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Il coordinatore del movimento “Mani Libere” di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia che domani, mercoledì 10 luglio, il movimento sarà in diretta Facebook ad orario ancora imprecisato da piazzale Ugo La Malfa ad Agrigento. Lo stesso Di Rosa spiega: “Fra mucchi di rifiuti di ogni genere, degrado, disservizi e ambulanti abbandonati al loro destino, la pseudo-fiera di Piazzale Ugo La Malfa è una vergogna da terzo mondo”.

Dal 5 al 7 luglio si è svolta in tutta Italia l’operazione della Polizia Stradale cosiddetta “Alto Impatto”, contro il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini a bordo dei veicoli. Anche la Sezione Polizia Stradale di Agrigento, con i Distaccamenti di Canicattì e Sciacca, con il coordinamento di Andrea Morreale, ha partecipato all’operazione, accertando in 3 giorni 63 violazioni per mancato uso delle cinture e delle ritenute per bambini. Inoltre, durante il fine settimana sono stati sorpresi, denunciati e sanzionati due ubriachi alla guida, T G, 29 anni, di Agrigento, peraltro inseguito perché fuggito all’alt, e poi una ragazza di 28 anni, M I, anche lei di Agrigento.

Il dottor Giuseppe Spartà è il nuovo direttore dell’Ispettorato dipartimentale delle Foreste di Agrigento. In proposito interviene la presidente dell’Ordine degli Agronomi e dei Forestali di Agrigento, Maria Mangione, che afferma: “A nome mio e del Consiglio esprimiamo soddisfazione per la nomina di Spartà in questo importante ruolo. Sappiamo che svolgerà le proprie funzioni con scrupolo e coscienza, nel solo interesse del territorio. Rivolgiamo un sentito ringraziamento al dottore Aldo Brancato, trasferito a Trapani, per il lavoro fin qui svolto e per la grande sensibilità manifestata rispetto alle necessità dei liberi professionisti. L’Ordine che rappresento è stato al suo fianco per promuovere attività e iniziative di interesse collettivo. Siamo certi che questo modello virtuoso potrà adesso riproporsi con la nuova dirigenza”.

Una ragazza di Canicattì, Elisea Parla, 22 anni, è praticante e campionessa di Bench Press. Si allena alla palestra “Olimpica”, il suo istruttore è il quattro volte campione del mondo, Marcello Facciponte, e nelle quattro competizioni a cui ha partecipato è sempre stata sul podio, tra un primo posto, un secondo e due terzi. Il primo posto lo ha appena conquistato a Valderice, lo scorso 7 luglio, in occasione della gara di qualificazione al campionato italiano assoluto. La stessa Elisea Parla commenta: “Pratico questo sport da circa 7 mesi, tutto iniziò per scherzo. Fin dall’inizio il mio istruttore ha creduto in me facendomi fare le prima competizione a poche settimane dal mio primo allenamento. È nata una passione inaspettata e c’è tantissima voglia di crescere sempre di più”.

Aggiornamenti Olimpica=Primi 70 kg. sollevati per Elisea Parla in soli 4 MESI DI PANCA

Pubblicato da Marcello Facciponte su Lunedì 1 aprile 2019

Avviso ai malviventi con spiccato riferimento ai furti: continuate a rubare auto nel piazzale di sosta dell’ospedale di Agrigento San Giovanni di Dio; tanto non vi controlla nessuno.

Sembrerebbe una barzelletta ma è una triste realtà. Appena la notte scorsa altre due auto sono state “prelevate” dai soliti ladri che hanno agito indisturbati nel parcheggio del nosocomio agrigentino. Nell’ultimo mese le auto rubate sono arrivate a 5.

Ancora più buone sono le condizioni in cui operano i delinquenti che svolgono il loro “lavoro” nella tranquillità più assoluta. Nessun guardiano, nessuna guardia giurata, nessun cancello con tanto di barra. Arrivano, “prelevano” e vanno via come fossero i titolari delle auto che rubano.

Basta, adesso basta. Non è più tollerabile una situazione del genere, scandalosa e preoccupante che può accadere solo dalle nostre parti.

E se nel parcheggio dell’ospedale c’è poco da stare tranquilli, all’interno della struttura sanitaria la situazione non è tanto migliore.

Al San Giovanni di Dio (visto che siamo in tempi di “ospitalità…) può entrare chiunque. La situazione s’è fatta davvero antipatica e tutto il personale impegnato soprattutto nelle ore notturne ha paura.

Provate ad immaginare il personale reperibile che viene chiamato in piena notte e giunge all’ospedale di contrada Consolida. E vista la straordinaria frequenza con la quale avvengono i furti di auto non possono essere esclusi incontri ravvicinati con i malviventi che potrebbero sentirsi anche “disturbati” dalla presenza di gente onesta che viene chiamata per compiere il proprio dovere.

E nei reparti? Chi garantisce la tranquillità nei reparti?

Badate bene, gentili lettori; nei reparti dell’ospedale di Agrigento nel corso della notte, può entrare chiunque a qualsiasi ora. Anche in questo caso i controlli sono assenti per una semplice ragione: manca il personale di sorveglianza!

Superfluo (perché già lo sanno) informare i vertici dell’Asp agrigentina. Non si può, però, sottacere il fatto che tutti, ormai, hanno paura.

La vicenda è assai delicata. In tristi storie come queste non possono esserci né sordi né ciechi. Qui bisogna agire immediatamente.

Ci permettiamo di girare la problematica non solo ai vertici dell’Asp ma anche alla prefettura di Agrigento, vista l’assoluta (e riconosciuta) sensibilità di sua Eccellenza  il prefetto dott. Dario Caputo nel garantire l’ordine e la sicurezza pubblica soprattutto (ma non solo) in un luogo come l’ospedale di Agrigento.

Per adesso, vista la pericolosità, ci soffermiamo sulla questione sicurezza, ma nei prossimi giorni torneremo ad occuparci dei drammi che vivono tutti i reparti per mancanza di personale di ogni ordine e grado, guarda caso, soprattutto la notte, dove ci sono primari che sono costretti a far rimanere i familiari del paziente per assisterlo!)

 

N.B. Mi viene in mente proprio in questo momento un ex direttore dell’Asp agrigentina, il quale, ad ogni bilancio consuntivo gridava, sostanzialmente, al mondo intero che le casse dell’Azienda erano “in positivo” o che comunque erano state risparmiate enormi somme…

C’è o non c’è da vergognarsi?

 

 

A Licata in un appezzamento di terreno i Carabinieri hanno scoperto un ampio e capiente invaso idrico, alimentato da una tubazione lunga circa 2 chilometri, agganciata ad un pozzetto dell’acqua pubblica. Due agricoltori licatesi, entrambi di 40 anni, ritenuti responsabili di prelievo fraudolento d’acqua e quindi di furto aggravato, sono stati arrestati ai domiciliari. Tubatura e invaso sono stati sequestrati. E poi a Montallegro i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari un pensionato di 70 anni che ha allacciato abusivamente alla condotta idrica pubblica la sua abitazione estiva. Tali controlli proseguiranno in modo costante, per tutta la stagione estiva, ad opera della rete capillare delle Stazioni dei Carabinieri, dislocate in ogni paese della provincia.

 

Il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo Maria Teresa Maligno ha chiesto la condanna a cinque anni di reclusione nei confronti di Vincenzo Manzone, 76 anni, ex capo dell’ufficio tecnico del Comune di Castrofilippo, accusato di turbativa d’asta con l’aggravante di aver favorito aziende in odor di mafia.

 Il pm ha illustrato l’atto di accusa nei confronti dell’ex dirigente al termine della requisitoria davanti i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Alfonso Malato con a latere i giudici Giuseppe Zampino e Katia La Barbera. 

L’imputato, difeso dall’avvocato Antonino Gaziano, ha deciso di non sottoporsi all’esame né rilasciare dichiarazioni spontanee. Contestati tre episodi dei quali uno però risulta essere caduto in prescrizione: due lavori di manutenzione stradale ed il completamento di un centro diurno. A tirar in ballo l’ex dirigente dell’Ufficio Tecnico sono i collaboratori di giustizia Maurizio Di Gati, già capo di Cosa Nostra agrigentina, e l’ex consigliere comunale di Naro e braccio destro di Giuseppe Falsone, Giuseppe Sardino. 

 

A Naro è scoppiato un incendio presso un’abitazione di via Vanelle. Non si conoscono ancora bene le cause dell’incendio.

Dentro l’abitazione al momento c’erano un uomo con la figlia, che sono stati tratti in salvo dai Vigili del Fuoco che si sono precipitati sul posto per domare le fiamme.

Presente anche i Carabinieri della locale stazione e la sindaca Maria Grazia Brandara.

 

La festa di San Calogero è cominciata domenica e, tolta la processione religiosa con l’uscita del Santo nero e la sfilata per le vie di Agrigento, non sono mancati momenti di tensione durante la prima giornata di celebrazioni. 

Un alterco verbale, trasformatosi in breve tempo in una vera e propria rissa, si è verificato a Porta di Ponte tra due gruppi di ambulanti – provenienti dalle provincie di Caltanissetta e Ragusa – che vendono palloncini. Alla base della zuffa ci sarebbe stata la volontà di accaparrarsi il posto migliore per vendere la propria merce. 

E, in breve tempo, si è creato un capannello di persone per tentare di sedare gli animi con alcuni passanti che hanno anche richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.