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Ad Agrigento, nella Valle dei Templi, al tempio di Giunone, su iniziativa del Parco Valle dei Templi, da mercoledì 17 fino a sabato 20 luglio si svolgerà la 16esima edizione del Festival del cinema archeologico. All’iniziativa collabora la Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto. Come ogni anno è prevista l’assegnazione dei premi “Valle dei Templi” e “Città di Agrigento”. Da mercoledì a venerdì, con ingresso gratuito alle ore 21, saranno proiettati due film per ciascuna serata. Sabato 20 luglio, invece, ancora ad ingresso gratuito, si inizia alle ore 20 con una conversazione, a cura di Barbara Maurina, archeologa, con Andreas Steiner, direttore della rivista Archeo, e con Antonia Falcone, archeoblogger. Poi si proseguirà con diverse proiezioni e la consegna dei riconoscimenti.

Ad Agrigento al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, la giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Luisa Turco, ha inflitto 4 anni di carcere a Carmelo Collana, 53 anni, di Canicattì, ex vigile urbano e impiegato comunale. E poi 3 anni di reclusione ciascuno sono stati inflitti ai fratelli Pietro e Vincenzo Martini, di 19 e 21 anni, di Palermo. Il 17 ottobre del 2018, i Carabinieri nelle campagne di Naro hanno scoperto una maxi piantagione di marijuana. Sono state sequestrate oltre 30 tonnellate di marijuana per un valore di mercato di oltre 15 milioni di euro. Carmelo Collana è il proprietario del fondo agricolo. E i due Martini sono degli operai. A Collana è contestato anche il possesso illegale di una pistola da guerra calibro 9, in perfetto stato di efficienza, con oltre 50 cartucce dello stesso calibro.

Il governo regionale ha deliberato gli avvisi pubblici di mobilità. Da coprire circa 2.200 posti nella Sanità. Prossimi i bandi in Gazzetta. Gli interventi di Musumeci e dei sindacati.

Adesso è nero su bianco: il governo regionale siciliano ha deliberato gli avvisi pubblici di mobilità volontaria regionale ed interregionale nella Sanità. Saranno banditi due concorsi, uno per la Sicilia orientale e l’altro per l’occidentale. Circa 2.200 professionisti saranno reclutati, di cui 800 nella Sicilia orientale e 1400 nell’occidentale. I bandi delle Aziende sanitarie provinciali di Palermo e di Catania saranno pubblicati sulla Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia, e poi anche sulla Gazzetta nazionale. Gli interessati, entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta siciliana, presenteranno le istanze di partecipazione. Se i posti a bando non saranno tutti coperti tramite la mobilità regionale ed interregionale, si procederà con un concorso per titoli ed esami, e quindi si assumerà nuovo personale. Più nel dettaglio, per la Sicilia occidentale sono da coprire posti di lavoro per 719 infermieri e 236 operatori socio sanitari, per un totale di 955 lavoratori. Nella Sicilia orientale, invece, sono attesi 391 infermieri e 227 operatori socio-sanitari, per un totale di 618. Complessivamente, tra ovest ed est, i due concorsi interessano 1573 posti. E ai 1573 si sommano i 110 infermieri in corso di assunzione, fino ad ottobre, nel nuovo ospedale “San Marco” di Catania. Tale svolta nell’ambito del reclutamento di personale sanitario in Sicilia è frutto di un attento lavoro di ricognizione del fabbisogno da parte delle Aziende sanitarie, sollecitate dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza. Al momento si stima che con i prossimi due concorsi sarà coperto l’80 per cento del fabbisogno di personale, conteggiato anche in ragione dell’aumento dei pensionamenti per effetto di “quota cento”. Il restante 20% sarà coperto tramite una successiva procedura, già in fase di definizione. Ed in riferimento ai concorsi di mobilità prossimi alla pubblicazione in Gazzetta, il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “E’ un’importante operazione di richiamo dalla quale auspichiamo possa innescarsi un vero controesodo dei cervelli e delle braccia. Perché, se da un lato puntiamo a proseguire l’azione di ripopolamento degli ospedali siciliani migliorandone il funzionamento e contribuendo anche ad accrescere l’offerta al paziente, dall’altro immaginiamo anche i tanti processi di ricongiungimento degli affetti. Per ogni professionista che torna, infatti, ci sarà probabilmente un coniuge, quindi una famiglia che vivrà nuovamente in Sicilia. Ed è bellissimo”. E il segretario regionale della Cisl Funzione pubblica, Paolo Montera, aggiunge: “E’ un risultato che accogliamo con grande soddisfazione perché da tempo il nostro sindacato sostiene l’esigenza di rimpinguare gli organici, un passo fondamentale per andare verso un sistema sanitario più efficiente, basato su orari di lavoro più sostenibili per i lavoratori, sottoposti sinora a turni massacranti. Dopo la circolare sui processi di stabilizzazione dei cosiddetti ‘precari storici’, è un altro importante passo in avanti che offre a quei professionisti costretti ad emigrare la possibilità di ritornare a casa” – conclude Montera. I sindacati incontreranno martedì 23 luglio l’assessore Ruggero Razza che presenterà il piano di mobilità e i bandi da pubblicare.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Domani 16 luglio, la città di Agrigento, casa natale del noto scrittore e poeta Luigi Pirandello, si arricchirà di una nuova realtà gastronomica: la friggitoria “Frutti Fritti”, situata in pieno centro storico (Via Celauro 15, scalinata accanto la gioielleria Luparello difronte n. Civico 99 della Via Atenea).
L’attenta preparazione della panatura avvolge i gioielli del mare appena pescati, serviti nel tradizionale “coppo”.
Non si può non amare, la scottante frittura di paranza, sarde a beccafico e arancini di pesce accompagnate da bollicine che siano di un ottimo vino frizzantino bianco o di una spumeggiante birra artigianale. Altra specialità è il polpo bollito, “purpu vugghiutu”, piatto tipico siciliano.
Frutti Fritti nasce dall’idea di gustare pesce fresco in frittura, mantenendo la stessa qualità dei piatti dell’omonimo ristorante.

“Dopo che negli ultimi anni, le presenze turistiche nel capoluogo, in particolare, sono sensibilmente aumentate, in questo primo scorcio di stagione estiva, le cose vanno molto a rilento. Gli arrivi ad Agrigento sono diminuiti, non è il caso ancora di disperarsi, ma in previsione anche di Agrigento 2020, è il caso di capire alcune dinamiche che hanno causato questa frenata e cominciare a sbracciarsi per risolvere i problemi”.

E’ molto preoccupato il segretario generale della Uil agrigentina, Gero Acquisto.

“Il primo problema che isola sempre più l’Agrigentino è la viabilità. Raggiungere la città dei templi, da qualche tempo a questa parte, è una vera e propria impresa visto che le strade per Palermo e Catania, a causa dei cantieri per il raddoppio, tra l’altro, attualmente fermi per mancanza di denaro, sono delle trappole per gli automobilisti. Se prima dai principali aeroporti isolani bastavano due ore per raggiungere Agrigento, adesso ne servono almeno tre. Ma ci sono altri problemi che assillano il settore turistico: città sporche, cumuli di immondizia sparsi ovunque. Eppure, il biglietto da visita che si dà al turista è quello di una città pulita. Nell’era dei social, le foto che immortalano diverse zone della città invase dal pattume circolano in ogni angolo della penisola. Tutto ciò non fa che scoraggiare chi ha voglia di venire dalle nostre parti. La situazione non può essere affrontata con provvedimenti tampone, occorrono delle soluzioni perché il 2020 si avvicina e con esso l’opportunità di far crescere la nostra economia. Ecco perché come sindacato, riteniamo che occorre, subito avviare un tavolo permanente per individuare delle strade da percorrere al fine di trovare le soluzioni e accogliere al meglio i visitatori. Dobbiamo studiare delle opportunità che spingano i potenziali turisti a scegliere Agrigento e la sua provincia”.

A seguito del terribile duplice omicidio stradale avvenuto a Vittoria, il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, della Lega, ed ex ministro, ha proposto l’introduzione della pena dell’ergastolo. Calderoli afferma: “Prima di tutto una preghiera per questi due bambini falciati a Vittoria. Una tragedia che toglie il respiro, che lascia sgomenti. Poi c’è lui. Un delinquente, un criminale pregiudicato per porto d’armi abusive e spaccio di stupefacenti, che viaggiava fatto di cocaina, con a bordo altri delinquenti legati alla mafia, che corre nelle strade cittadine come se fosse su una pista di formula 1, che travolge due bambini e scappa senza soccorrerli. Eppure li ha visti, li avrà guardati dallo specchietto mentre erano sull’asfalto… eppure è scappato. Nella scorsa legislatura abbiamo votato la legge sull’omicidio stradale che con tutte queste aggravanti arriva a prevedere un massimo di 18 anni. Ma qui andiamo oltre, qui siamo oltre, e mi chiedo perché questo criminale un giorno possa tornare libero. Per questo presenterò una proposta di modifica di legge per introdurre l’ergastolo nei casi più gravi, dove ci sia il dolo nell’omissione di soccorso. Perché uno così non dovrà non solo non guidare mai più un’automobile ma neppure tornare in libertà”.

Il coordinatore del movimento “Mani Libere” di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, interviene nel merito del caso “Piazzale La Malfa dopo Fiera san Calogero”, e afferma: “Il sindaco di Agrigento ha postato sulla sua pagina facebook un video della situazione dell’area Fiera dopo che sono state smontate le bancarelle, si presume tutte regolarmente autorizzate dagli uffici del comune così come dichiarato dall’amministrazione nei giorni scorsi. Condividendo la battaglia contro lo stato di assoluto degrado lasciato dai commercianti ivi allocati, avendo nei giorni scorsi accertato di presenza lo stato in cui sono stati costretti ad operare gli operatori del mercato, chiediamo all’amministrazione attiva di volere rendere pubblico il Piano di allocazione della fiera ‘con gli stalli assegnati agli esercenti’, segnalando per ogni stallo il nome ed il cognome del commerciante autorizzato, i servizi messi a disposizione dall’amministrazione, stabiliti dalle leggi sul commercio per gli ambulanti a posto fisso nelle fiere, e poi ancora gli introiti ricavati dalla Tosap della Fiera di quest’anno e quelli dagli anni 2015 ad oggi, per le fiere di San Calogero e anche del Mandorlo in fiore. Ed ancora, il piano di evacuazione con annesse vie di fuga dall’area adibita a Fiera”.

Ad Agrigento, domani, martedì 16 luglio, nella sede della Provincia, nella sala Giglia, alle ore 11, sarà presentato in conferenza il programma delle manifestazioni organizzate dalla Fondazione Sciascia di Racalmuto, presieduta dal sindaco di Racalmuto, Vincenzo Maniglia, in occasione dei 30 anni dalla morte di Leonardo Sciascia. La rassegna inizierà venerdì prossimo, 19 luglio, a Racalmuto, nella sede della Fondazione, alle ore 18, con una tavola rotonda sul tema “Le possibilità che ancora restano alla giustizia”. Interverranno il giornalista e scrittore Matteo Collura, editorialista del “Corriere della Sera” e de ‘Il Messaggero’, il giornalista Virman Cusenza, direttore de “Il Messaggero”, il docente universitario Antonio Di Grado, direttore letterario della Fondazione, lo scrittore ed ex magistrato Carlo Nordio, il giornalista Valter Vecellio, ed il docente universitario di diritto costituzionale Giuseppe Verde.

L’Assemblea Regionale Siciliana è stata convocata domani pomeriggio, martedì 16 luglio, alle ore 16, per avviare la discussione di quattro disegni di legge. I primi due sono strettamente collegati alla legge di stabilità: il primo, “Collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di pubblica amministrazione e personale”, ed il secondo, “Collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di autonomie locali”. Il relatore dei due disegni di legge è il capogruppo Pd, Giuseppe Lupo. Poi, relatore del disegno di legge “Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro, dello sport e del turismo” sarà il deputato Sammartino, mentre Giusi Savarino relazionerà sul disegno di legge “Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti”.