea.

Nel frattempo il veliero Alex di Mediterranea Human Savings e’ stato fatto spostare dalla banchina al molo Favaloro per consentire al traghetto Cossyra proveniente da Porto Empedocle di attraccare a Lampedusa.

I profughi e l’equipaggio a bordo dell’imbarcazione potranno cosi’ utilizzare anche i bagni che si trovano in quell’area. Il molo Favaloro e’ una zona militare, pertanto interdetta anche ai giornalisti.

La Nave Alex di Mediterranea Saving Humans, ormai in acque italiane, sta facendo rotta verso Lampedusa ‘scortata’ da un gommone della Guardia costiera e una motovedetta della Guardia di finanza. A bordo dell’imbarcazione dell’Ong ci sono 41 migranti  salvati giovedì in acque libiche e l’equipaggio.

 Nave Alex, circa un’ora fa, ha dichiarato “lo stato di necessità ” a bordo e deciso di forzare il blocco imposto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. 

“In queste ore di attesa snervante non abbiamo sentito che NO dalle autorità italiane ed europee. Abbiamo chiesto: Possono i naufraghi raggiungere Malta con motovedette del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera? NO
Possono i naufraghi raggiungere Malta su assetti maltesi? NO
Possiamo essere riforniti di acqua dolce, cibo e gasolio per arrivare a Malta? NO
Possiamo trasbordare in acque internazionali? NO Siamo a un’ora di navigazione da Lampedusa, abbiamo proposto varie soluzioni ricevendo sempre la stessa risposta: NO”, cosi scrive Mediterranea sul profilo Facebook dopo aver preso la decisione di forzare blocco e dirigersi verso il Porto di Lampedusa.

E su Twitter il Ministro Salvini scrive: “La nave dei centri sociali, che a quest’ora sarebbe gia’ arrivata a Malta che aveva dato la disponibilita’ di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane. Le Forze dell’Ordine sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la “giustizia” tollerera’ l’illegalita’: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. Questi non sono “salvatori”, questi sono complici dei trafficanti di esseri umani”.

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese e l’ex parlamentare nazionale Basilio Catanoso, recentemente fuorusciti da Forza Italia, aderiscono entrambi a Fratelli d’Italia. Così scrive l’Adnkronos. La decisione sarebbe maturata al termine di una riunione a porte chiuse, in presenza di un centinaio fra dirigenti di MuovitItalia, consiglieri comunali, dirigenti giovanili, consiglieri di municipalità e dei comuni del catanese. Pogliese e Catanoso sono spesso incorsi in contrasti con la linea seguita da Forza Italia in Sicilia, al timone di Gianfranco Miccichè.